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Non avevano cappa e spada, ma solo la voce: i Cavalieri del re

Domenica, 08 Novembre 2020 00:00
Non avevano cappa e spada, ma solo la voce: i Cavalieri del re
  

Il nostro appuntamento mensile della Rubrica Musicale ha visto, ad ottobre, il debutto dei gruppi vocali di maggior successo e se la volta scorsa i nostri protagonisti sono stati i Beach Boys, un’eccezionale band americana, adesso vogliamo ricordare dei vocalist particolari che non possono essere catalogati sotto un genere specifico, ma che tuttavia hanno affascinato, sebbene la loro attività sia durata dal 1981 al 1986, moltissimi i teenager degli anni ‘70 e ‘80: I Cavalieri del Re.

 

Un complesso vocale che riportava alle mente quelle armonie vocali degli Abba e dei Beatles e per la presenza corale di voci maschili e femminili e per la versatilità che aveva nel comporre canzoni, enfatizzate da straordinarie armonie vocali e da effetti di registrazione, quali il riverbero, il flanger e il delay che apportavano alla loro musica un’impronta particolare.

 

Quindi le loro canzoni, destinate ad essere semplici sigle dei cartoni animati più conosciuti dell’epoca, si sono rivelate piccoli capolavori tanto da essere presenti molto spesso nella Top Ten dei singoli più venduti.

La nascita di questo gruppo si deve alla caparbietà di Riccardo Zara che, già musicista e noto autore, riunì la famiglia, moglie, cognata e figlio per incidere la sigla de “La spada di King Arthur”.

 

Il successo li travolse al tal punto che proprio a loro furono affidate altre sigle che subito sarebbero diventate delle Hits cantate da grandi e piccini: “Kimba il leone bianco, “Sasuke”, “L’uomo tigre”, “Coccinella”, “Yattaman”, “Gigi la trottola” e “Devilman”. Ma quella più famosa resta “Lady Oscar” che sfiorò il milione di copie vendute e ancora oggi riecheggia nella memoria di tanti.

 

Paradossalmente, durante un’intervista, Zara confessò di non aver mai amato i cartoni animati e di non averli nemmeno mai guardati poiché il suo intento era quello di scrivere canzoni vere su un tema prestabilito dal committente, senza preoccuparsi se fossero o no diventate melodie per bambini!

Per gli amanti dei cartoni animati quelle sigle invece erano la fase iniziale di una storia che avrebbero voluto vivere in prima persona e se da piccoli non ci riuscirono, qualcuno oggi, da grande, ci riesce facendo il cosplayer, in varie fiere dedicate, di quei personaggi che tanto amava.

 

Link alla foto: https://i.pinimg.com/originals/a0/58/d5/a058d588d2f1de6451dca4ae11994aad.jpg

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