Lo strano caso della "Mozzillo" di Agropoli

Sabato, 04 Maggio 2019 06:28
  

Pistole o bambini?

 

Magari tale domanda non entrerà nei libri di storia (e di economia!) come la più celebre "Butter or guns?" ma sta nondimeno catalizzando l'attenzione della cittadina di Agropoli (SA), nel Cilento.

 

Tutto ha avuto inizio quando, in seguito ad un sopralluogo a sorpresa da parte del sindaco Adamo Coppola presso la sede della Scuola dell'Infanzia "Anna Mozillo" lo scorso 14 marzo, il Dirigente Scolastico Dott.ssa Anna Vassallo è stata informata dal primo cittadino stesso che l'edificio rientrava tra i candidati ad ospitare un nuovo commissariato di Polizia. Successivamente, tramite un comunicato stampa del Comune di Agropoli si apprendeva la "piena disponibilità" dell'amministrazione a "compiere le eventuali modifiche utili a rendere funzionali i locali per il commissariato".

 

La notizia è stata accolta con comprensibile preoccupazione dalla dirigenza, dal corpo docenti e, non ultimi, dai genitori dei bambini. In una recente intervista rilasciata al sito Cilento Channel (fare clic qui per il link), la Vassallo ha espresso le sue perplessità riguardo all'utilizzo del plesso Landolfi per accogliere gli studenti della Mozzillo, in seguito alla mancata riqualificazione antisismica della "Gino Landolfi", all'assenza di certificazione di prevenzione incendi e alle carenze strutturali del nuovo corpo della Landolfi. Quest'ultimo, infatti non è indipendente dal vecchio, e non dispone neppure di servizi igienici autonomi. Per quanto riguarda, infine, l'utilizzo della palestra, la Vassallo ha evidenziato l'ironia insita nel trasferire dei bimbi in uno spazio le cui criticità erano già state evidenziate dall'Ente Locale.

 

I toni del dibattito si sono fatti via via più accesi, anche in seguito alla rimozione, nottetempo, di alcuni striscioni esposti ai cancelli della Mozzillo. Nessuno nega la necessità di maggiore sicurezza in un comune di più di 21.000 abitanti (che diventano più del triplo durante i mesi estivi), ma la scelta della Mozzillo ha sollevato più di un interrogativo: perché sottrarre spazio a una scuola? Anche e soprattutto quando si tratta di bimbi molto piccoli, che hanno bisogno di spazio, e, soprattutto di verde? Non esistevano alternative?

 

Mozzillo 2

 

Nel corso di un incontro con il personale scolastico e le famiglie tenutosi lo scorso 26 aprile, il sindaco ha voluto precisare che la decisione non è ancora definitiva e che altre strade che possono essere intraprese. La nostra testata continuerà a monitorare la situazione, auspicando che qualunque decisione presa metta in primo piano il futuro dei bambini.

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Gabriele Basile

I don't believe in many things, but I do believe in duct tape.

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