Sull’onda dei Beach Boys

Domenica, 11 Ottobre 2020 00:00
  

Se, in campo musicale, si pensa ai magnifici anni ‘60, la mente corre alla British Invasion, ovvero a tutte quelle band e a quei cantanti britannici che hanno dominato le classifiche dentro e fuori la madrepatria. Ma in verità bisognerebbe pensare anche agli artisti d'oltreoceano che non hanno mai avuto nulla da invidiare a quelli inglesi e certamente senza gli americani non avremmo, probabilmente, mai sentito parlare di Rock, Blues e Jazz.

Nella storia della musica ci sono state spesso rivalità tra vari artisti che si sono combattuti a suon di brani, così proprio nel periodo in questione i musicisti delle due sponde dell’atlantico, spronandosi a vicenda, facevano rimbalzare la loro musica di paese in paese.

E se il gruppo di punta della Gran Bretagna era quello dei Beatles, negli Usa c’era una band californiana famosa sopratutto per le canzonette da spiaggia, ma che ben presto sarebbe diventata il punto di riferimento per tutte le band vocali che in seguito sarebbero apparse sulla scena musicale: i Beach Boys .

Al loro esordio si poteva credere di ascoltare un un gruppo come un altro – all’epoca ce n’erano tanti – che intonava semplici canzonette dedicate al surf e alle ragazze in costume, cosa in parte vera, ma dietro l'innocenza giovanile di quei ragazzi si nascondeva la consapevolezza di voler dimostrare qualcosa di nuovo.

Infatti la band, capitanata dai fratelli Wilson, pian piano cominciò a proporre  qualcosa di originale senza però perdere l’imprinting che contraddistingueva i gruppi vocali dell’epoca. Il loro stile armonico non contrappos e semplicemente la voce alta a quella bassa, ma le loro voci si amalgamarono perfettamente tra di loro proprio come un babbà che ha avuto un’ottima lievitazione.

Allo stesso modo gli arrangiamenti musicali, da semplice supporto dei brani, diventarono sempre più complessi anticipando quello che sarebbe stato il rock sinfonico.

 Il loro famoso album Pet Sounds p iacque così tanto ai Fab Four  che si misero di tutto punto e accettarono la disputa artistica, non dichiarata apertamente, con i Beach Boys dando vita  al super famoso Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.

La gara la vinsero i Beatles.  E come se la vinsero.

Appena Brian Wilson ascoltò in macchina "Strawberry Fields Forever" cadde in un’immediata depressione tanto che decise di gettare la spugna e “dedicarsi” all’alcol e alla droga restando per un po’ fuori dall’universo musicale. Ma questa è un’altra storia…

 

 

 

La foto è stata presa dalla Pagine ufficiale dei Beach Boys

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