25 NOVEMBRE: DALLA PARTE DELLE DONNE NON SOLO OGGI, MA OGNI GIORNO

Martedì, 24 Novembre 2020 22:35
  

“Celebrare il 25 novembre è un dovere e un diritto, ma non basta. È tempo di dare risposte concrete, di trovare le soluzioni e gli strumenti più adeguati per garantire alle donne il diritto di affermare sè stesse, di essere autonome e regolare la propria vita in base a scelte personali consapevoli e non a condizionamenti subiti che, soprattutto nell'ambito familiare, diventano causa di sottomissione e di violenza domestica”.

Con queste parole il Comitato Nazionale per le Pari Opportunità del ministero del Lavoro celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricade il 25 novembre di ogni anno. Questa data commemora la tortura, lo stupro e l’assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana che cercarono di contrastare il regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Le sorelle Mirabal sono conosciute anche con il nome “Mariposas”, perché paragonabili a farfalle in cerca di libertà. Quella libertà che ancora oggi risulta assente.

Infatti, sono all’ordine del giorno i casi di violenza sulle donne, sia fisica che morale. Con la diffusione della malattia infettiva Covid 19 le nostre vite sono cambiate drasticamente e le donne che già in precedenza subivano maltrattamenti tra le mura domestiche, si sono ritrovate a dover fronteggiarli quotidianamente senza aver più una via d’uscita. L’isolamento forzato dovuto alla situazione sanitaria ha portato e porta ancora oggi le donne a sentirsi sole e ad avere ancora più paura. Rimanere in casa ha comportato una estrema difficoltà per le stesse a mettersi in contatto con le Forze dell’ordine e i centri Anti-Violenza. Tuttavia, la lotta alla violenza non si è fermata e non si ferma: è sempre attivo il numero 1522 anti violenza e stalking, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le Pari Opportunità ed i centri violenza continuano ad operare, nel rispetto delle misure di contenimento Covid-19. Chiedendo aiuto si può intervenire in tempo e allontanare il maltrattatore.

Inoltre, la presenza di tante donne audaci che, pur avendo subito violenze, tali da aver compromesso per sempre la loro vita, hanno avuto la tenacia di reagire portando avanti la propria testimonianza.

Come Valentina Pitzalis, la ragazza sopravvissuta nel 2011 al tentato omicidio da parte dell'ex marito Manuel Piredda il quale, non riuscendo ad accettare la separazione, ha tentato di darle fuoco, incendiando la sua casa in Sardegna. Nonostante la morte dell’uomo, Valentina è rimasta invalida e con il volto sfigurato e, inoltre, ha dovuto affrontare una vera e propria battaglia legale che, dopo tre anni di indagini, si è conclusa con l’archiviazione delle accuse a suo carico. La Pitzalis ottenendo giustizia ha portato avanti la causa di tutte le donne che quotidianamente convivono con mariti o compagni violenti. È stata un coraggioso e tenace esempio di quello che ogni donna dovrebbe fare: affermare il proprio valore e pretendere di avere gli stessi diritti degli uomini.

 

 

 

link foto di copertina: https://www.viagginews.com/wp-content/uploads/2018/09/iStock-482694793-555x400.jpg

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Novembre 2020 08:27
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