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Black Mirror: Bandersnatch - Netflix ancor più interattivo!

Venerdì, 28 Dicembre 2018 20:33
Black Mirror: Bandersnatch - Netflix ancor più interattivo!
  

Libero arbitrio. Ognuno compie le proprie scelte secondo la sua volontà, senza imposizioni da forze esterne.
E se non fosse così? Se fossimo solo marionette nelle mani di qualcun altro?

È così che si sente Stefan Butler (Fionn Whitehead), adolescente problematico e con disturbi psicologici, ma forse semplicemente dotato di una straordinaria percezione. Nonostante i pesanti psicofarmaci a lui imposti dalla complicità dal padre e della psicoterapeuta, Stefan sente di non compiere autonomamente le proprie scelte, di essere manovrato nelle proprie azioni. Chi è che decide per lui?
Siamo noi spettatori! Sì, perché Bandersnatch è il primo episodio/film interattivo di Black Mirror e di Netflix.

[SPOILER ALERT]
Come spiega un veloce intro, allo spettatore vengono proposte due alternative, che faranno cambiare il corso degli eventi narrati dal film. A seconda del dispositivo, infatti, si potrà selezionare una delle due opzioni (tramite il mouse per il pc, il telecomando per la tv e il joystick per le console) e scoprire in che modo la trama cambierà. La scelta va compiuta in un tempo limitato, ma variabile a seconda dell’importanza delle opzioni. Il tutto, magnificamente, avviene senza il benché minimo taglio e senza fastidiosi artifici: tutto fila incredibilmente liscio come l’olio. Quasi come se l’episodio fosse stato girato già e solo in quel modo.
In realtà ci sono circa un trilione di scelte e ben cinque finali possibili per un film la cui durata media oscilla intorno ai 90 minuti.

Bandersnatch 02

Ma di cosa parla la trama? Il protagonista è il sopracitato Stefan, che trae spunto da un libro, Bandersnatch, appartenuto alla madre, morta quando lui era un bambino, per realizzare un videogioco interattivo, in cui il giocatore può compiere una scelta tra due opzioni e il gioco varierà in base alla scelta fatta. Proprio come il film.

Tuttavia, ben presto ci si accorge che c’è qualcosa di strano in questa interattività. Innanzitutto alcune scelte sono pressoché irrilevanti ai fini della trama, come la scelta della marca di cereali o del tipo di musica da ascoltare. Nello specifico, però, si può ben presto notare che c’è comunque una sorta di controllo nelle scelte possibili. Il film è programmato, infatti, per far sì che non ci si allontani troppo dal disegno originale della trama. Alcuni sviluppi sono infatti bloccati e si viene riportati al punto di partenza.

A tale scoperta la delusione può essere molto forte. Gli autori di Black Mirror non sono degli sprovveduti. Sopraggiunge quindi il discorso di un collega di Stefan, Colin (Will Poulter), tanto delirante quanto stimolante per la riflessione. Sarà questo discorso a recuperare alla serie la stima dello spettatore, che inizierà a capire il gioco e la critica sottesi all’intero film. Un’aspra polemica che, come si può facilmente intuire, si scaglia tutto ciò che limita la libertà dell’uomo: i governi “spioni”, le violazioni della privacy, i messaggi subliminali e chi più ne ha più ne metta. Problematiche, ahimè, all’ordine del giorno in una società come la nostra: ipertecnologica, ma per niente sicura.

Black Mirror, dunque, si rivela ancora in grado di stupire, sconvolgere, stimolare, catturare.

 

 

 

 


Link alle foto: https://nerdmovieproductions.it/2018/12/27/black-mirror-bandersnatch-da-domani-su-netflix/

http://collider.com/black-mirror-bandersnatch-explained/

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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