Nel segno del punk: Sid Vicious

Domenica, 09 Febbraio 2020 10:49
  

 

Questo mese la nostra rubrica musicale si occupa di un personaggio molto discusso che abbracciò appieno il mondo del punk britannico: Sid Vicious. Fu bassista dei Sex Pistols, gruppo attivo sulla scena del rock inglese alla fine degli anni ‘70, celebre per il look da teppistelli, per l’irriverenza dei testi di e per un recupero di sonorità lontane dagli standard del rock progressive.

 

Infatti gli artisti punk, di questo periodo, non solo rifiutavano e rispingevano la filosofia hippies, ma non vedevano di buon occhio i cantanti che avevano iniziato la loro carriera discografica nel decennio precedente. Questi, dalla corrente punk più aggressiva, erano ritenuti dinosauri dal punto di vista musicale e incapaci di penetrare il mondo dei teenagers, giovani disillusi e traditi da una politica non attenta ai loro bisogni.

 

Chi riuscì a intercettare l’insoddisfazione giovanile furono proprio quelle band dal look trasgressivo e dalla musica rumorosa tanto inorridita dalle vecchie generazioni poiché pensavano che con quel genere musicale si fosse toccato il fondo, non sospettando che quel modo di esprimersi era solo il proto-tappeto del futuro grunge.

Questa nuova controcultura veniva ben espressa da Sid Vicious che, con la sua vita sregolata, venne preso a modello da molti giovani che pensarono di opporsi al sistema facendo uso di droghe a ritmo di Anarchy in the Uk e conducendo una vita di espedienti. 

E infatti fu questa la vita che condusse il “nostro” prima di diventare famoso.

Riuscì a farsi fotografare dalla polizia per ubriachezza molesta, rissa e furto, fino ad essere dichiarato, su un documento ufficiale, delle forze dell’ordine, delinquente abituale.

Ma il suo sogno era quello di sfondare come musicista e per le sue scarse doti fu estromesso da diverse band e per il suo modo di vivere anche dai Sex Pistols.

Lui stesso ammise di essere un tipaccio, di trattare male tutti, di perdere spesso la pazienza, di bere e fare a botte per sfogare la sua rabbia e forse quel suo mal di vivere lo portò al presunto suicidio.

 

 

La foto di copertina è stata presa dalla pagina ufficiale Facebook dei Sex Pistols

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