Space Force: ironia spaziale con Steve Carell e John Malkovich!

Venerdì, 05 Giugno 2020 00:00
  

La vita, talvolta, ci mette di fronte a delle coincidenze davvero meravigliose.
Sabato 30 maggio 2020, da Cape Canaveral (USA), dopo un rinvio di tre giorni causa maltempo, il razzo Falcon 9 prodotto dalla SpaceX di Elon Musk si è sollevato da terra con l’obiettivo di portare la capsula Crew Dragon, con due astronauti della NASA, a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.
Il giorno prima, venerdì 29 maggio, su Netflix viene distribuita Space Force, una nuova serie tv ambientata in una base americana deputata ai viaggi spaziali.

In particolare, il generale Mark R. Naird (Steve Carell) viene incaricato di dirigere la neonata Space Force, una sorta di aeronautica spaziale che avrà l’obiettivo di portare di nuovo gli americani sulla Luna entro il 2024 e, più in generale, di rappresentare gli USA (e la loro forza, militare e non) nello spazio.

La serie è davvero un piccolo gioiellino, animata da una comicità sottile, spesso paradossale, ma estremamente piacevole, che talvolta sfocia un po’ in un sarcasmo dato più dalla situazione che non dai dialoghi dei personaggi. La stereotipizzazione dell’esercito americano è solo iniziale, andandosi poi ad approfondire di episodio in episodio e regalando momenti davvero emozionanti, talvolta toccanti e commoventi.

Un plauso va poi fatto all’interpretazione del cast. Le doti di Steve Carell sono ormai conclamante, ma non è solo: il generale, infatti, è accompagnato magistralmente dal capo degli scienziati, interpretato da un certo John Malkovich, con cui si instaura un rapporto in stile La strana coppia che colpisce immediatamente al cuore degli spettatori.
Vi sono poi altri personaggi secondari – a partire dalla figlia e dalla moglie del generale (vi ricordate Phoebe di Friends? È qui nelle vesti della moglie) passando per militari, soldati e l’eccitatissimo media manager della base – tutti caratterizzati e portati sullo schermo in modo eccelso, al punto da far dimenticare, durante le scene in cui non appare Naird, di essere delle spalle.

Dieci episodi dalla durata media di 30 minuti che vanno giù come acqua fresca e spingono tantissimo a compiere una maratona telefilmica. Una serie originale, fresca e nuova, costruita in modo splendido e che speriamo ci dia prestissimo una seconda stagione.
[SPOILER ALERT]
Soprattutto se pensiamo che ha un finale apertissimo!





Link alla foto: https://www.madforseries.it/editoriali/space-force-recensione-della-nuova-serie-tv-di-netflix-con-steve-carell/

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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