Nerd zone

Nerd zone (1004)

Il punto sulla serie A

Ottobre 17
  6° giornata: il punto. Negli anticipi del sabato, tutto, troppo facile per il Milan di Allegri che si sbarazza con un perentorio 3-0 di un Palermo che fuori casa non ha un buon ruolino. Su tutti la prova maiuscola di Ibrahimovic che sforna giocate d'alta classe come solo lui…

I Panzer arrivano a Napoli

Ottobre 17
L’elicottero che volteggia intorno all’aeroporto è solo parte delle imponenti misure di sicurezza predisposte dalle autorità per l’arrivo del Bayern München: la squadra tedesca, uno dei club più blasonati del calcio mondiale è infatti atterrata da poco a Capodichino, in vista dell’attesissimo match di domani sera col Napoli, valido per…
Nella cattedrale del football, l’ “invincibile armada” lancia la sfida finale alla corazzata di Ferguson. Webley stadium, 28 maggio 2011, in palio lo scettro di regina d’ Europa nel tempio del calcio inglese. A contenderselo: il Barcelona di Guardiola e Messi pronto a sfidare il Manchester Utd di Sir Alex…

Novantaquattro volte giro

Maggio 22
Questa è una storia di uomini e campioni, è una storia di cannibali e pirati, è una storia di gregari e di capitani, questa è la leggenda del “Giro d’ Italia” ed è tinta di rosa in ogni goccia di eroica fatica. Madonna di Campiglio 5 giugno 1999, da quel…

Virtua Tennis 4 - Anteprima

Aprile 11

L'Arcade come stile di vita

 

La serie di Virtua Tennis è sempre stata riconosciuta come l’alternativa “facile” per i videogiocatori meno dediti a spendere ore e ore di allenamento virtuale. Essendo di stampo volutamente arcade, il gioco non presenta particolari problemi legati all’apprendimento di tecniche o complicate combo di tasti, e questo ne ha semplificato l’enorme diffusione, soprattutto nelle sale giochi. Giunta ormai al quarto capitolo, la serie ideata da Mie Kumagai si è rinnovata grazie a parecchi cambiamenti voluti per ringiovanire un marchio che, in particolar modo nell’ultimo capitolo, ristagnava per mancanza di elementi innovativi. Una delle assolute novità che compariranno in Virtua Tennis 4 sarà la possibilità di utilizzare il Kinect e il PS Move, rispettivamente per la versione 360 e quella PS3. Andiamo a vedere più da vicino tutti i piccoli grandi cambiamenti annunciati da Kumagai.

 

 

La modalità principale del single player, World Tour, è stata completamente ricostruita da zero. Gli sviluppatori hanno abbandonato la vecchia idea un pò sempliciotta di organizzare la vita del nostro tennista solo tra partite di allenamento e tornei, implementando tutta una serie di nuovi fattori che permettono una visione più realistica e suggestiva del mondo del tennis. Innanzitutto non ci sarà più il globo terrestre sul quale noi potremo spostarci a seconda degli incontri da affrontare, ma il nostro giocatore verrà proiettato su di un casellario alla fine del quale comparirà uno dei quattro tornei slam. Di casella in casella, avremo modo di organizzare alla perfezione gli obiettivi e gli impegni del nostro tennista in erba (partite, allenamenti, amichevoli), con l’aggiunta di qualche chicca come le campagne promozionali per gli sponsor ed eventi unici atti ad aumentare la nostra fama e la nostra visibilità in tutto il mondo. Grazie alle ampie e differenti possibilità offerte dalla nuova gestione del World Tour ci auguriamo scompaia per fastidioso senso di ripetitività che dopo un pò iniziava ad insinuarsi tra un match e l’altro, minando la longevità ed il divertimento che Virtua Tennis sicuramente è in grado di offrire. Anche la tanto criticata modalità online ha subito non poche modifiche, riuscendo a semplificare ulteriormente il matchmaking e le sale d’attesa. Sarà più facile trovare il proprio avversario durante la ricerca e saranno disponibili anche delle vere e proprie sfide all’ultimo rovescio con più giocatori senza peraltro intaccare la qualità tecnica del titolo o la velocità della connessione. Per la prima volta nella serie di Virtua Tennis inoltre, farà la sua comparsa il richiestissimo Practice Mode; i giocatori potranno quindi allenarsi e perfezionare le loro abilità in una modalità dedicata.

 

 

Graficamente il titolo si attetsa su ottimi livelli. I modelli poligonali dei giocatori sono eccellenti, così come le loro movenze che risultano sempre naturali e credibili all’occhio umano. Anche gli stadi, minuziosamente ricreati, fungono da perfetta cornice ad un insieme tecnico più che buono. La versione PS3 che supporterà anche il 3d, ha forse una marcia in più proprio grazie a quast’ultima feature che permette una maggiore profondità e definizione dell’ambiente di gioco. Purtroppo la prova principale, cioè il support del Kinect e del PS Move fallisce, anche se solo in parte. La risposta ai nostri movimenti è calzante e non tardiva, ma la spiacevole sensazione di non riuscire a definire il colpo e la direzione della pallina resta piuttosto in evidenza. Ovviamente c’è da ricordare che Virtua Tennis è sempre stato (e questo capitolo non fa eccezione) un titolo arcade; però ciò non giustifica un’impossibilità quasi totale di controllo. Impugnando il classico joypad per fortuna, tutto torna alla normalità. I tennisti professionisti presenti nel titolo sono tanti e tutti aggiornati, includendo qualche piacevole aggiunta che non fa mai male. Da sottolinare l’introduzione di una barra “Momentum” che una volta riempita, permetterà ad ogni giocatore di effettuare un colpo speciale, unico per ognuno.

 

COMMENTO FINALE:

Questo nuovo capitolo tennistico della Sega porta con sè grandi novità e cambiamenti. Oltre il pieno supporto alle periferiche di nuova generazione, si rinnova dal punto di vista tecnico e del gameplay portando una ventata d’aria fresca nelle modalità più famose della serie. Molti parlano dell’inevitabile scontro con Top Spin 4, ma i 2 titoli sono diametralmente opposti e fare un paragone sarebbe quantomai insensato. I programmatori di Virtua Tennis 4 hanno preso tutte le incertezze del predecessore e le hanno trasformate in una vincente realtà. Peccato per le imprecisioni una volta che si è al comando delle periferiche di movimento. Ma c’è ancora un pò di tempo per smussare questi piccoli difetti.





Diablo III - Anteprima

Aprile 07

L'oscurità sta per tornare...

La saga di Diablo è sempre stata considerata la capostipite indiscussa dei moderni action-GDR. Milioni di giocatori si sono immedesimati nelle epiche avventure create dalla mente dei geniali programmatori di Blizzard Entertainment. Poco più di due anni fa è stato ufficialmente annunciato il terzo capitolo che uscirà in un’imprecisata data dell’ultimo trimestre 2011, lasciando i numerosissimi fan in preda ad un’ossessiva voglia di saperne di più. I dettagli fino ad ora sono stati centellinati (la solita vecchia Blizzard) e si sa ancora poco di quello che ci attenderà in questo sequel, ma quel poco basta e avanza a far trepidare l’anima videoludica di ogni giocatore che si rispetti. La Blizzard ha cancellato e ricominciato la produzione più e più volte, al fine di portare sugli scaffali un prodotto convincente al 100% ed esente da difetti di ogni genere; d’altronde la casa di sviluppo americana è famosa per i tempi di gestazione a dir poco geologici dei suoi videogiochi che però, una volta usciti, si rivelano quasi sempre degli autentici capolavori. Anche in questo caso la fiducia è massima e nonostante manchi ancora parecchio tempo alla data d’uscita, possiamo approfondire con maggior chiarezza quali saranno le novità presenti in questo terzo capitolo.

 

 

Anche in Diablo III l’avventura si svolgerà nel Santuario, mondo di fantasia già in passato liberato dalle forze oscure demoniache che cercavano di impadronirsene. Sono passati 20 lunghi anni dalle battaglie affrontate in Diablo II, ma tutti i valorosi eroi che ne hanno preso parte, sono stati irrimediabilmente segnati nel profondo. Vagano adesso ai margini del mondo conosciuto, in preda ai loro incubi e alle fuggevoli visioni di ciò di cui sono stati, loro malgrado, testimoni. Toccherà quindi a cinque nuovi guerrieri (solo il Barbaro è sopravvissuto) affrontare nuovamente l’oscurità demoniaca che ben presto si abbatterà su New Tristram. Da qui parte la prima grande novità di Diablo III: le classi. C’è stato un totale rinnovamento che vedrà la possibilità di scegliere tra 4 classi sconosciute, più il Barbaro che sarà presente anche in questo sequel: il Monaco ricorda un po’ il Paladino come abilità magiche e poteri curativi, lo Sciamano usa poteri ibridi tra il Druido e il Negromante del precedente capitolo, lo Stregone è un carattere tipicamente magico, perfetto per il combattimento a distanza grazie a specifici incantesimi ed infine il Cacciatore di Demoni, quinta ed ultima classe presentata da Blizzard, baserà la sua forza sulle armi a distanza ed il piazzamento di trappole mortali. Si potrà scegliere il sesso del personaggio e ognuno di essi avrà delle abilità uniche e costituirà una sorta di ibrido tra due classi, in modo da moltiplicare il numero di incantesimi, esperienza e capacità da apprendere.

 

 

Graficamente il titolo ha compiuto passi da gigante rispetto al predecessore, ma dopo 11 anni sarebbe stato preoccupante il contrario. La visuale isometrica che da sempre accompagna come un marchio di fabbrica la serie, sarò presente anche in Diablo III offrendo quindi un’esperienza rinnovata, ma che non si distacca dai meccanismi classici che tanto si sono fatti apprezzare. Il nuovo engine grafico totalmente in 3D ha mostrato tutta la sua potenza nelle numerose foto e video presenti in rete, con una gestione in tempo reale di luci ed ombre impressionante. I dettagli sono infinitesimali e tenendo presente l’elevato numero di personaggi complessivi che potremo contare su schermo (si parla addirittura di centinaia), non è difficile capire quanto impegno sia stato messo in questo progetto per creare qualcosa che resterà negli anni a venire. La presenza del motore fisico Havok (che si è fatto ammirare in numerose produzioni recenti) donerà un tocco di realismo agli scontri, cosa che sarà di certo gradita ai giocatori più esigenti. Inoltre sarà possibile distruggere alcuni ambienti di gioco per scovare passaggi segreti o elaborare tattiche strategiche. Dato che ad ogni caricamento della mappa i nemici all’interno saranno dislocati in modo differente (un po’ come accade in Left4Dead), il giocatore sarà costretto suo malgrado, ad ingegnarsi in strategie di combattimento dinamiche e sempre eterogenee, in modo da avere la meglio sulle forze del male. Ma le novità non si fermano qui; se prima i nostri avversari comparivano solo davanti o dietro di noi, l’utilizzo delle 3 dimensioni per tutti gli ambienti di gioco farà sì che dovremo aspettarci di essere attaccati praticamente da ogni parte visibile e non. Mostri si arrampicheranno sotto il ponte che stiamo attraversando o ci tenderanno agguati dalla sommità di alcune rovine sopra di noi. Nessun luogo sarà sicuro al 100% e dovremo essere sempre pronti a ingaggiar battaglia.

 

 

Ovviamente non si può parlare di Diablo III senza citare il multiplayer. Dopo aver confermato che ci sarà la possibilità di giocare in cooperativa fino a 4 contemporaneamente, la Blizzard ha annunciato anche il PvP (Player Versus Player), una sorta di modalità che metterà il giocatore contro il giocatore in un duello all’ultimo sangue. Il tutto fedelmente gestito da Battle.net, il serve ufficiale della casa di sviluppo che supporterà appieno l’online di Diablo. Le modifiche strutturali non saranno poche, data lo complessità evidente del titolo e per fruirne appieno e senza problemi di alcun tipo, occorrerà la massima attenzione. Ma in ogni caso, stiamo parlando della stessa azienda che da anni ormai gestisce l’imponente universo di World Of Warcraft senza aver mai creato disagi gravi.

 

COMMENTO FINALE:

Diablo III è l’action-RPG per eccellenza. Nonostante siano passati parecchi anni dal suo primissimo annuncio, la Blizzard continua ad andare con estrema calma, facendo rimanere col fiato sospeso milioni di giocatori in attesa. Ci sono piccoli ritocchi ancora da fare, ed è per questo che il prodotto non è ancora sugli scaffali. Ma dal poco che abbiamo potuto osservare di persona, tutta questa aspettativa sarà ripagata con i fuochi d’artificio.

Crysis 2 - Anteprima

Marzo 29

Gli alieni si sa, preferiscono la Terra.

 

Ormai è risaputo: quando una razza aliena poco cordiale ha urgente bisogno di un pianeta su cui ricostruire la propria civiltà, di nutrirsi o più semplicemente di sfogare i propri istinti omicidi, la Terra è la prima scelta assoluta. Ci abbiamo fatto l’abitudine anche nel nostro amato mondo videoludico, e il tanto atteso Crysis 2 ne è l’esempio lampante.
Sequel del pluripremiato sparatutto in prima persona sviluppato dal talentuoso team tedesco Crytek su pc, Crysis 2 arriverà sui nostri scaffali il 25 Marzo e per la prima volta sarà disponibile anche per Xbox 360 e PS3. Una straordinaria notizia per tutti i possessori di una console di nuova generazione, che finalmente potranno godersi le meraviglie tecniche della saga, tanto decantate con l’uscita del primo capitolo. L’ardua prova da superare per i ragazzi della Crytek non sarà però stupire il giocatore medio con pirotecniche esplosioni o ambientazioni mozzafiato; certo, anche le esplosioni hanno il loro fascino, ma sono comuni in quasi tutti i giochi disponibili attualmente. No, il vero successo si ha con l’innovazione. E in un mercato dove i First Person Shooter sono diffusissimi, è estremamente difficile riuscire a elevarsi sopra la media. Call Of Duty c’è riuscito grazie ad una formula multiplayer tanto semplice quanto vincente. Killzone 2 ha saputo sbalordire con la sua incredibile veste grafica, attirando schiere e schiere di videogiocatori Sony. Halo ha fatto dell’epica trama un karma che ormai ha fedeli seguaci in tutto il mondo. Crysis 2 dovrà quindi scendere in campo ben attrezzato.

crysis-2-3

La prima sostanziale differenza con il primo capitolo è che Crysis 2 sarà interamente ambientato a New York. Più precisamente in una Grande Mela completamente devastata dai continui attacchi alieni ai danni del genere umano. S’intuisce quindi una prima volontà dei programmatori di “sensibilizzare” il giocatore, facendolo combattere per qualcosa di reale, di riscontrabile anche nel nostro mondo. Invece che chilometri e chilometri di giungla (come nel primo episodio), questa volta saremo nella metropoli più famosa degli Stati Uniti, pronti a debellare una volta e per tutte la più grande minaccia che l’umanità abbia mai affrontato. Artisticamente il lavoro svolto è stupefacente; gli scorci di una città come New York, ormai ridotta a poco più che un cumulo di macerie, sono così credibili e realistici che quasi sembra di trovarsi lì. E non faranno da semplice cornice all’avventura, ma il protagonista potrà muoversi liberamente cercando il percorso che più si adatta al suo personale stile di gioco: avrà i mezzi per arrampicarsi su di un palazzo semi-distrutto per passare oltre le guardie, o metterle definitivamente a nanna facendo crollare con un colpo ben assestato le suddette macerie sopra le loro testoline aliene. Tutto questo è solo un piccolo preludio a ciò che Crysis 2 offrirà durante la campagna single-player, lungi dall’essere un semplice “allenamento” in funzione del multiplayer online.

lrflq_jpg_0x0_watermark-big_q85

Ma parliamo dell’incredibile e strafiga tuta che indossa il protagonista. Oltre a ingrandire smodatamente il pacco, la Nanosuite 2.0 ci regalerà immense soddisfazioni grazie alle particolarità che nasconde. Essa potenzia in modo smisurato le doti (non QUELLE doti) di chi la indossa, permettendo una resistenza innaturale agli sforzi e una possibilità di mimetizzarsi quasi perfettamente con l’ambiente circostante. Sarà quindi possibile utilizzare tutta una serie di tattiche differenti di approccio al combattimento, o di evitarlo completamente. Utilizzando il super-salto o la mimetizzazione, l’energia della Nanosuite 2.0 si abbasserà gradualmente. Dovremo quindi dosare in maniera saggia la nostra energia per non ritrovarci scoperti nelle situazioni più pericolose. Ci saranno a disposizione due rami di miglioramento, Stealth e Armor, che ci permetteranno nel corso del gioco di migliorare la tuta e scegliere i potenziamenti più adatti al nostro stile. Questo garantisce un minimo di rigiocabilità in singolo, permettendo al giocatore di iniziare di nuovo l’avventura scegliendo potenziamenti parametralmente opposti ai precedenti. Anche l’interfaccia è stata semplificata rispetto al primo capitolo per facilitare i possessori di console. E sono proprio questi ultimi a cui la Crytek è stata più attenta. Essendo il primo Crysis sviluppato esclusivamente per il mercato PC, la valenza grafica e tecnica del titolo era senza limiti. Adesso invece, bisogna tener conto che le varie PS3 e Xbox 360 che ci sono in giro si portano dentro una tecnologia vecchia ormai di cinque anni, che non sono proprio pochi. Tuttavia Chevat Yerli, CEO di Crytek, assicura che le versioni console saranno praticamente uguali a quella pc. Parole confortanti certo, ma la differenza, seppur minima, è presente. Ciò nonostante, le versioni console si difendono egregiamente e mostrano un comparto tecnico nettamente superiore alla media e promosso sotto tutti i punti di vista. Gli ambienti sono dinamici come mai prima d’ora, sarà possibile interagire e distruggere gran parte di quello che abbiamo intorno; la fisica degli oggetti è egregia, così come la risposta dei diversi materiali ai nostri stimoli (il vetro andrà in frantumi, l’acciaio si piegherà e via dicendo…). Il Crytek Engine, motore usato per il gioco, dimostra ancora una volta la sua bruta potenza e piega qualsiasi supporto hardware alla sua volontà.

lrflq_jpg_0x0_watermark-big_q85

Anche il multiplayer online del titolo è ben studiato e aggiunge valore ad un gioco che già di per sé promette benissimo. Le mappe richiameranno l’avventura in singolo, con scorci di Manhattan e dintorni. Gli spazi saranno ampi e ben architettati, permettendo tattiche di assalto e di squadra che raramente si concretizzano nei giochi odierni. Le modalità di gioco saranno quelle classiche che tutti noi gamers conosciamo bene, ma Crytek ci ha riservato anche qualche piccola sorpresa, purtroppo non ancora svelata.

COMMENTO FINALE:


Crysis 2 è un titolo che vanta già un’immensa schiera di fan al suo seguito. Serte migliori per creare un vero e proprio capolavoro capace non soltanto di uguagliare il precedente, ma di superarlo. Cosa per niente facile, considerando che adesso la programmazio
quel di uno dei più acclamati giochi per PC di sempre, si porta dietro una grande responsabilità. La Crytek infatti, dovrà usare le sue cane è estesa su tre piattaforme del tutto differenti l’una dall’altra. Ma lasciate che vi dica che lo studio di sviluppo tedesco sta svolgendo un lavoro straordinario per rendere Crysis 2 indimenticabile. Il “Big Game” targato Electronic Arts è quasi pronto per gli scaffali: che sia la volta buona per buttare definitivamente giù dal trono Call Of Duty? Staremo a vedere. Voi intanto date uno sguardo lassù nel cielo, non si sa mai…

Mourinho - Leonardo

Marzo 29
Jose Mario dos Santos Felix Mourinho,48 anni da Setubal (piccola città portoghese affacciata sull' atlantico) è per tutti Jose Mourinho, è per I suoi tifosi “ The special one”.Leonardo Nascimiento de Araujo, 41 anni da Niteroi ( centro turistico brasiliano dello stato di Rio de Janeiro), più semplicemente Leonardo.Cosa hanno…

Samba... Marines

Marzo 23
E' ufficialmente partita l' offensiva del governo di Brasilia al narcotraffico.L' irruzione dell' esercito, e dei blindati della marina nelle favelas di Rio de Janeiro segna il passo della nuova politica brasiliana nella lotta al commercio di stupefacenti, che proprio nelle baraccopoli della città del cristo affacciato sul mare ha una…

Groupon

Marzo 29
Groupon è il nuovo fenomeno che imperversa sul web. Approdato anche in Italia, Groupon è un sito di “vendita geolocalizzata”: si dà infatti la possibilità all’utente di acquistare, tramite il sito, servizi e prodotti di negozi, palestre, spa, ristoranti della propria città, a prezzi dal 50% all’ 80% di sconto:…

ALT! Attenti al traffico

Marzo 26
Chi di voi ha un telefono di ultima generazione, e vuole sfruttarlo al meglio, sa che sarebbe necessario fornirgli accesso alla rete internet in modo continuo. Di fronte a tale prerogativa, tuttavia, si hanno in genere solo due soluzioni: una è darsi alla pratica (al limite della legalità) del “piggybacking”,…
E' “Titan”, il progetto col quale il geniale programmatore inventore di Facebook sfida il colosso di Google.Il social network con più iscritti al mondo sta infatti per allargare la sua offerta, regalando agli utenti anche una casella di posta “@facebook.com”; ma chiamarla email sarebbe sbagliato e riduttivo.  Il nuovo servizio…
Pagina 63 di 63

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.