Diablo III - Anteprima

Giovedì, 07 Aprile 2011 11:05
  

L'oscurità sta per tornare...

La saga di Diablo è sempre stata considerata la capostipite indiscussa dei moderni action-GDR. Milioni di giocatori si sono immedesimati nelle epiche avventure create dalla mente dei geniali programmatori di Blizzard Entertainment. Poco più di due anni fa è stato ufficialmente annunciato il terzo capitolo che uscirà in un’imprecisata data dell’ultimo trimestre 2011, lasciando i numerosissimi fan in preda ad un’ossessiva voglia di saperne di più. I dettagli fino ad ora sono stati centellinati (la solita vecchia Blizzard) e si sa ancora poco di quello che ci attenderà in questo sequel, ma quel poco basta e avanza a far trepidare l’anima videoludica di ogni giocatore che si rispetti. La Blizzard ha cancellato e ricominciato la produzione più e più volte, al fine di portare sugli scaffali un prodotto convincente al 100% ed esente da difetti di ogni genere; d’altronde la casa di sviluppo americana è famosa per i tempi di gestazione a dir poco geologici dei suoi videogiochi che però, una volta usciti, si rivelano quasi sempre degli autentici capolavori. Anche in questo caso la fiducia è massima e nonostante manchi ancora parecchio tempo alla data d’uscita, possiamo approfondire con maggior chiarezza quali saranno le novità presenti in questo terzo capitolo.

 

 

Anche in Diablo III l’avventura si svolgerà nel Santuario, mondo di fantasia già in passato liberato dalle forze oscure demoniache che cercavano di impadronirsene. Sono passati 20 lunghi anni dalle battaglie affrontate in Diablo II, ma tutti i valorosi eroi che ne hanno preso parte, sono stati irrimediabilmente segnati nel profondo. Vagano adesso ai margini del mondo conosciuto, in preda ai loro incubi e alle fuggevoli visioni di ciò di cui sono stati, loro malgrado, testimoni. Toccherà quindi a cinque nuovi guerrieri (solo il Barbaro è sopravvissuto) affrontare nuovamente l’oscurità demoniaca che ben presto si abbatterà su New Tristram. Da qui parte la prima grande novità di Diablo III: le classi. C’è stato un totale rinnovamento che vedrà la possibilità di scegliere tra 4 classi sconosciute, più il Barbaro che sarà presente anche in questo sequel: il Monaco ricorda un po’ il Paladino come abilità magiche e poteri curativi, lo Sciamano usa poteri ibridi tra il Druido e il Negromante del precedente capitolo, lo Stregone è un carattere tipicamente magico, perfetto per il combattimento a distanza grazie a specifici incantesimi ed infine il Cacciatore di Demoni, quinta ed ultima classe presentata da Blizzard, baserà la sua forza sulle armi a distanza ed il piazzamento di trappole mortali. Si potrà scegliere il sesso del personaggio e ognuno di essi avrà delle abilità uniche e costituirà una sorta di ibrido tra due classi, in modo da moltiplicare il numero di incantesimi, esperienza e capacità da apprendere.

 

 

Graficamente il titolo ha compiuto passi da gigante rispetto al predecessore, ma dopo 11 anni sarebbe stato preoccupante il contrario. La visuale isometrica che da sempre accompagna come un marchio di fabbrica la serie, sarò presente anche in Diablo III offrendo quindi un’esperienza rinnovata, ma che non si distacca dai meccanismi classici che tanto si sono fatti apprezzare. Il nuovo engine grafico totalmente in 3D ha mostrato tutta la sua potenza nelle numerose foto e video presenti in rete, con una gestione in tempo reale di luci ed ombre impressionante. I dettagli sono infinitesimali e tenendo presente l’elevato numero di personaggi complessivi che potremo contare su schermo (si parla addirittura di centinaia), non è difficile capire quanto impegno sia stato messo in questo progetto per creare qualcosa che resterà negli anni a venire. La presenza del motore fisico Havok (che si è fatto ammirare in numerose produzioni recenti) donerà un tocco di realismo agli scontri, cosa che sarà di certo gradita ai giocatori più esigenti. Inoltre sarà possibile distruggere alcuni ambienti di gioco per scovare passaggi segreti o elaborare tattiche strategiche. Dato che ad ogni caricamento della mappa i nemici all’interno saranno dislocati in modo differente (un po’ come accade in Left4Dead), il giocatore sarà costretto suo malgrado, ad ingegnarsi in strategie di combattimento dinamiche e sempre eterogenee, in modo da avere la meglio sulle forze del male. Ma le novità non si fermano qui; se prima i nostri avversari comparivano solo davanti o dietro di noi, l’utilizzo delle 3 dimensioni per tutti gli ambienti di gioco farà sì che dovremo aspettarci di essere attaccati praticamente da ogni parte visibile e non. Mostri si arrampicheranno sotto il ponte che stiamo attraversando o ci tenderanno agguati dalla sommità di alcune rovine sopra di noi. Nessun luogo sarà sicuro al 100% e dovremo essere sempre pronti a ingaggiar battaglia.

 

 

Ovviamente non si può parlare di Diablo III senza citare il multiplayer. Dopo aver confermato che ci sarà la possibilità di giocare in cooperativa fino a 4 contemporaneamente, la Blizzard ha annunciato anche il PvP (Player Versus Player), una sorta di modalità che metterà il giocatore contro il giocatore in un duello all’ultimo sangue. Il tutto fedelmente gestito da Battle.net, il serve ufficiale della casa di sviluppo che supporterà appieno l’online di Diablo. Le modifiche strutturali non saranno poche, data lo complessità evidente del titolo e per fruirne appieno e senza problemi di alcun tipo, occorrerà la massima attenzione. Ma in ogni caso, stiamo parlando della stessa azienda che da anni ormai gestisce l’imponente universo di World Of Warcraft senza aver mai creato disagi gravi.

 

COMMENTO FINALE:

Diablo III è l’action-RPG per eccellenza. Nonostante siano passati parecchi anni dal suo primissimo annuncio, la Blizzard continua ad andare con estrema calma, facendo rimanere col fiato sospeso milioni di giocatori in attesa. Ci sono piccoli ritocchi ancora da fare, ed è per questo che il prodotto non è ancora sugli scaffali. Ma dal poco che abbiamo potuto osservare di persona, tutta questa aspettativa sarà ripagata con i fuochi d’artificio.

Ultima modifica il Venerdì, 28 Ottobre 2011 14:45
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Roberto de Luca

Appassionato di videogiochi da sempre, nonchè redattore per Everyeye, scrive correntemente sulle pagine di mygenerationweb.it.

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