Men in black: back in black

Venerdì, 01 Giugno 2012 06:38
  

L’alieno Boris "L’animale" (Jemaine Clement), un avanzo di galera di fama intergalattica imprigionato per più di quarant'anni, fugge da un carcere di massima sicurezza sulla Luna per vendicarsi dell'agente MIB che lo catturò: l’agente K (Tommy Lee Jones). L’idea dell’alieno per vendicarsi della sua prigionia è quello di tornare indietro nel tempo e di uccidere l’agente K prima di essere arrestato. Una volta riuscito nella sua impresa, il continuum spazio temporale verrà stravolto e tutte le tracce dell’agente K scompaiono improvvisamente nel presente. L’agente J (Will Smith) è l'unica persona che può ricordare la corretta sequenza temporale e l’esistenza del suo partner. Deciderà quindi di utilizzare anche lui il viaggio nel tempo per aiutare il suo collega nel passato. L’agente J e l’agente K tornano per la terza volta e per la prima in tre dimensioni. Si poteva pensare al solito sequel per rivitalizzare il franchise e per “battere cassa” ma, contrariamente alle aspettative, il terzo capitolo della saga rappresenta una piacevole sorpresa. Non si è ricaduti nell’errore “autocitazionista” del secondo capitolo e gli aspetti positivi della pellicola sono tanti (senza contare i 200 milioni di euro guadagnati in tutto il mondo nella prima settimana). Sicuramente in primis la storia, firmata da Ethan Coen, che risulta piacevole e pulita. La seconda mossa azzeccata è stata la scelta di affiancare al collaudato duo Smith-Lee Jones - sempre più in pieno stile buddy movie alla “Arma letale” (Smith si diverte anche a citarne il “Sono troppo vecchio per queste stronzate” della serie) - la presenza di Josh Brolin (suggerito da Ethan Coen stesso) che interpreta l’agente K da giovane. Brolin è brillante nella interpretazione e la sua interazione con un Will Smith molto sorpreso, perché non conosce ovviamente il collega da giovane, è molto divertente. Il villain Boris rappresenta veramente una sfida per gli agenti MIB che negli altri capitoli si perdevano forse troppo in indagini e battute; anche gli effetti speciali molto curati danno un maggiore appeal al titolo. Welcome back in black

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