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Educazione sessuale e affettiva: i motivi per cui favorirla

Lunedì, 12 Settembre 2022 00:00
Educazione sessuale e affettiva: i motivi per cui favorirla
  

La mancanza dell’educazione sessuale nelle scuole è uno dei fattori che evidenzia l’arretratezza dell’Italia. In molti paesi, infatti, questa è già prevista da molti anni. La Svezia, per esempio, ha introdotto l’educazione sessuale nelle scuole nel 1955. In realtà, oltre all’educazione sessuale, è importante anche un programma sull’affettività dunque educare al consenso, al rispetto delle diversità e al superamento degli stereotipi di genere. L’agenzia di salute sessuale e riproduttiva delle Nazioni unite riconosce l’educazione sessuale come uno dei diritti umani ma in Italia la questione continua a passare in secondo piano. La chiesa cattolica, in particolare, ha sempre rappresentato un fattore di rallentamento alla sensibilizzazione e alla conoscenza dell’argomento.

 

Oggi, vivere la propria sessualità in maniera serena, sta diventando sempre più difficile. Favorire nei ragazzi uno sviluppo consapevole degli aspetti emotivi e sessuali che contraddistinguano le relazioni è uno degli obiettivi che si dovrebbe proporre nell’educazione sessuale a scuola. Educare alla consapevolezza della sessualità significa, quindi, rendere più consapevoli i ragazzi rispetto alle implicazioni di tipo mentale e sociale che la diversità sessuale comporta. La paura di essere giudicati o di porre quesiti sbagliati induce i giovani a non confrontarsi né con le figure adulte di riferimento né con i pari. I ragazzi e le ragazze cercano le risposte ai loro quesiti sui social, su Internet o su qualche blog. Tutto questo genera risposte poco precise ma soprattutto non sempre o non del tutto corrette, con il rischio di diffondere false credenze e aspettative errate sulla sfera sessuale, emotiva e relazionale. L’educazione sessuale a scuola è dunque da favorire perché il sistema scolastico è un punto di riferimento importante per tutti i giovani che eviterebbe disinformazione sull’argomento.

 

Ovviamente, nell’educazione sessuale è compreso anche il concetto di consenso. Spesso, infatti, anche coloro che sono più informati trascurano il rispetto che si dovrebbe sempre nutrire verso l’altra persona e il suo corpo. Istruire al consenso è qualcosa di indispensabile verso l’altra persona ma anche verso la propria. Inoltre, aiuta a favorire la comunicazione di coppia rispettando la libertà decisionale altrui. Troppo spesso, quando il consenso non viene rispettato, si entra in dinamiche di abuso. Educare al consenso potrebbe invece essere il punto dal quale partire per introdurre discorsi sul rispetto, sul piacere, sulla reciprocità e sull’autostima senza che vengano considerati ancora degli argomenti tabù. È fondamentale educare i più giovani all’affetto, alla relazione e alla sessualità ma soprattutto è importante la formazione dei cittadini futuri per prevenire violenze e abusi.

 

 

 

 

 

 

Link alla foto: https://www.repubblica.it/moda-e-beauty/2021/07/14/news/libri_sul_sesso_per_ragazzi_genitori_educazione_sessuale_dialogo-303771807/

Ultima modifica il Venerdì, 30 Settembre 2022 14:41
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