Bye Bye Woodstock

Sabato, 04 Maggio 2019 13:05
  

Qualche giorno fa, sulle grandi testate musicali, è apparsa la notizia che Woodstock 2019, evento pensato per far rivivereil megaconcertone nel circuito automobilistico di Watkins Glen per celebrarne così il 50ennale, veniva cancellato dagli stessi organizzatori.

Tutto sembrava pronto: le prime locandinesul Web, la vendita dei biglietti, location mozzafiato, artisti che avevano dato la propria disponibilità, come i “veterani” Santana e Fogerty, o come le “nuove leve” come Jay-Z, e Miley Cyrus. Ma qualcosa è andato storto, probabilmente non si era tenuto conto della difficoltà da affrontare per ottenere i permessi per la manifestazione prevista quest’estate.

 

C’è stato rammarico da parte dei “meno giovani” perché il concerto di Woodstock fu il momento culminante di quella summer of love iniziata a San Francisco, quando si desiderava fortemente un mondo più equo e più solidale, dove potessero realizzarsi pienamente diritti sociali e civili. Questa poteva essere l’occasione giusta per passare il testimone alla nuova generazione e continuare la missione iniziata dagli attuali 60enni e 70enni.

La musica dell’epoca fu il megafono che i giovani adoperarono per sottolineare non solo l’esistente conflitto generazionale, ma soprattutto per opporsi, mettendo anche fiori nei cannoni, ai tanti sanguinosi conflitti esistenti.

 

Per questo motivo, verso la fine degli anni ’60, spuntarono come funghi (allucinogeni direbbe qualcuno), festival musicali come quelli di Monterey e Woodstock, che videro esibirsi artisti del calibro di Hendrix e di Cocker, giusto per citarne due, le cui esibizioni, diventate cult, appartengono a pieno diritto alla nostra memoria collettiva.

Ma oggi avrebbe avuto senso una manifestazione del genere? Sarebbe stata solo una festa per la musica. Una festa di compleanno dove gli invitati, in regalo, non avrebbero portato pari ideali, pari voglia di cambiamento, pari entusiasmo di una volta.

Quando si pensa a Woodstock, è meglio pensare solo quello originale!

 

foto di copertina presa da Wikimedia 

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