Curse e Ri-curse storici (Parte 2)

Lunedì, 07 Aprile 2014 00:00
  

Ci eravamo lasciati qualche giorno fa con la prima metà dell'articolo sui Dark Souls, e come vi avevo promesso eccovi le principali differenze, a riprova che in DS come nella vita la pazienza porta sempre ad ottimi risultati!

 

Differenze:
-Per fortuna i nemici non rinascono ad libitum. Dopo una decina o più di volte che li vanghiamo per bene perderanno la voglia di ripresentarsi. Deo gratias.
-Esiste la possibilità di viaggiare di falò in falò (i punti dove si salva) sin dal primo istante, cosa che in Dark Souls non succedeva e che ci costringeva a viaggi a piedi di non poco fastidio (nonché rischio di morte dolorosa).
-Le fiaschette estus, ossia le pozioni curative del gioco, ora non sono più predefinite (prima andavano di cinque in cinque): spetterà a noi trovarle, e in questo l'esplorazione ha un valore fondamentale.
-I boss presentano un design del tutto nuovo, e al "mostro" è stato sostituito, soprattutto nei primi livelli, un concept più fantasy classico (statue guerriere, cavalieri in armatura et similia).
-Per salire di livello sarà necessario recarci non presso un falò qualsiasi, bensì solo al falò iniziale dove una donna chiamata l'Araldo di Smeraldo (ho fatto la rima! Cit. From Software) ci concederà il prezioso upgrade, ovviamente in cambio delle nostre anime.
-Trasformarsi in esseri umani tramite effigi aumenta di molto la nostra vita. Viceversa, da esseri vuoti la vedremo progressivamente diminuire (morte dopo morte) fino alla metà esatta. Va da sé dunque che prima di ogni boss ritornare umani è di assoluta necessità.
-La trama, sebbene poggi su basi simili, non è in alcun modo collegata al primo capitolo se non per blandi riferimenti testuali e ha un solo personaggio in comune (Ornstein l'Ammazzadraghi, ma gli spettatori di Yotobi lo conoscono come Pinotto).

 

In definitiva, se volete comprare il secondo capitolo di Dark Souls preparatevi al "curse like a turkishman" di Farenziana memoria, ossia per farla breve a bestemmiare come turchi. Morirete decine e decine di volte, rimarrete frustrati per ore solo per ottenere dieci minuti di pura estasi quando sconfiggerete un boss, ma è questa la domanda che dovete porvi: voglio rimanere nel limbo dei casual gamers o farmi strada spada alla mano fin sopra alla vetta dei pro, calpestando le consolle di coloro che hanno fallito? La scelta spetta soltanto a voi.

 

PS: La redazione di MYGENERATION non si assume alcuna responsabilità per eventuali visite della santa inquisizione presso il vostro domicilio. Dark Souls è un presidio medico-videoludico, non somministrare sotto i dodici anni, se le bestemmie persistono contattare un'esorcista.

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