Salta la normativa sul pos: resta obbligatorio per qualsiasi cifra

Martedì, 20 Dicembre 2022 15:24
  

Il POS (Point of sale) è una delle soluzioni di pagamento più sicure, facili e veloci per offrire ai clienti la possibilità di acquistare un prodotto o servizio utilizzando carte di credito, carte prepagate e bancomat sia da terminale fisso che in mobilità. Il POS è una soluzione di pagamento elettronico che si è diffusa in tutto il mondo dopo l’avvento della moneta elettronica e oggi è diventato un metodo di pagamento indispensabile con l’evoluzione del digitale e del mercato unico Europeo.

 

Sebbene l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici ci sia ormai da molti anni, negli ultimi mesi del governo Draghi erano state poste delle strette sull’uso del POS per tutti i professionisti e i commercianti. Dal 30 giugno era entrato in vigore l’obbligo del POS anche per le micro-transazioni, pena una sanzione pecuniaria di 30 €. Il nuovo governo, però, si è subito dichiarato pronto ad un deciso dietrofront. Il primo cambiamento, infatti, è stato proposto con la nuova Legge di Bilancio del 25 novembre, con la quale il governo eliminava l’obbligo per i commercianti di accettare il POS per i pagamenti al di sotto dei 30 €. Ma questa proposta è durata ben poco, infatti, il 28 Novembre il governo alza a 60 € la soglia per rifiutare pagamenti con il POS. Il 13 dicembre la soglia riscende e in caso di violazione sono previste multe a partire da 40 €. Il 15 dicembre, ancora, Forza Italia annuncia che è allo studio della maggioranza l’abbassamento dell’obbligo del POS da 40 € a 30 €.Il 16 Dicembre, invece, girava l’ipotesi che l’importo minimo potesse scendere ulteriormente per le transazioni per non penalizzare troppo chi paga solo con le carte.

 

Poche ore fa, però, la Commissione Europea, che ogni anno riceve la proposta del bilancio e ne valuta la conformità con i parametri europei, ha espresso un parere negativo rispetto tale misura, definendola in contrasto con gli impegni dell’Italia di combattere l’evasione fiscale. Il governo, dunque, è stato costretto a fare dietrofront rimuovendo l’articolo 69 del disegno della Legge di Bilancio che prevedeva la modifica all’obbligo del POS. Resteranno, dunque, le sanzioni agli esercenti che si rifiuteranno di accettare il pagamento con carta. Nonostante ciò, il governo si impegna a trovare un altro modo per ridurre l’impatto delle commissioni bancarie per gli esercenti, che oggi pesano per l’1,1% dei pagamenti elettronici. Sebbene se ne sia discusso a lungo, è bene riflettere sul fatto che il governo non ha mai davvero potuto imporre in autonomia alle banche di cambiare la norma. Inoltre, difficilmente, sarebbe stata accettata dalla Commissione Europea una norma in contrasto rispetto agli altri paesi europei e che rischiasse di incentivare l’evasione fiscale. In un ampio dibattito sull’argomento e sui vantaggi o svantaggi che ne derivano, si dovrebbe riflettere sul fatto che, coloro che traggono maggior guadagno da queste dinamiche, in realtà sono le banche che, invece, dovrebbero intervenire a sostegno dei cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

Link alla foto: https://caffevergnano-static.kxscdn.com/blog/img/il-pos-obbligatorio-nei-bar-nel-2020-cosa-c-e-da-sapere/il-pos-obbligatorio-nei-bar-nel-2020-cosa-c-e-da-sapere-2.jpg

Ultima modifica il Martedì, 20 Dicembre 2022 15:28
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