Pose: una serie tra glamour e tabù

Mercoledì, 06 Novembre 2019 00:00
  

E’ sbarcata sulla piattaforma di Netflix lo scorso 30 Ottobre, la seconda stagione della serie Pose di Ryan Murphy e Brad Falchuk.

Una serie ambientata negli anni Ottanta che, come nella prima stagione, per chi avesse avuto l’occasione di guardarla, tratta, in modo preponderante e forte, di tematiche che ancora oggi sono considerate dei tabù. Questa seconda stagione offre uno spaccato della società americana del tempo, dove l’ascesa di Trump al potere si mescola con la nascita delle prime lotte dei movimenti LGBT, costretti a sgomitare per farsi strada in un mondo che rema sempre loro contro. Servendosi del pretesto della Ball Culture, ovvero delle partecipazioni a competizioni dette ball, cioè balli, durante i quali alcuni partecipanti sfilano, ballano, altri ancora competono in drag secondo categorie stabilite per emulare altre identità di genere e classi sociali.

Pose non si propone come la classica serie dettata dal tanto trash e da quella commedia spicciola che ormai sta dilagando incessantemente. Pose rispecchia tutto quel mondo nascosto che molto spesso non vediamo o facciamo finta di non vedere. Con Pose si ha finalmente il tempo di raccontarsi ad un pubblico che sembra finalmente pronto ad ascoltare, ad andare oltre i lustrini e il glamour che non è l’unica cosa che identifica una comunità, perché è di questo che si sta parlando: di una comunità ricca di dolore e sofferenza; di una comunità che nonostante le botte prese dalla vita continua a lottare per i propri sogni e diritti; una comunità abituata a fare a meno delle attenzioni altrui e che per questo ha imparato a cercare la gioia nelle piccole cose.

Gli eventi di questa seconda stagione si svolgeranno nel 1990, anno in cui letteralmente “scoppia” la moda del voguing, grazie alla celebre hit di Madonna “Vogue” che farà da traino a quella che per molti sarà una svolta culturale e sociale.

Ma il 1990 non è solo l’anno della ventata di gioia portata dalla musica, sarà anche un anno di devastante virulenza dell’epidemia di AIDS.

Come nella stagione precedente tutti i personaggi si reinventano puntata dopo puntata senza però mai dimenticare chi sono e da dove provengono. Una seconda stagione ricca di speranze per i protagonisti, che si troveranno a combattere i propri mostri del passato e inevitabilmente anche con gli estranei bigotti e sospetti cittadini che sì, rimangono affascinati dal voguing, ma che al contempo risultano sempre inorriditi da chi vi dà corpo.

Una serie che si spera possa avere anche una terza stagione, perché di questo mondo così apparentemente magico, si sa, non è tutto oro quello che luccica.

Foto di copertina ricavata dalla seguente fonte: https://www.whats-on-netflix.com/whats-new/whats-new-on-netflix-may-10th-2019/

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