Billy Preston entra nella Rock’n roll Hall of Fame

Domenica, 06 Giugno 2021 00:00
  

L’articolo del mese di giugno è dedicato a Billy Preston, poliedrico musicista, che si esprimeva sopratutto come tastierista tant’è vero che molti artisti importanti lo vollero come session man.

Il 31 ottobre prossimo verrà celebrato, post mortem, nella Rock’n roll Hall of Fame nella categoria Musical Excellence Award. I “meno giovani” potranno identificarlotra i pochi presenti sul tetto della Apple Corps, il 30 gennaio del 1969, a Saville Row, per i suoi grandi capelli ricci e per l’assolo di pianoforte elettrico di Get Back, sì perché era proprio lui sul tetto quello che suonava insieme ai Beatles!

 

Ma se la sua carriera si fosse limitata ad una mera apparizione o ad una manciata di presenze in studio con i Fab Four non avrebbe certamente meritato questa nomination che certifica l’importanza artistica di chi ha attraversato la storia della musica dello scorso secolo.

 

Billy Preston ha iniziato a suonare l’organo Hammond da giovanissimo e il suo talento fu colto innanzitutto da Nat King Kole che volle, durante una sua apparizione televisiva, quel “piccolo Mozart” afroamericano a cantare insieme a lui Blue Berry Hill(cliccando sul nome della canzone, vedrete la loro esibizione). In seguito Little Richard lo portò con sé in tour in Europa e sopratutto ad Amburgo dove conobbero la band di Liverpool.

 

L’associazione con i Beatles gli diede notorietà, ma il successo se lo guadagnò con un talento che lo portò alla vetta delle classifiche, negli anni ‘70, con grandissimi album come That’s The Way God Planned It e con la famosissimaOuta Space con cui guadagnò un Grammy Award nel 1972. Ma non basta perché scrisse anche bellissime canzoni come You are so Beautiful resa celebre dalla voce di Joe Cocker, e fu interprete, in coppia con Syreeta Wright, con il brano With You I'm Born Again.

 

E se già abbiamo accennato alle sue collaborazioni musicali con grandi artisti internazionali come i Rolling Stones, Ray Charles, Eric Clapton, Bob Dylan, non dimentichiamo che anche il nostro Jovanotti si è valso di lui come tastierista nel brano Gente della notte.

Come tanti altri artisti ci ha lasciato prematuramente, senza avere ancora altro tempo da dedicare alla musica e senza dare a noi l’opportunità di poterlo ancora ascoltare in nuove incisioni.

 

 

Qui il link alla foto di copertina

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