Et voilà le rocker Johnny Hollyday

Lunedì, 08 Marzo 2021 12:30
  

Questo mese la nostra ormai consolidata rubrica musicale si occuperà di un artista francese dal punto di vista musicale, poiché fu anche attore, famoso sia in patria, dove era molto amato ed osannato, che all’estero: Johnny Hallyday.

Nacque nel 1943 come Jean-Philippe Smet e volle fortemente entrare nel mondo dello spettacolo con uno pseudonimo anglofono, sfidando quel cliché francese per cui tradizionalmente gli artisti si presentavano al pubblico con un nome che metteva in risalto la propria origine.

 

Certo per Hallyday era un azzardo, in una terra in cui andavano di moda gli chansonnier, che cantavano musica folk o romantica, proporre il rock’n’ roll mescolato a pop, rock, blues, psichedelia e anche un po’ di country ad un pubblico attaccato a sonorità più quiete, ma la sua caparbietà lo premiò a partire da una celebre apparizione radiofonica a Paris-Cocktail, nel dicembre del 1959, trampolino di lancio che lo portò ad incidere pochi mesi dopo l’album “Hello Johnny” con il quale fece il suo debutto discografico.

Per quella sua voce da urlatore, per il suo carisma, per il suo fare sopra le righe, fu criticato dalla stampa specializzata, ma immediatamente amato e oggetto di isteria da parte dei suoi fans.

 

Durante la sua carriera, durata quasi 60 anni, ha inciso 1000 canzoni vendendo oltre 100 milioni di dischi ed è riuscito a conquistare anche quelli che, con la puzza sotto il naso, lo vedevano come un bifolco, poiché non possedeva l’intensità di un Brassens o di un Brel o la freschezza di un Antoine, famoso in Italia per il ritornello ancora attuale delle “Pietre”. È vero a lui mancavano queste doti ed in più nelle sue canzoni non c’era impegno politico, non c’erano citazioni letterarie, non c’erano innovazioni musicali ma i suoi pezzi semplici, la sua anglofonia farlocca, la sua pop music commerciale la sua simpatia riuscirono a rubare il cuore dei francesi tanto da farlo diventare un’icona nazionale.

 

La sua morte, avvenuta nel 2017, per la Francia fu un lutto nazionale e lo stesso presidente Macron, in un suo comunicato, disse: “Di Johnny non dimenticheremo né il nome, né la faccia, né la voce, né soprattutto, le interpretazioni che, con quel suo lirismo rozzo e sensibile, appartengono oggi pienamente alla storia della canzone francese.”

 

immagine presa da: https://fr.wikipedia.org/wiki/Johnny_Hallyday#/media/Fichier:Johnny_Hallyday_%E2%80%94_Milan,_1973.jpg

Vota questo articolo
(0 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.