La palude del diavolo - George Sand

Venerdì, 14 Marzo 2014 22:10
  

Nel lontano diciannovesimo secolo, prendere moglie era un affare serio. Non che adesso sia una barzelletta, però a quei tempi un bravo contadino vedovo e pure giovane veniva caldamente esortato a trovarsi una seconda moglie, altrimenti chi avrebbe badato ai bambini quando la nonna si fosse stancata? E non serviva una moglie qualsiasi, ma una adatta alla situazione: non giovanissima, con una piccola rendita, magari vedova anche lei...
Questo è esattamente ciò che il suocero consiglia a Germain che, da pezzo di pane quale è, pensa che sia suo dovere filiale dare retta al consiglio. Così, sebbene contrariato e in cuor suo ancora fedele alla defunta moglie, Germain parte alla volta di un villaggio poco lontano per andare a presentarsi alla sconosciuta prescelta.
Ma il destino è sempre in agguato, e fa accompagnare il nostro brav'uomo dalla piccola Marie, figlia di una vicina di casa, che si reca a lavorare nella stessa direzione. Ora, già tutti avrete capito cosa succede, non è una gran sorpresa: Germain si innamora di Marie. Liscio come l'olio. Il destino ha continuato a lavorare bene, perché li ha fatti smarrire nella notte e incappare in un bosco paludoso dal quale sembra che non riescano ad uscire. E la notte, si sa, è il momento giusto per pensare, elaborare, rimuginare e per far capire a Germain che - ehi! - un consiglio è solo un consiglio, lui è libero di sposare chi vuole! E allora perché non la piccola Marie, che si rivela essere così pratica e coraggiosa e affettuosa con i bambini? È come se l'uomo aprisse finalmente gli occhi sulla propria individualità, ma tra lui e il suo desiderio si frappongono mille ostacoli, tra cui l'opposizione della stessa Marie.
 
La trama si sviluppa come quella di un classico romanzo sentimentale, più precisamente un romanzo sentimentale campestre, essendo i nostri eroi poveri contadini e non eleganti baroni. Quel che attira in questa storia è forse proprio la sua semplicità, i suoi personaggi schietti con i loro discorsi e i loro sentimenti altrettanto schietti. È lo scorcio di una realtà che non esiste più, che nel profondo del nostro animo poetico a tratti rimpiangiamo ed elogiamo come più vera, più autentica della nostra, che invece è corrotta da tutto quel che bucolico non è più – sarà vero?
Un altro fattore interessante, poi, può essere l'autore, George Sand, ovvero l'autrice, una delle drammaturghe più prolifiche della letteratura francese, che pubblicava sotto pseudonimo maschile – che mondo difficile per le donzelle! Amantine Aurore Lucile Dupin, questo il suo vero nome, fu una donna anticonformista attiva anche in campo politico e sociale e, per fare un po' di gossip, ebbe una relazione col musicista Chopin. Non c'è che dire, condusse una vita decisamente piena. Eppure, eccola qui, a narrarci la storia d'amore di due contadini, perché la felicità si può trovare ovunque. Come un buon libro.
 
Vota questo articolo
(3 Voti)
Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.