Stranger Things 3: il ritorno di Dawson's Creek!

Mercoledì, 10 Luglio 2019 07:50
  

Era attesissima e finalmente lo scorso 4 luglio la terza stagione di Stranger Things è sbarcata su Netflix.
Ritornano, dunque, i ragazzini più furbi di Hawkins – Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Matarazzo), Will (Noah Schnapp), Lucas (Caleb McLaughlin), Undici (Millie Bobby Brown) e Max(ine) (Sadie Sink) – insieme anche agli ormai immancabili Hopper (David Hoarbour), Joyce (Winona Ryder), Nancy (Natalia Dyer), Jonathan (Charlie Heaton) e Steve (Joe Keery). New entry la simpatica Robin, interpretata ottimamente da Maya Hawke, figli di Uma Thurman e Ethan Hawke.

I nostri beniamini tornano a dover avere a che fare col sottosopra e con le orripilanti creature che da esso fuoriescono, in quanto uno degli accessi a questo mondo parallelo è stato riaperto da alcuni spregiudicati scienziati russi, segretamente stanziatisi proprio ad Hawkins. Che coincidenza!

Detta così, la faccenda sembra interessante. Peccato che in realtà lo scontro con i mostri del sottosopra si caratterizzi quasi come una trama secondaria. A farla da padrone in questa terza stagione sono i sentimenti, le relazioni di amore, amicizia e parentela tra i vari personaggi, ma ad un livello che ricorda assolutamente troppo Dawson’s Creek. Lo dimostra perfettamente il povero Will, che non fa altro che sentirsi escluso dagli amici, ormai troppo impegnati a frequentare le ragazze, e – detto tra noi – imitare il caro vecchio Jon Snow del Trono di Spade ripetendo sempre le stesse due battute (“Giochiamo a D&D?” e “Lui è qui”).
Il tutto, dunque, gira intorno alle relazioni degli adolescenti alla scoperta dell’amore, ma anche intorno al flirt tra Joyce e Hopper. Uccidere i mostri sembra quasi un’attività per riempire i momenti morti e le relative scene mancano di linfa vitale, apparendo come un qualcosa di già visto e soprattutto poco approfondito.

Tutto ciò non vuol dire che la serie non possa piacere, anzi: il finale, ad esempio, è davvero toccante. Tuttavia si ha la sensazione di guardare una serie totalmente diversa e che la Stranger Things che conoscevamo si sia snaturata.
Originale la presenza di una scena post-credit (perciò non saltate i titoli di coda!) che rende aperto il finale e prepara alla quarta stagione, che ci auguriamo possa ritrovare la propria identità.




Link alla foto: https://www.wired.it/play/televisione/2019/07/09/stranger-things-3-cosa-cambiare/

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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