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Shaft: la simpatica parodia di se stesso

Martedì, 02 Luglio 2019 08:48
Shaft: la simpatica parodia di se stesso
  

- Non puoi picchiare una donna!
- Perché?
- Ti direbbero che sei misogino.
- Tu sei misogino, i miei calci sono uguali per tutti!

Ecco Shaft, John Shaft, protagonista dell’omonimo e irriverente film disponibile su Netflix dallo scorso 28 giugno (e nei cinema americani dal 14 giugno).
A ben vedere, si tratta di un reboot che segue i quattro precedenti film (rispettivamente del 1971, ’72, ’73 e 2000) e la serie tv (7 episodi andati in onda tra il 1973 e il ‘74) dedicati al detective afroamericano di Harlem. La storia, ovviamente e fortunatamente, è andata avanti e il nuovo film non ripercorre dal principio le vicende di Shaft, anzi. Questo film è vivificato e reso attuale dalla presenza del figlio di Shaft, John Shaft Junior (Jessie Usher), che deve indagare sulla misteriosa morte del suo migliore amico e ricorre alle indiscutibili abilità del bizzarro padre, riavvicinandosi a lui dopo un ventennio di lontananza.

Lo Shaft attuale è interpretato, con prevedibile ma graditissima maestria, da Samuel L. Jackson così come quello del film del 2000. In precedenza il ruolo era di Richard Roundtree, che nella nuova versione interpreta la parte del padre di Shaft, nonostante nel 2000 fosse apparso come zio dello stesso.
Non solo, i cambiamenti sono notevoli anche a livello di impostazione di trama: le pellicole degli anni ’70 si inscrivono nel filone dei film sulla blaxploitation (da black, nero, + exploitation, schiavitù) e, nonostante il notevole successo, furono aspramente criticati per gli stereotipi di cui erano intrisi (ambientati sempre nei ghetti o nelle piantagioni del sud, con gli afroamericani sempre invischiati in loschi affari). In questo clima, Shaft era impegnato a sgominare giri di droga, prostituzione, ecc., malvisto sia dalla polizia che dai criminali di Harlem. La serie tv vede invece Shaft quasi come collaboratore esterno della polizia.

In questa nuova pellicola a farla da padrone è l’ironia, ma soprattutto l’autoironia: lo Shaft di Samuel L. Jackson appare infatti come una macchietta di se stesso; l’esasperazione – ben calibrata e studiata, ovviamente – di certi atteggiamenti un po’ “vecchia scuola” rivela la parodia in atto e conquista lo spettatore. Indispensabile appare dunque il talento di Samuel L. Jackson, che riesce anche a condurre come un maestro di ballo tutti gli altri interpreti in modo da ottenere un ottimo risultato.




Link alla foto: https://nerdmovieproductions.it/2019/02/05/shaft-ecco-il-primo-poster-domani-il-trailer/

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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