Maddalena Stornaiuolo: dalle Vele con furore.

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Panini Comics: tutte le novità del 2019!

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Maddalena Stornaiuolo: dalle Vele con furore.
Novembre 10
La periferia di ogni città è un luogo difficile dove vivere, ma può essere uno sprono per quei giovani pieni di energia e di passione che hanno voglia di cambiare l'immagine di un territorio dove il disagio sociale la fa da padrone. Quasi sempre il termine “periferia” è associato ad aggettivi denigranti e specialmente quella di Scampia è raccontata come luogo senza futuro. Invece è proprio qui che il futuro si sta scrivendo ad opera di associazioni e persone che vogliono lasciare in eredità ai loro figli un posto migliore di quello che loro hanno trovato.   Una di queste persone è Maddalena Stornaiuolo, una giovane trentenne a cui le “famose” Vele, in cui è nata e cresciuta, non hanno tarpato le ali. Dopo essersi laureata in Psicologia si è dedicata alla sua passione: il teatro. Diplomata alla scuola di recitazione, diretta da Carlo Cerciello, ha prodotto in seguito spettacoli che l'hanno portata a calcare i palcoscenici dei più importanti teatri italiani. Ma il suo sogno era più grande: voleva ritornare a Scampia per creare opportunità lavorative nel quartiere.   Lo scorso anno nella Scugnizzeria ha aperto uno spazio per i bambini dell'area Nord di Napoli, dove dirige, a costi popolari, una scuola di recitazione e dove i ragazzi possono cimentarsi anche con il teatro delle guarattelle, il teatro delle ombre, con la radio e tanto altro. Per merito di Maddalena, alla Scugnizzeria quest'anno saranno ospitati attori del grande schermo, delle Fiction e della Rai per confrontarsi con i bambini. Si cancella finalmente quell'odioso paradigma secondo cui bisogna spostarsi dalla periferia al centro per studiare, per imparare un mestiere, per trovare nuove opportunità. Ma il maggior pregio di Maddalena è stato quello di coinvolgere nel suo progetto un'infanzia che altrimenti avrebbe potuto percorrere strade diverse.   Maddalena ha lo sguardo lungo. Non vuole gloriarsi dei suoi successi, ma intende, in futuro, creare a Scampia un vero e proprio teatro di quartiere e proporre spettacoli per grandi e piccini. Siamo certi che riuscirà anche in questa impresa.   Link alla foto: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1574468109515764&set=a.1379469989015578&type=3&theater       
Panini Comics: tutte le novità del 2019!
Novembre 08
urante la manifestazione del Lucca Comics and Games 2018 non si è fatto desiderare di certo il piano editoriale di uno dei colossi dell'editoria italiana della nona arte. Vediamo cosa proporrà la Panini Comics nel 2019:   -Ti amo ma fatti ammazzare (Konya Wa Tsuki Ga Kirei Desuga, Toriaezu, Shine!),di Kaname Majuro (storia) e Sousou Sakakikbara (disegni), 8 vol., in corso, bimestrale, da gennaio in edicola e fumetteria;   -Blue Flag (Ao No Flag), di Kaito, 5 vol., in corso, bimestrale, da aprile in edicola e fumetteria;   -Ossa (Hone Ga Kusaru Made), di Yae Utsumi, 7 vol., conclusa, mensile, in fumetteria e online;   -Game - Giochi di Seduzione (Game-Suits No Sukima), di Mai Nishikata, 4 vol., in corso, bimestrale, da marzo in fumetteria e online;   -Sono Solo Fantasie (Mosou Shoujo), di Yukino Seo, 3 vol., in corso, bimestrale, da aprile in fumetteria e online;   -Sister & Vampire (Sister To Vampire), di Akatsuki, 5 vol., in corso, bimestrale, da maggio in fumetteria e online;   -The Complete Art Of Fullmetal Alchemist, di Hiromu Arakawa, vol. unico, in fumetteria e online;   -Gantz/Osaka, di Hiroya Oku, 3 vol., cartonati con cofanetto, completo, in fumetteria e online;   -Rieraku, di Inio Asano, vol. unico, a giugno in fumetteria e online;   -Chi No Wadachi, di Shuzo Oshimi, 4 vol., in corso, bimestrale, da giugno in fumetteria e online;   -Jiro Taniguchi Deluxe Collection, cofanetto con 5 vol., da gennaio in fumetteria e online – vol. singoli, mensile, da gennaio in fumetteria e online;   -Ice Age Chronicle Of The Earth(Chikyu Hyokai Goto Osamu), di Jiro Taniguchi, 2 vol., conclusa, in fumetteria e online;   -In Questo Angolo Di Mondo (Kono Sekai No Katasumi Ni), di Fumiyo Kono, vol. unico, in fumetteria e online;   -Atelier Of Witch Hat (Tongari Boushi No Atelier), di Kamome Shirahama, 4 vol., in corso, in fumetteria e online;   -L'Attacco Dei Giganti – Colossal Edition, di Hajime Isayama, 8 vol., in corso, in fumetteria e online;   -Slam Dunk Restyled Edition (Slam Dunk Shinsou Seihenban), 20 vol., conclusa, in fumetteria e online;   Buona lettura!
Kidding, ma il ritorno di Jim Carrey non deve far ridere...
Novembre 08
Ieri, 7 novembre 2018, Sky Atlantic (canale 110 di Sky) ha trasmesso i primi due episodi di Kidding, la nuova serie con Jim Carrey, che mancava da un bel po’ sugli schermi. Al di là del titolo e del protagonista, l’obiettivo della serie però non è principalmente quello di far ridere. Si tratta anzi di una storia dolorosa, ma terribilmente umana. Jeff Piccirillo (Jim Carrey) è bloccato nel ruolo di Mr. Pickles, conduttore di un famosissimo e apprezzatissimo programma tv per bambini. Il suo viso familiare e conciliante e la sua indole estremamente buona sono le doti che accomunano uomo e personaggio, tra i quali il confine è molto labile. Tuttavia Jeff è una bomba pronta ad esplodere: la moglie lo ha lasciato, uno dei due figli è morto in un incidente d’auto. Come può un uomo in lutto, pieno di un dolore che non ha espresso e non sa gestire, condurre un programma rassicurante per bambini?   Questa la trama principale della serie, che da questo si rivela estremamente interessante. Una storia di dolore umano, in cui un padre perde il figlio, ma anche il resto della famiglia. Come affrontare tutto questo dolore? Se poi sei anche incastrato in un personaggio televisivo così positivo, la sfida si fa ancora più ardua. C'è possibilità di conciliazione tra le due cose? Sembrerebbe che per salvaguardare il brand televisivo (con tutto ciò che questo comporta), Jeff debba continuare a sopire le sue emozioni, a non affrontare la realtà e, di conseguenza, ad uccidersi lentamente a livello emozionale e psicologico. A tutto ciò va aggiunta la prevedibile magistrale interpretazione del protagonista, ma anche di Judy Greer (moglie di Jeff), Cole Allen (che interpreta entrambi i figli di Jeff) e di Frank Langella (padre di Jeff e produttore del programma). Particolare anche la scelta di concentrare il tutto in soli 10 episodi da meno di 30 minuti. A non convincere sono le trame secondarie, che mostrano un mondo dissacrante, privo di valori e aberrante, ma sono per lo più abbozzi che disturbano. Si potrebbe dire che l’unico loro lato positivo è quello di isolare ancora di più la dolente vicenda di Jeff, facendola emergere incontrastata su tutto il resto. E voi? Che ne pensate? Link alle foto: https://next-episode.net/kidding https://nerdist.com/jim-carrey-kidding-first-episode-online-free/
Lucca Comics & Games 2018, Star Comics: annunci manga
Novembre 07
Lucca Comics and Games 2018 è terminato e tutte le case editrici hanno indetto conferenze stampa per comunicare i loro piani editoriali del 2019. Vediamo nello specifico quello della Star Comics:   -I Dipinti Maledetti, di Hachi, farà parte della collana Target, 3 vol. in corso, da Marzo disponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;   -My Ancient Sister - Anenarumono, di Pochi Iida, collana Storie di Kappa, 3 vol. in corso, da Marzo disponibile in tutte le fumetterie, librerie ed Amazon;   -Dragon Ball – Vita da Yamcha, di Akira Toriyama, Dragon Garow Lee, collana Wonder, vol. unico, da Aprile disponibile in tutte le fumetterie, librerie ed Amazon;   -Dragon Ball Full Color – La Saga di Freezer, di Akira Toriyama, collana Dragon Ball Full Color, 5 vol. concluso, da Aprile disponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;   -Hungry Marie – Harapeko no Marie, di Ryuhei Tamura, collana Action, 4 vol. concluso, da Aprile disponibile nelle fumetterie, librerie e Amazon;   -Fairy Girls, di Hiro Mashima, Boku, collana Zero, 4 vol. concluso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon; -Perfect World, di Rie Aruga, collana Amici, 8 vol. in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;   -Fairy Tail Side Stories – Fairy Tail Gaiden, di Hiro Mashima, Kyota Shibano, collana Zero, 3 vol. concluso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;   -La Dura Vita della Vice Presidente – Fukukaicho Ganbaru, di Akira Hiromoto, ReDrop, collana Storie di Kappa, vol. unico, da Maggio diponibile in tutte le fumetterie, librerie e Amazon;   -King of Eden, di Takashi Nagasaki, Sangcheol Lee, collana Manhwa, sei volumi concluso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;   - Raisekamika, di Hajime Segawa, collana Storie di Kappa, 3 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;   -Starving Anonymous – Shokuryo Jinrui Starving Anonymous, di Kengo Mizutani, Yu Kuraishi, Kazu Inabe, collana Point Break, 6 vol. in corso, da Maggio disponibile in tutte le fummeterie, librerie e Amazon;   -Tales of the Wedding Rings – Kekkon Yubiwa Monogatari, di Maybe, collana Wonder, 6 vol. in corso, da Maggio disponibile in fummetteria, libreria e Amazon;   -Lo Sfigatto – NekoNaughey, di Q-rais, collana non ancora decisa, volume unico, da Febbraio disponibile in fumetteria, libreria e Amazon;   -Blade of the Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba, di Koyoharu Gotoge, collana Big, 12 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;   -To Your Eternity – Fumetsu no Anata He, di Yoshitoki Oima, collana Starlight, 8 volumi in corso, da Aprile disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;   -Card Captor Sakura Clear Card, di Clamp, collana Dragon, 5 volumi in corso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;   -Edenszero, di Hiro Mashima, collana Young, 1 volume in corso, da Maggio disponibile in fumetteria, libreria, Amazon;   -Lamù – Nuova Edizione, di Rumiko Takahashi;   Link alla foto: https://www.mangaforever.net/552135/star-comics-presenta-novita-manga-2019        
A star is born: il tiepido debutto di Cooper, l’uragano Gaga
Novembre 05
Se c’è una star a essere nata, di sicuro non è un nuovo regista, ma… una nuova attrice! Bradley Cooper è un attore affascinante, versatile ma, al momento, lungi dall’essere capace di mettersi dietro la telecamera. Il suo debutto come regista non ha rivelato un grande talento, il film è a tratti deludente, privo di empatia, piatto, accademico.   Il suo punto di forza è una protagonista sopra le righe, un personaggio che, dopo parrucche biondo platino e lustrini, cerca di farsi conoscere come artista completo e pieno di talento: una Lady Gaga nuova, acqua e sapone, timida, commovente. Se dopo sei Grammy, tre BRIT, un Golden Globe e un’altra svariata quantità di altri premi musicali (oltre a ben dodici Guiness dei primati!) Lady Gaga ricevesse una candidatura all’Oscar, di certo non ci sarebbe da stupirsene.   La parte riservatale da Cooper è cucita su di lei, come in passato lo era stata per Barbra Streisand. A star is born, infatti, è il terzo remake di un film del ’37, È nata una stella, da cui Frank Pierson aveva tratto un altro film nel ‘76 con la Streisand come protagonista femminile.     Nella versione di Bradley Cooper, il regista e attore protagonista interpreta Jackson Maine, una rockstar incline all’alcolismo e all’abuso di droghe. La prima volta che Jack vede Ally (Lady Gaga), sono in un bar per drag queen, lei canta La vie en rose, lui ne è folgorato e le chiede di continuare la serata insieme. È l’inizio di una storia d’amore piena di momenti drammatici. Jack capisce che Ally è un grande talento e la trascina sul suo palco mostrandola alla folla. Il delirio immediato del pubblico catapulta Ally nel mondo dello show business, quello stesso mondo in cui Jack resiste solo con l’ausilio di alcool e steroidi e in cui insieme cercheranno faticosamente di tener fede ai loro progetti e al loro amore per la musica.   Dopo il boom di incassi dei primi giorni, l’entusiasmo nelle sale ha iniziato pian piano a scemare. Un film e un cast con un bel potenziale avevano seminato grandi aspettative, forse troppe. Tra le poche note positive del film, la colonna sonora scritta a quattro mani da Cooper e Lady Gaga. La cantante, inoltre, ha severamente vietato al suo partner di cantare in playback: tutto ciò che sentirete, quindi, è frutto solo di un anno di lavoro sodo!       link immagini https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/54058.jpg  https://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjZ5rrnn77eAhVCLBoKHfBiAKMQjRx6BAgBEAU&url=https%3A%2F%2Fwww.mymovies.it%2Ffilm%2F2018%2Fastarisborn%2F&psig=AOvVaw0yu2Fer4zWOn1851nd3UG8&ust=1541541264461286   
Uomo Tigre: il personaggio più famoso di Keiichiro Kimura
Novembre 01
Il 23 ottobre del 2018 ci ha lasciato Keiichiro Kimura.Una brutta notizia per tutti quelli della mia generazione che, grazie a questo character designer giapponese, possono dire orgogliosamente di essere stati i primi ad apprezzare l'animazione nipponica. Quindi una lacrimuccia da parte del sottoscritto è più che legittima.Gli Anime giapponesi furono trasmessi in Italia verso la fine degli anni settanta, ma diventarono i cartoni, per antonomasia, per tutti i nati negli anni '80. Kimura e Go Nagai sono stati forse i disegnatori più importanti del Sol Levante, ed è grazie alla loro bravura che milioni di ragazzi europei e americani hanno conosciuto e apprezzato la cultura giapponese.In queste illustrazioni non troviamo solo storie di robottoni, mostri, diavoli o extraterresti ma anche vicende di famiglie alle prese con la tipica quotidianità orientale.Infatti grazie a questi disegni possiamo entrare nelle minka o nelle machiya o mangiare assieme ai nostri personaggi preferiti il sukiyaki, l'umeboshi, l'onigiri e tanto altro ancora.   Ma i Manga e gli Anime giapponesi raccontano anche un altro aspetto culturale: la fierezza di un popolo che ricorda ancora Hiroshima, ma sa risollevarsi con sacrificio e forza d'animo.Non a caso questi valori li troviamo sopratutto nell'Uomo Tigre che, durante la vita, riesce a compiere su se stesso una metamorfosi. Originariamente era un puroresu wrestler scorretto e spietato, ma dopo l'incontro con i bambini dell'orfanotrofio, diretto dalla sua vecchia amica Ruriko, si redime e comincia a lottare contro quella stessa Tana delle Tigri che lo aveva fatto diventare un lottatore formidabile, ma senz'anima e senza valori. Grazie agli incassi degli incontri, riuscirà ad aiutare quell'orfanotrofio da cui era fuggito da bambino.Kimura usa l'escamotage degli incontri per insegnare ai ragazzi i veri valori della vita: l'onore, l'altruismo e il rispetto per gli avversari solo per citarne alcuni. Infatti l'Uomo Tigre si comporterà nei suoi match sempre con lealtà, nonostante debba combattere contro lottatori sempre pronti ad infliggergli ogni male possibile.Purtroppo, nell'ultimo incontro, la perdita della maschera di Tigre gli farà dimenticare i principi per cui da tanti anni lottava e farà sì che in lui emerga il vecchio Diavolo Giallo, un diavolo che lo farà lottare senza pietà.Un finale che lascia sconcertati. I valori predicati da Tiger Mask per tutta la serie vengono cancellati in pochi fotogrammi. Il wrestler vince e sconfigge Tana delle Tigri, ma l'uomo Naoto perde perché la rabbia oscura i valori che andava predicando. All'epoca, i bambini italiani certamente non colsero tutti gli aspetti sociali che il cartone intendeva trasmettere. Per loro, il tardo pomeriggio, rappresentava il momento in cui potevano assistere ad un cartone coinvolgente e cantare la sua bella sigla che ancora viene canticchiata.   link alla foto: https://www.cinezapping.com/uomo-tigre-dvd-24-agosto-gazzetta-dello-sport/
Ultima notte di Red Carpet
Ottobre 30
E siamo arrivati ai Red Carpet di chiusura di questa 13° edizione di Festa del Cinema di Roma 2018, tra gli ospiti abbiamo il giovane attore Giulio Berruti che sfila insieme ad altri suoi colleghi per l’anteprima del film di Paolo Virzì “Notti Magiche”. L’attore per l’occasione opta per un completo gessato grigio scuro, (scelta tra l’altro mai errata), che da quel tocco di classe in più. Barba incolta e capello arruffato donano particolarmente a Berruti, gli attribuiscono un’aria quasi da “bad boy”. Ritroviamo anche la meravigliosa attrice Miriam Galanti, che stavolta opta per un abito lungo e svolazzante firmato Kuea. Il sopra del vestito, ricoperto da texture floreale finisce con una una lunga gonna color indaco che perfettamente si abbina con il resto. La Galanti, sempre disponibile e gentile con i fotografi, si presta molto bene all’obiettivo oltre che per la sua innata bellezza anche per la sua carismatica attitude. Anche la showgirl italiana Alessia Fabiani, (che ormai è di casa qui alla Festa del Cinema di Roma), non si fa attendere. Con un abito nero ricco di pizzi e trasparenze qua e là firmato Babylon, tiene testa alla kermesse con quell’aria sempre sorridente ed entusiasta. In chiusura abbiamo una delle protagoniste del cast del film di Paolo Virzì, l’adorabile Irene Vetere, che con il suo abito coloratissimo firmato Fendi e una scarpa molto semplice ma coordinata con l’intero outfit firmata Samuele Failli incanta tutti gli spettatori. Un sorriso invidiabile quello della Vetere, tanto da far impazzire anche i fotografi che cercano in tutti i modi di catturare negli scatti il suo viso così adolescenziale ma che nasconde una maturità insita.         Si chiude così anche questa edizione della passerella cinematografica italiana e straniera. Non ci resta che attendere le star che calcheranno il tappeto rosso il prossimo anno e sperare che il buongusto (e perché no, anche le stranezze) siano sempre al top.  
“Penultimo giorno di Festa”
Ottobre 29
Apre questo nono giorno di Festa del Cinema una inaspettata apparizione: lo stilista e imprenditore italiano Giorgio Armani, che si presenta sul tappeto rosso con il suo solito impeccabile charme e una eleganza degna del re indiscusso della moda italiana. Concede un sorriso ad ogni singolo fotografo, lasciando trasparire un leggero imbarazzo iniziale. Completo nero con cravatta perfettamente abbinata non lasciano spazio a nessun altro pensiero: la signorilità non si compra. A seguire sul Red Carpet troviamo Aurelio De Laurentis (produttore cinematografico e fondatore della Filmauro insieme al padre Luigi) che per la presentazione del suo nuovo film “La grande guerra” decide di indossare per l’occasione un raffinato completo organizzato nel minimo dettaglio: scarpa classica lucida, cravatta nera e la disponibilità che mai deve mancare in situazioni del genere. Anche l’attrice Nathalie Rapti Gomez, si presenta con un look classico ma che mai sarà fuori luogo. Abito nero sopra al ginocchio con un vertiginoso spacco sul seno. Di certo la Gomez, anche grazie al suo viso un po' sbarazzino, ha incantato fotografi e non, mostrando che oltre alla bellezza c’è tanto altro. In conclusione di giornata un’affascinante Lucrezia Lante della Rovere, attrice molto acclamata in italia, che non opta per nessun abito vistoso. La scelta ricade su un pantalone nero a palazzo e una liscia maglia pesante in coordinato con l’intero outfit.                                                                                     Una penultima passerella di Roma Cinema Fest aggraziata, fashion e ricca di grandi ospiti.
Arrivederci Roma
Ottobre 29
  “Il vizio della speranza” film di Edoardo De Angelis, vince il premio del pubblico BNL. Ed è con questa premiazione che l’ edizione numero 13 della kermesse romana volge al termine. 266 proiezioni, 91 pellicole, 30 le nazioni che hanno visto ospitare i propri talenti, fattori che hanno portato la Festa del Cinema di Roma a campeggiare sulle prime pagine dei rotocalchi internazionali. Al di là dei film in concorso, che hanno visto sfilare sul red carpet talenti nostrani e stranieri, molti sono stati gli ospiti internazionali a partire dalle splendide Cailee Spaney e Cate Blanchett che hanno inaugurato le passerelle per passare ad un simpaticissimo e brioso Michael Moore e all’elegantissima Isabelle Huppert, che nel corso delle varie giornate di festa hanno ceduto il posto ad un Martin Scorsese très charmant , ad una favolosa Sigourney Weaver ad un sempre fascinosiissimo Viggo Mortensen. Hanno chiuso i red Carpet i due fantastici interpreti della pellicola su Stanlio e Ollio, gli immensi John C. Reilly e Steve Coogan che con una semplicità disarmante hanno interpretato a favor di macchina fotografica le macchiette delle due icone della storica Hollywood in bianco e nero.   I Oltre alle passeggiate sul red carpet però, questa Festa del Cinema è stata caratterizzata anche da altro, ad esempio Martin Scorsese ha fatto un dono a chi ha avuto la fortuna di esser presente all’ incontro ravvicinato, il noto regista infatti ha tenuto ben due lezioni di cinema della durata di un’ora e cosa si pò desiderare di più se non ricevere qualche dritta da un premio oscar della sua portata?     Sua maestà Sigourney Weaver, che precisiamo, non era alla Festa del Cinema per promuovere un film è stata invece la destinataria oltre che dell’affetto dei fans italiani accorsi per acclamarla, di un  omaggio inaspettato e graditissimo, tanto da essersi commossa. Al suo arrivo di fronte al palco dei fotografi si è ritrovata di fronte niente di meno che i Ghostbusters,i quali tra un baciamano e un inchino hanno passato qualche istante indimenticabile insieme alla loro paladina, la quale, con un’eleganza fuori dal comune si è fatta fare qualche scatto in loro compagnia. C’è stato anche il momento serio però, durante il quale la Weaver ha parlato della mercificazione sessuale così “nomale” che aleggia nell’industria cinematografica e ha plaudito e lodato il movimento #MeeToo, che è riuscito a sovvertire un ordine di cose purtroppo diventato una prassi nell’ambiente cinematografico.     Allegria  e vivacità, hanno caratterizzato la Festa, perchè diciamocelo, non è un festival nel senso più stretto del termine ma una vera e propria celebrazione della settima arte e degli interpreti che ci hanno fatto e ci fanno ancora sognare. Non a caso l’immagine simbolo di questa edizione è stata Peter Sellers che con la sua capacità camaleontica di interpretare qualsiasi ruolo ha rappresentato a pieno ciò che deve essere l’ attore, ovvero caratterizzare talmente tanto un soggetto da trasformarsi da uomo a personaggio. Per giocare in casa invece l’organizzazione della Festa del Cinema ha messo in campo un fuoriclasse. Giuseppe Tornatore, Premio Oscar italiano ha incontrato il pubblico e ha svelato uno dei suoi segreti ovvero: “ Per realizzare un buon film, bisogna conoscere a fondo l’argomento che si tratta. Altrimenti si rischia di avere un film che sulla carta è perfetto ma che poi non funziona…” quindi parola d’ordine è studiare a fondo prima di portare sulle scene un argomento incompleto, un ottimo consiglio dato da chi per portare un film al cinema ci impiega qualche anno di duro lavoro, ma che alla fine vince gli Oscar. Si conclude così la Festa del Cinema di Roma, che ha visto crescere l’interesse da parte del pubblico e della critica, che ha fatto appassionare i neofiti e ha fatto ricredere qualche scettico ma che soprattutto ha fatto rivivere la magia che solo la Capitale sa creare, coniugando il neorealismo pasoliniano e l’innovazione documentaristica, facendo coesistere il sogno Americano a quello Italico, il luogo in cui viene creato, celebrato e festeggiato il Cinema. La Festa rappresenta la devozione,la magnificazione e l’ossequio che questa città sa donare, esaltare ,porgere. Sarà forse per questo motivo che sempre più spesso i mostri sacri decidano di raccontare al mondo le loro storie preferendo girare tra i fasti o la modestia della Città Eterna? Per la galleria completa delle immagini segui la pagina Facebook o il nostro canale Instagram: www.facebook.com/mygenerationweb https://www.instagram.com/instamyg_official/   Immagini a cura di TripperPhotograph
Terrosismo e intrighi governativi: Bodyguard!
Ottobre 29
Bodyguard, guardia del corpo. No, non parleremo della magica love story tra Kevin Costner e Whitney Houston. Non imboccheremo il viale dei ricordi. Qui parliamo della nuova serie targata BBC con protagonista Richard Madden e sbarcata su Netflix lo scorso 24 ottobre. Smessi gli sfortunati panni del primogenito Stark e lasciata Grande Inverno, l’attore scozzese qui interpreta David Budd, veterano dell’esercito e sergente di polizia, incaricato di proteggere il Segretario di Stato inglese, Julia Montague (Keeley Hawes). Oltre al disturbo da stress post-traumatico e alla separazione dalla moglie Vicky (Sophie Rundle), David dovrà fare i conti con la minaccia del terrorismo islamico e gli intrighi governativi, scoprendo che la politica è un campo minato ancor più subdolo di quelli che si trovano in guerra. I temi della serie si dimostrano subito come eterne piaghe della società, di qualsiasi società. La Londra in cui è ambientata la serie potrebbe essere qualsiasi città del mondo. Perciò Bodyguard è un prodotto affascinante, col giusto dosaggio di colpi di scena e suspense, che tiene incollato allo schermo lo spettatore nel desiderio spasmodico di capire la misteriosa situazione, prevedere le mosse, magari anche risolvere il caso. Contribuiscono al successo della serie anche l’ottima interpretazione di tutto il cast e una sceneggiatura che con ottimo tempismo rimescola le carte in tavola, creando stupore e maggiore attrazione in chi guarda. Un thriller politico che deve molto anche alla scelta di concentrare l’azione in soli sei episodi, anche se della durata media di un’ora ciascuno. Il ritmo è serrato, ma non frenetico. Una maratona degli episodi è sicuramente un’ottima scelta. Link alle foto: https://www.ign.com/articles/2018/10/28/netflixs-bodyguard-season-1-review https://www.bbc.co.uk/programmes/b0bls8pr
L'emblema del postmoderno: l'uomo senza legami
Ottobre 28
Oggi c'è domani chissà. Questo è l'emblema della nostra società liquida. Bauman definisce l'uomo della era postmoderna « l'uomo senza legami». Ed è proprio così. Il legame, l'essere veri risulta qualcosa di anacronistico attualmente. Oggi viviamo nel pensiero costante di non voler costruire qualcosa di serio, ma solo relazioni occasionali che non richiedono impegno. Partiamo dal principio. Partire già dall'idea di non voler qualcosa di serio è sbagliato, dato che nella vita non si possono e non si debbano addurre definizioni. Tutti questi meccanismi sono imposti dalla società in cui viviamo, così abile da non farcene accorgere. Così astuta da farci credere che è questa la normalità. È normale non rischiare, non mettere in gioco le proprie emozioni. Mettersi in gioco fa male, quindi si evita di farlo. Come? Imponendosi rapporti “ usa e getta”, tutto e subito. La felicità, la condivisione non vanno ingabbiate in preconcetti standardizzati. Se si è felici con una persona allora è giusto stare con quella persona e quindi non è sano porre dei vincoli solo perché si ha paura di dare loro una qualsiasi forma. Non si da più valore a quello che si dice e che si fa perché è diventato una sorta di processo automatico dove di profondo e sincero c'è ben poco. Dare valore significa dare peso e dare peso oggigiorno non è consono, è sbagliato. Nei rapporti tra le persone manca l'umanità, il cuore , è tutto sfuggente. Si sostituisce una persona come una cosa vecchia dall'oggi al domani. Questo processo può essere ben rappresentato dalla metafora della città di Leonia nelle «Città invisibili» di Calvino. Questa immaginaria città è il simbolo del consumismo moderno in quanto si rinnova ogni giorno e preferisce buttar via piuttosto che riparare. Ecco uno stralcio: « La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall’ultimo modello d’apparecchio.Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sé, il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare.» Queste parole risultano attualissime ed è bene rifletterci su. Quante volte lasciamo andare via una persona, preferendo qualcosa di nuovo, proprio come un oggetto, più facile da ottenere? Quante volte per omologarci a ciò che passa in tv non mostriamo i nostri sentimenti e ci rinchiudiamo in stupidi meccanismi social? La nostra generazione vive quotidianamente questo tipo di rapporti e riprendendo Bauman: «La relazione è dunque il terreno contemporaneo della più grande ambivalenza: deve essere leggera e flessibile per potersi rompere facilmente e dare la possibilità all’individuo contemporaneo di ricostituirsi, ritessersi, mantenendo intatta tutta la potenzialità relazionale di ognuno. In questo modo, ognuno è molto più solo che in passato, ma libero molto più che in passato di tentare forme e sistemi per uscire da questa solitudine.»  
Il diavolo è tornato: Daredevil, terza stagione!
Ottobre 26
[SPOILER ALERT] Circa una settimana fa, Netflix rendeva disponibile la terza stagione di Daredevil. Il diavolo di Hell’s Kitchen torna con 13 puntate in cui deve fare i conti con se stesso e con la nemesi per eccellenza, Wilson Fisk. Fisk (Vincent D’Onofrio) esce di prigione, si guadagna la protezione dell’FBI e inizia la sua scalata per prendersi la città. Sottile, astuto e meschino, Fisk è sempre cinque passi avanti. Matt (Charlie Cox) – sopravvissuto al finale choc dei Defenders, come dimostrava la sola esistenza di una terza stagione della sua serie – dovrà lottare contro il tempo, contro il suo corpo ferito e stanco, contro la confusione circa la sua identità. L’impresa è delle più ardue. Il nemico è scaltro e pericoloso. Minaccia le persone più amate da Matt. Le istituzioni non sono esenti da corruzione. Di chi fidarsi? Quando Fisk sembra prevedere ogni mossa e sfruttarla a suo vantaggio, dove trovare la forza di non arrendersi e la giusta concentrazione per ritentare? Ma non ci sono solo Matt e Fisk, anzi. Lo scontro tra i due è destinato a farsi aspettare fino alle ultimisse puntate. Gli altri episodi ci permettono di conoscere meglio gli altri personaggi, Foggy (Elden Helson) e Karen (Deborah Ann Woll) in primis, ma anche le new entry come gli agenti Ray Nadeem (Jay Ali) e Ben Pointdexter (Wilson Bethel), tanto interessanti quanto diametralmente opposti. Un plauso va anche ai dialoghi, che, insieme alla fotografia, rendono alla perfezione ciò che provano i personaggi, dalla frustrazione alla paura, dalla rabbia all’amarezza. Tuttavia bisogna ammettere che forse gli episodi sono troppi. Vi sono infatti alcune scene molte lente, alcuni momenti morti. La serie, però, si fa perdonare con la strabiliante scena del quarto episodio, Blindsided, che costituisce un unico e solo piano sequenza della durata di ben 10 minuti e 43 secondi!! Anche nelle due precedenti stagioni vi erano state rispettivamente due scene girate come piano sequenza – 3 minuti per la prima stagione, 5 per la seconda – ma ora hanno voluto proprio strafare! È il risultato è un qualcosa di meraviglioso: si tratta di una scena in prigione e tutta di fila, senza alcun montaggio in postproduzione, come si può vedere anche dalla notevole luminosità – mentre di solito scene simili presentano molte ombre. Ci sono volute circa 12 ore per girare alla perfezione le scena, preparata a lungo grazie anche alla collaborazione degli stuntmen, i quali hanno fornito utilissimi suggerimenti per impedire che la sostituzione di Cox con la sua controfigura risultasse evidente. Il finale aperto della stagione, però, non impedisce di temere per la sorte della serie. L’ombra della cancellazione incombe. Lo stesso showrunner, Erik Oleson, viste le improvvise cancellazioni di Iron Fist e Luke Cage, non può che sperare che il grande successo ottenuto da questa terza stagione fermi la ghigliottina. Link alle foto: https://serial.everyeye.it/articoli/recensione-daredevil-della-terza-stagione-41304.html https://www.gqitalia.it/show/tv/2018/10/19/daredevil-3-netflix-intervista-charlie-cox/ https://www.nerdevil.it/2018/10/24/daredevil-stagione-3-recensione/ https://www.comingsoon.net/tv/features/999427-daredevil-season-3-episode-6-recap
“E nell’ottavo giorno fu fuoco..”
Ottobre 26
Giunti all’ottavo giorno di Festa del Cinema di Roma l’onore è tutto del regista, scenografo, produttore cinematografico e montatore italiano Giuseppe Tornatore, applaudito e apprezzato da tutto il pubblico presente che da ore aspettava il suo arrivo. Tornatore si presenta sul tappeto rosso con un completo nero semplice ma sempre attuale, camicia grigia e scarpa nera lucida. Cordiale e disponibile si concede agli scatti dei fotografi con disinvoltura e simpatia. Anche una meravigliosa Claire Foy, interprete principale della pellicola “The Girl In The Spider’s Web”, sfoggia sul Red Carpet un look impeccabile e una eleganza eterea degna di una vera icona di stile. L’abito floreale da lei portato, firmato Elie Saab (e con una scollatura a di poco vertiginosa), difatti incanta i fotografi che non si lasciano sfuggire nessun dettaglio del caso. Non solo la Foy però riesce ad incantare, anche la collega Sylvia Hoeks, in un abito bustier geometrico e scintillante in stile dark (che sembra essere appena uscito dal film “Matrix”) non riesce a tenere indifferente gli occhi attenti del pubblico. Il capello rasato (che diciamoci la verità: non in molti si possono permettere) le incornicia in modo incantevole e dolce il viso nonostante il trucco degli occhi sia molto pesante. In conclusione di giornata, una affascinante Miriam Galanti con un lungo abito con trasparenze non indifferenti lascia inaspettatamente a bocca aperta tutti. Acconciatura alta e trucco molto evidente non risultano però essere eccessivi, al contrario, rendono l’outfit più completo. Insomma, a pochi giorni dalla fine di questa 13° edizione di Festa del Cinema di Roma, si possono già tirare le prime somme: il buon gusto e la finezza ne hanno fatto quasi totalmente da padrone.
“Divi o divinità?”
Ottobre 26
Settima giornata di Festa del Cinema di Roma ricca di ospiti eccelsi, a partire dall’attrice Statunitense Sigourney Weaver. La Weaver per il Red Carpet serale sceglie un abito molto particolare firmato Marni diviso in due colorazioni: rosso da una parte, bianco dall’altra. I gioielli Bulgari (in completa coordinazione con l’abito) danno al look un’aria molto elegante e signorile che solo un’attrice del suo calibro sono in grado di trasmettere. I capelli sciolti ma perfettamente ordinati, insieme al trucco leggero realizzato da Massimo Serini, le incorniciano ancor più il viso e le attribuiscono uno charme impeccabile. A rallegrare il Carpet hanno poi pensato i due meravigliosi attori del film “Stan e Ollie” Steve Coogan e John C. Reilly, che con la loro estrema simpatia sono riusciti a far ridere pubblico e fotografi con le loro facce buffe e gag alla Stanlio e Olio. Steve Coogan per l’occasione indossa un completo nero con texture quadrate coordinato ad una cravatta anch’essa nera. Un look di classe e mai scontato. John C. Reilly, al contrario, si lascia andare ad un completo beige e a delle polacchine bianche e marroni raccordate con l’intero outfit. Il cappello (con cui l’attore gioca) aumenta poi ancor di più il livello di comicità. In conclusione (ma non per ordine di importanza), un raffinato Viggo Mortensen, che come sempre risulta ineccepibile in un completo nero. Forse unica pecca la camicia blu che si intravede da sotto la giacca. Un futile errore che però non riesce a rovinare la sua dolcezza e gentilezza che da sempre lo contraddistinguono. Settima giornata quindi come promesso piena di grandi ospiti e all’insegna di grande stile.
“Musica in Festa”
Ottobre 24
Le stelle che hanno aperto la kermesse di questa sesta giornata di Festa del Cinema di Roma 2018 sono il portabandiera dell’alternative rock italiano. Chi sono? Gli Afterhours! La leader voce del gruppo, Manuel Agnelli, si presenta sul tappeto rosso con il suo solito stile punk rock: giacchetto scuro vecchio stile (forse un po' troppo stretto, ma non ci è dato sapere), un pantalone lungo nero che non passa mai di moda e un anfibio anch’esso nero in coordinato con l’intero outfit. La band è apparsa al grande pubblico, (come consuetudine), alla mano e disponibile, alternando piccoli momenti di serietà con momenti di assoluto delirio e simpatia che hanno coinvolto anche i fotografi intenti a scattare.       Accompagna Agnelli e Co. sul Red Carpet anche l’attrice Asia Argento, che per l’occasione sfoggia un abito firmato Aniye By ricco di paillettes rosa (a dir poco accecanti). I gioielli Delettrez poi di certo non passano inosservati, anche se l’abito tende a rubarne la scena. La solita indole sbarazzina e un po' pazza dell’Argento accentuano ancora di più quello che potrebbe essere definito un defilè movimentato!                                                                                     Anche l’attrice Chiara Francini torna sulle scene della Festa, indossando un lungo abito firmato Paolo Isoni color rosa cipria che le avvolge le generose curve in modo molto aggraziato. I gioielli di Pasquale Bruni, infine, completano l’outfit. Anche in questa serata, troviamo una Francini disponibile ad ogni scatto e pronta a far emergere la sua spiccata (oltre che innata) simpatia. Si conclude così questa sesta giornata di sfilata Vip della questa 13° edizione di Festa del Cinema di Roma.    
“Premi e non solo nella quinta giornata di Festa”
Ottobre 24
  Ospite attesissimo di questa quinta giornata di Festa del Cinema è il regista Martin Scorsese, onorato di un Premio alla Carriera. Scorsese si presenta sul tappeto rosso con un completo nero e un papillon ad esso coordinato che lo rende simpatico ed elegante. Scorsese si mostra cordiale e sorridente con tutti, con quella leggera emozione che in un momento come quello non può di certo mancare. Ospite a dir poco brillante, (che con il suo abito firmato Murad ha incantato fotografi e non), è la showgirl Madalina Ghenea. Capelli sciolti e pose da vera star l’hanno contraddistinta e affascinato tutto il pubblico delirante. Il trucco molto pesante ma non eccessivo ha evidenziato ancor più il suo meraviglioso sguardo magnetico. Inoltre i gioielli Damiani hanno scintillato insieme all’abito incorniciando il tutto in un’atmosfera quasi principesca.             Non è solo Madalina Ghea ad incantare con uno sguardo affascinante. Anche la presenza di Raz Degan ha fatto la sua parte, con un completo David Naman ed una scoppolasso congiunto, è stato in grado risultare distinto e garbato oltre che molto ammaliante.     Anche il mondo delle influencer ha calcato uno dei Red Carpet più famosi di Roma. Le influencer Federica M., Federica G., Elisa, Fiamma, Simona e Giulia difatti si sono mostrate disponibili e pronte all’obiettivo con abiti dai colori sgargianti e dalle fantasie più disparate. Quinta giornata di Festa conclusa quindi all’insegna dell’emozione e perché no? Del colore!    
È qui la Festa?
Ottobre 24
Star attesa in questa quarta giornata di Festa del Cinema è lo sceneggiatore e regista statunitense Barry Jenkins, che ha ottenuto il plauso per aver scritto e diretto il film “Moonlight”, vincitore di tre Premi Oscar nel 2017, oltre che anche vincitore della statuetta come migliore sceneggiatura non originale. Jenkins si presenta sul tappeto rosso del Roma Cinema Fest, nonostante la scrosciante pioggia dilagante, in un impeccabile completo grigio con cravatta, cintura e scarpe perfettamente coordinate. Con lui non ci si è di certo annoiati, difatti il regista si diverte scherzando con tutti gli addetti ai lavori sfoggiando spaccate in aria sbalorditive e sorrisi a tutti i presenti. A seguire l’attrice Italiana, con alle spalle un premio L’Orèal Paris per il cinema, Stella Egitto, che per l’occasione decide di indossare una lunga camicia a texture bianca e nera e un pantalone marrone con rifiniture fiorate alle caviglie. Un outfit firmato De Vincenzo che ha colpito nel segno! In chiusura, una meravigliosa Isabella Ferrari, che come sempre mostra uno charme impeccabile e una gentilezza degna di una grande donna. La Ferrari sceglie un outfit delicato e monocolore firmato Armani, che, nonostante la semplicità, non passa mai di moda Una quarta giornata, quindi, all’insegna della semplicità mixata alla particolarità.  
Buona la terza!
Ottobre 24
In apertura di questa terza giornata di Festa del Cinema di Roma 2018 l’attrice Isabelle Huppert, con un abito firmato Armani che emana una luccante di glitter. I gioielli Pomellato impreziosiscono ancor più l’intero outfit e lo rendono omogeneo e adatto per l’occasione. La Huppert si dimostra affettuosa e disponibile a fotografi e fan che la applaudono con entusiasmo, non mostrando nessun segno di cedimento all’obiettivo. Una vera star! Casa Alice (sezione autonoma e parallela della festa del Cinema di Roma) fa approdare sul Red carpet anche Micaela Ramazzotti Fabio De Luigi con la presentazione del film “Ti presento Sofia” del regista Guido Chiesa. De Luigi si presenta per l’occasione con un completo Armani, abbinato ad una cravatta color indaco. La Ramazzotti invece, con uno scintillante abito di Prada e un sorriso raggiante conquista tutti. I capelli raccolti in un’alta coda di cavallo aggiungono quel tocco di classe in più che certamente in questi primi giorni di Festa non manca.   L’attrice Caterina Guzzanti (sempre facente parte del cast del film “Ti presento Sofia” invece, con la sua avvenenza e con un abito total white firmato Chiglo, è stata capace di strappare un sorriso anche agli spettatori presenti più scettici. Una bellezza semplice ma che cattura lo sguardo.
Una kermesse “stellare”
Ottobre 22
In questa seconda giornata di Roma Cinema Fest ospiti a dir poco “scintillanti” hanno calcato il Red Carpet dell’Auditorium Parco della Musica. Star di punta, l’attrice australiana Cate Blanchette con la presentazione del film The House With a Clock in its Walls che la vede interprete. Per l’occasione del Red Carpet serale, la Blanchette, indossa un abito firmato Maison Margiela creato appositamente solo per lei da John Galliano. Capello corto e aria sbarazzina, le donano particolarmente incorniciandole il viso; inoltre, la sua disponibilità e cordialità con i fan è stata apprezzata e gradita da tutto il pubblico presente. Anche l’attrice italiana Claudia Pandolfi con un abito di Federica Tosi e una brillante scarpa Jimmy Choo ha incantato e fatto parlare di sè. Una donna che si è dimostrata simpatica e alla mano con tutti (fotografi compresi), e forse inizialmente un po' imbarazzata per la troppa attenzione nei suoi confronti. L’eleganza, d'altronde, non è acqua! A calcare il tappeto rosso anche l’emergente Miss Italia 2018, Carlotta Maggiorana, impreziosita dai gioielli Miluna che da sempre contraddistinguono il concorso di bellezza. Una ragazza acqua e sapone la Maggiorana, che non dimostra nessuna vergogna nel farsi fotografare, al contrario, appare sicura e in sintonia con l’obiettivo. Si chiude così il secondo giorno di Festa. Gli outfit dei prossimi Red Carpet manterranno le alte aspettative di questi primi giorni? Staremo a vedere!
Festa del Cinema di Roma 2018
Ottobre 22
Apre la fashion kermesse di questa 13° edizione della Festa del Cinema di Roma il film “7 sconosciuti a El Royale”. Sfilano per Photocall e Red Carpet il regista Drew Goddard e l’attrice Cailee Spaeny. La Spaeny si presenta in mattinata all’occhio attento dei fotografi con un elegante lungo abito bianco firmato Miu Miu. Il taglio estremamente corto dei capelli le dona un aspetto ancor più angelico, e la totale assenza di gioielli rende il suo charme in armonia con i lineamenti delicati del viso. Ma è per il Red Carpet serale che avviene la magia, difatti l’attrice si scosta dai toni leggeri del primo vestito, optando per un meraviglioso abito verde smeraldo di Valentino. Stavolta però, ad accompagnare l’intero outfit non mancano anelli e orecchini che non sembrano mai eccessivi, al contrario, risultano anch’essi raffinati e sobri.   La sfilata di star continua con la presenza dell’attrice Eliana Miglio, indossando per l’occasione un dorato abito di Vivien Westwood che le fascia alla perfezione il corpo esile, evidenziando anche un vertiginoso spacco. Sorriso contagioso, capelli sciolti e trucco praticamente inesistente la rendono naturale e splendida in ogni scatto. Anche attrici del calibro di Elena Sofia Ricci e l’amata Chiara Francini (Perla della serie in onda su Rai 1 “Non dirlo al mio capo 2”) hanno sfilato in questo Red Carpet di apertura. La prima, con un abito nero (straordinario nella sua semplicità) firmato Armani, il capello raccolto che mette in risalto un lungo mono-orecchino sulla spalla del vestito come fosse tutt’uno.   La seconda, con una mise nera di Paolo Isoni che sottolinea ancor più le sue generose curve avvolgendole completamente. La Francini, che da sempre si contraddistingue per la sua innata simpatia sia fuori che dentro al set, non risparmia ai fotografi battute e facce buffe che tanto sono amate dal suo pubblico. Termina così la passerella di questa prima giornata del Roma Cinema Fest. Non resta che aspettare gli outfit dei prossimi giorni e sperare che l’eleganza e il buon gusto siano i punti focali di questa edizione.    
BAO Publishing: "Night Bus", il viaggio introspettivo di Zuo Ma
Ottobre 19
Vi è mai capitato durante un viaggio in treno o su un autobus di soffermarvi a guardare il panorama all'esterno o di leggere un libro che vi coinvolga talmente tanto da perdere completamente la percezione del tempo?  È quello che accade alla protagonista di uno dei fumetti più interessanti presenti attualmente sul mercato. Questa recensione non fa spoiler della graphic novel, ma vuole essere una chiave di lettura per cercare di comprendere meglio il fumetto. Perchè la BAO Publishing ha scelto di pubblicare questo fumetto? La sospensione della dimensione temporale e l'innesto con quella della propria fantasia sono il principio di un viaggio verso altre dimensioni della protagonista della graphic novel Night Bus. Edita in Italia dalla casa editrice BAO Publishing, è il terzo volume pubblicato per la collana “宝”, che in cinese si legge BAO e significa tesoro. Come potrete capire, non è una lettura leggera, da fare distesi sul divano la domenica dopo pranzo, ma richiede concentrazione, perché è facile perdersi negli scenari surreali della storia. Chi è l'autore di questa graphic novel surreale? Night Bus è un'opera inedita di Zuo Ma, nome d'arte di Zou Jian. Al momento è uno degli autori di fumetti cinesi più famosi e promettenti della Cina. La sua peculiarità è di creare storie legate ai suoi ricordi da bambino. Tutte le sue opere si nutrono delle sue emozioni infantili e dei suoi desideri più profondi, creando dei percorsi emozionali tra l'onirico e la realtà. Siete pronti a salire sull'autobus? Link alla foto: https://redcapes.it/recensione-night-bus-di-zuo-ma-il-mezzo-di-trasporto-della-fantasia/senza-titolo-24/
L’Amica Geniale la serie. Il commento dei primi due episodi
Ottobre 16
Non c’è che dire, Costanzo è rimasto fedele al libro. Forse troppo? Dipende da cosa ci si aspetta di vedere. L’emozione di ritrovare sullo schermo i personaggi a lungo immaginati può essere forte, ma reggere un’intera narrazione che si sa già come andrà a finire lo è un po’ meno. Il problema è che dai film tratti da libri ci si aspetta sempre la massima fedeltà, ma poi quando la si ritrova si pensa: “Però questo lo so già, vorrei andare oltre”. Non facciamoci illusioni, quindi. Per chi ha letto i libri non ci sarà niente di nuovo, ma neanche niente da rimproverare a Costanzo, che sul red carpet di Venezia ha dichiarato: “Una bellissima storia e [ho] il privilegio di poterla raccontare”. Il regista ha trattato i romanzi dell’adorata Ferrante con la massima cautela (del resto tra gli autori della sceneggiatura c’è proprio lei…o lui?).   Dal punto di vista della resa cinematografica c’è un gusto speciale per i costumi e l’ambientazione. È molto piacevole alla vista la scelta del verde acido e del lavagna sull’incarnato di Elena e del marrone e del grigio per Lila, che la rendono ancora più sporca e sciatta. Il Rione e i pochi luoghi circostanti tendono a essere troppo irreali, alienanti. Del resto, è una visione che non si distacca troppo dal punto di vista della voce narrante nei romanzi: una bambina immersa in una realtà staccata dal mondo esterno; cresciuta a Napoli senza mai aver visto il mare.   Cosa non ci è piaciuto   Certo, qualche piccola imperfezione proprio non potevamo non notarla. Ad esempio Enzo, che tutti avevamo immaginato come un bimbetto tarchiato e moro, che invece ci viene presentato come un biondino, snello, grazioso e con un fascino quasi British.   Il ritmo, a tratti troppo lento.   Cosa ci è piaciuto   L’interpretazione del regista alla scena delle bambole. Alla fine dei quattro romanzi, Elena ritrova per caso le due bambole perse nel primo libro e capisce che le sono state lasciate da Lila. In molti ci siamo chiesti come abbia fatto Lila a ritrovare le bambole dopo tanto tempo e Costanzo ha provato a risponderci. Nella scena in cui le due bambine scendono nello scantinato per cercare le bambole si vede chiaramente Lila guardare in un punto preciso, diverso da quello dove finge di cercare. Il suo sguardo è eloquente: ha visto le bambole, ma fa finta di no. Il suo obiettivo fin dall’inizio era costringere Elena alla prova di coraggio più ardua di tutte: salire a casa di Don Achille. Le bambole non sono mai andate perse, quindi, Lila ha sempre saputo dove fossero cadute; dev’essere tornata a recuperarle poco dopo e deve averle conservate per tanti anni solo per fare un’uscita di scena nella sua personalissima maniera.   Le due piccole attrici, che sono riuscite a entrare a pennello dei loro personaggi. Elisa Del Genio ha saputo tracciare tutte le sfumature del carattere di Elena, che spaziano tra l’insicurezza, la voglia di prevalere, la gelosia, il bisogno di riscatto. L’adorabile Ludovica Nasti riesce, invece, a essere cruda e spigolosa, a spogliarsi di tutta la dolcezza dell’infanzia per diventare la smaliziata e intelligentissima Lila, una donna nel corpo di una bambina.   E voi? Cosa vi è piaciuto e cosa no? Lasciateci un commento e raccontateci le vostre opinioni!         Link immagine https://pad.mymovies.it/filmclub/2018/03/040/coverlg_home.jpg    
L'uomo sbagliato: l'opera prima di Giorgio Dari
Ottobre 15
David è un uomo sfuggente. È un uomo che fugge. Sempre, senza sosta. Ormai ha sessant’anni. Di errori ne ha fatti tanti nella sua vita. Tornare indietro è impossibile, perciò meglio andare avanti. Tuttavia non è così semplice, la vita è imprevedibile, ma ciò che è certo è che prima o poi gli errori si pagano. L’uomo sbagliato è il primo romanzo di Giorgio Dari, classe ’85, edito dalla casa editrice Le Mezzelane. È stato il suo Erasmus a Bilbao, nei Paesi Baschi, a ispirargli la storia e l’ambientazione. Il protagonista, David, è un uomo sbagliato, nel senso che compie tanti errori. David sa cosa è giusto e cosa è sbagliato. Sa sempre – o quasi – quale dovrebbe essere la cosa giusta da fare, ma ciò non basta. Si ritrova sempre a compiere la scelta sbagliata. È la sua natura e non riesce a vincerla, nonostante le buone intenzioni e tutta la buona volontà. Alla “tenera” età di sessant’anni, però, la vita gli offre un’altra occasione, l’ennesima, per cambiare, per agire diversamente. Riuscirà a cogliere l’occasione? Una storia che in parte riguarda tutti noi e in parte è unica. Immedesimarsi col protagonista non è facile, innanzitutto per tutti gli errori che fa e poi perché, dall’esterno, siamo tutti ottimi giudici. Eppure è una storia che riguarda tutti perché ognuno di noi deve fare i conti coi propri difetti, i quali fanno pur parte della nostra natura, del nostro modo di essere. Siamo fatti così. Un inizio in medias res che presenta subito David per quello che è, un uomo che non smette di commettere errori e che attira irrimediabilmente su di sé il giudizio negativo del lettore. Solo col procedere della storia, grazie al giusto dosaggio di colpi di scena e sentimenti, il consenso al romanzo nasce, cresce e, sul finale, esplode. Link alla foto: https://www.ibs.it/uomo-sbagliato-ebook-giorgio-dari/e/9788833280509
Perché tanta attesa per l’Amica Geniale? Come, dove e perché vedere la serie evento
Ottobre 15
Dopo averne parlato circa un anno fa (qui l’articolo) finalmente arriva nelle sale e nelle nostre case la trasposizione cinematografica de L’amica geniale.   Elena e Lila sono senza dubbio la coppia che bucherà il piccolo schermo quest’anno. Dopo tanta attesa, la serie evento targata Rai e HBO e diretta da Saverio Costanzo andrà in onda sulla rete nazionale entro la fine di questo mese.   Perché tutti parlano dell’Amica Geniale? Perché tutta questa attesa?   Il successo della saga di romanzi firmati dalla scrittrice anonima Elena Ferrante ha superato ogni aspettativa, superando i confini del nostro paese e vendendo milioni di copie in tutto il mondo. I fan non hanno mai avuto un’immagine reale cui aggrapparsi: Elena Ferrante è solo un nome, potrebbe essere una donna, un uomo, o entrambi. L’annuncio di una trasposizione cinematografica dei romanzi è stato un modo come un altro per colmare questo vuoto, quest’assenza visiva. I libri sono fatti per stimolare l’immaginazione, certo. Ma quando si toccano certe vette si sviluppa una sorta di insaziabilità: si vorrebbe andare sempre oltre, scoprirne di più, uscire fuori dalla pagina scritta.   Così dopo i primi rumors, la conferma di una serie tv tratta dalla tetralogia Ferrante, è stata confermata circa un anno fa e da allora sono trascorsi mesi di scalpitante attesa. Dopo l’anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia, le proiezioni al cinema con prevendita online dei primi due episodi tra il 1 e il 3 ottobre, non lasciano dubbi all’incontenibile entusiasmo dei fan.   Quindi sì, sappiamo già di che si tratta. Se non siete riusciti a vedere l’anteprima al cinema, non avete letto tutti i romanzi e non amate gli spoiler non leggete l’articolo che pubblicheremo domani!     Per tutti gli altri, sappiate che sarà pieno di commenti succulenti!!!   Intanto vi lasciamo qualche informazione tecnica:   L’amica geniale Dal 27 novembre 2018           Su Rai1 In ogni serata saranno mandati in onda due episodi da 50 min l’uno.         Link immagini: https://i0.wp.com/www.ilterzonews.it/wp-content/uploads/2018/09/40038373_1034112583379892_1128270136084529152_o.jpg?fit=2048%2C1152

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