C’è posta per Johnson

Domenica, 25 Aprile 2021 00:00
  

 

In questi giorni ha destato scalpore la lettera inviata dai big della musica britannica, come Noel Gallagher, Bob Gedolf, David Gilmour, Kate Bush, al Primo Ministro inglese Boris Johnson affinché il Governo e il Parlamento si facciano carico di una nuova legge che regoli il mercato dello streaming.

 

Da diversi anni si dice che Spotify, Youtube e Apple Music stanno soppiantando il mercato tradizionale del CD e del vinile, ma, da una recente analisi, possiamo dire in tutta sicurezza che stanno soppiantando anche il mondo tradizionale della radio FM poiché con delle semplici app oggi possiamo ascoltare quello che da loro ci viene proposto e se non siamo contenti possiamo anche trovare delle stazioni tematiche web che riescono ad intercettare meglio i nostri gusti.

 

Da quando Internet è stato introdotto nelle nostre vite ci ha fatto cambiare molte delle nostre abitudini, anche quelle legate al nostro rapporto con la musica. Leggi, come il Copyright, Designs and Patents Act - legge inglese che tutela il diritto d'autore - sono rimaste immutate e non hanno tenuto conto della rivoluzione sociale del web 2.0 e 3.0, per cui i siti di streaming possono fare il bello e il cattivo tempo con tutti gli artisti, sopratutto con quelli emergenti che non hanno ancora una fetta di fans pronti a sostenerli.

 

Per chi non lo sapesse, è finito il tempo delle vacche grasse, cioè quel tempo in cui, con i ricavi delle vendite, i cantanti potevano permettersi il lusso di comprare ville e piscine.

Spotify paga la miseria di 0,0043 $ per ogni canzone streammata, Apple Music da 0,00735$ per ogni ascolto e Deezer 0,004$.

Cifre irrisorie che dimostrano quanto lo streaming stia uccidendo il mercato.


Ai big potrebbero anche non interessare il minimo introito proveniente da queste piattaforme perché il loro vero guadagno nasce dai concerti e merchandising.

Purtroppo le incertezze legate alla pandemia hanno messo in discussione questa fonte di ricavo ed è proprio per questo motivo che la richiesta dei cantanti inglesi deve essere il punto da cui partire per regolarizzare lo streaming a livello globale.

 

 

La foto di copertina è stata presa da Unsplsh

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