SUP: Dal 14 gennaio addio alla plastica monouso in Italia

Venerdì, 14 Gennaio 2022 16:24
  

«Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, la pioggia o la terra». Così si esprime Paul McCartney riguardo la situazione in cui verte il nostro mondo oggi. Una riflessione apparentemente semplice ma materialmente complessa da attuare in una società come la nostra, in cui per anni non è stata data la giusta importanza alla grave situazione ambientale. L'uomo ha alterato l'ambiente naturale immettendo sempre più elementi inquinanti, non curandosi dei disagi temporanei o dei danni permanenti che avrebbe prodotto. In particolare, un grande fattore inquinante è l'ampia produzione e utilizzo della plastica; negli ultimi 65 anni ne sono state prodotte 8.300 milioni di tonnellate.


La plastica fa parte della nostra vita ed esistono pochi elementi della nostra quotidianità che non ne contengano neanche un polimero. Una grande quantità di plastica finisce in mare e viene ingerita da molti animali che la scambiano per pesce o plancton, minacciando l'equilibrio marino. In realtà, l'uso così massiccio della plastica è aumentato con il passare del tempo dunque, per compiere dei primi passi verso il miglioramento, se ne potrebbe ridurre l'utilizzo. Una speranza si era scorta nella possibile introduzione della Plastic Tax nel 2019, un'imposta fissa sulla vendita dei prodotti in plastica monouso e in Italia di 45 centesimi al kg, ma questa legge a causa della pandemia è slittata fino ad oggi. A gennaio 2022 la Plastic Tax sarebbe finalmente dovuta diventare operativa ma, in extremis, è stata nuovamente rimandata al 2023.


Nonostante ciò oggi 14 gennaio si vedono comunque dei piccoli ma significativi cambiamenti. Entra infatti in vigore in Italia e negli altri paesi dell'UE l'applicazione della direttiva europea Single Use Plastic o SUP, che vieta l'uso di plastica monouso, degradabile non compostabile. Possiamo dunque dimenticare cannucce e posate usa e getta, piatti, bicchieri, cotton fioc, contenitori per alimenti e per bevande. Tutti i prodotti non biodegradabili non saranno più messi in commercio né usati nella ristorazione e per i trasgressori ci saranno multe dai 2.500€ ai 25.000€ mentre, per le aziende che sceglieranno oggetti compostabili, ci saranno agevolazioni per premiare l'impegno. Nell'elenco dei prodotti banditi ci sono anche gli attrezzi da pesca contenenti plastica o usati nell'acquacultura per catturare o allevare animali marini. Le bottigliette di plastica, invece, sono ancora in commercio anche se si prevede che entro il 2025 dovranno essere costituite da almeno il 25% di plastica riciclata e bisognerà aumentare gli sforzi e gli investimenti per la raccolta differenziata e il riciclo.


Oltre l'80% dell'inquinamento degli oceani è dovuto alla plastica: è dunque un buon miglioramento l'applicazione della SUP per ridurre l'impatto delle microplastiche sull'ambiente acquatico e sulla salute umana. La SUP inoltre, se rispettata, promuove comportamenti responsabili e orienta la società verso una transizione industriale verde. Un recente studio ha messo in luce come, in Italia, il 27% delle persone già non acquistava oggetti in plastica monouso, un comportamento virtuoso spinto da una crescente sensibilità personale alla sostenibilità ambientale. Gli sforzi cui siamo chiamati sono ambiziosi ma necessari: da un piccolo cambiamento come quello introdotto oggi, si intende aumentare il sistema di riciclo fino al 90% di quanto immesso al consumo entro il 2029. La normativa introdotta pone un potente freno al proliferare dei prodotti di plastica usa e getta ma è solo uno dei primi passi della rivoluzione green che sarebbe necessaria.

 

 

 

 

Link all'immagine originale: https://www.bilimarketi.com/wp-content/uploads/2021/07/plastik-atik.jpg

Ultima modifica il Venerdì, 14 Gennaio 2022 16:57
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