“Eufonia Partenopea”, quando la musica è al servizio della scienza.

Lunedì, 11 Marzo 2019 11:53
  

Nel mese di febbraio, la splendida Sala Bianca, recentemente restaurata, del Teatro Sociale di Como, ha ospitato il concerto “Eufonia Partenopea” a favore della fondazione Telethon.

La serata organizzata dall’avvocato Pasquale Iovino e dall’Associazione Angeli della musica ha visto l’esibizione della pianista e compositrice di fama internazionale Ivana D’Addona, del virtuoso violinista Gennaro Desiderio e del tenore pop Giuseppe Gambi.

 

I tre artisti hanno eseguito alcune tra le più belle melodie della tradizione partenopea, hanno regalato emozioni, brividi, gioia, sorrisi, ricevendo in cambio un ampio consenso di pubblico, al punto che vi sono state standing ovation e richieste di bis. Ma, come è accaduto altre volte, anche quella sera, hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro talento per contribuire alla raccolta fondi che Telethon propone in favore della ricerca per le malattie rare, attività che si svolge grazie non solo all’aiuto economico di importanti partnership, ma anche di volti noti e di programmi TV che cercano, durante una serata o una maratona televisiva, di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché diventi sostenitrice concreta del progetto di Telethon.

LogoTelethon

La Fondazione Telethon, ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, da anni si occupa dello studio di quelle malattie che per anni sono state trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati che finanziavano soltanto la ricerca sulle patologie più diffuse. Telethon dal 1990 ha investito oltre trecento milioni di Euro sulla ricerca, fondi con i quali è stato possibile scoprire le cause e i meccanismi di 459 patologie genetiche, lavoro testimoniato da circa 8000 pubblicazioni scientifiche8000 pubblicazioni scientifiche.

 

Fa tristezza pensare che un paese come l’Italia non abbia un concreto finanziamento pubblico indirizzato allo studio di malattie rare. Eppure qui si trovano le migliori università e le migliori menti che potrebbero portare avanti quegli studi che oggi sono solo in mano ai privati. 

 

Il logo telethon è stato preso da:

https://it.wikipedia.org/wiki/Telethon

 

la foto della locandina del concerto ci è stata data da Giuseppe Gambi

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