Eric Clapton: una vita in 12 Bars

Sabato, 11 Aprile 2020 15:42
  

La nostra rubrica mensile dedicata ad artisti famosi, cogliendo l’occasione della ricorrenza del 75° compleanno di Eric Clapton, avvenuto il 30 marzo scorso, sarà dedicata a lui. L’artista, famoso per una carriera incentrata sul blues e per le incursioni nel mondo rock, a cominciare dalla sua partecipazione agli Yardbirds, ha avuto una vita costellata da successi, ma anche da tragedie ed eccessi che lo hanno trascinato spesso nella spirale del gossip, approfondimento che volentieri lasciamo ad altre penne.

 

A noi interessa celebrarlo esclusivamente dal punto di vista musicale, e ricordarlo come lo lo slowhand che ha incantato i suoi fans e gli appassionati di chitarra. 

Già, “slowhand” è stato ed è ancora il suo nickname, datogli per la lentezza nel cambiare le corde della chitarra, anche se molti credono che il soprannome sia dovuto al suo modo particolare di suonare. Un soprannome che divenne anche un titolo di un suo album pubblicato nel 1977 che conteneva due brani di maggior successo del cantante: "Cocaine" e "Wonderful Tonight".

 

La sua musica richiama alla mentre quella di altri bluesmen leggendari, caduti nell’oblio, come Buddy Guy e Bill Big Broonzy, ma grazie all’uso di scale minori e alla tecnica di un bending particolare, “mano lenta” è riuscito a creare un suo stile personale e riconoscibilissimo.

Clapton non è mai stato il classico chitarrista che stupisce il pubblico con assoli superveloci, ma lo stupisce perché sa dare voce, con la sei corde, ai suoi demoni, alle sue emozioni e alla sua insofferenza esistenziale. Sono questi turbamenti, questo suo modo di essere che lo hanno fatto trasmigrare da un gruppo ad un altro, da una collaborazione ad un’altra.

 

Infatti nella The Rock and Roll Hall of Fame è l’unico artista ad essere stato introdotto tre volte. Nel 1992 come membro degli Yardbirds, nel 1993 con i Cream e nel 2000 come solista. 

Proprio come solista ha collaborato con artisti del calibro di George Harrison, Roger Waters e Aretha Franklin.

 

La sua storia è stato oggetto di un documentario – Eric Clapton: Life in 12 bars - diretto dal premio Oscar Lili Fini Zanuck, in cui si spulciano gli alti e bassi della vita dell’artista sia dal punto di vista musicale che privato.

Chi è interessato a scoprire tutto del chitarrista di Riplay può acquistare il DVD del lungometraggio citato su Amazon.

 

la foto di copertina è stata presa da un fotogramma di Youtube

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