Strappare lungo i bordi: perché una serie così semplice colpisce nel profondo lo spettatore?

Lunedì, 29 Novembre 2021 17:14
  

Zerocalcare (pseudonimo di Michele Rech) è un fumettista italiano che il 17 novembre 2021 è arrivato anche su Netflix con la sua serie animata “Strappare lungo i bordi”. La serie conta 6 episodi ed è ambientata a Roma, precisamente a Rebibbia, e i protagonisti sono un gruppo di amici composto da Zero, Secco, Sarah, Alice e l’Armadillo (animale guida e coscienza di Zero). In ogni episodio sono presenti tutte le ansie e le fobie di un ragazzo diventato fumettista, senza mai riuscire a lasciarsi alle spalle le proprie insicurezze. Tutte le paranoie derivano proprio dalla vita reale di Michele Rech e sono la benzina che alimenta il motore creativo dell’autore che sta riuscendo a trasformare le sue debolezze in forza.ù

 

Il titolo della serie fa riferimento alla riga tratteggiata di eventi che la società ha previsto per noi: studio, laurea, lavoro, famiglia. Un percorso che è ormai difficile da seguire in modo lineare ed è così che diventa complesso rimanere nel tracciato senza strappare il foglio, facendolo diventare un caotico susseguirsi di vicende inaspettate. Ognuno cerca disperatamente di costruirsi un posto in un mondo incerto, spesso mettendosi a paragone delle altre persone. Non dobbiamo credere che le vite degli altri siano perfettamente ritagliate perché dietro ognuno si cela qualcosa di distante da ciò che si pensa. Tutti noi vediamo solo un pezzettino delle storie degli altri ma la vita delle persone è intricata e a volte guidata da motivazioni complesse ed intime. Una riflessione semplice ma terribilmente efficace.

 

La serie riesce a coinvolgere molti spettatori perchè dà voce alle insicurezze di una generazione incastrata tra aspettative e incertezze. Michele sfrutta inoltre un linguaggio giovanile e semplice per parlare di problemi reali e utilizza un alto livello di empatia parlando al cuore delle persone. Zerocalcare usa due tipi di trama: una orizzontale che comprende la storia che evolve lungo le sei puntate in un viaggio in macchina, bus e treno verso Biella e un’altra trama verticale che comprende piccole digressioni che nascono e muoiono all’interno di ogni puntata creando contrasti poetici o ironici. La serie, nonostante possa sembrare semplice e banale, in realtà parla di noi. Le ansie del protagonista sono anche le nostre e possono sembrare frivole e ironiche ma in realtà intercettano molti dei sentimenti provati da una generazione dibattuta tra sogno e disillusione, che si sente insicura, precaria e inadeguata. Zerocalcare ci trascina gradualmente con un’ironia esasperata e tagliente verso un finale triste ma perfetto. Nonostante ciò, l’autore è ancora molto incerto riguardo la seconda stagione perché ha avuto molte critiche riguardo lo spiccato accento romano che ha utilizzato e che secondo alcuni non è completamente comprensibile.

 

Oltre ai problemi quotidiani dei giovani, Zerocalcare racconta anche un’altra caratteristica attribuita ai millennials: il narcisismo. La convinzione di essere unici e insostituibili a tal punto da sentirsi il peso del mondo addosso e di percepire un forte senso di colpa senza un reale motivo. In realtà, come citato anche nella serie, siamo solo un filo d’erba in un prato. Non abbiamo il potere di vita o di morte sulle persone che ci circondano e non dobbiamo sentirci in colpa per le scelte degli altri. Non siamo gli unici a compiere scelte sbagliate o ad avere paura di fallire e dobbiamo superare l’idea di essere la causa dei mali di tutti; la verità è che siamo in grado di influenzare solo noi stessi.

 

 

 

 

 

 

Link alla foto: https://www.nerdevil.it/wp-content/uploads/2021/11/zerocalcare-strappare-lungo-i-bordi-recensione-nerdevil.jpg

Vota questo articolo
(1 Vota)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.