Il 12 novembre esce il nuovo disco di Vasco: Siamo qui

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Il 12 novembre esce il nuovo disco di Vasco: Siamo qui
Settembre 19
Il 13 settembre scorso, Vasco Rossi, sui suoi canali social, Facebook e Instagam, ha annunciato che il suo nuovo album, “Siamo qui” è in dirittura d’arrivo per la gioia dei suoi fan che, con questo annuncio, sono andati in delirio.   Attendevano da tempo un nuovo Long Play con canzoni inedite, specialmente dopo il lontanassimo “Sono innocente” del 2014. Sempre tramite socials, il cantante di Zocca ha annunciato che la sua nuova fatica discografica è già disponibile su Amazon in pre-order e successivamente potrà essere acquistata anche negli storici musicstore in diversi formati.   Per gli interessati vogliamo facilitare l’acquisto invitandoli a cliccare sui successivi nomi in corsivo. Per i meno esigenti c’è il classico CD base, contenente a quanto riportato dall’artista, un disco e un piccolo booklet di 32 pagine. Per gli appassionati un Album deluxe in cd o in vinile contente sempre lo stesso disco, ma accompagnato questa volta da un booklet brossurato e da 5 card, mentre per i collezionisti c’è il Box Superdeluxe in cui gli ammiratori troveranno “Siamo qui” sia in formato CD che in versione estesa con doppio LP nero. Inoltre ci saranno due piccoli 45giri, uno dei quali sarà il nuovo singolo estratto, sia in versione cantata che quella strumentale sul lato B, mentre l’altro disco conterrà versioni acustiche di due brani dell’album. Anche in questo supercofanetto verranno allegati il Book fotografico esclusivo, un cappellino ricamato col logo del titolo e una T-shirt, taglia unica, esclusiva. La tiratura di questo box è limitata a 2000 copie.   Evviva Vasco che non finisce mai di stupirci e che, nonostante non abbia più vent’anni, è ancora pieno di energia e di voglia di trasmettere a tutti la sue emozioni e la su arte. Diciamo sempre che bisogna dare spazio alle nuove generazioni, ma per chi è cresciuto con la voce di chi cantava “Vita spericolata” Vasco è unico e insostituibile.     link alla foto del disco: https://www.facebook.com/photo/?fbid=419205292897845&set=pcb.419205349564506
Supernova: il road movie di Harry Macqueen arriva anche in Italia
Settembre 14
Supernova è un film presentato in anteprima il 22 settembre 2020 e rilasciato nelle sale cinematografiche il 27 novembre dello stesso anno. Il lungometraggio di genere drammatico, diretto da Harry Macqueen, sarà disponibile finalmente anche in Italia dal prossimo 16 settembre al cinema. Il road movie racconta la storia di Sam (Colin Firth) e Tusker (Stanley Tucci), due uomini che hanno una relazione da circa vent'anni e che decidono di partire per un viaggio in camper, facendo visita ad amici e parenti e rivedendo i luoghi del loro passato. Il viaggio è anche un’occasione per trascorrere il maggior tempo possibile insieme dopo aver scoperto che Tusker è affetto da una demenza precoce. Durante il viaggio i due innamorati si confronteranno sul futuro e su come il loro amore possa sopravvivere nonostante le divergenze e le difficoltà.   In Supernova il regista ha deciso di soffermarsi non solo sulle persone con malattie degenerative, ma di dare rilievo anche alle sensazioni provate da chi si prende cura di loro. Nel film, infatti, si percepisce quanto sia difficile sostenere una persona amata in un momento così delicato e quanta forza sia necessaria per riuscire andare avanti anche dopo averla persa. Inevitabilmente un tema principale nel film è anche quello del ricordo e del tempo che purtroppo scorre veloce e che, essendo ormai breve e limitato, diventa molto prezioso per i due protagonisti. Entrambi infatti decidono di vivere intensamente ogni momento restante. Un’altra importante riflessione si pone sul tema della diversità; Macqueen all’interno del suo film parla di un mondo ideale nella speranza che un giorno questo possa diventare reale. Immerge i suoi personaggi in una società dove tutti accettano e rispettano gli orientamenti sessuali altrui e dove gli amici, l’amore e la parola data sono valori sacri.   Anche se la narrazione risulta scarna, il film è ricco di dettagli che sanno dar voce anche ai momenti di silenzio. La recitazione e l’intesa dei due attori protagonisti è evidente e i loro intensi dialoghi fanno sì che la commozione e l’emozione arrivino direttamente allo spettatore. Chi osserva lo schermo si immerge in una forte e drammatica riflessione sull’esistenza, su cosa lasciamo quando non ci siamo più e sul momento che precede la fine di qualcuno che amiamo. Nonostante questi siano temi delicati e di grande turbamento, sono comunque ben affrontati dal regista che sottolinea soprattutto come l’amore vero possa essere un forte collante anche e soprattutto in queste situazioni dolorose. Il film è fortemente drammatico ma coloro che gradiscono questo genere sono rimasti piacevolmente soddisfatti dal modo in cui il regista narra con rispetto la sofferenza della coppia e soprattutto dal viaggio fisico, parallelo al viaggio interiore, che i personaggi conducono per riflettere sulle proprie vite.         Link alla foto: https://blogs.kingtechiz.com/wp-content/uploads/2020/12/Supernova.jpg
Gli ELO ripescavano nel vecchio per dare vita al nuovo.
Settembre 12
  Si è sempre detto che gli artisti sono strani e particolari, non fanno eccezione quelli che gravitano nel mondo della musica su di cui si potrebbero dire tante cose, ma vogliamo soffermarci solo su quelli che hanno spacciato le loro idee musicali per originali nella speranza di non essere beccati con le mani nella marmellata e, qualora lo sono stati, hanno asserito che la somiglianza armonica tra i vari brani esisteva per il fatto che le soluzioni melodiche sono limitate.   E se un tempo erano in pochi quelli che si rendevano conto della somiglianza di pattern o della fusione di generi musicali, oggi la comparazione con internet è diventata facilissima. Per fare un esempio di chi ha avuto la faccia tosta di proporre, in Inghilterra, in piena ondata Punk – Progressive, una mescolanza tra opera classica e il sound beatlesiano e stata l’Electric Light Orchestra, capeggiata da Jeff Lynne, che fu amata subito dal grande pubblico per quel sound strano, ma moderno di “10538 Overture” e per il fatto che gli ELO rappresentavano appieno il template di una rock band accompagnata da una stravagante orchestra sinfonica.   Anche la loro cover di “Roll over Beethoven” conteneva queste caratteristiche poiché il brano inizia con le note della quinta sinfonia del celebre compositore, per poi proseguire come l’aveva concepita Chuck Berry. Il loro essere “fuori dagli schemi” li portò a registrare l’album Eldorado nel 1974 in cui vennero accompagnati da 40 elementi della London Simphonic Orchestra che rappresenta ancora oggi un la massima vetta del genere classic rock.   Con gli album “Face the music” e “A New World Record” si avviarono verso il pop abbandonando quel sound che li aveva resi così particolari. Ma fu con “Discovery” la consacrazione mondiale del gruppo che ormai era protratta verso le sonorità legate alla disco-music.   I loro brani, per l’epoca in cui sono nati, erano la novità del momento, oggi però risulta un prodotto fuori moda non più appetibile per i giovani che sono orientati verso l’ascolto di una musicaccia fatta da computer e tastiere.     link all'immagine di copertina:https://www.facebook.com/238388652877998/photos/pb.100044442995914.-2207520000../950010648382458/?type=3
Sugar Tax anche in Italia: nel 2022 la possibile introduzione
Settembre 07
Le nostre abitudini alimentari si riflettono particolarmente sulle nostre condizioni di salute. Purtroppo si può constatare che l’Italia è al terzo posto in Europa per il tasso più alto di obesità e sovrappeso: infatti, circa il 30% dei bambini ne soffre e tra gli adulti il dato peggiora raggiungendo il 45%. Per questo motivo, nove società scientifiche e oltre trecento medici e nutrizionisti hanno scritto una lettera al Ministro della Salute chiedendo l’introduzione della Sugar Tax. Nel testo presentato, sono anche altri i cambiamenti proposti e sono soprattutto a sostegno della salute dei bambini. Nei luoghi di ritrovo dei più piccoli si propone: di eliminare alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri e sali; di inserire etichette che indichino il rischio di obesità dei prodotti; e di vietare l’utilizzo dei personaggi dei cartoni animati per promuovere cibo poco sano.   La Sugar Tax è una tassa applicata alle bevande che contengono un alto contenuto di zuccheri come i soft drink con aggiunta di anidride carbonica e gli energy drink. La Sugar Tax o Soda Tax è già in vigore o è stata adottata in vari paesi e ha il fine di diminuire l’uso e l’acquisto di bevande zuccherine dannose per la salute. La legge, che in Italia non è stata ancora approvata, è già stata proposta più volte dal 2018 e sembra che potrebbe entrare in vigore nel nostro paese dal 1 gennaio 2022. L’importo della tassa applicata dipenderà dalla quantità di zucchero contenuta nella bibita: 10 € per ettolitro per i prodotti finiti e 0,25 € per chilogrammo per i prodotti predisposti per essere usati previa diluizione.            Questo genere di tassa produrrebbe benefici per la salute dei consumatori, diminuendo i problemi di sovrappeso e obesità legati a un’inadeguata alimentazione. Sosterrebbe inoltre anche le spese della sanità pubblica che deve affrontare e curare l’obesità, le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete. Aumentare i costi di certe bevande per diminuirne i consumi potrebbe però risultare un provvedimento anche regressivo, di cui ne subirebbero le conseguenze economiche soprattutto le classi sociali già in difficoltà. In Italia questa decisione potrebbe portare il settore al tracollo in poco tempo, creando un calo delle vendite del 16% e una perdita di 5000 posti di lavoro.   La tassa, infatti, è già stata abolita in Danimarca, Norvegia e Islanda perché controproducente; ai consumatori bastava recarsi nei paesi limitrofi per comprare ad un prezzo inferiore le bibite gassate. Le compagnie di questi paesi hanno preferito rientrare nei parametri fissati dal ministero della salute e solo così sono riuscite ad abbassare del 27% la presenza di zucchero nel mercato. In realtà, in molti altri paesi come la Francia, l’Ungheria e il Regno Unito, la Sugar Tax è in vigore già da anni. Qui sono stati rilevati esiti particolarmente postivi riguardo questa tassazione, che si è dimostrata una misura efficace per contrastare l’obesità e altre malattie. L’Italia, senza dubbio, necessita di un rapido intervento per migliorare le condizioni di salute generali della popolazione, ma si dovrà constatare se davvero i benefici della Sugar Tax potranno essere superiori alle perdite.           Link alla foto: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/8d/32/ec/8d32ecdb8340e79259ed4df5ab11c77a.jpg
La regina di cuori: il nuovo cortometraggio contro le challenge online
Settembre 03
Ieri 2 settembre 2021, durante la 78 edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è stato presentato il nuovo cortometraggio diretto da Thomas Turolo “La regina di cuori” che contemporaneamente è stato trasmesso per la prima volta in streaming su Rai play alle 19:00. I protagonisti della storia sono Alice (Beatrice Vendramin), Martina (Mariasole Pollio), Andrea (Cristiano Caccamo) e il terapista (Giuseppe Battiston). Questo progetto transmediale nasce dalla terza edizione del contest “La realtà che non esiste”, un’iniziativa che unisce il racconto di una tematica sociale alle nuove forme di storytelling, trasformando una storia in un progetto per promuovere la realtà virtuale.     La regina di cuori racconta il tema giovanile e tristemente attuale delle Challenge online, un fenomeno che, secondo i recenti studi, ha toccato durante il lockdown il 15% dei ragazzi di età compresa tra i 15 e 19 anni. L’intento del produttore era ricreare una storia breve ma efficace, utilizzando il linguaggio dei giovani per far arrivare il messaggio direttamente alla generazione Z. Il social movie narra la storia di Alice e del suo bisogno di approvazione tra i suoi coetanei: la giovane diciottenne cerca di ottenere attenzioni imbattendosi nelle Challenge online, sfide rischiose che mettono a dura prova la vita di coloro che ne diventano dipendenti. Alice, nonostante abbia aiuti esterni, ha un incubo ricorrente ossia la presenza di una cattivissima regina di cuori che la perseguita sussurrandole all’orecchio tutte le sfide matte da dover compiere.   Turolo si incentra su questo argomento perché è necessario trattare questo tema urgente e purtroppo trascurato nonostante ormai sia diventato una realtà diffusa. Molti ragazzi, ad esempio, hanno provato la Blackout Challenge, in cui è richiesto stringersi una cintura al collo e resistere senza aria quanto più possibile. Il cortometraggio non vuole esprimere un giudizio negativo sulla presenza di internet che, anche nella vita dei più giovani, è ormai indispensabile. La storia vuole piuttosto suggerirne un buon utilizzo, obiettivo difficile da raggiungere soprattutto se si ha a che fare con gli adolescenti che hanno una grande voglia di misurarsi con le sfide e che spesso non percepiscono i rischi che corrono.   È innegabile che le azioni sconsiderate dei giovani, per provare il brivido del superamento delle sfide, sono diventate ancor più pericolose a causa delle comunità web. I ragazzi, infatti, spinti dalla ricerca di intrattenimento ma soprattutto attratti da strumenti per definire la propria identità e appartenenza ad un gruppo, sono spinti ad emulare i video virali delle Challenge che girano online. Sono necessarie dunque forti capacità educative per fornire regole e limiti ai giovani, regolando l’uso dei social a seconda della loro età. Inoltre è essenziale una moderazione dei contenuti da parte dei social, che attualmente risulta non sufficiente. Fondamentale potrebbe essere segnalare la presenza di video Challenge non adatte alla circolazione online e letali per tanti adolescenti, al fine di impedirne la virale circolazione. Sebbene sia diventato molto difficile gestire ciò che accade su internet, è importante non continuare a normalizzare questi eventi e non accettare che tutto accada senza reagire.             Link alla foto: https://th.bing.com/th/id/OIF.kLZNlhWj46KpIUSN5bi7ZA?pid=ImgDet&rs=1
Panini Comics, Shang-Chi: chi è il protagonista del film Marvel
Agosto 31
Domani uscirà in Italia il nuovo film dei Marvel Studios, Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, con protagonista un personaggio storico dell’universo Marvel, Shang-Chi, maestro di kung fu, interpretato dall’attore Simu Liu.   Chi è davvero Shang Chi? È un grande esperto di arti marziali cinesi, estremamente abile nel combattimento corpo a corpo. Le sue capacità sono al di sopra di ogni limite umano, successivamente Tony Stark gli ha donato dei nuovi bracciali in grado di aiutarlo a incanalare il suo ki. In un primo momento nei fumetti Shang-Chi era il figlio di Fu Manchu, cresciuto con la convinzione che il padre fosse un benefattore e non il peggior criminale esistente. Successivamente la parentela con Fu Manchu è stata totalmente eliminata, perchè la Marvel ha perso i diritti per l’uso del personaggio. Molti anni dopo è stato rivelato che il suo vero padre era Zheng Zu. Shang-Chi ha fatto parte di diversi gruppi dell’universo Marvel tra cui gli Avengers ed i Secret Avengers. Ha collaborato con gli Heroes for Hire, con i Cavalieri Marvel, i Protettori e gli Agenti dell’Atlas.     Quali sono le storie di questo personaggio? La Panini Comics di recente ha ripubblicato tutte le prime in due volumi di formato Omnibus Shang-Chi, il maestro del kung fu 1 e 2. Di recente la Marvel Comics ha dedicato a questo personaggio una miniserie sceneggiata da Gene-Luen Yang e disegnata da Dike Ruan e Phillip Tan. Nella storia è stato rivelato che Zheng Zu ha avuto anche altri figli di cui Shang-Chi era ignaro. Questa miniserie è stata poi raccolta a luglio in un unico volume, Shang-Chi: fratelli e sorelle.   In Italia, il personaggio è piuttosto noto anche grazie al fatto che negli anni ’70 l’Editoriale Corno si occupava di tradurre tutti i fumetti Marvel e gli dedicò una rivista intitolata Shang-Chi maestro del kung fu, composta da 54 numeri.
Ad ottobre Equals, l'ultima fatica di Ed Sheeran
Agosto 28
Una settimana fa Ed Sheeren ha comunicato, tramite i suoi canali ufficiali, la pubblicazione del suo nuovo album, su etichetta Asylum Records, “Equals”. La sua uscita, che interrompe la pausa discografica dell’artista che dura da più di due anni, è prevista il 29 ottobre prossimo.   Per il giovane artista questo è quarto album ad avere come titolo un simbolo matematico e chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo in anteprima dichiara che è il lavoro più completo del cantante inglese, un lavoro che non smette mai di stupire perché è sempre improntato sulla ricerca di nuovi orizzonti musicali.   Questi fortunati hanno detto che, da un punto di vista musicale, il CD “=” racchiude tutto quel bagaglio musicale che la della voce di “Shape of You” ci ha abituati negli ultimi anni, dalle classiche ballate con la chitarra ai momenti più euforici, tutti conditi da collaborazioni di tutto rispetto.   Sarà per questo motivo che la musica di Ed Sheeran piace.   Il singolo che anticipa il lavoro finale, “Visiting Hours”, è un condensato di quello che sentiremo nell’album. Un brano molto toccante dedicato ad uno dei suoi collaboratori e amici, scomparso prematuramente nel marzo di quest’anno, Micheal Gudinski, una canzone che si nutre della partecipazione ai cori di Kylie Minogue e Jimmy Barnes.   Ed Sheeren ha commentato in un lungo post su Instagram che Equals è forse l’album più intimo della sua discografia, un LP che ha richiesto quattro anni di registrazione tra Londra e Los Angeles i cui brani pongono l’accento non solo sulla consapevolezza e la maturazione artistica del rossiccio musicista, ma anche sulle esperienze che ha vissuto: dal matrimonio con la sua ex compagna di classe Cherry Seaborn fino alla nascita di sua figlia Lyra Antarctica Seaborn Sheeran, momenti unici che Ed ha detto di voler condividere con i propri fans attraverso questo progetto.     Tracklist di Equals: 1.     Tides 2.     Shivers 3.     First Times 4.     Bad Habits 5.     Overpass Graffiti 6.     The Joker And The Queen 7.     Leave Your Life 8.     Collide 9.     2step 10.  Stop The Rain 11.  Love In Slow Motion 12.  Visiting Hours 13.  Sandman 14.  Be Right Now       link alla foto: https://www.facebook.com/commerce/listing/942159089693647?media_id=0&ref=share_attachment
#iononmicoprogliocchi: a piazza Plebiscito per le donne afghane
Agosto 23
Esistono immagini talmente potenti da rimanere impresse nella memoria: la bandiera sovietica sul Reichstag, la caduta del Muro di Berlino, Tank Man a piazza Tienanmen non sono che alcuni esempi. Talvolta esse diventano veri e propri spartiacque, come nel caso di quelle di coloro che saltavano dalle finestre del World Trade Center: il mondo dopo quelle foto sarebbe stato incredibilmente diverso da quello di prima.   Tale terribile sensazione è tornata nei giorni scorsi, in seguito alle drammatiche immagini provenienti da Kabul: civili in fuga, persone aggrappate alle ali degli aerei, madri che lanciano i loro bimbi oltre il filo spinato per garantire loro un futuro migliore, lontano dall’inferno dell’Afghanistan, tornato sotto il controllo dei talebani.   Eppure, anche da queste scene atroci, può venir fuori qualcosa di buono, come spiega l’Avv. Valeria Montagna che, assieme all’amica e collega Avv. Argia Di Donato ha avuto l’idea della manifestazione #iononmicoprogliocchi: «Tutto nasce da un moto di rabbia interiore, dall’impotenza provata davanti a quelle immagini. Io ero al sicuro, nel mio bel paese occidentale, con accanto le mie figlie, libera di esprimere qualsiasi opinione, mentre dall’altra parte del mondo donne come me, che avevano creduto nella democrazia, venivano trascinate indietro di decenni, verso un tempo fatto di stupri, violenze e morte. Ho pensato alle artiste di strada, alle “Afghan Dreamers” (le geniali ragazze della robotica), a Zarifa Ghafari, la sindaca di Maidan Shahr: tutte queste donne si erano esposte in prima persona e per questo avrebbero pagato un preso elevatissimo».   Il dolore è stato tale che Montagna e Di Donato non hanno potuto girarsi dall’altra parte; al contrario, hanno pensato a una manifestazione, del tutto sciolta da qualsiasi posizione politica: «Scendiamo in piazza indossando un velo, simbolo di lutto, per fare arrivare la nostra voce fino a loro. Una manifestazione che nasce dalle donne e alle donne è rivolta. Un modo per dire: “Il tuo dolore è il mio dolore. Ti sono vicina e vorrei aiutarti”».   La manifestazione si terrà a Napoli, in piazza Plebiscito, il 23 agosto 2021 alle ore 19:00, quando ci si leverà simbolicamente il velo dagli occhi. «Non è possibile – chiude Montagna – continuare a far finta di nulla, e in tal senso, mi rincuora e mi riempie di gioia la risonanza che l’evento sta avendo».   Un’immagine rimane impressa sulla retina circa 1/16 di secondo, eppure alcune di esse sembrano non voler andare più via, non importa quante volte ci si giri dall’altra parte. La speranza, in tal senso, è che tali iniziative si moltiplichino e che l’Occidente  apra gli occhi su quanto accade non solo in Afghanistan, ma ovunque la libertà delle donne venga calpestata.   Per ulteriori informazioni su #iononmicoprogliocchi fare clic qui.
C’era una volta MTV
Agosto 22
Ad agosto MTV ha compiuto 40 anni. Questo nuovo Network, nato dalla geniale idea di Robert W. Pittman, fagocitò alla radio quella fetta di ascoltatori che si nutriva musicalmente dell’unico mass media che trasmetteva musica 24 ore al giorno, quegli irriducibili che stavano incollati ad uno stereo e che avevano la speranza di riuscire ad ascoltare la propria canzone preferita.   MTV sembrava una rivoluzione perché adesso non si stava più soltanto ad ascoltare la musica, ma, grazie alla potenza del tubo catodico, la si poteva gustare attraverso favolosi videoclip. Ma i videoclip rappresentavano soltanto la punta dell’iceberg delle sue trasmissioni, perché dentro a questo contenitore televisivo c’erano tanti programmi musicali, come lo storico MTV Unplugged, e tanti altri rivolti all’entertainment e che indubbiamente hanno segnato un’epoca con alcuni modi di dire della generazione Y che passava le ore davanti allo schermo in compagnia dei presentatori che oggi “tutti li vogliono e tutti li cercano”, come Alessandro Cattellan che ha fatto la gavetta proprio come VJ.   Ma poiché il mondo si evolve certe rivoluzioni non riescono a stare al passo coi tempi e sono destinate a scomparire. Così MTV è collassata soprattutto in Italia dove il duopolio radiotelevisivo ha schiacciato la concorrenza non permettendo a varie emittenti di fortificare il proprio audience.   Questo canale ha cercato di sopravvivere in mezzo al marasma italiano prima importando serie e programmi di matrice statunitense, come Daria, Beavis & Butthead, Celebrity Death Match per poi buttarsi a capofitto nei Reality Show. Ha iniziato con quello della famiglia Osbourne, un ciclo che ha segnato il canto del cigno di MTV poiché ormai i programmi generalisti trasmessi non hanno più quella giusta dose di satira e cattiveria di cui si nutrivano negli anni ‘90. Ma il vero colpo di grazia gli è stato dato da Google e da Youtube poiché grazie a queste piattaforme online gli spettatori hanno potuto scegliere direttamente cosa vedere, ma soprattutto hanno dato la possibilità di creare un palinsesto personalizzato, tutto quello che non hanno le TV generaliste.   link alla foto: https://www.facebook.com/159917292692/photos/pb.100044579853000.-2207520000../10156403621162693/?type=3
Candlelight Open Air: concerti da favola a lume di candela
Agosto 18
Dopo aver riscosso un grande successo in varie località del mondo come Spagna, Stati Uniti, Canada, Australia, Francia e Brasile, anche in Italia dal 2021 arrivano i magici concerti di musica classica Candlelight Open Air organizzati dalla Fever originalevents. Questi concerti di musica classica a lume di candela sono giunti anche a Napoli e sono allestiti nella magnifica ed elegante Villa Domi. Questi concerti rappresentano un'occasione per rilassarsi e godere di ottima musica dal vivo in una splendida location con un panorama unico, che comprende il Golfo di Napoli e il Vesuvio. Si possono rivivere le opere più grandi di Beethoven, Le Quattro Stagioni di Vivaldi, i capolavori più amati di Chopin e tanto altro. Per garantire la sicurezza dei presenti tutti i concerti al lume di candela saranno illuminati da candele elettriche, gli orari possono essere modificati a causa di possibili cambiamenti delle restrizioni di COVID-19. I biglietti sono di prezzo variabile a seconda della zona che viene richiesta, in ogni zona la visibilità potrà essere premium, ottima, buona o limitata e i posti verranno assegnati all'arrivo in base al tipo di biglietto acquistato. Le melodie che si ascoltano durante i concerti sanno travolgere anche coloro che non sono veri appassionati di musica classica, poiché questo genere di concerti permette di ascoltare alcune famose opere di musica classica ma in un modo completamente nuovo e in luoghi spettacolari e suggestivi. In particolare sono ancora disponibili i biglietti per gli eventi di settembre: Le migliori opere di Chopin il 14 settembre alle 20:30, Le colonne di film magici a lume di candela del 16 settembre alle 20:30, per rivivere le più belle colonne sonore in una location da favola. Inoltre da pochi giorni sono stati aggiunti nuovi spettacoli: il 15 settembre ci sarà un tributo a Morricone e Rota a lume di candela e il 23 settembre un tributo a Nina Simone a lume di candela eseguito da un quartetto jazz. Il concerto si svolge due volte nella stessa sera con due spettacoli di circa 60-65 minuti e le porte si aprono 30 minuti prima dell'inizio di ogni spettacolo. Il primo spettacolo avviene verso l'imbrunire dunque l'atmosfera è molto romantica e coinvolgente, fino ad aspettare il buio della notte nella quale risplenderanno le candele illuminate per riprodurre il cielo stellato. Non resta che farsi trasportare dalla strada al lume di candela ricreata nella villa e dalla travolgente musica di questi eventi.           Link all'immagine originale: https://offloadmedia.feverup.com/secretlasvegas.co/wp-content/uploads/2020/10/20044004/cdlopenairdenver.jpg
Al via il "Ciclo di Eventi Culturali" al Museo "La Fornace" di Agropoli
Agosto 15
Il museo di archeologia industriale "La Fornace", diretto dall'Avv. Elena Giovanna Foccillo si candida a nuovo fulcro di vita culturale per la città di Agropoli (SA) e l'intero Cilento. La struttura, una delle pochissime fornaci da laterizi "a fuoco continuo" ancora integre sull'intero territorio nazionale, ha infatti ripreso vita grazie alla collaborazione del Comune di Agropoli e della Fondazione Giambattista Vico.   Oltre all'esposizione permanente di archeologia industriale e a un'intera sezione dedicata al Grand Tour e all'area di Paestum, la struttura (assieme al Museo "Acropolis") ospiterà infatti una serie di eventi culturali che si protrarranno fino a gennaio 2022. Il primo incontro, tenutosi lo scorso 8 agosto, ha visto la presentazione della mostra pittorica del Maestro Luigi D'Amato intitolata, non a caso, "I Colori della Fornace".     La speranza degli organizzatori è che questa non sia che la prima di una lunga serie di iniziative culturali, grazie soprattutto alla tenacia e alla caparbietà dell'infaticabile Avv. Foccillo, che ha preso a cuore il progetto sin dal primo istante, dedicando tutti i suoi sforzi alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio artistico non solo della Fornace (vero e proprio "landmark" del paesaggio agropolese sin dal XIX secolo), ma dell'intero Cilento.      Per tutte le informazioni relative alle attività del museo e agli orari, fare clic qui.        
Tartarughe marine a rischio: è tempo di intervenire
Agosto 14
La biodiversità continua ad essere in pericolo e sta diminuendo notevolmente negli ultimi anni. Le pressioni che guidano questo declino si stanno intensificando infatti, si verificano sempre di più la perdita e frammentazione degli habitat, i cambiamenti climatici, l'eccessivo sfruttamento delle risorse, l'inquinamento. Queste sono solo alcune delle minacce principali che stanno danneggiando gli ecosistemi naturali. In tutto il mondo un milione di specie di piante, insetti, uccelli e mammiferi sono minacciate di estinzione e ogni giorno si estinguono fino a 200 specie. Questo è il decennio cruciale per fermare la perdita di biodiversità, proponendo, ad esempio, l'aumento del numero di aree protette marine e terrestri nel mondo. In particolare l'inquinamento e le attività umane stanno danneggiando gli ambienti vitali di tantissimi animali, tra questi ad esempio quelli delle tartarughe.   Nel mondo esistono sette specie di tartarughe marine e sono tutte a rischio di estinzione. La plastica e i rifiuti minacciano sempre più la sopravvivenza delle tartarughe marine e rappresentano una vera trappola evolutiva. Studi approfonditi hanno dimostrato come l'inquinamento da plastica abbia interferito con un adattamento utile alla sopravvivenza di questa specie animale; l'habitat che prima assicurava una maggiore sopravvivenza, ora ha effetti negativi. Le tartarughe marine, dopo la schiusa, si sono adattate per entrare nella zona oceanica o nelle acque neritiche dove crescono fino alla maturità. Di solito questi habitat sono ideali per il loro sviluppo ma l'introduzione di detriti di plastica ha messo a rischio l'intera specie. Sono numerosi i casi di animali marini che sono rimasti imprigionati nella plastica o che, dopo averla ingerita, subiscono lesioni o muoiono. Le tartarughe, inoltre, sono sensibili al disturbo del turismo nelle aree di riproduzione e soffrono della pesca accidentale (bycatch) che le compromette notevolmente.   La plastica sulle spiagge modifica anche le nidificazioni perché, quando la mamma tartaruga depone sulla sabbia le sue uova e sono presenti dei frammenti di plastica, non si mantiene la stessa umidità e si modifica la temperatura dell'animale, con ripercussioni sullo sviluppo e sulla schiusa. Per fortuna, in queste circostanze, interviene il WWF o associazioni specializzate che ripuliscono le spiagge con volontari che soccorrono le tartarughe e cercano di favorire la schiusa delle uova.   Purtroppo, questo non basta ed è necessario sensibilizzare le persone in materia perché, se la costa e il mare fossero in buone condizioni, allora le tartarughe avrebbero maggiori probabilità di sopravvivere. Per aiutare le tartarughe è necessario prendersi cura dei mari e delle spiagge, evitare e denunciare il consumo di prodotti derivanti dalle tartarughe come elementi decorativi o addirittura carne, poiché questo consumo è illegale (benché in alcuni paesi avvenga). L'uomo deve soprattutto prestare maggior attenzione ai rifiuti che lascia ingiustamente sulle spiagge; una piccola attenzione da parte di ognuno di noi potrebbe salvare questa specie e tante altre che hanno visto i propri habitat distrutti dalle attività umane.           Link all'immagine originale: https://www.siciliafan.it/wp-content/uploads/2017/03/53458732.jpg
Man in black: Stevie Wonder
Agosto 13
In estate vorremmo avere tutti la pelle nera e questo desiderio mi ha spinto a dedicare un articolo, nella nostra consueta rubrica, a uno dei cantanti di spicco della black music: Stevie Wonder. Steveland Judkins Morris – vero nome dell'artista – nasce a Saginaw, nel Michigan nel 1950.La sua disabilità visiva non gli impedì di mostrare, sin da subito, la sua bravura musicale: all'età di nove anni già sapeva suonare l'armonica, il piano e la batteria. Probabilmente la sua cecità gli affinò gli altri sensi tanto che diventò un'icona della musica internazionale, uno degli alfieri della musica soul.   Grazie alla sua voce chiara e cristallina e alle sue qualità di polistrumentista è forse l'artista che ha saputo dare una nuova direzione al R&B americano che fino agli anni '70 era ancora ingabbiato dalla direzione artistica di Berry Gordon, padre della Motown che non si rendeva conto che anche la musica nera stava prendendo una nuova direzione e forse sarà questo il motivo per cui egli abbandonerà il timone della sua etichetta discografica e venderla poi all'MCA Records negli anni '80, ma questa è un altra storia.   L'uso massiccio dei nuovi sintetizzatori e di nuove tecniche di incisioni vocali diedero origine a nuovi generi musicali a tutta la musica leggera degli anni '70 e si assistette ad un'evoluzione oltre che alla "musica bianca", anche a "quella nera", come il soul, alla nascita della disco music e della musica elettronica di cui proprio Stevie Wonder fu uno dei pionieri. Naturalmente si fece apprezzare prima come session man – sia in studio di registrazione che sul palco – ma già a 13 anni raggiunse le vette delle classifiche di Billboard con la famosissima "Fingertips" e chiunque incrociava il suo cammino artistico rimaneva affascinato dal suo straordinario talento. Anche la critica musicale ha saputo valorizzare le sue doti: grazie ai sui 25 Grammy Awards vinti, figura ancora oggi nella top ten dei migliori artisti di sempre.   Forse il miglior riconoscimento l'ha ricevuto dalle mani del presidente Barak Obama, che in una platea gremita, nel 2009, gli ha consegnato il Premio Gershwin.   link all'immagine dell'articolo: https://www.facebook.com/photo/?fbid=295812375249725&set=a.295812358583060
"L'Arte tra Mito e Natura": Arte Estemporanea a Laureana Cilento
Agosto 12
Al via la Prima edizione del Premio Internazionale di Arte Estemporanea 2021 denominato L'arte tra Mito e Natura organizzato dall'Accademia per l'arte "S.S. Luca e Beato Angelico". L'iniziativa si svolgerà il prossimo 24 Agosto presso il B&B "Parco del Lago" a Laureana Cilento (SA) dove ha sede anche l'Accademia.     Il Premio ha come finalità la riscoperta e la valorizzazione dei beni ambientali, culturali, storici, naturali ed artistici della cultura del Cilento, legata al mito ed alla leggenda, oltre che alle antiche tradizioni ed alla sua natura incontaminata. Gli interessati prenderanno parte ad un percorso artistico che ha come tema il connubio tra Arte e Natura, quella offerta dal meraviglioso scenario paesaggistico del Parco del Cilento che fa da location all'estemporanea. Si tratterà di una vera e propria "En plein air" in cui gli artisti avranno modo di esprimere tutta la loro vena creativa dando vita ad opere d'arte ispirate dagli scorci naturali del luogo. Le tecniche artistiche da utilizzare sono pittura (qualsiasi tecnica e supporto), scultura, ceramica, arte del riuso, arte presepiale, design e moda, grafica, fotografia creativa, poesia estemporanea e scrittura creativa estemporanea. Prevista una sezione giovanissimi per dar modo anche ai minori di 18 anni di partecipare al Premio allo scopo di sensibilizzare il valore dell'arte sin da bambini.Le iscrizioni prevedono il versamento della quota associativa di € 20,00 da versare entro il prossimo 15 agosto e può essere effettuata contattando l'Associazione via mail (accademiaperlarte@libero.it), con un messaggio su WhatsApp (329/2578536) o sui canali social.     La premiazione, che avverrà alle ore 19:30, prevede, per i primi tre classificati della categoria adulti, rispettivamente € 350,00, 250,00 e 150,00 con targa e, per i primi due classificati della categoria giovanissimi, € 150,00 e 100,00 con targa. A tutti gli artisti sarà consegnato un attestato di partecipazione, nonché l'esposizione dei lavori durante eventi e mostre organizzate durante tutto l'anno accademico.   L'evento, in collaborazione con il B&B "Parco del Lago" che offrirà la location per la registrazione degli artisti, la premiazione e il buffet, è stato patrocinato dal Comune di Laureana Cilento e Fondazione Picentia di Pontecagnano Faiano e ha la cooperazione dell'associazione di Pronto Intervento Vo.P.I. di Pontecagnano Faiano, Rinascimento 3.0, Arre D'Amato arredamento artigianale, Vip Design, DMD dental, Work line divise professionali, e come media Partners 360WebTV e Rcs75 digital Radio.     L'Accademia per l'arte "S.S. Luca e Beato Angelico" nasce nel 2014 come associazione artistica e di promozione sociale, turistica, senza scopo di lucro e vede alla presidenza l'Architetto Antonio Villani. Mira a diffondere ogni forma d'arte, figurativa e non, organizzando iniziative culturali ed artistiche collegate al territorio per esaltarne le bellezze naturali e turistiche (anche attraverso passeggiate e gite fuori porta), mostre ed esposizioni artistiche, nonché incontri di poesia e simili. L'associazione svolge un'attività di formazione certificata allo scopo di diffondere ed insegnare disegno, pittura figurativa e paesaggistica e le altre forme d'arte quali scultura, incisione, restauro, storia dell'arte, musica strumentale, canto, arteterapia, musicoterapia, scrittura creativa, fotografia. Propone e sviluppa progetti didattici con la Scuola per sensibilizzare i più giovani alla conoscenza ed alla valorizzazione dei beni culturali, naturali e di interesse storico, musicale ed artistico. Per favorire l'estensione delle attività culturali promuove iniziative artistiche in ambito nazionale,scambi culturali ed espositivi con altri sodalizi similari.
"La Macchina di Babele": il fantasy e la letteratura secondo Angelo Riccioni
Agosto 10
La Macchina di Babele (Porto Seguro, 2021) è il romanzo d’esordio di Angelo Riccioni, giovane scrittore nato a Tarquinia (VT) nel 1990. Benché gli elementi siano quelli propri del genere fantasy, l’autore coglie l’occasione per presentare un’opera che si pone come una riflessione sulla letteratura stessa.     Ambientato nell’Inghilterra vittoriana, il romanzo segue le vicende di Paul, Heath ed Helen Wintertone, tre orfani adottati dalla famiglia Brograft; anzi, da ciò che resta di essa dopo la morte del padre Eberhart (celebre scrittore), della madre Isadora e del giovane Arthur. Non restano che i due fratelli (un vampiro e un licantropo) e le due sorelle (una ninfa e una strega) di quest’ultimo, i quali sembrano celare degli oscuri segreti, come – del resto – l’intero maniero. Grazie a una macchina chiamata Athanor, le creazioni letterarie prendono infatti vita, al punto che la innumerevoli stanze della stessa Brograft Hall pullulano di creature soprannaturali, e i dispositivi magici che permettono di spostarsi in dimensioni fantastiche sono la regola piuttosto che l’eccezione.   Il fatto che sia possibile entrare – letteralmente – in libri, quadri o dagherrotipi (veri e propri ipertesti), non è solo un espediente narrativo, ma concorre a identificare l’arte come organismo vivente, fatto di parti interconnesse. Tema fondamentale è infatti il potere creativo dell’immaginazione nell’accezione coleridgiana, intesa cioè come una ripetizione nella mente finita dell’atto della creazione divina: in tal senso la figura dell’artista è spesso accostata a quella del mago o dello stregone. Altro tema assai importante è quello, tutto gotico, del doppio, così come il senso costante di metamorfosi e trasformazione che permea l’intera opera.   A dispetto delle oltre 400 pagine la narrazione si snoda quasi sempre in maniera agile, alternando alle parti spiccatamente descrittive altre più veloci e concitate, strizzando anche l’occhio al puzzle solving dei punta e clicca d’antan, con i protagonisti chiamati a risolvere enigmi e a capire il funzionamento della casa stessa. Non manca un riferimento alla pop culture: da Buffy the Vampire Slayer a Doctor Who (l’intero maniero, proprio come il TARDIS è decisamente “bigger on the inside”).   La scrittura è ricca ed elaborata, volutamente barocca: Riccioni non è parco di termini ricercati o di aggettivi desueti, e dà vita a complesse costruzioni. Come una colonna tortile, la sua prosa gira e rigira sinuosamente dando luogo a lunghi periodi ricchi di coordinate e subordinate: esemplare, in tal senso, l’esperienza “allucinogena” di Heath. Tuttavia, in questo originale edificio barocco, si intravede il rigore della scrittura scientifica: nel capitolo 27, ad esempio, attraverso i dialoghi dei partecipanti l’autore presenta una vera e propria revisione della letteratura sul tema del vampirismo. Parallelamente, difficile non scorgere nelle minuziose descrizioni dell’abbigliamento,dell'arredamento e dei monili delle “autocitazioni” del suo progetto di ricerca: l’autore sta infatti per concludere il suo percorso di Dottorato di Ricerca in Eurolinguaggi e Terminologie Specialistiche presso l’Università “Parthenope” di Napoli, con una tesi sui gioielli vittoriani. Infine, come non scorgere nell’epilogo un (maldestro) tentativo di plagio perpetrato ai danni di Brograft da Augusto Croce, scrittore – tutto sommato – mediocre e sicuramente meno dotato d’immaginazione del defunto collega?     La Macchina di Babele è un’opera godibile, eccellentemente scritta e fruibile su più livelli: in virtù della complessità e del discorso meta letterario potrebbe scoraggiare il lettore attratto dal richiamo del fantasy, tuttavia chi è desideroso di andare al di là dei soliti stilemi del genere troverà il romanzo d’esordio di Angelo Riccioni decisamente rinfrescante in questa torrida estate. Dopotutto, come egli stesso dice, per bocca del vampiro Salazar, la letteratura «è fatta di sogni, e i sogni irretiscono l’animo umano».
"The Good List": Zerocalcare ospite di Paolo Roversi
Agosto 02
L'anno è il 2020: il mondo si trova catapultato, all'improvviso, in uno scenario da film di fantascienza: un virus misterioso, i governi mondiali costretti a confinare le persone all'interno delle case per limitarne il contagio, le persone che cantano dai balconi... Forse più horror che fantascienza, va'...   Il punto è che mentre la stragrande maggioranza degli italiani riscopriva la perduta arte della panificazione casalinga o storpiava tutto il repertorio musicale da L'Italiano all'Inno di Mameli passando con disinvoltura per 残酷な天使のテーゼ, qualcuno, per fortuna, impiegava il suo tempo in maniera più costruttiva.   Così nacque la piattaforma Roger Podcast, che grazie a titoli come The Killing Days, ideato da Simone Spoladori, pioniere dei podcast crime in Italia, e The Good List, condotto da Paolo Roversi è cresciuta sempre di più.   Quest'ultimo, si distingue per la sua particolare struttura:si tratta di un prodotto che esce su base quotidiana, in cui ciascun ospite stila, nel corso di una breve intervista, un elenco di cinque punti personali sul tema del giorno, che può spaziare dalle parole motivazionali alle località segrete della Puglia.   Per gli utenti NerdZone, segnaliamo la puntata dello scorso 27 luglio, Cinque buone cose per fare fumetti con Alessandro Baronciani (autore di Monokerostina e Come svanire completamente), nonché quella di oggi, 2 agosto (la centesima!), in cui Zerocalcare parlerà di Cinque cosa da fare per dormire (anche se soffrite d'insonnia). Per il link dello show su Spotify, fate clic su questo link: https://open.spotify.com/show/2RnPERqEHCBYaWql6cYyVw?si=lpYOMokKSOKrGsalFRWLeQ&dl_branch=1.   E, qualora la vostra sete di fumetti e podcast non si sia ancora placata, su I Cavalieri delle Onde di Carlotta Longo (ne abbiamo parlato qui alcuni giorni fa) troverete un'interessante intervista a A.J. Mungo, autore di A Ondate (Bao Publishing, 2020) facendo clic su questo link https://open.spotify.com/episode/6PdCdwkhGPRf8Arg1k2HEg?si=wLfoY_x6RFq6QJRbf3-VOg&dl_branch=1.
Napoli tra concerti e spettacoli: nasce il Palazzo Reale Summer Fest
Luglio 30
Quest’estate, per tornare a dare vitalità ai giardini romantici del Palazzo Reale di Napoli, rimanendo all’aperto e rispettando le norme anti covid, è stata organizzata la prima edizione dell’evento Palazzo Reale Summer Fest. Questo è un festival culturale realizzato tra il giardini e il cortile del palazzo, in un luogo di grande bellezza e ricco di storia. Per l’occasione, il Palazzo Reale di Napoli, che è stato dimora storica della dinastia borbonica ed è l’attuale sede della biblioteca Nazionale, riapre al pubblico anche in orario serale. Nonostante l’evento abbia avuto inizio il 17 giugno, questo continuerà fino al 5 settembre, dando vita a una stagione di grande spettacolo dal vivo dal giovedì alla domenica, in particolare il giovedì sarà il giorno dedicato ai dibattiti e la domenica è riservata alla stand-up comedy. Per dar voce alle donne, ci sarà anche la settimana rosa, sette giorni dedicati al talento femminile.   Saranno molti gli eventi organizzati in occasione del Summer Fest: sono previsti concerti, dibattiti culturali e giornalistici, letture, live performance, stand up comedy ed eventi speciali, con la partecipazione di oltre 50 grandi artisti del panorama artistico, musicale e culturale. La partecipazione di alcuni artisti è in continuo aggiornamento, ma è confermata la presenza di Alessandro Siani, Vincenzo Salemme, Christian De Sica, Michele Santoro, Teresa Ciabatti, Valerio Lundini, Aurora Leone, Monica Guerritore, Gaia, Roberta Rei, Nunzia De Girolamo, Fabio Concato, i GoldStone, Francesca Michielin.   La proposta di questo festival è stata accolta con grande entusiasmo, al fine di rendere lo storico e maestoso palazzo reale un luogo capace di conquistare anche i più giovani, con attività culturali e musicali coinvolgenti. Il Summer Fest nasce con l’obiettivo di restituire alla città la fruizione di spazi con un valore artistico e culturale come il giardino romantico di Napoli. Anche per questo motivo, tutti gli ingressi degli spettacoli includono anche un biglietto per visitare la struttura del museo nella settimana successiva agli eventi. I biglietti del festival organizzato dalla Best Live con la direzione artistica di Michele Mangini, possono essere comprati online sul sito Go2, sul sito TiketOne o sui canali social dell’evento. Sono dunque da non perdere questa serie di eventi con artisti di spicco, per passare splendide e alternative serate estive sotto le stelle, in un polmone verde della città come il giardino romantico del Palazzo Reale.             Link alla foto: https://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/uploads/2021/06/MLP93806_GiardinoRomantico_LowRes-1536x1024.jpg
Contro la sessualizzazione della ginnastica: le atlete tedesche abbandonano i body alle Olimpiadi
Luglio 29
A partire dallo scorso 23 luglio sono iniziate le Olimpiadi di Tokyo 2020 durante le quali, quest’anno, la squadra di ginnastica femminile tedesca ha deciso di rinunciare ai classici body aderenti e sgambati. Le atlete hanno invece optato per una tuta pratica, comoda e coprente fino alla caviglia, che non vincola in alcun modo l’esecuzione degli esercizi. Le giovani credono che questo abbigliamento sia molto più comodo e non dia spazio alle attenzioni sessuali. Spesso durante le esibizioni i body tradizionali si spostano a causa dei movimenti e lasciano vedere più del dovuto inoltre, e i body non possono essere sistemati durante le gare, pena la riduzione dei punti. Queste regole fanno sentire alcune atlete a disagio e non libere di compiere comodamente i propri movimenti.   Di recente, dunque, la ginnasta tedesca Pauline Schafer ha pubblicato su Instagram una foto del team tedesco che indossa le nuove tute, chiedendo ai suoi follower se gradissero questo cambiamento. Lo scopo di tale foto è andare contro la sessualizzazione della ginnastica, senza proteste ma solo compiendo questo piccolo cambiamento in modo simbolico, per far riflettere gli osservatori. La decisione di indossare le tute anche alle Olimpiadi è stata unanime, grazie anche al supporto degli allenatori e della Federazione tedesca di ginnastica. In realtà, le ginnaste hanno gareggiato con questo nuovo abbigliamento già ad aprile ai campionati europei di Basilea, dopo che la Federazione internazionale di ginnastica ha dato l’approvazione per indossare tute lunghe purché il colore corrisponda a quello del body. Nonostante la necessità di una divisa comune per ogni squadra, è importante per le atlete poter gareggiare in libertà e sicurezza e dimostrare che ogni donna deve avere la facoltà di decidere cosa indossare per sentirsi serena, anche mentre pratica uno sport.   Questo gesto rappresentativo da parte delle ginnaste tedesche esprime l’opinione comune di tantissime atlete, ma è anche una chiara presa di posizione in seguito a quello che è accaduto pochi giorni fa alla squadra femminile norvegese di beach handball. La squadra, infatti, ha ricevuto una multa di 1.500 € per aver violato delle normative scegliendo di indossare dei comodi pantaloncini, invece degli slip del bikini previsti durante una partita del campionato europeo.   In particolare, però, il gesto delle tedesche vuole dare un segnale forte contro ogni forma di abuso nei confronti delle atlete. Di questi abusi, purtroppo, se n’è avuta testimonianza anche durante questi ultimi anni; per esempio durante le attuali olimpiadi, la sportiva Simone Biles si è ritirata perché non ha più retto lo stress psicologico causato dagli abusi passati che ha subito dal medico della nazionale statunitense di ginnastica. Più volte queste donne sono state costrette a sopportare molestie inappropriate, che le hanno danneggiate psicologicamente e dunque nel rendimento. L’abbigliamento sportivo dovrebbe garantire dinamicità e soprattutto tranquillità al fine di eseguire una corretta e soddisfacente esibizione, senza temere che l’occhio dell’osservatore esterno possa soffermarsi su dettagli non riguardanti l’ambito sportivo.             Link alla foto: https://sm.mashable.com/t/mashable_it/photo/default/copia-di-copia-di-copia-di-senza-titolo_kg8q.960.png
"I Cavalieri delle Onde": tutto quello che avreste voluto sapere sul surf
Luglio 29
Dallo scorso 12 luglio, la surfista Carlotta Longo conduce sulla piattaforma Roger Podcast I Cavalieri delle Onde, il primo podcast italiano interamente dedicato al mondo del surf.   Grande attenzione è dedicata alla terminologia, alla storia, alla tecnica e ai materiali di questo affascinante sport, includendo anche utilissime informazioni sulla sicurezza e sulle misure da adottare nelle situazioni più estreme. Dalla meravigliosa Carcavelos (Portogallo), Longo conduce in maniera disinvolta ma con grande umiltà: col suo entusiasmo e la sua simpatia riesce a comunicare appieno la sua grande passione per tutte le sfaccettature di questa disciplina (fino alle pratiche più estreme, come il Tow-in surfing), anche grazie ai suoi ospiti, vere e proprie stelle come l'italiano Alessandro Marcianò o la venezuelana Natasha Veit.   Lungi dal rivolgersi a un pubblico di soli esperti, I Cavalieri delle Onde strizza l'occhio ai neofiti, ai principianti ma anche a chi è semplicemente incuriosito da questo mondo; in tal senso Longo sottolinea in più di occasione l'importanza dello «stile di vita» ad esso associato.   Per ascoltare la prima puntata fate clic sul seguente link: https://www.roger-podcast.com/track/1-big-wednesday-natasha-veit/           Link all'immagine originale: https://www.spreaker.com/user/roger-podcast/roger-cavalieri-delle-onde-episodio03-du
Osamushi Collection: J-POP ha annunciato due nuovi manga
Luglio 28
La J-POP Manga, casa editrice meneghina, ha annunciato la pubblicazione nei prossimi mesi di due nuovi fumetti molto attesi per la Osamushi Collection, la collana dedicata al grande maestro Osamu Tezuka.    Il primo annuncio, che sarà pubblicato entro la fine dell’anno, composto da ben 10 volumi, è Buddha, uno dei lavori più importanti del sensei Tezuka. Scritto e disegnato tra il 1972 e il 1983 e già tradotto in italiano per Hazard Edizioni tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000. Dal titolo si evince che il manga si ispira alla vita di Gautama Buddha, con l’introduzione di alcuni elementi comici, fantastici e avventurosi.  Consono il tipico stile dell’autore, che per l’occasione inserì alcuni personaggi inventati per poter illustrare il complesso sistema delle caste indiane.   Il secondo, invece, dal titolo Mitsume Ga Tōru verrà pubblicato entro la fine dell’estate e sarà composto da 7 volumi. Ad oggi era del tutto inedito in Italia. Ilprotagonista un ragazzino con personalità multiple che deve affrontare avventure e problemi, di cui è lui stesso la causa, per scoprire il mistero che si cela dietro la sua nascita. Per farlo, indagherà sulle rovine che i Tre Occhi, un’antica civiltà perduta, hanno nascosto in giro per il mondo.     Link alle immagini: https://www.afnews.info/wordpress/2018/09/28/osamushi-collection/  -  https://www.kblejungle.com/2021-07-mitsume-ga-toru-buddha-osamu-tezuka/  - https://www.akibagamers.it/21-07-2021/osamushi-collection-annunciati-mitsume-ga-toru-e-buddha/ 
su Raitre è andato in onda il "concerto ritrovato" di De André con la PFM
Luglio 24
A volte il mercato discografico assomiglia ad un sito archeologico da cui emergono reperti che si ritenevano per sempre sotterrati. Ogni tanto si sente la voce di qualcuno, un produttore, un fonico o un collezionista di bootleg che annuncia di possedere, conservato come il Sacro Graal, un un disco o la ripresa di un concerto che presto, dopo un lungo lavoro di restauro, verrà presentato al pubblico che, a seconda delle modalità, potrà comprare o visionare questo tesoro.   Che fortuna! Meno male che esistono questi eroi che scavano per anni negli archivi per trovare una chicca. Ma a volte bisogna mettere da parte il romanticismo e dire le cose come stanno.   Dietro a questi “nuovi lanci”, spesso, vengono studiate vere e proprie campagne di Martketing che servono a rilanciare il catalogo o il nome di un artista lontano nel tempo e nello spazio che deve essere presentato alle nuove generazioni che potranno fregiarsi di comprare un oggetto che li porterà in un’epoca che non hanno mai vissuto.   Nel corso del 2021 verranno tolti dal caveau diverse cose interessanti, ma in questo breve articolo vogliamo segnalarvi il Concerto ritrovato di Fabrizio De André e della PFM; una registrazione conservata a lungo dal regista genovese Pietro Frattani, che proprio nel 1979 riuscì a filmare questo evento della cui portata storica, all’epoca, nessuno si rese conto così questa videocassetta rischiò di finire al macero. Così non è stato e gli spettatori hanno potuto goderselo in prima serata su Raitre il 20 luglio e grazie al lavoro minuzioso di Walter Veltroni si è potuto realizzare un docufilm che ha raccolto le testimonianze di quel concerto e di quella Tournée.   Per l’occasione sono stati intervistati la musa e compagna di De André, Dori Ghezzi,i componenti della PFM e il cantautore David Riondino, che in quel periodo apriva i loro spettacoli. L’intento era quello di trasmettere l’atmosfera di quel giorno, le emozioni di quegli anni e raccontare cosa succedeva dietro le quinte di un'esibizione mai più replicata.     La tracklist del concerto: La canzone di MarinellaAndreaIl testamento di TitoUn giudiceGiugno ’73La guerra di PieroAmico fragileZirichiltaggiaRiminiVia del campoAvventura a Durango (Romance in Durango)Bocca di RosaVolta la cartaIl pescatore   link foto immagine di copertina: https://pixabay.com/it/photos/lastre-record-vecchio-vintage-2352117/
Nuovo approdo di Netflix nel mondo dei videogiochi
Luglio 22
Il famoso servizio di streaming Netflix intende entrare nell’industria dell’intrattenimento videoludico, offrendo anche videogiochi oltre a film e serie tv, entro il prossimo 2022. Sembra che Netflix non abbia intenzione di aumentare i prezzi dei pacchetti d’abbonamento per i suoi nuovi videogame, sebbene non si possa escludere un successivo aumento delle tariffe.   Di recente la società ha assunto Mike Verdu, dirigente di grande esperienza nel settore videoludico, come Vice President of Game Development per Netflix. Verdu è stato il vicepresidente di Facebook per i contenuti di realtà virtuale per Oculus Studios e direttore operativo per la gestione dei giochi FrontierVille, CastleVille e Mafia Wars. In precedenza è stato anche produttore esecutivo di Command & Conquer 3 e vicepresidente senior di Electronic Arts, la sezione della compagnia videoludica dedicata a giochi mobili come The Sims Freeplay, SimCity BuildIt e Plant vs Zombies 2.   Negli ultimi mesi, i dirigenti della società avevano già anticipato la loro volontà di introdurre videogame nella piattaforma. Questa scelta nasce dalla consapevolezza di essere in forte competizione con il mercato dei videogiochi, per l’intrattenimento delle persone durante il loro tempo libero. Inoltre, anche la competizione nel mercato dello streaming è aumentata sempre di più negli ultimi anni, con la creazione di nuovi servizi che offrono contenuti originali ed esclusivi come Amazon Prime Video e Disney+.   Anche se nel proprio campo Netflix rimane la società dominante a livello mondiale con oltre 200 milioni di iscritti, quest’anno non ha raggiunto il conteggio previsto per il primo trimestre del 2021. Questa perdita di attrattiva potrebbe essere compensata con l’offerta di videogiochi, che procurerebbe nuovi clienti interessati ai giochi, ma aiuterebbe anche a valorizzare i contenuti video già presenti e a mantenere gli utenti attivi più a lungo su Netflix. Dopo aver visto una serie Tv o un film, gli utenti si interesserebbero anche al videogioco ad essi ispirato, sentendosi maggiormente coinvolti nelle storie alle quali si sono affezionati. Per far interagire maggiormente il pubblico, la società aveva già provato ad esplorare nuovi format, ad esempio proponendo l’episodio interattivo della serie Tv Black Mirror del 2018, in cui si dà la possibilità agli spettatori di compiere delle scelte durante lo sviluppo della storia. Inoltre, nel 2019, Netflix si era orientata già verso l’industria dei videogiochi concedendo in licenza i diritti sulla serie Stranger Things 3, a una società terza che ha ideato un videogioco per smartphone a pagamento. Il mercato dei videogiochi, però, è notevolmente competitivo e già altri creatori di contenuti video hanno tentato la stessa strada di Netflix con risultati poco soddisfacenti. Disney, per esempio, ha chiuso il proprio studio di produzione di videogiochi nel 2016, dopo un calo delle vendite. Da allora, la concorrenza è ulteriormente aumentata: oltre a quella di aziende storiche come EA, Ubisoft e Activision Blizzard e di quelle che dominano il settore delle console come Microsoft e Sony, negli ultimi anni si è aggiunta anche quella di operatori che offrono giochi in cloud come Google e Amazon.               Link alla foto: https://www.gamelegends.it/wp-content/uploads/2021/07/Netflix-copertina-970x570.png
Tragedia alla Federico II: quando le aspettative universitarie diventano un problema
Luglio 21
L'università nasce come luogo di apprendimento, di collaborazione e di crescita; eppure oggi risulta una realtà completamente diversa. Per qualcuno può rappresentare una grande opportunità per conoscersi e migliorarsi ma per altri si può trasformare in una prigione dalla quale non si trova via di fuga. Vergogna, competizione, paura di deludere genitori e amici, sono causa di gesti estremi compiuti da tanti studenti universitari negli ultimi anni.   Uno di loro è Antonio Cerreto, il venticinquenne napoletano che purtroppo ha deciso di togliersi la vita lunedì 19 luglio presso Porta di massa, la sede della facoltà di Lettere Moderne della Federico II. Il giovane aveva mentito ai genitori e agli amici comunicandogli che in quel giorno avrebbe discusso la tesi di laurea; indagini successive hanno rivelato che in realtà il ragazzo aveva sostenuto solo pochi esami. Il giovane di torre del greco, verso le 11 di lunedì mattina, si è gettato da un finestrone dell’università nei pressi delle aule studio autogestite. Sebbene la guardia giurata lì presente abbia immediatamente chiamato un’ambulanza e i carabinieri, non c’è stato nulla da fare, Antonio è deceduto sul colpo. Le cause che hanno portato il ragazzo a mentire e a compiere il gesto estremo potrebbero essere molteplici ma è evidente che, almeno in parte, siano legate a problemi universitari. Questo gesto fatale raffigura un giovane che non è riuscito ad aprirsi e a rivelare le sue incertezze e le sue paure perché oppresso da una società e da un ambiente di studio che non gli hanno garantito serenità.   Una cattiva organizzazione e un comportamento inadeguato da parte del personale universitario, dei compagni o dei genitori, può far sì che tanti giovani si sentano sopraffatti, spaesati e in costante competizione di fronte ad un nuovo percorso di studi. Non sempre un ventenne è pienamente convinto delle proprie scelte; i dubbi sono tanti e il mondo universitario è la prima finestra che ci mostra il panorama lavorativo al quale potremmo approcciarci. Proprio per questo è semplice compiere errori di valutazione o trovare difficoltà nel percorso. Ovviamente non tutti riescono ad affrontare i problemi nello stesso modo, dunque, è necessario prestare aiuto agli studenti perché si possano sentire nel posto giusto e talvolta ammettere di aver compiuto delle scelte sbagliate.   In tante università potrebbe essere necessaria una maggior organizzazione interna per favorire sostegno agli studenti, proponendo maggiori confronti o sportelli d’ascolto specializzati per chi non riesce a confidarsi con persone vicine. In particolare, un grande aiuto deve venire dai compagni; tutti dovrebbero saper raccontare anche i fallimenti universitari e le ansie, senza esaltare solo i successi e i tempi veloci di studio e soprattutto senza sminuire gli altri. Anche i genitori, inoltre, devono saper sostenere i figli in ogni circostanza, evitando di creare pressione psicologica. Tutti dovrebbero interagire e intervenire se uno studente è in difficoltà, senza giudicare il suo percorso personale e senza etichettarlo sulla base dei numeri che gli sono stati assegnati. Dobbiamo evitare che si arrivi ancora a gesti estremi e favorire un clima di confidenza senza futili competizioni, per vivere invece l’università come un luogo in cui sentirsi liberi di esprimere sé stessi, le proprie attitudini ma anche le debolezze e fragilità. Bisogna eliminare il peso dato dalle aspettative che il sistema universitario impone.           Link alla foto: https://i2.wp.com/www.teleradio-news.it/wp-content/uploads/2021/07/napoli-tragedia-a-porta-di-massa-uno-studente-si-lancia-nel-vuoto-2.jpg?ssl=1
Torna il Giffoni music concept
Luglio 17
  Torna l’estate e come non mai torna la voglia di stare all’aperto edi vivere con consapevole normalità. Nelle città dove si ospitavano famosi eventi c’è fervore per dare di nuovo il via agli spettacoli aperti al pubblico.   Oggi vogliamo segnalarvi il Giffoni Music Concept 2021, un ricco programma di musica live con diversi cantanti che intratterranno i giffoners giunti da tutta Italia principalmente per l’evento maggiore: Il Giffoni Film Festival che esi svolge ogni anno.   Padrino della manifestazione è ormai il collaudato volto televisivo Nicolò De Devitiis che la conduce per il secondo anno di fila.   Il programma si svolgerà nella consueta Piazza Fratelli Lumière al cospetto di mille spettori che, oltre a rispettare le attuali norme anticovid, dovranno prenotarsi sul sito Giffoni Film Festival.   Lo spettacolo è stato messo in piedi dalla società di comunicazione MNcomm che ha deciso di dare spazio ai cantati italiani i quali dovranno rispondere anche alle domande di IMPACT, una giuria composta da 150 ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni.   Qui il programma completo degli appuntamenti live del Giffoni Music Concept:   Il 21 luglio si aprirà Il Giffoni Music Concept con il concerto degli Street Clerks. Il 22 luglio sarà ospite Gazzelle che proprio a gennaio ha pubblicato il suo terzo album Ok. Il 23 luglio si esibiranno i cantanti Pierpaolo e Deiv e un giovanissimo artista napoletano che ha stupito tutti nell’edizione di Amici 2020: Aka7even.Il 24 luglio sarà la volta di Carl Brave, che proprio tra le pagine di MyGeneration l’ottima Alessandra Albanese ha recensito il suo album Coraggio. Durante il 25 luglio ci sarà un tribute a Pino Daniele con l’esibizione di Alessandro Siani e gli allievi del Conservatorio di Milano. Il 26 luglio si esibiranno il vincitore di Sanremo 2020 Diodato e Greta Zuccoli. Il 27 luglio sara la volta del gruppo La Rappresentate di Lista, del rapper Random e della giovanissima Ginevra Lubrano. Il 28 luglio Franco126 e The Jab avranno il compito di intrattenere i 1000 ospiti durante la serata. Il 29 luglio: reduci del successo del singolo “Musica Leggerissima” canteranno I Colapesce Dimartino Il 30 luglio vedrà protagonisti i Sottotono che celebrano il loro ritorno con l’album Originali e Andrea Sannino Il 31 luglio si chiuderà il Festival con la cantante Noemi, reduce da Sanremo e impegnata nel suo Metamorfosi Tour e con i Viito.   la foto è stata presa dal sito ufficiale della manifestazione canora: https://www.giffonifilmfestival.it/news-giffoni-experience/item/8901-giffoni-music-concept-al-festival-torna-la-musica-dal-vivo.html

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