su Raitre è andato in onda il "concerto ritrovato" di De André con la PFM

A volte il mercato discografico assomiglia ad un sito archeologico da cui emergono reperti che si ri...

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Il famoso servizio di streaming Netflix intende entrare nell’industria dell’intrattenimento videolud...

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su Raitre è andato in onda il "concerto ritrovato" di De André con la PFM
Luglio 24
A volte il mercato discografico assomiglia ad un sito archeologico da cui emergono reperti che si ritenevano per sempre sotterrati. Ogni tanto si sente la voce di qualcuno, un produttore, un fonico o un collezionista di bootleg che annuncia di possedere, conservato come il Sacro Graal, un un disco o la ripresa di un concerto che presto, dopo un lungo lavoro di restauro, verrà presentato al pubblico che, a seconda delle modalità, potrà comprare o visionare questo tesoro.   Che fortuna! Meno male che esistono questi eroi che scavano per anni negli archivi per trovare una chicca. Ma a volte bisogna mettere da parte il romanticismo e dire le cose come stanno.   Dietro a questi “nuovi lanci”, spesso, vengono studiate vere e proprie campagne di Martketing che servono a rilanciare il catalogo o il nome di un artista lontano nel tempo e nello spazio che deve essere presentato alle nuove generazioni che potranno fregiarsi di comprare un oggetto che li porterà in un’epoca che non hanno mai vissuto.   Nel corso del 2021 verranno tolti dal caveau diverse cose interessanti, ma in questo breve articolo vogliamo segnalarvi il Concerto ritrovato di Fabrizio De André e della PFM; una registrazione conservata a lungo dal regista genovese Pietro Frattani, che proprio nel 1979 riuscì a filmare questo evento della cui portata storica, all’epoca, nessuno si rese conto così questa videocassetta rischiò di finire al macero. Così non è stato e gli spettatori hanno potuto goderselo in prima serata su Raitre il 20 luglio e grazie al lavoro minuzioso di Walter Veltroni si è potuto realizzare un docufilm che ha raccolto le testimonianze di quel concerto e di quella Tournée.   Per l’occasione sono stati intervistati la musa e compagna di De André, Dori Ghezzi,i componenti della PFM e il cantautore David Riondino, che in quel periodo apriva i loro spettacoli. L’intento era quello di trasmettere l’atmosfera di quel giorno, le emozioni di quegli anni e raccontare cosa succedeva dietro le quinte di un'esibizione mai più replicata.     La tracklist del concerto: La canzone di MarinellaAndreaIl testamento di TitoUn giudiceGiugno ’73La guerra di PieroAmico fragileZirichiltaggiaRiminiVia del campoAvventura a Durango (Romance in Durango)Bocca di RosaVolta la cartaIl pescatore   link foto immagine di copertina: https://pixabay.com/it/photos/lastre-record-vecchio-vintage-2352117/
Nuovo approdo di Netflix nel mondo dei videogiochi
Luglio 22
Il famoso servizio di streaming Netflix intende entrare nell’industria dell’intrattenimento videoludico, offrendo anche videogiochi oltre a film e serie tv, entro il prossimo 2022. Sembra che Netflix non abbia intenzione di aumentare i prezzi dei pacchetti d’abbonamento per i suoi nuovi videogame, sebbene non si possa escludere un successivo aumento delle tariffe.   Di recente la società ha assunto Mike Verdu, dirigente di grande esperienza nel settore videoludico, come Vice President of Game Development per Netflix. Verdu è stato il vicepresidente di Facebook per i contenuti di realtà virtuale per Oculus Studios e direttore operativo per la gestione dei giochi FrontierVille, CastleVille e Mafia Wars. In precedenza è stato anche produttore esecutivo di Command & Conquer 3 e vicepresidente senior di Electronic Arts, la sezione della compagnia videoludica dedicata a giochi mobili come The Sims Freeplay, SimCity BuildIt e Plant vs Zombies 2.   Negli ultimi mesi, i dirigenti della società avevano già anticipato la loro volontà di introdurre videogame nella piattaforma. Questa scelta nasce dalla consapevolezza di essere in forte competizione con il mercato dei videogiochi, per l’intrattenimento delle persone durante il loro tempo libero. Inoltre, anche la competizione nel mercato dello streaming è aumentata sempre di più negli ultimi anni, con la creazione di nuovi servizi che offrono contenuti originali ed esclusivi come Amazon Prime Video e Disney+.   Anche se nel proprio campo Netflix rimane la società dominante a livello mondiale con oltre 200 milioni di iscritti, quest’anno non ha raggiunto il conteggio previsto per il primo trimestre del 2021. Questa perdita di attrattiva potrebbe essere compensata con l’offerta di videogiochi, che procurerebbe nuovi clienti interessati ai giochi, ma aiuterebbe anche a valorizzare i contenuti video già presenti e a mantenere gli utenti attivi più a lungo su Netflix. Dopo aver visto una serie Tv o un film, gli utenti si interesserebbero anche al videogioco ad essi ispirato, sentendosi maggiormente coinvolti nelle storie alle quali si sono affezionati. Per far interagire maggiormente il pubblico, la società aveva già provato ad esplorare nuovi format, ad esempio proponendo l’episodio interattivo della serie Tv Black Mirror del 2018, in cui si dà la possibilità agli spettatori di compiere delle scelte durante lo sviluppo della storia. Inoltre, nel 2019, Netflix si era orientata già verso l’industria dei videogiochi concedendo in licenza i diritti sulla serie Stranger Things 3, a una società terza che ha ideato un videogioco per smartphone a pagamento. Il mercato dei videogiochi, però, è notevolmente competitivo e già altri creatori di contenuti video hanno tentato la stessa strada di Netflix con risultati poco soddisfacenti. Disney, per esempio, ha chiuso il proprio studio di produzione di videogiochi nel 2016, dopo un calo delle vendite. Da allora, la concorrenza è ulteriormente aumentata: oltre a quella di aziende storiche come EA, Ubisoft e Activision Blizzard e di quelle che dominano il settore delle console come Microsoft e Sony, negli ultimi anni si è aggiunta anche quella di operatori che offrono giochi in cloud come Google e Amazon.               Link alla foto: https://www.gamelegends.it/wp-content/uploads/2021/07/Netflix-copertina-970x570.png
Tragedia alla Federico II: quando le aspettative universitarie diventano un problema
Luglio 21
L'università nasce come luogo di apprendimento, di collaborazione e di crescita; eppure oggi risulta una realtà completamente diversa. Per qualcuno può rappresentare una grande opportunità per conoscersi e migliorarsi ma per altri si può trasformare in una prigione dalla quale non si trova via di fuga. Vergogna, competizione, paura di deludere genitori e amici, sono causa di gesti estremi compiuti da tanti studenti universitari negli ultimi anni.   Uno di loro è Antonio Cerreto, il venticinquenne napoletano che purtroppo ha deciso di togliersi la vita lunedì 19 luglio presso Porta di massa, la sede della facoltà di Lettere Moderne della Federico II. Il giovane aveva mentito ai genitori e agli amici comunicandogli che in quel giorno avrebbe discusso la tesi di laurea; indagini successive hanno rivelato che in realtà il ragazzo aveva sostenuto solo pochi esami. Il giovane di torre del greco, verso le 11 di lunedì mattina, si è gettato da un finestrone dell’università nei pressi delle aule studio autogestite. Sebbene la guardia giurata lì presente abbia immediatamente chiamato un’ambulanza e i carabinieri, non c’è stato nulla da fare, Antonio è deceduto sul colpo. Le cause che hanno portato il ragazzo a mentire e a compiere il gesto estremo potrebbero essere molteplici ma è evidente che, almeno in parte, siano legate a problemi universitari. Questo gesto fatale raffigura un giovane che non è riuscito ad aprirsi e a rivelare le sue incertezze e le sue paure perché oppresso da una società e da un ambiente di studio che non gli hanno garantito serenità.   Una cattiva organizzazione e un comportamento inadeguato da parte del personale universitario, dei compagni o dei genitori, può far sì che tanti giovani si sentano sopraffatti, spaesati e in costante competizione di fronte ad un nuovo percorso di studi. Non sempre un ventenne è pienamente convinto delle proprie scelte; i dubbi sono tanti e il mondo universitario è la prima finestra che ci mostra il panorama lavorativo al quale potremmo approcciarci. Proprio per questo è semplice compiere errori di valutazione o trovare difficoltà nel percorso. Ovviamente non tutti riescono ad affrontare i problemi nello stesso modo, dunque, è necessario prestare aiuto agli studenti perché si possano sentire nel posto giusto e talvolta ammettere di aver compiuto delle scelte sbagliate.   In tante università potrebbe essere necessaria una maggior organizzazione interna per favorire sostegno agli studenti, proponendo maggiori confronti o sportelli d’ascolto specializzati per chi non riesce a confidarsi con persone vicine. In particolare, un grande aiuto deve venire dai compagni; tutti dovrebbero saper raccontare anche i fallimenti universitari e le ansie, senza esaltare solo i successi e i tempi veloci di studio e soprattutto senza sminuire gli altri. Anche i genitori, inoltre, devono saper sostenere i figli in ogni circostanza, evitando di creare pressione psicologica. Tutti dovrebbero interagire e intervenire se uno studente è in difficoltà, senza giudicare il suo percorso personale e senza etichettarlo sulla base dei numeri che gli sono stati assegnati. Dobbiamo evitare che si arrivi ancora a gesti estremi e favorire un clima di confidenza senza futili competizioni, per vivere invece l’università come un luogo in cui sentirsi liberi di esprimere sé stessi, le proprie attitudini ma anche le debolezze e fragilità. Bisogna eliminare il peso dato dalle aspettative che il sistema universitario impone.           Link alla foto: https://i2.wp.com/www.teleradio-news.it/wp-content/uploads/2021/07/napoli-tragedia-a-porta-di-massa-uno-studente-si-lancia-nel-vuoto-2.jpg?ssl=1
Torna il Giffoni music concept
Luglio 17
  Torna l’estate e come non mai torna la voglia di stare all’aperto edi vivere con consapevole normalità. Nelle città dove si ospitavano famosi eventi c’è fervore per dare di nuovo il via agli spettacoli aperti al pubblico.   Oggi vogliamo segnalarvi il Giffoni Music Concept 2021, un ricco programma di musica live con diversi cantanti che intratterranno i giffoners giunti da tutta Italia principalmente per l’evento maggiore: Il Giffoni Film Festival che esi svolge ogni anno.   Padrino della manifestazione è ormai il collaudato volto televisivo Nicolò De Devitiis che la conduce per il secondo anno di fila.   Il programma si svolgerà nella consueta Piazza Fratelli Lumière al cospetto di mille spettori che, oltre a rispettare le attuali norme anticovid, dovranno prenotarsi sul sito Giffoni Film Festival.   Lo spettacolo è stato messo in piedi dalla società di comunicazione MNcomm che ha deciso di dare spazio ai cantati italiani i quali dovranno rispondere anche alle domande di IMPACT, una giuria composta da 150 ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni.   Qui il programma completo degli appuntamenti live del Giffoni Music Concept:   Il 21 luglio si aprirà Il Giffoni Music Concept con il concerto degli Street Clerks. Il 22 luglio sarà ospite Gazzelle che proprio a gennaio ha pubblicato il suo terzo album Ok. Il 23 luglio si esibiranno i cantanti Pierpaolo e Deiv e un giovanissimo artista napoletano che ha stupito tutti nell’edizione di Amici 2020: Aka7even.Il 24 luglio sarà la volta di Carl Brave, che proprio tra le pagine di MyGeneration l’ottima Alessandra Albanese ha recensito il suo album Coraggio. Durante il 25 luglio ci sarà un tribute a Pino Daniele con l’esibizione di Alessandro Siani e gli allievi del Conservatorio di Milano. Il 26 luglio si esibiranno il vincitore di Sanremo 2020 Diodato e Greta Zuccoli. Il 27 luglio sara la volta del gruppo La Rappresentate di Lista, del rapper Random e della giovanissima Ginevra Lubrano. Il 28 luglio Franco126 e The Jab avranno il compito di intrattenere i 1000 ospiti durante la serata. Il 29 luglio: reduci del successo del singolo “Musica Leggerissima” canteranno I Colapesce Dimartino Il 30 luglio vedrà protagonisti i Sottotono che celebrano il loro ritorno con l’album Originali e Andrea Sannino Il 31 luglio si chiuderà il Festival con la cantante Noemi, reduce da Sanremo e impegnata nel suo Metamorfosi Tour e con i Viito.   la foto è stata presa dal sito ufficiale della manifestazione canora: https://www.giffonifilmfestival.it/news-giffoni-experience/item/8901-giffoni-music-concept-al-festival-torna-la-musica-dal-vivo.html
In Islanda diminuiscono le ore lavorative, sarà possibile anche altrove?
Luglio 15
Spesso si discute sull’aumento o sulla diminuzione delle ore effettive da dedicare al lavoro. In molti paesi è difficile arrivare al giusto equilibrio lavorativo; per esempio i lavoratori italiani, rispetto alla media europea, lavorano di più ma ottengono una crescita inferiore rispetto a molti altri paesi come la Germania. Il problema sta nel fatto che la produttività italiana, come quella di altri Stati, si concentra sull’aumento della base occupazionale e del monte orario, trascurando l’innovazione e il capitale umano che producono l’effettiva crescita. Nelle economie più avanzate i fattori della produttività si legano alla qualità e all’efficienza, non alla quantità o allo sfruttamento del lavoro. Il ritardo di produttività è dovuto al carente utilizzo dell’informatica nell’organizzazione del lavoro, al poco ricorso alla formazione continua, alla scarsa efficienza della pubblica amministrazione e delle imprese.   Sulla base di questi dati, in alcuni paesi come la Spagna e la Nuova Zelanda, sono stati avviati degli esperimenti per migliorare la qualità del lavoro e per produrre una maggiore crescita. L’islanda, in particolare, ha deciso di migliorare questo aspetto diminuendo le ore di lavoro ma concedendo lo stesso salario. L’esperimento condotto in Islanda dal 2015 al 2019 si è rivelato un grande successo. Sei anni fa a Reykjavik si è deciso di ascoltare le richieste dei sindacati e delle organizzazioni, che chiedevano settimane lavorative più brevi. In questo modo 2500 lavoratori del settore pubblico hanno avuto una riduzione delle proprie ore da 40 a 35 a settimana senza modifiche al salario. Oggi l’86% della popolazione ha ridotto le ore e la produttività è rimasta la stessa o è migliorata secondo la think tank britannica Autonomy e l’Alda. I lavoratori hanno constatato di sentirsi meno stressati e più motivati grazie al migliore equilibrio tra vita privata e lavoro e al maggior tempo a disposizione da dedicare alla famiglia, agli hobby e alla cura di sè. Degli studi hanno inoltre misurato un incremento del benessere dei lavoratori dentro e fuori l’ambiente lavorativo.   Per poter diminuire le ore lavorative senza penalizzare la produttività o il livello dei servizi, le aziende hanno provveduto a un piano di riorganizzazione. Sono stati ottimizzati i turni di lavoro e il tempo passato in riunione usando mail, meeting online ed eliminando mansioni meno utili. Anche se questo progetto mostra esiti positivi, potrebbe risultare più complesso realizzarlo in Paesi più estesi, sovrappopolati e con economie più grandi. In questi casi, infatti, potrebbe essere necessario assumere nuovi lavoratori per coprire i turni lavorativi mancanti. Questo potrebbe far diminuire la disoccupazione ma, allo stesso tempo, danneggiare l’economia del paese dove servirebbe maggior capitale per retribuire i nuovi assunti. Sicuramente la possibile riuscita di questi esperimenti è da verificare anche sulle grandi economie, sebbene potrebbero presentare maggiori problematiche. In ogni caso, è indispensabile far sì che in alcuni Paesi, come l’Italia, si inizi a puntare sulla qualità e non sulla quantità lavorativa, cercando delle nuove soluzioni che possano migliorare la qualità di vita dei lavoratori e incrementare la produttività.             Link alla foto: https://www.altoadige.it/image/contentid/policy:1.2952199:1625769192/image.jpg?a=191:100&q=0.6&w=1200&$p$a$q$w=e3c1d56 
Jim Morrison: l’ultimo poeta maledetto.
Luglio 11
50 anni fa moriva, al culmine del successo, il giovanissimo Jim Morrison, uno di quegli artisti che ha incarnato a pieno il mito di Una vita spericolata e il cui volto tutt'oggi è stampato sulle magliette dei teenager che probabilmente non sanno cosa sia stata la musica psichedelica, il "Club dei 27" e chi siano stati i Doors.   Abbiamo già dedicato articoli a Jimi Hendrix e a Kurt Cobain, morti proprio a 27 anni e abbiamo ricordato ampiamente anche i protagonisti del mondo psichedelico tra cui i Pink Floyd e per certi versi anche David Bowie. Con Jim Morrison colmiamo un vuoto importantissimo per descrivere al meglio cosa è stata la controcultura degli anni '60 che non era presente solo nella Swinging London, ma anche tra San Francisco e Los Angeles, dove pittori, scultori, musicisti ecc. davano una propria interpretazione alla cosiddetta Summer of love di cui anche i Doors facevano parte a pieno titolo. Jim Morrison, la voce dei Doors, nonché autore della maggior parte dei loro testi, è stato il poeta di quei fricchettoni anticonformisti, stravaganti, pieni di ansie e di paure che si facevano domande sul significato dell'esistenza, trovando spesso le risposte solo nella droga. Tutti questi stati d'animo, questo modo di vivere oltre le righe trovava spazio nell'eclettismo artistico di Morrison che lo esprimeva non solo nei suoi canti, ma con tutto il suo essere.   Era un poeta sgradito dalla società del "buon costume" perché ebbe il coraggio di andare controcorrente e di infischiarsene del parere del suo pubblico e della sua band. Fu il primo frontman capace di ritagliarsi una propria identità grazie al suo carisma e alle sue esibizioni eccentriche, qualità che in seguito si troveranno soltanto in Freddie Mercury. Tanto è vero che dopo la sua morte, Ray Manzarek e soci non riuscirono a far sì che il percorso musicale dei Doors proseguisse proprio per la mancanza di un leader che non riuscisse a tenere a freno, sempre se li aveva, i propri demoni.     La foto è stata presa dalla Pagina Ufficiale Facebook di Jim Morrison
Moebius: a Napoli si terrà la più grande mostra sul celebre artista
Luglio 06
Venerdì 9 luglio alle ore 12 si terrà la conferenza stampa per presentare la più grande mostra organizzata in Italia dedicata all’artista Jean Giraud, noto con il nome d’arte Moebius. Claudio Curcio, direttore generale di Comicon (il festival del fumetto e dell’intrattenimento di Napoli), ha annunciato più che la mostra Moebius – Alla ricerca del tempo, sarà ospitata negli spazi del MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dal 10 luglio al 4 ottobre prossimi. L’esposizione si sarebbe dovuta tenere lo scorso anno, da aprile a settembre, ma fu rimandata a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia.   All’evento parteciperanno Paolo Giulierini, il direttore del MANN, Isabella Giraud, moglie del fumettista Moebius, e Claudio Curcio, direttore del COMICON. L’esposizione, di cui sarà pubblicato un catalogo, consisterà in una sorta di retrospettiva attraverso le tavole dei fumetti, schizzi, quadri, acquerelli, riproduzioni in  Realtà Aumentata, fotografie, volumi e riviste. Con questa mostra si è voluto celebrare il forte legame che Giraud aveva con l’Italia e con Napoli, città protagonista di alcuni suoi racconti a fumetti Vedere Napoli e Muori e poi vedi Napoli: «È strano, ogni volta che lavoro su una storia che riguarda Napoli non ci sono problemi: tutto fila liscio. Napoli ha qualcosa che mi affascina, che mi tocca sempre in un modo speciale…», ricordava Moebius.   Organizzata da Comicon sotto la direzione artistica di Moebius Production, la mostra è inserita nell’ambito del progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) dell’Università di Napoli Federico II per il MANN ed è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dall’Institut Français Grenoble.     Link alle immagini: https://www.ilcrivello.it/comicon-porta-al-mann-la-grande-mostra-di-moebius/  -  https://www.controcampus.it/2012/03/moebius-e-napoli-la-citta-partenopea-ritratta-dal-celebre-disegnatore/
Kids Love Chains Press: la nuova etichetta indipendente degli autori di Venom
Giugno 30
Uno dei duo più talentuosi della Marvel Comics, Donny Crates, sceneggiatore, e Ryan Stegman, disegnatore, dopo aver lavorato a lunghi cicli di storie di Venom, come Absolute Carnage, hanno deciso di “emanciparsi” e di creare una propria etichetta indipendente.   Nasce così la Kids Love Chains Press (KLC Press), con cui potranno dar sfogo alla loro creatività realizzando i propri progetti personali. Crates e Stegman hanno già annunciato il loro primo titolo: Vanish. La nuova serie a fumetti sarà fortemente legata al “genere supereroi” con influenze dei fumetti degli anni Novanta e di opere come Wildcats, Spawn e Akira.   Attualmente, stando a quanto detto da Donny Crates, Vanish è in lavorazione da parecchi anni ed è incentrato sulle storie di un gruppo di supereroi. Per ora non ci hanno rilasciato altre informazioni. È ancora prematuro sapere quale sarà l’editore che pubblicherà questo fumetto e tutti i titoli a venire, ma hanno dichiarato che diffonderanno maggiori dettagli nelle prossime settimane.    Nel frattempo, per tutti i fans, hanno mostrato sia la copertina del primo numero di Vanish disegnata da Stegman in cui è presente il protagonista del fumetto, che un’immagine con diversi personaggi.     Link alle immagini: https://www.badtaste.it/fumetti/articoli/donny-cates-e-ryan-stegman-lanciano-una-loro-etichetta-e-la-serie-vanish/  -  https://farantube.com/mondo-fumetti/comics/vanish-il-prossimo-progetto-di-donny-cates-e-ryan-stegman-sta-iniziando-a-mostrare/  -  https://www.badtaste.it/fumetti/articoli/donny-cates-e-ryan-stegman-lanciano-una-loro-etichetta-e-la-serie-vanish/ - https://www.badtaste.it/fumetti/articoli/donny-cates-e-ryan-stegman-lanciano-una-loro-etichetta-e-la-serie-vanish/
Addio agli "Angeli" di Victoria's Secret: benvenuta inclusività
Giugno 27
Quando pensiamo ad una modella ci viene in mente una figura longilinea, una bella ragazza dal portamento elegante e dal fisico snello. Nonostante questo prototipo femminile sia nato verso gli anni '60 è attualmente ancora proposto, sebbene i tempi siano cambiati. Da anni la magrezza è diventata una caratteristica fondamentale per un’indossatrice, anche se non sempre questa fisicità è simbolo di uno stile di vita sano. In un mondo in cui si va incontro all’inclusione e alla diversità, anche le agenzie di moda dovrebbero stare al passo con l’evoluzione del pensiero.   Negli ultimi anni circolano molte polemiche riguardo gli angeli di Victoria’s Secret, le indossatrici infatti non propongono più un’estetica in cui le donne si possono rivedere: è come se la società fosse cambiata ma Victoria’s Secret no. Si corre così il rischio di trasmettere un messaggio sbagliato alle persone, che sono spinte a uniformarsi a modelli di corpo irreali.   Di recente la catena di lingerie ha finalmente deciso di dire addio ai suoi “Angeli” e di sostituire i corpi statuari e la bellezza stereotipata, che hanno accompagnato il brand per anni, con modelle in linea con i valori della nostra generazione. La catena di moda più famosa d’America ora si affida a 7 nuove testimonial, donne conosciute per il loro impegno, successo e dedizione più che per le loro proporzioni fisiche. Ad essere scelte sono state la campionessa di calcio e attivista LGBTQ+ Megan Rapinoe, la modella Sudanese Adut Akech, la modella curvy Paloma Elsesser, l’attrice e modella transgender brasiliana Valentina Sampaio, la fotografa e fondatrice della Girlgaze Amanda de Cadenet, la giovane sciatrice freestyle cinese-americana Eileen Gu e l’imprenditrice e attrice indiana Priyanka Chopra Jonas. Victoria’s secret ha deciso di proporre un’ideale di bellezza meno artificiale, comprendendo alcune donne più atletiche e muscolose, lavoratrici, attiviste, di diverse etnie e che portano taglie intermedie, in favore della body confidence che spesso manca a causa degli scorretti prototipi di perfezione proposti da agenzie e pubblicità.   In tanti hanno pensato che questa decisione sia stata solo una conveniente operazione di marketing; non si può negare che il principale obiettivo di queste variazioni sia quello di rilanciare un’azienda importante ma finanziariamente e culturalmente in crisi. Per molti, l’azienda ha sentito la necessità di adeguarsi alle leggi del mercato, senza risultare davvero sensibile all’idea di evoluzione e di mutamento dei canoni del corpo femminile e di quello che vogliono realmente indossare le donne. In questo periodo storico, le motivazioni che spingono a compiere tali scelte diventano irrilevanti quando si propone una modifica utile per cambiare il punto di vista e gli stereotipi a cui l’uomo è abituato. Ci sono moltissimi tipi di corpo e vanno tutti ugualmente rispettati e rappresentati ed è il momento che anche le agenzie di moda trasmettano tale messaggio sfruttando il loro ampio raggio di influenza.           Link alla foto: https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/nuovi-angeli.jpg
Feed your love segna il ritorno delle Spice Girls
Giugno 20
La storia delle Spice Girls assomiglia tanto a quelle soap opera americane che hanno intrecci imprevedibili e finali sempre più lontani. Così anche il finale di questo gruppo è restato sempre aperto perché, nonostante non si sia mai sciolto. Le ultime tracce registrate - “Headlines (Friendship Never Ends)” e “Voodoo” - risalgono al 2007, mentre l’ultima volta che abbiamo visto una loro esibizione, con la formazione completa, composta da Mel B, Mel C, Emma, Geri e Victoria è datata al lontano 2012 per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra.   Prima della pandemia erano pronte per un nuovo tour, però senza la signora Beckham ormai più interessata alla sua casa di moda che alla sua carriera musicale, che purtroppo hanno dovuto cancellare per i problemi che tutti conosciamo.     I fans non si sono mai arresi e poiché vale sempre il detto “chi la dura, la vince” alla fine sono stati loro a trionfare e infatti le cantanti hanno annunciato sui loro profili social l’uscita di una nuova canzone che sbarcherà nei negozi il 9 luglio, ma che è già in fase di preorder : “Feed your love”, una ballata romantica scritta proprio dagli autori dei loro successi, Richard ‘Biff’ Stannard e Matt Rowe.     Ma le notizie non finiscono qui, perché quest’anno ci saranno anche le celebrazioni per il 25esimo anniversario di “Wannabe”, la loro prima hit, e di conseguenza la band britannica ha già comunicato, tramite Instagram, che nel nuovo EP ci sarà anche il demo del loro singolo di debutto, con una versione remixata e con un radio edit della storica canzone.   Chissà magari questo comeback sarà anche l’occasione per rilanciare, nel nuovo millennio, il loro slogan di punta che tutte le ragazzine inglesi degli anni ‘90 recitavano come un mantra, quello del “Girl Power”, un tormentone rinnovato, come dimostrato proprio nella pagina Instagram dell’ex Posh Spice, in cui in un post appoggia, assieme alle sue ex colleghe, la comunità LGBTQ. Il messaggio rinnovato funzionerà? Come diceva Manzoni, ai posteri l’ardua sentenza…     La foto per questo articolo è stata scaricata dalla pagina Facebook ufficiale delle Spice Girls
Forma & Colore presenta "La Resilienza è l'evoluzione della Bellezza"
Giugno 19
4 LUGLIO 2021, ore 9.00COMPLESSO TURISTICO LO SCOGLIOVia Miliscola 193 – Pozzuoli   Nuance calde, perfette per le pelli baciate dal sole; colori fluo che riprendono le mille sfumature del mare; tagli asimmetrici, volutamente imprecisi, volubili come le performance delle notti d'estate...E' da qui, dalla stagione più calda dell'anno che riparte Forma & Colore con il suo shooting '21/'22: nella location mozzafiato del Complesso turistico "Lo Scoglio" a Miliscola, il 4 luglio dalle ore 9, colpi di spazzola e phon sanciranno il ritmo della bellezza.   Il messaggio è chiaro, la scelta dei luoghi non casuale: la Natura si fa sinonimo di libertà, quella libertà tanto desiderata nell'ultimo anno e adesso, finalmente, più vicina. Protagonisti, i famosi TikToker campani Carmen Borriello, Dora Sepe e Fabrizio Piscitelli (con il loro piccolo Carmine), Domenico Garofalo, Giulia Natale, Sofia Francesca Sembiante, coadiuvati da Mery Esposito con la partecipazione straordinaria di Luca Sepe.   Saranno loro a giocare con la "Forma & Colore" che, quest'anno, rispecchierà i trend internazionali: dai colori pieni, a tutta chioma o solo a piccoli tocchi, particolari come tattoo, al make up glitter, agli abiti in tessuto naturale.   "Abbiamo deciso di rilanciare, partendo dai punti cardine del benessere e della bellezza" - spiegano gli ideatori del progetto Agostino Amore e Genny Ronchi, acconciatori e look maker. Con loro, Maurizio Sparano, referente del saloon al Vomero -. "Il colore è fondamentale nella vita, ognuno di noi ha un 'colore amico' che racconta del nostro stato d'animo, che aiuta a valorizzare un taglio, ad armonizzarci. Ci divertiremo con la Natura e con i colori senza prenderci troppo sul serio, come fanno i bambini che, dopo un evento traumatico, si rifugiano nel gioco per sopravvivere. In più, quest'anno con noi ci saranno influencer molto noti ma diversi per età, cultura, genere: abbiamo scelto un canale comunicativo che arriva a tutti, giovani e meno giovani, e con loro realizzeremo immagini spiritose ma di tendenza. L'obiettivo è sottolineare il fatto che stare insieme aiuta a superare le difficoltà e arricchisce".   BIO   Mary Esposito: dopo aver recitato nella compagnia teatrale di Benedetto Casillo ed aver lavorato al fianco di Nino D'Angelo, Vincenzo Salemme e Oscar Di Maio, si fa conoscere al pubblico di Internet grazie ai suoi sketch, nei quali ripropone in video esilaranti episodi di vita quotidiana. Suo il tormentone "Ma che problemi hai?". Su TikTok ha milioni di visualizzazioni grazie all'emulazione delle star della tv e della musica. Vanta una collaborazione artistica con Luca Sepe, con cui ha duettato nel brano "Mambo".   Sofia Francesca Sembiante: bullizzata quando era alle elementari e alle medie, diventata più grande ha deciso di mostrare – a se stessa e agli altri – quanto valesse; gli insulti le hanno dato la forza per andare avanti, caparbia, per la sua strada. TikTok è stata la svolta definitiva: non solo le ha dato sicurezza, mostrando al mondo la sua esuberanza e frammenti della sua vita, ma le ha dimostrato che la sofferenza, se si ha il coraggio di sognare, porta alla luce.   Carmen Borriello: sedici anni, è arrivata al successo su TikTok partendo dal semplice video di un panino... Adesso le performance in cui si mostra assieme alla giovanissima madre Veronica fanno impazzire il web.   Dora Sepe: beneventana, classe 1990, l'idea di fare video è cominciata quando suo figlio (Carmine, avuto con Fabrizio Piscitelli) ha deciso di chiamarla "badante". Da lì, la via del successo è stata tutta in salita e adesso ha migliaia di visualizzazioni.   Fabrizio Piscitelli: papà a 23 anni, in passato faceva video per divertire gli amici e il pubblico. Con la nascita del figlio, che prende parte al suo lavoro, è diventato l'idolo di tanti ragazzi giovani come lui.   Domenico Garofalo: nei suoi video trash racconta fatti realmente accaduti ma nella vita è proprietario di una piccola azienda che si occupa di vendita moto e ricambi usati. Usa i social nel tempo libero per strappare un sorriso alla gente ma il primo a divertirsi è proprio lui!   Giulia Natale: a marzo scorso si è laureata in Servizio sociale e politiche sociali. Lavora nella pubblica amministrazione, ama viaggiare e fare sport. I social sono il suo hobby e qui si mostra in tutta la sua avvenente bellezza, raccogliendo l'entusiasmo dei suoi fan.   L'AZIENDA FORMA & COLORE nasce a Napoli 20 anni fa da un'idea dei soci Genny, Agostino e Maurizio ed è formata da un nutrito gruppo di giovani grintosi e volenterosi. Aggiornamento costante, attenzione alle mode e professionalità sono i punti vincenti del team che oggi è presente in città con due saloni e un centro estetico, tra il Vomero e Chiaia. Tra gli eventi che hanno curato: Festivalbar, Wind Music Festival, Arena di Verona, Sanremo, oltre alle sfilate dei più noti stilisti nazionali.
Rock: oltre ai Maneskin c’è di più
Giugno 13
Oggi nel bene e nel male tutti parlano dei Maneskin, tutti li vogliono e tutti li cercano, specialmente dopo le brillanti vittorie di Sanremo e dell’Eurofestival. Orietta Berti, già prima che vincessero, espresse più volte, a mezzo stampa, il fatto che le sarebbe piaciuto cantare assieme alla band romana, altri invece come i Vendettas li hanno tirato in ballo, giusto qualche giorno fa, per presunti plagi che dovranno comunque essere provati in aule di tribunali al cospetto di periti e giudici.   A leggere i vari dibattiti sui giornali, pare che questa Maneskinmania sia nata perché la band di Zitti e buoni ha colmato finalmente un vuoto nel panorama musicale del Belpaese, un vuoto rappresentato dal fatto che in Italia veri cantanti rock non ci siano mai stati.   Una assurda fake news!   Ora senza ricordare periodi risalenti alle guerre puniche in Italia abbiamo avuto ottimi cantanti/band che hanno ben raffigurato gli archetipi di rockers, non solo per la musica prodotta, ma perché essi stessi si comportavano da ribelli antisistema. E negli ultimi 20 anni non sono stati pochi gli artisti che si sono cimentati in questo genere, basti pensare soltanto a quanto abbiano spopolato negli anni ‘90 Ligabue o i Negrita o nei anni primi anni duemila i Verdena, senza dimenticare che proprio sulle pagine di MyGeneration ci siamo occupati proprio di un’etichetta discografica che porta la bandiera del Rock italiano per il mondo: la Vulcano records, e sempre in questo spazio ci siamo voluti soffermare su qualche band del suo roster. Quindi diffidate di chi vi dice che il Rock non è mai esistito in Italia o che addirittura vi dice che sia morto e sepolto.   Alla fine della fiera i Maneskin potranno piacere o no, tuttavia bisogna ammettere che hanno una fortissima presenza scenica e soprattutto hanno un grandissimo talento riconosciuto anche da fans stranieri che stanno streammando e comprando la loro musica che è arrivata nella top 30 di Billboard. Addirittura, tra i commenti postati sotto ai loro video su Youtube, ci sono molti ragazzi anglofoni che desiderano, adesso più che mai, imparare l’italiano per comprendere meglio i testi del gruppo romano.   Per arrivare a questo livello di gradimento, ripetiamo, non basta avere un bel look o una bella voce, ci vuole davvero una marcia in più e la prova sta nel fatto che molti artisti nostrani, tra cui Laura Pausini o Eros Ramazzotti, per ottenere il giusto riconoscimento internazionale, incidono versioni ad hoc per il mercato estero.   link alla foto di copertina : https://pixabay.com/it/photos/chitarra-musica-banda-strumento-1245856/
Marvel Comics, Death of Doctor Strange: annunciata la nuova serie!
Giugno 09
Pochi giorni fa la Marvel Comics ha annunciato che a settembre pubblicherà il primo numero di una miniserie in cinque numeri intitolata Death of Doctor Strange, sceneggiata da Jed MacKay (Black Cat, Moon Knight) e disegnata da Lee Garbett (Captain Marvel).   Sin dalla sua prima comparsa nel 1963, in Strange Tales n. 110, Doctor Strange ha difeso il pianeta Terra da minacce di tipo mistico, invasione e orrori indicibili e da settembre tutto questo non accadrà più.   Ecco una parte del comunicato stampa: “In grado di sconfiggere minacce soprannaturali e interdimensionali che nessun altro eroe saprebbe gestire, Strange era l’unico eroe ad intralciare il cammino di nuovi e potenti avversarsi desiderosi di rivendicare la Terra. Quando muore all’improvviso, chi rimarrà a proteggere la Terra e a tenere a bada le minacce mistiche? E soprattutto: chi ha ucciso Stephen Strange? Se non è riuscito a fermarli lui, chi potrà farlo? Questa storia approfondirà il mito dietro Doctor Strange mostrando la sua unica – e vitale – posizione tra gli eroi Marvel e trasformando il futuro.”   MacKay ha dichiarato: “Strange è sempre stato un’istituzione della Marvel sin dai primi anni ma ora il suo tempo è scaduto ed è stato un privilegio dolceamaro guidarlo verso il suo ultimo giorno e mostrarne le ripercussioni. Abbiamo inventato una storia pazzesca per mandare via Strange, e non vedo l’ora che le persone si uniscano a noi!”   Gli autori e la casa editrice promettono che Death of Doctor Strange metterà in evidenza il ruolo unico e fondamentale del personaggio all’interno dell’universo Marvel, portando a un nuovo status quo futuro.     Link alle immagini: https://www.cbr.com/marvel-doctor-strange-death-september/  -  https://www.fumettologica.it/2021/06/death-of-doctor-strange-fumetto-marvel/
Billy Preston entra nella Rock’n roll Hall of Fame
Giugno 06
L’articolo del mese di giugno è dedicato a Billy Preston, poliedrico musicista, che si esprimeva sopratutto come tastierista tant’è vero che molti artisti importanti lo vollero come session man. Il 31 ottobre prossimo verrà celebrato, post mortem, nella Rock’n roll Hall of Fame nella categoria Musical Excellence Award. I “meno giovani” potranno identificarlotra i pochi presenti sul tetto della Apple Corps, il 30 gennaio del 1969, a Saville Row, per i suoi grandi capelli ricci e per l’assolo di pianoforte elettrico di Get Back, sì perché era proprio lui sul tetto quello che suonava insieme ai Beatles!   Ma se la sua carriera si fosse limitata ad una mera apparizione o ad una manciata di presenze in studio con i Fab Four non avrebbe certamente meritato questa nomination che certifica l’importanza artistica di chi ha attraversato la storia della musica dello scorso secolo.   Billy Preston ha iniziato a suonare l’organo Hammond da giovanissimo e il suo talento fu colto innanzitutto da Nat King Kole che volle, durante una sua apparizione televisiva, quel “piccolo Mozart” afroamericano a cantare insieme a lui Blue Berry Hill(cliccando sul nome della canzone, vedrete la loro esibizione). In seguito Little Richard lo portò con sé in tour in Europa e sopratutto ad Amburgo dove conobbero la band di Liverpool.   L’associazione con i Beatles gli diede notorietà, ma il successo se lo guadagnò con un talento che lo portò alla vetta delle classifiche, negli anni ‘70, con grandissimi album come That’s The Way God Planned It e con la famosissimaOuta Space con cui guadagnò un Grammy Award nel 1972. Ma non basta perché scrisse anche bellissime canzoni come You are so Beautiful resa celebre dalla voce di Joe Cocker, e fu interprete, in coppia con Syreeta Wright, con il brano With You I'm Born Again.   E se già abbiamo accennato alle sue collaborazioni musicali con grandi artisti internazionali come i Rolling Stones, Ray Charles, Eric Clapton, Bob Dylan, non dimentichiamo che anche il nostro Jovanotti si è valso di lui come tastierista nel brano Gente della notte. Come tanti altri artisti ci ha lasciato prematuramente, senza avere ancora altro tempo da dedicare alla musica e senza dare a noi l’opportunità di poterlo ancora ascoltare in nuove incisioni.     Qui il link alla foto di copertina
The Friends Reunion: il ritorno della serie che aspettavamo da tanto
Giugno 04
I’ll be there for you, così intona la celebre canzone della sigla di Friends e, come promesso, tutti i protagonisti della serie sono ancora qui per noi, dopo ben 17 anni dall’ultimo episodio. Nel mese di aprile è stata registrata la tanto attesa reunion del cast, già ipotizzata all’inizio del 2020 ma rimandata a causa del Covid-19. Il 27 maggio la reunion è stata mandata in onda per la prima volta, in America su HBO Max e in Italia su Sky Uno, Sky Atlantic e in streaming su Now TV. Tutti i fan attendevano con impazienza tale evento, sognando di rivedere insieme Jennifer Aniston, Matt LeBlanc, David Schwimmer, Lisa Kudrow, Matthew Perry e Courteney Cox. Il revival dura un’ora e 40 ed è ambientato nei tipici luoghi della serie, il set che era stato demolito alla fine delle riprese dunque è stato ricreato per restituirci una vera immersione nel mondo di Friends. Inizialmente gli attori si sono riuniti insieme dopo anni sul set, questo ha suscitato in loro e nei telespettatori una forte emozione e ha richiamato tanti ricordi. Il conduttore televisivo James Corden è stato scelto per intervistare i sei amici, tramite le sue domande i fan hanno scoperto curiosità e retroscena inaspettati. Sono poi stati presentati i creatori della serie Kevin Bright, Marta Kauffman e David Crane che hanno spiegato quanto sia stato difficile selezionare i personaggi, talvolta già impegnati in altre serie o nel teatro. Sono stati ricreati alcuni episodi iconici e ironici, anche mediante la recitazione degli attori che hanno riprodotto le vecchie scene in modo coinvolgente. James Corden ha accolto anche dei personaggi secondari come James Michael Tyler (Gunther), Elliott Gould (Jack Geller), Christina Pickles (Judy Geller), Maggie Wheeler (Janice Litman) e Tom Selleck (Dr. Richard Burke). In seguito sono state intervistate persone da tutto il mondo che hanno amato la serie e che da questa hanno tratto conforto e ispirazione, creando un momento molto toccante. Alla riunione hanno partecipato anche attori esterni al cast ma grandi fan della serie, come per esempio David Backam. Lady Gaga invece è apparsa in una ripresa in cui, con la sua splendida voce, ha accompagnato Lisa Kudrow, aka Phoebe, cantando la sua Smelly Cat. Infine è stata preparata una sfilata per mostrare i costumi iconici di Friends, indossati per la reunion da Cara Delevingne, Cindy Crawford e Justin Bieber. Per concludere, il mitico Matt Le Blanc ha sfilato con tutti i vestiti di Chandler richiamando un famoso episodio della serie. La reunion, che ha già riscosso un esilarante successo, è stata strutturata in modo piacevolmente inaspettato, regalandoci anche nuovi sguardi sulla serie che abbiamo tanto amato. Friends inscena le avventure che viviamo nel periodo della vita in cui i nostri amici diventano la nostra famiglia, fin quando ognuno non inizia ad avere la propria. Con questo revival, i sei personaggi ci hanno dimostrato che nella serie come nella realtà, anche costruendosi la propria famiglia e non sentendosi ogni giorno per tanto tempo, una vera amicizia resta indelebile e ognuno c’è sempre per l’altro. Nonostante i tanti anni passati e i cambiamenti degli attori, la loro chimica è rimasta indiscutibile e insieme ci hanno permesso di fare un emozionante viaggio nel passato. Link alla foto: https://cdn.mobilesyrup.com/wp-content/uploads/2021/06/friends-the-reunion-scaled.jpg
CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLE API: ANCHE ANGELINA JOLIE DÀ IL SUO CONTRIBUTO
Maggio 31
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di estinzione delle api, importantissime per il nostro ecosistema, è diventato un obiettivo di fondamentale importanza. Per questo motivo dal 2018, il 20 maggio di ogni anno si celebra la World Bee Day-Giornata Mondiale delle api, insetti particolarmente a rischio a causa delle attività umane. Lo scorso 20 maggio, per sensibilizzare ulteriormente le persone riguardo questo problema, si è esposta anche la celebre attrice Angelina Jolie. La diva ha realizzato uno shooting interamente ricoperta da api. Vedere il video e gli scatti di una delle donne più belle al mondo, ricoperta da questi insetti, ha impressionato e attirato l’attenzione di molti che, in seguito, hanno approfondito le motivazioni che l’hanno spinta a posare. L’attrice e attivista ha collaborato a questo progetto del National Geografic per richiamare l’attenzione sull’urgente necessità di proteggere e salvare questi importanti impollinatori. La star di Hollywood ha rivelato di non aver fatto la doccia per tre giorni e di aver usato particolari lozioni prima di posare con le api sul suo corpo, coperto solo da un abito sostenibile di Gabriela Hearst. Angelina, lavorando con Unesco e Guerlain, partecipa anche all’iniziativa Women for Bees, un programma imprenditoriale di apicoltura femminile che le permetterà di diventare apicultrice e che costruirà 2500 alveari, fornirà in natura 125 milioni di api entro il 2025 e supporterà le donne apicoltrici nelle proprie operazioni. L’immagine di Angelina Jolie vuole raccontare la storia dell’equilibrio tra l’uomo e insetti impollinatori, da cui dipende gran parte del nostro sostentamento.   Le api ormai si stanno estinguendo. Secondo il Centro Nazionale di ricerca scientifica un quarto delle 20.000 specie di api presenti in tutto il mondo, sono scomparse. Siamo abituati a pensare alle api solo come gli insetti che producono il miele nei loro alveari, ma esistono molte specie impollinatrici. Queste specie sono essenziali per la riproduzione di piante e utili per le colture: più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta sul lavoro di questi insetti. L’uso di pesticidi, l’agricoltura intensiva, i problemi ambientali e l’aumento delle temperature sono solo alcune delle cause che mettono a rischio la sopravvivenza delle api. Molte delle piante che coltiviamo, in realtà, sopravvivrebbero anche senza di loro ma, in vari casi, avrebbero difficoltà a fornirci produzioni adeguate e convenienti. Infatti, scienziati americani stanno già pensando ad un rimedio estremo: The Robobee (l’ape robot), un’ape artificiale che porrebbe il rimedio al problema dell’impollinazione. Risulta davvero impensabile che per rimediare alle conseguenze delle attività umane si preferisca ricorrere ad altri strumenti artificiali, piuttosto che migliorare le nostre abitudini di vita. Per aiutare le api a sopravvivere, ognuno di noi potrebbe contribuire per esempio supportando l’aumento di aree verdi nelle nostre città, non usando pesticidi, riducendo l’inquinamento, ma anche solo avendo fiori sul davanzale delle nostre finestre.     link all'immagine: https://images.indianexpress.com/2021/05/angelina-jolie-.jpg  
Bonelli Editore: annunciata la ristampa di Attica
Maggio 28
Sergio Bonelli Editore ha annunciato che, a partire dal prossimo 25 giugno, ripubblicherà Attica, opera in stile manga scritta e disegnata da Giacomo Bevilacqua. Sarà disponibile in edicola con un formato tutto nuovo.   Attica sarà infatti riproposto in albi da 80 pagine a cadenza mensile e partirà con Il primo albo intitolato La ragazzina con gli occhi d’argento. Come ha dichiarato lo stesso Bevilacqua, quest’opera nasce da un miscuglio tra ispirazioni orientali frutto di una sua permanenza in Giappone e la cultura italiana. Altro aspetto importante è il forte carattere citazionistico, ci sono continui rimandi ad opere classiche come “Pinocchio” di Collodi e all’attualità politica italiana del 2019.   La prima edizione, composta da sei numeri, era stata pubblicata tra la fine del 2019 e metà del 2020 in albi in un formato molto più simile a quello dei manga, fino ad allora inedito per la casa editrice, e distribuita soltanto nelle fumetterie. La serie era poi stata raccolta a novembre 2020 in un cofanetto.   Vincitrice nel 2020 del premio il “miglior fumetto seriale” a Lucca Comics & Games, Attica è una serie di fantasy ambientata in un futuro prossimo nella città che dà il titolo alla storia, tecnologica e affascinante, ma circondata da impenetrabili mura, che cinque ragazzi con strani poteri si uniscono per raderle al suolo.       Link alle immagini: https://www.nerdevil.it/2020/02/10/attica-giacomo-bevilacqua-fumetto-audace/  -  https://www.mangaforever.net/617983/attica-1-di-giacomo-bevilacqua-recensione  -  https://www.fumettologica.it/2020/06/attica-bonelli-bevilacqua-recensione/
Addio all'etoile Carla Fracci: colonna portante della danza italiana
Maggio 27
Oggi ci ha lasciato silenziosamente sulle punte un’icona, un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’arte della danza, una donna leggendaria che è stata apprezzata in tutto il mondo per la sua classe ed eleganza. Carla Fracci se n’è andata questa mattina a Milano, all’età di 84 anni, a causa di un tumore che la affliggeva già da tempo ma che aveva tenuto per sé con discrezione, lontano dai media. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta, il grande poeta Eugenio Montale la descrisse invece come eterna fanciulla danzante. La sua grandezza è stata evidente durante tutta la sua vita, è stata senza dubbio una delle più grandi ballerine del 900, che ha influenzato e cambiando il linguaggio della danza tradizionale. Carolina Fracci è nata a Milano il 20 agosto 1936 da una famiglia di umili origini. Il suo potenziale e la sua passione per la danza già si notavano fin da bambina: dal 1946 ha studiato alla scuola di ballo del Teatro alla Scala, diplomandosi nel 1954. In realtà i primi anni furono duri poiché la giovane veniva considerata ricca di doti ma svogliata, solo l’incontro con Margot Fonteyn le ha permesso di sentire il teatro come il suo posto sicuro. Due anni dopo divenne danzatrice solista e prima ballerina nel 1958. Carla Fracci ha danzato con varie compagnie straniere come il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet, l'American Ballet Theatre. L’etoile ha interpretato alcuni dei ruoli più belli come Giselle, Giulietta, Medea e ha avuto la fortuna di danzare con eccellenti ballerini come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam fino a Roberto Bolle. Dagli anni ottanta fino al 2010 ha diretto il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, il corpo di ballo dell'Arena di Verona e il corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Carla Fracci è ricordata non solo per la sua sorprendente capacità di trasmettere emozioni tramite ogni balletto, ma anche per la sua semplicità, sensibilità ed eleganza che da sempre l’hanno contraddistinta. La ballerina prima di lasciarci aveva detto di essere stata una pioniera del decentramento perché non voleva che il suo lavoro fosse riservato alle elite. Infatti, dopo aver danzato sulle scene più importanti, si è sempre esibita anche nei posti più dimenticati, per portare la danza ovunque e non solo nei luoghi d’eccellenza. Nonostante la sua fama, Carla non ha mai dimenticato le sue radici alle quali è sempre stata legata e che l’hanno sempre resa umile. L’eterna fanciulla danzante è stata un’artista unica, il suo scopo principale era quello di far passare la parola attraverso il gesto, fino a rendere visibile la musica e l’arte. Grazia, precisione, portamento, capacità di immergersi nel personaggio, Carla Fracci è stata di ispirazione per tantissimi ballerini e lo sarà anche in futuro perché la sua grandezza rimarrà indimenticabile. Link alla foto: https://amalfinotizie.it/wp-content/uploads/2019/08/carla-fracci.jpg
Fusione Warnermedia e Discovery: quale sarà il futuro della Dc Comics?
Maggio 27
Una delle notizie più chiacchierate degli ultimi tempi è certamente quella che riguarda la fusione di WarnerMedia e Discovery in un’unica azienda. Ricordiamo che una buona fetta degli introiti di WarerMedia è dovuta dalla DC Entertainment, società che controlla la DC Comics.   Cosa comporterà questa fusione per la DC Comics? In primo luogo la sostituzione del precedente amministratore delegato, Jason Kilar, con Zaslav (A.d. della Discovery). In secondo luogo, stando alle dichiarazioni di Zaslav in conferenza stampa, ci sarà un’operazione di sfruttamento ancora più massiccio dei famosi personaggi della Dc Comics.   Cosa si cela dietro questa decisione? La vera intenzione della nuova azienda è quella di creare prodotti per il servizio di streaming HBO Max, in modo da renderla una potenza in grado di superare Netflix e Disney+. Non a caso, l’a.d. Zaslav ha dichiarato che il budget per le nuove produzioni del 2021 di WarnerMedia e Discovery sarà circa 20 miliardi di dollari, tre volte tanto quello che ha stanziato Netflix quest’anno.   I precendeti cambi di proprietà Non è la prima volta che la DC Comics cambia proprietario. Già nel 1967 fu acquisita da Kinney National Services, una compagnia specializzata in parcheggi e imprese di pulizia, che poco dopo “assorbì” anche la Warner Bros, per poi cambiare nome della holding in Warner Communications nel 1972. Nel 1990 Warner si unì a Time Inc. per formare Time Warner, rilevata in seguito da AOL e poi, nel 2018, dalla compagnia telefonica AT&T, che l’ha ribattezzata WarnerMedia.       Link alle immagini: https://metropolitanmagazine.it/dc-fandome-levento-virtuale-targato-dc-comics/  -  https://www.tomshw.it/culturapop/superman-le-origini/ 
Mostra d'arte al PAN di Napoli: viaggio nella vita di Frida Kahlo
Maggio 25
La celebre artista messicana Frida Kahlo ha lasciato un segno indelebile nella storia, diventando emblema del femminismo. Frida diceva: “Dipingo autoritratti perché sono la persona che conosco meglio”. Dal mese di Maggio 2021, invece, saremo noi ad avere la possibilità di conoscere a fondo la pittrice e la sua travagliata vita. Per la prima volta, viene esposta al pubblico una selezione di fotografie e lettere riconducibili ai momenti salienti della vita di Frida Kahlo. Napoli è stata scelta dalla Frida Kahlo Corporation come prima città per ospitare la mostra-evento “FRIDA KAHLO: Ojos que no ven, corazón que no siente”, aperta dal 3 maggio 2021 fino al 29 agosto 2021 al Pan-Palazzo delle belle arti.   La mostra è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 20.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 21.30, l’ultimo ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Il biglietto intero costa 14 €, il ridotto generico 12 €, il ridotto gruppi 10€. Per la formula Open che permette di visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data precisa al momento dell’acquisto, il costo è di 16 €. Per le normative imposte dall’ultimo DPCM non è possibile acquistare il biglietto al botteghino, ma solo on-line.   Da questa selezione visiva si possono percepire i sentimenti della pittrice che si riflettono sugli scatti ma anche sulla scrittura, le foto infatti sono affiancate dalle lettere scritte dall'artista. Da queste si può notare che la calligrafia della messicana varia a seconda del suo burrascoso e altalenante stato d’animo. A completare il ritratto interiore dell’artista sono le molteplici foto in cui si possono riconoscere le sofferenze di Frida da bambina, la sua ribellione da adolescente con il suo vestiario maschile, l'incontro con il suo amore Diego Rivera, il suo pensiero artistico e politico. Sono stati ricostruiti anche gli ambienti preferiti dell'artista come la camera da letto e lo studio di Casa Azul; sono esposti inoltre i suoi gioielli e i suoi abiti colorati e tribali con i quali esternava la parte più rivoluzionaria di sé. Infine, è stata realizzata un'area multimediale con il sistema Remix 4.0. ideato dalla start up E-Zone. Tramite questo sistema di proiezioni è possibile immergersi del tutto nelle esperienze della rivoluzionaria pittrice. Un viaggio appassionante che proietta il visitatore nel mondo di Frida, una donna forte che ha saputo trasformare la sua sofferenza in energia vitale e che è diventata un esempio di libertà ed emancipazione femminile.     Link alla foto: https://media.npr.org/assets/img/2016/01/28/02_cunningham_kahlo_wide-37251a86e871297c5a6cd1e34d28bfb4eb0e2208.jpg?s=1400
Nathan Never compie 30 anni: tutte le novità editoriali
Maggio 25
Quest’anno ricorre un anniversario molto importante, i primi 30 anni di un personaggio molto amato della casa editrice italiana, Sergio Bonelli Editore, che per l’occasione ha annunciato importanti novità editoriali. Di chi sto parlando? Di Nathana Never, il personaggio creato da Michele Medda, Bepi Vigna e Antonio Serra Verso la fine di maggio verrà pubblicato il primo albo di una piccola serie di quattro numeri: Nathan Never Missione Giove, scritta da Bepi Vigna e disegnata da Germano Bonazzi e Max Bertolini.   In questo primo volume vedremo Nathan Never incaricato di recuperare sul pianeta Giove l’astronave Icarus, scomparsa trent’anni prima con a bordo i resti di un’entità biologica extraterrestre ritrovata sulla Luna. Durante i preparativi della missione accade un imprevisto, Nathan Never viene rapito. In omaggio con il numero 361 di Nathan Never, in edicola dal 17 giugno, sarà pubblicato un albo speciale che conterrà tutte le ottanta copertine della serie più votate dai lettori nel corso di un sondaggio sul sito web dell’editore.   Il 6 luglio sarà distribuito in edicola un numero “361 bis”. Si tratterà di un flip book in cui ci saranno due storie: la prima sarà un’avventura inedita, la seconda sarà una storia creata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il titolo di quest’ultima sarà Per un futuro migliore, è un racconto ideato per sensibilizzare le persone sul tema del cambiamento climatico e realizzato da Bepi Vigna e Ivan Fiorelli.       Link alle immagini: https://www.sergiobonelli.it/nathan-never/2021/05/17/gallery/evviva-il-trentennale-di-nathan-never-1020353/#1  -  https://www.afnews.info/wordpress/2021/05/03/nathan-never-missione-giove-la-squadra-hawks-la-nuova-miniserie-parte-a-maggio/  
Eventi sociali, si può sperare in un ritorno?
Maggio 19
Un concerto funziona quando i musicisti e il pubblico raggiungono un’esperienza unificante, è commovente sapere che i confini che separano una persona dall’altra si annullano; ecco cosa pensava Jim Morrison. Purtroppo, a causa della pandemia, tanti giovani sentono la mancanza del sentirsi travolti nell’esperienza unificante di un concerto dal vivo o di una serata in discoteca. Anche per questo motivo tutti sono consapevoli che, pur considerando le nuove norme, è necessario cercare nuovi metodi per svolgere questi eventi sociali. Dunque, in diverse località del mondo, sono stati condotti degli esperimenti sociali per la riapertura in sicurezza.   Il 27 marzo, a Barcellona, si sono riuniti cinquemila spettatori, dotati di mascherina, per assistere al concerto della band “Love of Lesbian”. Dopo più di un mese dall’evento, gli esperti spagnoli non hanno trovato nessun segno di contagio evidente, nonostante il grande raduno di persone. Il maxi test a cielo aperto è stato un successo. Sul totale, infatti, solo sei persone sono risultate positive al Covid-19 dopo 14 giorni dal concerto e quattro di loro non si sono infettate lì ma altrove. I fan hanno assistito all’esibizione dopo essere risultati negativi al test del Covid-19, a tutti è stata consegnata una mascherina FfP2 all’entrata e durante il concerto non era necessario mantenere il distanziamento sociale.   Un altro esperimento simile si è visto in Olanda lo stesso 27 Marzo, convocando 1300 spettatori negli stadi di Nijmegen e Almere, i tifosi ammessi sono stati sottoposti ad un test antigienico rapido che dimostrava la loro negatività al coronavirus. In seguito, i tifosi hanno scaricato un’app chiamata Coronacheck, che forniva un codice QR da affiancare al biglietto per passare i controlli e accedere allo stadio. I tifosi, inoltre, sono stati divisi in sezioni con diversi livelli di contatto. Anche in questo caso l’esperimento è risultato soddisfacente. Pochi giorni fa, anche l’Italia ha deciso di rimettersi in gioco.   Per il prossimo sabato 5 giugno è prevista la riapertura del Praia a Gallipoli, una delle discoteche più amate del Salento, dove si vedranno ballare circa duemila persone all’aperto. Anche questo esperimento sociale prevede l’uso delle mascherine per la sicurezza, nonostante non sia previsto il mantenimento del distanziamento sociale. Invece, per testare una discoteca al chiuso nei prossimi mesi, si pensava al Fabrique di Milano.   Alcuni studiosi considerano questi esperimenti un vero successo e ritengono che, con le dovute accortenze, sia possibile effettuare questi eventi sociali all’aria aperta. Molti altri però, ritengono che questo sia impossibile perché talvolta, anche involontariamente, non vengono rispettate tutte le norme di sicurezza. E’ molto difficile riuscire a gestire così tante persone nello stesso ambiente e si aumenterebbe così il rischio di contagio. Nonostante ciò, sarebbero favorevoli all’organizzazione di concerti o cinema sotto le stelle con sedie distanziate all’aperto, approfittando delle piacevoli serate della bella stagione estiva.         Link alla foto: https://www.salentinatravels.it/images/Foto/foto-articoli-vari/discoteche-a-gallipoli-nel-salento.jpg
Lutto nel mondo della musica italiana: addio a Franco Battiato
Maggio 18
Oggi, 18 maggio 2021, ci ha lasciato l'artista che fu il primo ad offrire al pubblico una musica colta mascherata da pop: Franco Battiato.Questa notizia ha lasciato spiazzati non solo gli appassionati di musica, ma soprattutto quelli che lo avevano seguito sin dai suoi esordi discografici e avevano intravisto in lui un musicista particolare, un talento che usciva fuori dai soliti schemi. La sua voglia di sperimentare l'avvicinò a diversi generi musicali e, senza perdere di vista il pop, toccò momenti di avanguardia, momenti di musica etnica e momenti dedicati all'opera lirica. I suoi testi presentano un linguaggio ironico ed inedito, delicato e suggestivo che mai nessuno è riuscito ad eguagliare. Insomma Battiato è stato unico nella sua unicità.I suoi primi passi artistici li mosse a Milano frequentando la Galleria Vittorio Emanuele II, lì conobbe altri grandi artisti come Gaber, Iannacci, Paolo Poli e dove tentò di fare, con scarsi esiti, il cantante. Ma quelli furono momenti che il Maestro non ricordò mai volentieri e che anzi cercò di dimenticare. L'esplosione commerciale arrivò con La voce del padrone, un LP del 1981, con pezzi che sarebbero rimasti nella storia della musica italiana come "Centro di gravità permanente", "Bandiera bianca" e "Cuccurucucù". Il successo lo appagò, ma gli fece capire che con la musica poteva scavare più nel profondo e andare verso una strada più idonea al suo modo di concepire la musica. Ed ecco che nacquero "E ti vengo a cercare", "L'oceano di silenzio" e "La cura", forse la sua canzone più bella, più che una canzone d'amore un percorso filosofico dove l'anima si rivolge all'uomo e gli promette di prendersene cura. Molti personaggi noti hanno esternato il loro dolore sui Social network, ma Andrea Scanzi, oltre ad omaggiarlo, ha voluto sottolineare la filosofia del Maestro che anche a noi piace ricordare: "Noi pensiamo di essere immortali, questa è la nostra disgrazia. A scuola non ci insegnano a morire. Sulla morte, invece, gli antichi egizi hanno costruito una civiltà".   link alla foto: https://www.facebook.com/196327980398893/photos/pb.100044156393066.-2207520000../736972926334393/?type=3
Arriva il nuovo Apple music HD
Maggio 16
È notizia di questi giorni che la Apple ha deciso di puntare tutte le sue fiches, per quanto concerne i suoi servizi di streaming, sul rinnovato Apple music che permetterà, finalmente, ai suoi abbonati di poter ascoltare musica in alta definizione. Questo vorrà dire che Cupertino abbandonerà l’ormai desueto AAC a 256 kbps in favore di un formato denominato Dolby Atmos, un nuovo formato lossless, che prometterà di avvicinarsi finalmente alla qualità dei CD. Questa mossa, probabilmente, segnerà anche la fine di Itunes perché adesso queste nuove app usufruiranno di una nuova tecnologia che sarà in grado di intercettare anche i gusti degli audiofili ad un prezzo contenuto.   Infatti Tidal e Deezer, già da anni hanno per questi un abbonamento mensile ad hoc, anche se bisogna dire che la maggior parte degli altri utenti non è assolutamente disposta a superare la soglia dei 10 euro, anche in nome di una qualità maggiore.   Non a caso il servizio offerto dal media player Pono, finanziato e pubblicizzato dal cantante canadese Neil Young, è stato un tale disastro che soltanto gli utenti più nerd si ricordano il nome di questa piattaforma e le cause del fallimento del sito risiedevano sicuramente in un catalogo esiguo, ma anche in costi estremamente esorbitanti che allontanavano gli appassionati.   Adesso la Apple, se proprio vuole affrontare questo mercato, deve stare attenta a non commettere lo stesso errore ed infatti le ultime indiscrezioni ci dicono che i collaboratori di Tim Cook non vogliono addebitare costi aggiuntivi ai piani attuali, almeno per chi li ha già sottoscritti.   La vera assente in questa partita sembra essere la rivale Spotify che da anni è in conflitto proprio con l’App Store perché si è accorta che tutti quelli che hanno sottoscritto un abbonamento tramite L’Apple ID, pagano una quota superiore rispetto a chi l’ha fatto via web. Ma non vi preoccupate, il futuro servizio Spotify Hifi è stato annunciato dall’azienda svedese per la fine del 2021. Solo allora si potrà decretare chi ha fornito agli utenti il servizio migliore.   L'immagine è sta presa da Pixabay

Arriva il nuovo Apple music HD

Domenica, 16 Maggio 2021 00:00 Pubblicato in Musica

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Domenica, 25 Aprile 2021 00:00 Pubblicato in Musica

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