Milva: l’indimenticabile Rossa.

Già da tempo, avevo intenzione di presentare, nella nostra rubrica mensile, la “Rossa” di Goro, perc...

Il paradossale caso della favola di Biancaneve

E vissero per sempre felici e contenti. Questo è il tradizionale lieto fine di tutte le più belle fa...

Premio culturale Osamu Tezuka: tutti i manga vincitori

Il quotidiano giapponese The Asahi Shimbun ha pubblicato i nomi dei vincitori&nb...

How I Met Your Mother: annunciato lo spin-off della serie!

How I Met Your Mother è una sitcom americana di nove stagioni creata da Craig Thomas e Carter Bays; ...

Napul'è mille parole: impariamo a scrivere il dialetto con una web serie

Il lunedì significa una sola cosa: anche stavolta non siamo riusciti a fuggire alle Maldive (o in qu...

C’è posta per Johnson

  In questi giorni ha destato scalpore la lettera inviata dai big della musica britannica, com...

Ultimi Articoli

Previous Next
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Milva: l’indimenticabile Rossa.
Maggio 09
Già da tempo, avevo intenzione di presentare, nella nostra rubrica mensile, la “Rossa” di Goro, perciò il mio articolo non sarà un classico coccodrillo, ma un parlare di una cantante che ha fatto epoca e che molti giovani non conoscono perché da tempo i mass media l’avevano confinata nel dimenticatoio.   Il nome di Milva mi è stato sempre familiare perché mio nonno era un suo grande estimatore e quando confrontavamo i nostri gusti musicali lui quasi si estasiava nel parlare di questa cantante che a me, ragazzo, risultava sconosciuta.   Cominciai ad ascoltarla ed a me, coltivatore di musica rock, piacque quella voce che sembrava antica e moderna allo stesso tempo, portatrice di un timbro inconfondibile da contralto con cui riusciva ad esaltare tutto quello che cantava.   Grazie alla sua versatilità Milva ha spaziato nell’universo canoro passando da canzoni Pop a Brecht, dai brani di Ennio Morricone alla musica di Astor Piazzolla. Ma non starò a ripercorrere la sua carriera musicale perché i giornalisti la stanno ricordando ampiamente, esercizio purtroppo che non hanno svolto negli ultimi tempi. Voglio soffermarmi invece sul suo lato umano che l’ha portata ad interpretare canzoni a grande impatto sociale come Ballata della donna del soldato nazista, Ballata della schiavitù sessuale, La Filanda che al primo ascolto può sembrare una canzonetta ballabile, ma invece racchiude il dramma di quelle ragazze che vengono sedotte dalla prepotenza psicologica del “padrone”.   Quel suo “essere Milva” l’ha porta ad esibirsi in molte parti del mondo ed è stata talmente apprezzata che dall’Italia, Francia e Germania ha ricevuto alte onorificenze: Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007) e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).   Nel periodo in cui si celebra l’Anniversario della Liberazione, voglio invitare i lettori a risentire la sua versione di Bella Ciao che esprime quel pathos originale che manca ai cori delle piazze del primo maggio.   Link alla foto:  https://www.facebook.com/photo?fbid=297787605047275&set=pb.100044481136490.-2207520000..
Il paradossale caso della favola di Biancaneve
Maggio 08
E vissero per sempre felici e contenti. Questo è il tradizionale lieto fine di tutte le più belle favole eppure, in questo periodo di grandi polemiche sulla censura e la libertà di opinione, addirittura il mondo dei bambini è stato attaccato. La questione è nata quando il parco divertimenti Disneyland, in California, ha riaperto al pubblico dopo il lockdown e il ritorno di alcune giostre a tema fiabesco ha scatenato delle polemiche. In particolare alcuni non hanno gradito il rinnovo dell'attrazione di Biancaneve e il bacio "rubato" del principe per risvegliarla.   In un articolo pubblicato da due giornaliste locali lo scorso 1 maggio sul SFGate, testata locale online dell'area di San Francisco collegata al San Francisco Chronicle, è apparsa una recensione a riguardo. L’articolo è dedicato alla Snow White's Enchanted Wish, una delle giostre originali del parco divertimenti, presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco dopo 400 giorni di lockdown. Disneyland, nella nuova versione, ha scelto di adottare come finale della corsa lo stesso epilogo del classico cartone del 1938, ovvero il "bacio dell'eterno amore" del principe per liberare Biancaneve dall'incantesimo, sostituendo la morte della matrigna con cui terminava l'itinerario nell'edizione originale della giostra del 1955. L'articolo, in particolare, si conclude con un commento negativo riguardo la scelta di includere nel percorso della giostra anche il bacio che risveglia Biancaneve. Quel bacio, secondo il parere delle due giornaliste, è dato senza consenso e non può rappresentare il vero amore; questo atto può essere inteso solo come un evento fiabesco e irreale, non come una lezione di vita.   Nonostante la notizia inizialmente sia stata irrilevante, dopo tre giorni alcune figure di rilievo italiane hanno approfittato della situazione, esponendo le proprie critiche riguardo l’accaduto. Queste considerazioni, in realtà, erano volte a incrementare le proprie interazioni e il traffico sui social. Il legittimo commento di due giornaliste locali è stato assunto come notizia reale, dalla quale trarre vantaggi personali. Il parere pubblico è libero e per questo motivo le due donne hanno espresso la propria opinione, con la quale si può concordare o meno. Non hanno preteso di modificare la tipica storia di Biancaneve, ma hanno solo esposto una riflessione in funzione ai cambiamenti che la società sta subendo. Nessuno esclude la possibilità che il parere delle due giovani possa non essere condivisibile. Molte persone, infatti, sono consapevoli che le favole rappresentano per i bambini una fuga dalla realtà. I più piccoli idealizzano il mondo con la propria fantasia, pertanto non potrebbero interpretare i gesti fiabeschi come eticamente scorretti e rapportarli alle dinamiche della società attuale.           Link alla foto: https://media.subrayado.com.uy/adjuntos/230/imagenes/002/441/0002441287.jpg
Premio culturale Osamu Tezuka: tutti i manga vincitori
Aprile 29
Il quotidiano giapponese The Asahi Shimbun ha pubblicato i nomi dei vincitori dell’edizione 2021 del Premio culturale Osamu Tezuka. Istituito in onore del celebre autore, è un riconoscimento annuale attribuito da una giuria di esperti (mangaka, critici e studiosi di fumetto) ai migliori fumetti pubblicati nel corso dell’anno solare precedente.   Grand Prize: vinto daLand (su Morning, Tokuma Shoten, 2014 – in corso) di Kazumi Yamashita. È una storia ambientata in un luogo in cui tutti vengono sacrificati una volta compiuti i 50 anni, portandole al di là di una montagna, sede di una sorta di Oltretomba. Le sorti della popolazione sono regolate da degli dèi, ma qualcosa va storto dopo il sacrificio di una bambina, sorella maggiore di due gemelle.   Il riconoscimento “Autore emergente”: Sōsō no Frieren di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe Shogakukan (pubblicato su Weekly Shonen Sunday, Shogakukan, 2020 – in corso). La serie fantasy narra la storia di Frieren, una maga che fa parte della squadra di eroi che ha sconfitto il re dei demoni. Lei è un’elfa ed è immortale, quelle battaglie rappresentano ricordi lontani e ora la attende una nuova avventura.   Storia breve Kieta Mama Tomo e Tsuma wa Kuchi o Kiite Kuremasen (Kadokawa Shoten) di Hiroko Nobara. Kieta Mama Tomo è incentrato su un gruppo di mamme che si incontrano all’asilo dei loro figli e diventano amiche. Una di loro, Yuki, un giorno smette di andare all’asilo con suo figlio. Cominciano a circolare voci che abbia una relazione, e le sue amiche si rendono conto che non la conoscono davvero così bene. Tsuma wa Kuchi o Kiite Kuremasen racconta la storia di una famiglia che ha due figli, in cui improvvisamente tra moglie e marito sorgono grossi problemi di comunicazione.   La giuria ha assegnato un premio speciale a Demon Slayer: kimetsu no Yaiba di Koyoharu Gotouge, il manga cha ha avuto in incredibile successo negli ultimi tempi.     Link alle immagini: https://twitter.com/mangamogura/status/1132986793626951680  -  https://anime.everyeye.it/notizie/sousou-frieren-nuovo-successo-shonen-sunday-popolarita-vendite-rete-491395.html  -  https://orgoglionerd.it/le-nomination-per-il-premio-culturale-osamu-tezuka/ 
How I Met Your Mother: annunciato lo spin-off della serie!
Aprile 26
How I Met Your Mother è una sitcom americana di nove stagioni creata da Craig Thomas e Carter Bays; è stata mandata in onda dal 2005 al 2014, ma ha riscosso così tanto successo da essere una delle serie più viste ancora oggi. La serie ruota attorno al protagonista Ted Mosby che, nel 2030, decide di rivelare ai suoi due figli gli eventi che lo hanno portato a conoscere la sua futura moglie e loro madre. Usando questo pretesto, Ted racconta la sua vita e quella dei suoi amici Marshall, Lily, Barney e Robin nella New York del XXI secolo.   Purtroppo, anche se la serie occupa un posto nel cuore di molti telespettatori, il finale ha lasciato alcuni di loro scontenti e sembra aver rovinato l’evoluzione delle vicende di molti personaggi. In realtà, questa scelta era premeditata e allude al fatto che, spesso, tanti dimenticano che la vita è imprevedibile. Si possono avere grandi piani per il futuro ma gli imprevisti di ogni giorno distruggono anche il miglior progetto; basta un attimo per far sì che tutto cambi. Anche l’eccessiva rapidità con la quale gli eventi vengono raccontati nei due episodi finali è destabilizzante, ma anche questo escamotage simboleggia come la vita scorra rapida e inesorabile.   Proprio in questi giorni, i produttori di How I met your Mother hanno annunciato una prosecuzione della serie in cui avevano tanto sperato i fan delusi dal finale del 2014. In realtà, questo non sarà un vero e proprio sequel ma piuttosto uno spin off rovesciato di cui, per il momento, è stata annunciata la prima stagione composta da 10 episodi. Il nome sarà How I met your father e la nuova protagonista sarà Hilary Duff, la tanto amata attrice che ha già interpretato Lizzie McGuire. La serie è ambientata nel prossimo futuro dove la protagonista, Sophie, racconterà a suo figlio la storia di come ha conosciuto suo padre. La storia tornerà indietro al 2021 dove Sophie, con il suo gruppo di amici, cercherà di capire come gestire la propria vita e come innamorarsi nell’era delle app e degli appuntamenti organizzati.   Anche se il progetto è stato approvato solo ora, in realtà già nel 2014 i due creatori della serie avevano scritto l'episodio pilota per la CBS e hanno riproposto l’idea più volte ricevendo sempre esiti negativi. Si può presupporre che la nuova serie uscirà nel 2022 su Disney+ ma sembrerebbe una storia diversa rispetto a quella che i fan conoscono, infatti anche i protagonisti di HIMYM non ne faranno parte. Questa notizia può dunque risultare deludente per coloro che speravano in un vero ritorno di serie con i loro amati personaggi. Non c’è da escludere, però, che il risultato finale della nuova serie possa essere positivo. How I met your Father riprenderà comunque il modello di un’apprezzatissima serie ma in una chiave ancora più attuale; descrivendo gli avvenimenti che viviamo quotidianamente e nei quali ci si può immedesimare a pieno.             Linkalla foto: https://static2.srcdn.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/Hilary-duff-How-i-met-your-father-everything-we-know-about-HIMYM-spinoff.jpg 
Napul'è mille parole: impariamo a scrivere il dialetto con una web serie
Aprile 25
Il lunedì significa una sola cosa: anche stavolta non siamo riusciti a fuggire alle Maldive (o in qualsiasi luogo paradisiaco vi aggradi di più). Siamo invece dovuti tornare in ufficio o a scuola. Oppure siamo rimasti a casa, ma sempre dietro allo schermo, per la dad o per qualche videoconferenza.   Eppure oggi potremmo provare a seguire un video nuovo. Qualcosa di più divertente, di familiare, qualcosa che ci faccia dire “che sfizio, perché non ci ho pensato prima?!?” Beh, oggi vi parliamo proprio di questo. Parliamo infatti di una nuova web serie che ci farà tornare la voglia di divertirci imparando.   Si tratta di “Napul’è mille parole – Enciclopedia napoletana”, un corso fatto da video caricati (gratuitamente) suYouTube ogni giovedì. Prodotta dalla Green Film, la web serie ci porterà in una scuola sui generis perché impareremo a scrivere il napoletano. Molti parlano il napoletano, molti lo ammirano, ed è riconosciuto anche dall’UNESCO. Ma sappiamo scriverlo? Non proprio. Ma ecco che corre in nostro soccorso un nuovo maestro Manzi, impersonato da Ciro Villano (attore e regista, noto a molti per la sit-com “Fuori Corso”), con la lavagna e la bacchetta. Non mancano però scene “esterne” all’aula scolastica e ospiti “extra-campani” che verranno interrogati dal prof. Un’idea simpatica e originale, realizzata in video di breve durata (il primo episodio dura circa 10 minuti) ma ricchi di competenza e ironia. Per recuperare il primo episodio clicca qui! Link alla foto: https://www.youtube.com/watch?v=MqC_VvEx6Vs
C’è posta per Johnson
Aprile 25
  In questi giorni ha destato scalpore la lettera inviata dai big della musica britannica, come Noel Gallagher, Bob Gedolf, David Gilmour, Kate Bush, al Primo Ministro inglese Boris Johnson affinché il Governo e il Parlamento si facciano carico di una nuova legge che regoli il mercato dello streaming.   Da diversi anni si dice che Spotify, Youtube e Apple Music stanno soppiantando il mercato tradizionale del CD e del vinile, ma, da una recente analisi, possiamo dire in tutta sicurezza che stanno soppiantando anche il mondo tradizionale della radio FM poiché con delle semplici app oggi possiamo ascoltare quello che da loro ci viene proposto e se non siamo contenti possiamo anche trovare delle stazioni tematiche web che riescono ad intercettare meglio i nostri gusti.   Da quando Internet è stato introdotto nelle nostre vite ci ha fatto cambiare molte delle nostre abitudini, anche quelle legate al nostro rapporto con la musica. Leggi, come il Copyright, Designs and Patents Act - legge inglese che tutela il diritto d'autore - sono rimaste immutate e non hanno tenuto conto della rivoluzione sociale del web 2.0 e 3.0, per cui i siti di streaming possono fare il bello e il cattivo tempo con tutti gli artisti, sopratutto con quelli emergenti che non hanno ancora una fetta di fans pronti a sostenerli.   Per chi non lo sapesse, è finito il tempo delle vacche grasse, cioè quel tempo in cui, con i ricavi delle vendite, i cantanti potevano permettersi il lusso di comprare ville e piscine. Spotify paga la miseria di 0,0043 $ per ogni canzone streammata, Apple Music da 0,00735$ per ogni ascolto e Deezer 0,004$. Cifre irrisorie che dimostrano quanto lo streaming stia uccidendo il mercato. Ai big potrebbero anche non interessare il minimo introito proveniente da queste piattaforme perché il loro vero guadagno nasce dai concerti e merchandising. Purtroppo le incertezze legate alla pandemia hanno messo in discussione questa fonte di ricavo ed è proprio per questo motivo che la richiesta dei cantanti inglesi deve essere il punto da cui partire per regolarizzare lo streaming a livello globale.     La foto di copertina è stata presa da Unsplsh
Marvel Comics: a luglio il debutto dei nuovi X-Men
Aprile 23
La Marvel Comics ha presentato i membri che entrano a far parte della nuova squadra degli X-Men. Saranno i protagonisti della nuova testata X-Men, scritta da Gerry Duggan. La serie debutterà negli Stati Uniti il prossimo 7 luglio e si tratterà dell’inizio di una nuova era, che seguirà quanto ideato da Jonathan Hickman.   Il gruppo sarà composto da Professor X, Ciclope, Marvel Girl, Sole Ardente, Rogue, Wolverine (non si tratta di Logan, ma dell’ex X-23), Synch e Polaris. Debutteranno ufficialmente durante l’evento Hellfire Gala.   Nel comunicato ufficiale la Marvel Comics ha dichiarato:   «L’attuale era degli X-Men ha evoluto la narrazione mutante come mai prima d’ora», si legge nell’annuncio della Marvel. «Gli X-Men hanno detto addio al loro sogno di convivenza e hanno fondato una fiorente patria mutante, scegliendo di non proteggere più un mondo che li odia e li teme. Ma all’indomani di X of Swords, gli X-Men originali Ciclope e Marvel Girl si sono resi conto che il mondo aveva ancora bisogno della sua prima squadra di supereroi mutanti. Le cose tra la nazione di Krakoa e il resto dell’Universo Marvel potrebbero essere complicate, ma per gli X-Men le cose sono semplici: fai ciò che è giusto, proteggi coloro che hanno bisogno di protezione e salvi il mondo che tutti condividiamo. Questa nuova squadra è formata da campioni scelti del genere mutante, pronti a qualsiasi battaglia per proteggere la loro gente e il loro pianeta natale.»     Link alle immagini: https://www.fumettologica.it/2021/04/nuovi-x-men-marvel-fumetti/  
La mano del Grande Fratello sui concerti live
Aprile 19
Dopo più di un anno non possiamo più definire questa pandemia emergenziale, ormai bisogna considerarla come una condizione che ci accompagnerà per chissà quanti anni. Così non bisogna più pensare al lockdown come principale risolutore del problema, infatti alcuni paesi hanno già avviato, nonostante il covid sia ancora presente, il processo di riapertura delle diverse attività, sia ludiche che commerciali.   Finalmente anche l'Italia dal 26 aprile avrà un certo ritorno alla normalità, ma purtroppo la road map annunciata dal Governo Draghi non prevede ancora la possibilità di assistere a concerti dal vivo. In Olanda, Spagna e Regno Unito le persone hanno già avuto il piacere, con le mani verso il cielo, di cantare sotto il palco insieme ai propri beniamini.   A Barcellona, al palazzetto Saint Jordi, lo scorso marzo, si è attuato il piano Back to live. 5000 persone tutte tamponate, senza distanziamento sociale, solo con la mascherina e tamponi antigenici rapidi, hanno partecipato al concerto dei Love of Lesbian. Esperimento controllato e poiché con il covid non si scherza e non dovevano esserci spazi per gli errori, gli organizzatori hanno installato un apposito sistema di ventilazione al fine di permettere un idoneo ricircolo dell'aria. Con i controlli eseguiti solo 6 su 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid-19 e non hanno potuto partecipare.   La scorsa settimana nel villaggio di Biddinghuizen, vicino ad Amsterdam, 1500 persone, durante il Festival musicale di Lowlands, si sono ritrovate per due giorni a ballare e a bere insieme senza distanziamento sociale. I ragazzi son stati divisi in tre gruppi e ognuno di loro aveva un dispositivo che monitorava i loro spostamenti per effettuare il tracciamento di eventuali positività.   In epoca pre-covid avremmo pensato alla situazione attuale come una distopia, una situazione in cui si prefigurano assetti sociali altamente negativi e controllati dal Grande Fratello, purtroppo si è avverato quello che avremmo ritenuto assurdo e impossibile.   Immagine presa da: https://pixabay.com/it/photos/concerto-band-rock-canto-cellulare-4125832/  
Gloria e declino di Peter Frampton
Aprile 05
Ciclicamente, riviste musicali specializzate stilano classifiche sui migliori musicisti, sui migliori testi, migliori musiche e tanto altro ancora, ma non indicano mai quali sono stati i criteri di valutazione. In questo modo si scatenano dentro e fuori il web infinite polemiche. Noi di MyGeneration non diamo adito a malumori perché non facciamo classifiche, ma preferiamo presentare, ogni mese, un cantante sconosciuto soprattutto alle nuove generazioni affinché possano apprezzare, oltre al rap/trap, altri generi musicali.   Il mese di aprile è dedicato ad uno dei migliori chitarristi di sempre: Peter Frampton. Peter Frampton, classe 1950, iniziò ad interessarsi alla musica sin da giovanissimo e il suo talento gli consentì di inserirsi facilmente in varie band locali di Beckenham, sua città natale. Divenne noto nell’ambiente discografico a 16 anni, quando si unì al gruppo britannico dei The Herd, gruppo che non riuscì mai ad imporsi sul mercato e per di più gli venne cancellato il contratto con l’etichetta Parlophone.   Con l’amico Steve Marriott, ex cantante degli Small Faces, Frampton si gettò in una nuova avventura che portò alla nascita degli Humble Pie che includeva anche la presenza di del bassista Greg Ridley e del batterista Jerry Shirley. Ma anche questa avventura durò poco perché le sonorità della band si spostarono fortemente verso l’heavy metal, genere musicale che a lui non piaceva perché ben poco si confaceva al suo modo di intendere la musica.   Decise quindi di lanciarsi in una carriera solista che finalmente, a metà degli anni ‘70, gli diede ricche soddisfazioni, prima con i singoli Baby I love Your Way, Show Me The Way e Do You Feel Like We Do e poi con l’album dal vivo “Frampton Comes Alive!” che lo consacrò definitivamente nell’olimpo del rock, con 8 milioni di copie vendute solo negli USA. Purtroppo il culmine della sua carriera segnò anche il suo declino, poiché dopo questo enorme successo, negli anni a venire i suoi nuovi album non riuscirono mai ad eguagliare il successo del passato.   link all'immagine: https://www.facebook.com/7172686185/photos/pb.100044337700723.-2207520000../10157814138776186/?type=3
PASSAPORTO VACCINALE: SI POTRÀ VIAGGIARE IN SICUREZZA ?
Aprile 01
Ormai è più di un anno che le nostre vite sono state stravolte dall’arrivo del Covid-19 e questo periodo non sembra volersi arrestare. La strada da percorrere per tornare alle nostre vite tradizionali è ancora lunga ma, intanto, è necessario imparare a convivere con questa nuova realtà. La pandemia ci ha sottratto diversi piaceri tra cui quello di poter viaggiare liberamente. Infatti, il settore turistico è uno di quelli che ne sta risentendo di più.   Proprio per questo motivo, si sta pensando alla possibilità di creare un passaporto vaccinale europeo, al fine di consentire gli spostamenti tra i paesi. La commissione europea come monito per incentivare la popolazione a vaccinarsi e per aiutare il settore del turismo ha proposto la creazione del Digital Green Certificate che ci permetterà di tornare a viaggiare. Questo servirà a facilitare gli spostamenti dei cittadini europei in vista dell’estate 2021, permettendo alle persone di salire in aereo, partecipare a eventi di massa o entrare in luoghi pubblici. La commissione spera che il Digital green pass possa entrare in vigore dal 15 giugno; questo sarà disponibile in forma cartacea o digitale, nella lingua ufficiale di ogni stato. Il pass comprenderà una firma digitale per proteggerlo della falsificazione, i dati personali e sanitari dell’individuo e un QR code che dimostrerà l’autenticità e la validità del passaporto; sarà disponibile gratuitamente anche tramite app. Per non causare discriminazioni e ribellioni, questo non sarà considerato come un vero e proprio passaporto. Il documento vaccinale servirà solo a segnalare l’avvenuta immunizzazione tramite vaccino, l’esito negativo ad un tampone o la dimostrazione tramite test sierologico della presenza di anticorpi in coloro che hanno già contratto il virus. Il pass sarà valido in tutti gli Stati membri dell’unione europea ma anche in Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. Non sarà obbligatorio per spostarsi in Europa anche se l’idea è quella di rendere più agevoli i viaggi, evitando le quarantene previste nei diversi paesi. Si è proposto, anche in Italia, l’utilizzo volontario di apposite app per attestare l’avvenuta vaccinazione. Tuttavia, la maggior parte della popolazione si oppone a quest’idea, sentendo violata la propria privacy e la propria libertà decisionale.   La proposta del passaporto vaccinale presenta ovviamente vantaggi e svantaggi. Da un lato, il pass potrebbe garantire una maggiore sicurezza all’interno degli edifici pubblici e una diminuzione di diffusione del virus tra i vari paesi. Dall'altro, questa scelta condizionerebbe indirettamente la popolazione ad effettuare un vaccino per poter circolare senza impedimenti.   L’argomento sarà ancora oggetto di discussione ma sarà soprattutto l’andamento della campagna vaccinale, fino al periodo estivo, che determinerà l’attuazione di questa proposta.     link all'immagine: https://www.laquilablog.it/wp-content/uploads/2020/12/passaporto_sanitario_coronavirus_web_2020-750x375.jpg
Planet manga annuncia i nuovi titoli in uscita la prossima estate
Marzo 25
Nei giorni scorsi sul profilo Instagram di Planet Manga sono state pubblicate delle immagini apparentemente senza senso. La celebre casa editrice ha deciso di annunciare le future pubblicazioni tramite dei post criptici spiazzando tutti i propri followers.   “Dall’ufficio ci hanno detto di preparare quattro post per degli annunci che ancora non sapete prima che ci vengano spoilerati dal sito, però è un casino trovare idee nuove e tanto prima o poi lo scoprirete lo stesso quindi forse chiudiamo tutto e ciao ci vediamo a Natale. Che poi magari non è vero niente e questo è un indizio e noi vi stiamo facendo davvero un annuncio. Chissà non lo saprete mai.”   Tralasciando una comunicazione che denota non pochi problemi, alcuni riferimenti erano decisamente facili da comprendere e altri un po’ meno.   Blue Lock è un manga shonen in corso dal primo agosto 2018 su Weekly Shonen Magazine, scritto da Kaneshiro Muneyuki (As Gods Will, Jagaaaaaaan) e disegnato da Yusuke Nomura (Dolly Kill Kill). Un manga antisportivo che arriverà nelle fumetterie e librerie a luglio.   City Hunter XYZ, nuova edizione della celebre opera di Tsukasa Hojo in 12 volumi, che ha avuto numerose trasposizioni, serie animate, OAV e special. Sarà disponibile a partire da luglio in tutte le fumetterie e librerie.   Alice in Wonderland di Jun Abe è il terzo annuncio. Adattamento manga del capolavoiro indiscusso di Tim Burton, avrà uno speciale cofanetto di due volumi che vedrà la luce sempre a luglio.   Toilet Stories di Asami Hyogetsu è il quarto ed ultimo annuncio. Si tratta di una raccolta di brevi storie che hanno la durata di una “seduta meditativa”. Sarà pubblicato in Italia da settembre.       Link alle immagini: https://www.tomshw.it/culturapop/lucca-changes-tutti-gli-annunci-planet-manga/  -  https://anime.everyeye.it/notizie/panini-comics-annuncia-ufficialmente-blue-lock-calcio-spietato-arriva-italia-507148.html  -  https://www.meganerd.it/city-hunter-planet-manga-annuncia-il-ritorno-di-ryo-saeba/  -  https://www.akibagamers.it/24-03-2021/alice-in-wonderland-arrivera-a-luglio-grazie-a-planet-manga/  -  https://anime.everyeye.it/notizie/planet-manga-annunci-marzo-concludono-ultima-sorpresa-toilet-stories-507236.html
Dedicato ai papà: father and son
Marzo 22
In Italia il 19 marzo è la giornata dedicata ai papà e, in questa sezione di MyGeneration, abbiamo pensato di regalare simbolicamente a tutti i padri, tra le varie canzoni a loro dedicate, "Father and son" di Cat Stevens, proprio perché, anche se scritta più di cinquanta anni fa, può essere di aiuto a quei padri che non riescono a capire quando bisogna fare un passo indietro per il bene dei loro figli. "Father and son" è la conversazione tra due generazioni che non riescono a trovare un punto di incontro: da un lato c'è l'esperienza che invita a prendersi il proprio tempo, ad essere più rispettoso verso gli altri, dall'altro c'è voglia di libertà di chi vuole lasciare il nido sicuro per fare le proprie scelte. Certo, a differenza del passato, oggi i genitori sono sempre più permissivi e accondiscendenti nei confronti dei figli, tuttavia i contrasti e le incomprensioni non mancano mai poiché il contrasto tra "presente-passato", il mantra di "ai miei tempi", recitato dai genitori, forse per lo spirito di contraddizione giovanile, risulta inutile. I giovani vogliono fare esperienza da soli, caso mai fare errori, cadere e poi riuscire a rialzarsi. E questo concetto, che spesso nella canzone si ripete, tutt'ora è valido: "Now there's a way/ And I know that I have to go away/ I know I have to go."   Il brano "Father and son" fu pensato per un musical chiamato "Revolussia" ambientato durante la rivoluzione russa. Doveva parlare di un ragazzo che voleva unirsi ai moti rivoluzionari nonostante il parere contrario del padre. Il progetto fallì, ma la canzone fu riadattata e pubblicata ugualmente e nel corso del tempo è diventata un evergreen. Recentemente con la ripubblicazione dell'album rimasterizzato "Tea for the Tillerman" è stata presentata una versione in cui Yusuf (l'attuale nome del cantante) duetta con l'allor giovane Cat Stevens. Questa nuova uscita è accompagnato da uno straordinario video animato del regista Chris Hopewell che incorporiamo nell'articolo.   link alla foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/silhouette-padre-e-figlio-tramonto-1082129/      
Neom:la prima Mega Città completamente High Tech ed eco-sostenibile
Marzo 19
Mohammed Bin Salman, erede dell’attuale re Saudita Salman, ha rivelato il suo ambizioso progetto di costruire una città del tutto eco-sostenibile. Il complesso urbanistico sarà denominato The Line e attraverserà la città futuristica di Neom, nella parte settentrionale dell'Arabia Saudita. Costruita in un’area 33 volte più grande di New York, la città si svilupperà su una linea lunga circa 170 km, che partirà dalla provincia di Tabuk e continuerà per tutta la lunghezza delle coste del Mar Rosso. The Line sarà un insieme di comunità disposte in forma lineare; sarà anche la prima località al mondo completamente High Tech e il suo costo è stato quantificato in 500 miliardi di dollari. Il principale obiettivo di Salman è apportare modifiche all’economia del paese che dipende soprattutto dall'esportazione di petrolio e che, invece, necessiterebbe di investimenti su nuove fonti di entrata.  Neom si baserà su nove settori economici per l’innovazione: energia rinnovabile, settore idrico, filiera alimentare, mobilità, biotecnologie, produzione avanzata, social media, intrattenimento, scienze tecnologiche e digitali. La città, inoltre, si concentrerà sullo sviluppo di sei concetti futuristici principali: la priorità per la qualità della vita degli abitanti, i trasporti sostenibili di nuova generazione, i servizi automatizzati, la digitalizzazione, la sostenibilità, l’innovazione edilizia. La mega città, dunque, sarà alimentata interamente da fonti rinnovabili, infatti, l’uso di macchine convenzionali sarà proibito e tutte le compagnie dovranno adottare una condotta aziendale puramente eco-sostenibile e con zero emissioni di C02. Sarà proposta una smart mobility basata su trasporti a tecnologia driverless (a guida autonoma), non ci sarà la presenza di traffico e si favorirà la pedonalità nel rispetto dell’ambiente. Nella nuova città sarà garantita la sicurezza attraverso un sistema basato sul riconoscimento facciale e sull’intelligenza artificiale.  Il principe Salman è convinto che Neom possa diventare una città di riferimento per lo sviluppo tecnologico e sostenibile mondiale. La mega-città avrà le proprie tasse e le proprie leggi, dalle quali si potrà innescare una rapida crescita socio-economica, capace di attrarre investimenti esterni. Secondo il governo Saudita, infatti, la realizzazione del progetto creerà 380.000 posti di lavoro, con un contributo al PIL nazionale di circa 48 miliardi di dollari. L’inizio della costruzione di Neom è programmato per questo primo semestre del 2021 e il completamento della prima fase è previsto per la fine del 2025. Si ipotizza che, entro il 2030, la nuova città diventerà la residenza di un milione di abitanti. Ci sono molti dubbi sulla realizzazione di un progetto così articolato ma, in attesa della sua attuazione, si spera che in futuro il Neom project possa creare un importante precedente storico per lo sviluppo dell'eco-sostenibilità Link immagine  https://i.postimg.cc/CxLkP5dg/arabia-saudita-the-line-neom-citta-futuro-video.jpg      
Demon Slayer: il caso degli orecchini di Tanjirou in Corea del Sud
Marzo 18
Demon Slayer, la fortunata serie manga, sta facendo molto discutere. Da qualche settimana sia la serie, entrata a far parte del catalogo di Netflix, che il film, sono sbarcati in Corea del Sud e dal primo istante c’è stata una gogna mediatica da parte di alcuni gruppi di nazionalisti coreani. Nello specifico ad essere presi di mira sono stati gli orecchini di Tanjiro, che secondo la loro opinione, il loro motivo ricorda troppo la bandiera del Giappone, innescando i ricordi degli anni bui dell'imperialismo giapponese del secolo scorso.   Il dibattito si è acceso ancora di più dopo il milione di biglietti venduti in soli sette giorni dall'uscita del film, costringendo sia Netflix che l’industria cinematografica a fare una revisione dei contenuti audiovisivi. Per porre fine alle polemiche e accontentare tutti, o in buona parte, si è deciso di modificare il design degli orecchini di Tanjirou Kamado, ma solo per la Corea del Sud. Netflix Corea ha apportato per ultima questi cambiamenti, che in realtà erano stati apportati anche al film in Cina più o meno per gli stessi motivi, dopo che la questione aveva toni troppo accesi sui social. Comunque pare che la maggior parte dei sudcoreani non condivida tutta questa idee, dato che il film, uscito nelle sale di Seoul il 27 gennaio, ha incassato ad oggi più di nove milioni di dollari. Link alle immagini: https://www.vvvvid.it/show/869/demon-slayer&r  -  https://anime.everyeye.it/notizie/demon-slayer-indignazione-social-orecchini-tanjiro-sono-offensivi-398415.html  - 
The Investigation: da una storia vera, un giallo danese
Marzo 16
Ha debuttato ieri su Sky Atlantic (canale 110) e NOW TV la serie tratta da una storia vera The Investigation. Si tratta della ricostruzione del cosiddetto “giallo del sottomarino”, una vicenda realmente accaduta in Danimarca nell'agosto 2017: la giornalista svedese freelance Kim Wall scompare durante un viaggio in compagnia dell'inventore Peter Madsen sul suo sommergibile; il corpo della donna viene ritrovato, smembrato, in mare. L'uomo è accusato di omicidio e condannato all'ergastolo.   Questa la vicenda, in sintesi. Tuttavia ci sono molti elementi di mistero, a partire dalle motivazioni che hanno spinto Madsen a compiere l'omicidio e alle dinamiche dello stesso.Da qui l'idea di realizzare una miniserie – sono in tutto sei episodi – che nella sua costruzione rivela esattamente le ambiguità della storia.   Prodotta da Miso Film (Fremantle) e diretta da Tobias Lindholm, la serie danese si concentra esclusivamente sulle indagini svolte dalla polizia, in collaborazione con la Marina e con vari operatori di giustizia. Non compaiono mai né la vittima né il suo assassino. Vengono solo nominati, evocati, in modo anche ossessivo, sottolineando costantemente la loro presenza/assenza. Ciò che lo spettatore vede è il meccanismo che sta dietro ad un indagine, in modo puro e diretto. Non ci sono la frenesia e le esagerazioni tipiche di molti polizieschi.   Si tratta di un prodotto, dunque, innovativo ed originale, con ottime location e una stupefacente fotografia che riesce a far calare lo spettatore nei luoghi e nella vicenda in un attimo.Tuttavia, almeno per noi spettatori italiani, potrebbe risultare un po' algida. L'interpretazione del cast non riesce a coinvolgere e a suscitare particolare interesse: sembra, in certi momenti, di vedere un lungo e lento telegiornale, di quelli asettici.Solo in parte la recitazione del protagonista, Soren Mallen, che interpreta il capo della Omicidi Jens Moller, e del pubblico ministero interpretato da Pilou Asbaek (che molti conoscono come il cattivo zio Euron Greyjoy del Trono di Spade) compensano questa freddezza generale.   La sinossi dello show parla di una storia che consiste in una lotta per la giustizia. Speriamo di vedere un po' più di concitazione ed emozioni nei prossimi episodi.         Link alla foto: https://www.cinematographe.it/recensioni-serie/the-investigation-recensione-della-serie-tv-in-onda-su-sky-atlantic/
Il teatro San Carlo Online
Marzo 14
L’anno 2020 è stato molto duro e quello corrente non sembra essere poi così diverso. Per evitare assembramenti, molte attività culturali, quali cinema e teatri, sono stati chiusi a singhiozzo e durante le rare aperture non hanno avuto le sale piene. Molti films nuovi sono stati trasmessi dalle varie piattaforme di streaming, così anche molti teatri hanno usufruito del web per continuare ad avere un rapporto con il pubblico in attesa di un ritorno alla normalità.   A Napoli, uno dei teatri più belli e più antichi al mondo, Il San Carlo, si è appoggiato al sito Mymovies per aprirsi almondo, con la volontà di non fermarsi, ma fare compagnia con i suoi spettacoli e con gli appuntamenti sulle pagine social (Twitter, Facebook, Instagram) dove si potrà conoscere il palinsesto e tanto altro ancora. Addirittura sul suo canale YouTube sono disponibili selezioni di opere, nell’ottica di una sempre maggiore diffusione della musica classica e del balletto in tutte le fasce della popolazione.   Questo mese sono previsti 3 appuntamenti: dal 12 Marzo fino al 31 dello stesso mese si potrà assistere al concerto sinfonico diretto dal Maestro d’Orchestra, Juraj Valčuha, la “Pulcinella” di Igor Stravinskij, e la sinfonia n. 4 “L’inestinguibile”. Per gli amanti dell’opera lirica, segniamo che Il 19 marzo, sulla stessa piattaforma ci sarà “Il turco in Italia”, di Giacomo Rossini, diretto da Carlo Montanaro, mentre la musica sinfonica, con i quartetti di Shostakovich e di Van Beethoven chiuderà gli eventi del mese.   I biglietti possono essere acquistati sulla pagina OnDemand di MyMovies che permetterà di visionare uno di questi spettacoli illimitatamente per sette giorni al prezzo di 2,29 Euro, o di scegliere un abbonamento per tutti e tre al costo di 4.99 Euro.   Una bella iniziativa per tutti gli appassionati del genere, purtroppo c’è una buona fetta di utenti che non è pratica di internet, che non è in grado di effettuare un pagamento elettronico e che non ha una connessione veloce. Preghiamo i più nerd della famiglia di aiutare i loro congiunti meno esperti.   foto presa da:   https://unsplash.com/photos/_r0fD1pDQ38?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditShareLink
Il crossover tra Sandman e Locke & key è reltà!
Marzo 11
Negli Stati Uniti il 14 aprile farà il suo debutto il primo numero di Locke & Key/The Sandman Universe: Hell & Gone, figlio della collaborazione tra la IDW Publishing e la DC Comics. Si tratta di una miniserie a fumetti in cui ci sarà l’incontro fra l’universo narrativo creato da Neil Gaiman per la Vertigo e il mondo di Locke & Key.   Gli autori della serie saranno gli stessi di Locke & Key, lo scrittore Joe Hill, figlio del celebre scrittore Stephen King, e il disegnatore Gabriel Rodriguez. La storia ha per protagonista Mary Locke, sorella di John “Jack” Locke, che nonostante sia morto da un decennio, ha sempre spedito lettere a casa dall’Inferno. Mary, per amore di suo fratello, ha come unico scopo quello di salvare la sua anima e sarà disposta a tutto.   Sandman fu pubblicata sotto l’etichetta Vertigo della DC Comics tra il 1989 ed il 1996 e conta circa 75 numeri. Uno dei suoi protagonisti è Sogno, una delle sette entità note come Eterni. Conosciuto anche come Sandman (o Morfeo) e controlla il mondo dei sogni. In Italia è stata raccolta da Panini Comics in un cofanetto di 14 volumi e sta per diventare una serie tv prodotta da Netflix.     Locke & Key, pubblicato negli Stati Uniti da IDW Publishing e in Italia da Magic Press, racconta la storia di alcune chiavi magiche che permettono di sviluppare capacità non comuni tra gli esseri umani, come aggiustare oggetti rotti, cambiare il proprio sesso o trasformarsi in ectoplasma e nel 2020 ne è stata creata una serie tv da Netflix.       Link alle immagini:  https://www.comixisland.it/2020-10-hell-gone-il-crossover-tra-locke-key-e-sandman/   - https://www.nerdevil.it/2020/02/22/locke-and-key-sandman-crossover-annuncio/
Affrontare il Covid: due libri sulla scia del Decameron
Marzo 09
Era esattamente un anno fa. Il 9 marzo 2020 iniziava il lockdown, la quarantena. Un anno fa iniziavamo a scoprire i DPCM, le mascherine, i gel igienizzanti per le mani, lo smartworking, il distanziamento sociale, l'esistenza dei virologi. Abbiamo scoperto tante cose brutte, la malattia, la sofferenza, la solitudine, il licenziamento. Eppure, come in tutte le cose della vita, forse qualche lato positivo c'è stato. C'è chi ha riscoperto gli affetti familiari, chi ha ridato valore a certe relazioni, chi ha dato nuovo slancio alla propria autostima, chi ha studiato, chi ha scoperto la serenità nel rallentare i ritmi frenetici della propria vita.   La pandemia da Covid-19 ci ha sorpresi e sconvolti, ha scombussolato le nostre vite. Eppure non avrebbe dovuto. Non perché non sia un evento spartiacque, ma perché c'era qualcuno che ci aveva già spiegato che, nonostante tutto il male, c'è sempre la possibilità di tornare alla serenità. Si tratta di Giovanni Boccaccio, col suo famosissimo capolavoro, il Decameron.   Ed è proprio alla lezione del fan numero uno di Dante che sono ispirati due libri, la cui lettura può forse aiutarci ad affrontare meglio la pandemia, fosse anche solo per la sensazione di essere capiti, di vivere una situazione comune anche ad altri. I due libri si intitolano Decameron Project e Nuovo Decameron.     Decameron Project, pubblicato in Italia da NNEditore il 28 gennaio 2021, è una raccolta di racconti che hanno visto la luce prima sul New York Times Magazine. La rivista ha chiesto a ventinove scrittori internazionali di produrre dei racconti che raccontassero questi tempi difficili. Sono storie brevi, ma molto intense. Non si parla della pandemia, ma della vita ai tempi della pandemia. Sono storie di sensazioni, emozioni, frustrazioni, solitudini, amori, affetti, speranze. La particolarità del libro è data proprio dalla pluralità di voci, stili e accenti che i racconti presentano perché scritti da autori provenienti da ogni angolo del globo: dalla canadese Margaret Atwood allo scozzese Andrew O'Hagan, dal cileno Alejandro Zambra al nigeriano Uzodinma Iweala, passando per l'italiano Paolo Giordano (divenuto noto per La solitudine dei numeri primi). L'atmosfera complessiva della raccolta, dunque, è oltremodo cosmopolita e, grazie al talento di ognuno degli autori, permette di compiere dei piccoli ma intensi viaggi nel mondo, comodamente seduti sulla poltrona di casa.     Nuovo Decameron, invece, è un prodotto tutto italiano, pubblicato da Harper Collins lo scorso 4 febbraio. Qui ritroviamo maggiormente la struttura boccaccesca: sette autrici e tre autori, italiani tranne uno, che riscrivono a modo loro alcune novelle, aggiornandole per ambientarle ai giorni nostri oppure capovolgendone il senso, riscrivendone il finale, ecc. Ci sono la divisione in giornate e la fedeltà ai temi che ogni giornata nel Decameron prevedeva: leggiamo storie inerenti ad avventure a lieto fine, storie che riguardano l'uso dell'ingegno, storie di beffe e storie d'amore. Prima di ogni racconto, ci sono un breve riassunto ed un estratto della novella boccaccesca di riferimento, che ci permettono di tuffarci nell'ambientazione ed apprezzare il contributo dato dalla scrittrice o dall'autore contemporaneo.Si distingue l'ultima novella, firmata dalla scrittrice statunitense di origini indiane Jhumpa Lahiri. Il Premio Pulitzer, follemente innamorata dell'Italia, sceglie il tema della fortuna, ma lo coniuga con un tema di struggente attualità, quello della casa, ed in particolare la casa per gli immigrati. La casa, il luogo simbolo della quarantena, dove si vive, si lavora, si studia, si mangia, si fa ginnastica. Eppure c'è chi non ce l'ha una casa. C'è chi ne aveva una, ma gli è stata tolta a causa della paura dell'altro, del diverso. Che poi forse così diverso non è: vuole una casa, come la vogliamo tutti.   Due opere, dunque, che declinano i vari aspetti della nostra nuova vita ai tempi della pandemia. Il covid aleggia in tutti, ma non è il protagonista. Sono le persone, le emozioni, le speranze i protagonisti. Il messaggio è quello di non dimenticare che non siamo solo strumenti di diffusione del contagio, siamo persone, che possono fare tanto. Non perdiamo la nostra umanità in favore della paura.             Link alle foto: https://www.italiaatavola.net/coronavirus/coronavirus/2020/2/25/decameron-lezione-di-boccaccio-quando-ragione-vince-terrore/65522/ https://www.amazon.it/Decameron-project-Ventinove-racconti-selezionati/dp/889493893X https://www.harpercollins.it/9788869059025/nuovo-decameron/
Et voilà le rocker Johnny Hollyday
Marzo 08
Questo mese la nostra ormai consolidata rubrica musicale si occuperà di un artista francese dal punto di vista musicale, poiché fu anche attore, famoso sia in patria, dove era molto amato ed osannato, che all’estero: Johnny Hallyday. Nacque nel 1943 come Jean-Philippe Smet e volle fortemente entrare nel mondo dello spettacolo con uno pseudonimo anglofono, sfidando quel cliché francese per cui tradizionalmente gli artisti si presentavano al pubblico con un nome che metteva in risalto la propria origine.   Certo per Hallyday era un azzardo, in una terra in cui andavano di moda gli chansonnier, che cantavano musica folk o romantica, proporre il rock’n’ roll mescolato a pop, rock, blues, psichedelia e anche un po’ di country ad un pubblico attaccato a sonorità più quiete, ma la sua caparbietà lo premiò a partire da una celebre apparizione radiofonica a Paris-Cocktail, nel dicembre del 1959, trampolino di lancio che lo portò ad incidere pochi mesi dopo l’album “Hello Johnny” con il quale fece il suo debutto discografico. Per quella sua voce da urlatore, per il suo carisma, per il suo fare sopra le righe, fu criticato dalla stampa specializzata, ma immediatamente amato e oggetto di isteria da parte dei suoi fans.   Durante la sua carriera, durata quasi 60 anni, ha inciso 1000 canzoni vendendo oltre 100 milioni di dischi ed è riuscito a conquistare anche quelli che, con la puzza sotto il naso, lo vedevano come un bifolco, poiché non possedeva l’intensità di un Brassens o di un Brel o la freschezza di un Antoine, famoso in Italia per il ritornello ancora attuale delle “Pietre”. È vero a lui mancavano queste doti ed in più nelle sue canzoni non c’era impegno politico, non c’erano citazioni letterarie, non c’erano innovazioni musicali ma i suoi pezzi semplici, la sua anglofonia farlocca, la sua pop music commerciale la sua simpatia riuscirono a rubare il cuore dei francesi tanto da farlo diventare un’icona nazionale.   La sua morte, avvenuta nel 2017, per la Francia fu un lutto nazionale e lo stesso presidente Macron, in un suo comunicato, disse: “Di Johnny non dimenticheremo né il nome, né la faccia, né la voce, né soprattutto, le interpretazioni che, con quel suo lirismo rozzo e sensibile, appartengono oggi pienamente alla storia della canzone francese.”   immagine presa da: https://fr.wikipedia.org/wiki/Johnny_Hallyday#/media/Fichier:Johnny_Hallyday_%E2%80%94_Milan,_1973.jpg
FILTERDROP: ABOLITO L’USO DI FILTRI PER INCREMENTARE GLI EFFETTI DEI COSMETICI
Marzo 07
Negli ultimi anni  si stanno sempre più affermando degli standard di bellezza spesso non riscontrabili nella realtà. Infatti, ogni giorno, milioni di consumatori sono attratti da pubblicità ingannevoli, che promettono al cliente dei risultati impossibili da ottenere. Ogni individuo perde così la sua naturalezza e i suoi tratti unici, per adattarsi a canoni estetici artificiali. La bellezza è soggettiva ma, con il tempo, le si è associato il concetto di perfezione, spesso creato tramite sistemi alternativi. Per esempio, oltre ad essere utilizzati i ritocchi fotografici, vengono anche applicati sul volto filtri che modificano completamente la propria immagine. In questo modo sui social viene proposta, tramite l’uso dei virtual filters, una bellezza irreale e irraggiungibile per la maggior parte delle persone. Il vero problema, però, è nato nel momento in cui  le influencer hanno iniziato ad usare i filtri di bellezza anche per promuovere prodotti cosmetici, al fine di rendere più evidenti i risultati benefici dei propri articoli. Nonostante ciò, alcune modelle rifiutano tale sistema; tra queste ricordiamo la make-up artist e curve model Sasha Louise Pallari che, promuovendo la campagna #filterdrop, invita le blogger ad eliminare i filtri dalle loro storie di Instagram, per rivelare il loro vero viso e la loro vera pelle, con le proprie imperfezioni e senza vergogna. Sulla situazione è intervenuta anche l’Advertising Standards Authority (ASA), autorità britannica per la regolamentazione dei settori pubblicitari, che ha stabilito che i filtri non possono essere applicati alle pubblicità sui social se ingigantiscono l’effetto del prodotto, perché possono illudere i consumatori di poter raggiungere degli ideali di bellezza inesistenti. Sasha Pallari sottolinea che, in passato, desiderando di somigliare a coloro che vedeva nelle immagini ritoccate, ha modificato spesso le sue foto usando filtri ma, dopo aver esercitato per ben 10 anni la sua professione, ha compreso che era necessario un cambiamento. I contenuti filtrati non dovrebbero essere usati per accrescere i profitti ma, piuttosto, si dovrebbero promuovere cure per la pelle e prodotti di bellezza che si adattino alle vere esigenze dei consumatori. Dunque, è giusto prendersi cura di sé, anche facendo uso di cosmetici, ma bisogna saper prendere le distanze da prototipi di bellezza lontani dalla realtà. Sarebbe sicuramente un buon proposito riuscire ad allargare il divieto applicato in Inghilterra, anche negli altri paesi, cercando di proporre un rapporto con l’estetica più sano e veritiero.     link immagine: https://c.files.bbci.co.uk/CE8C/production/_114267825_4191418a-90c0-4f50-80a2-f82348b39c06.jpg
Supergirl: la DC Comics ha annunciato la pubblicazione del fumetto negli U.S.A.
Marzo 04
Da un po’ di tempo circolava la notizia, ufficializzata soltanto due giorni fa dalla DC Comics, del lancio di un nuovo fumetto dedicato a Supergirl. Stando a quanto dichiarato, la serie sarà formata solo da 8 numeri, sarà scritta da Tom King.   La serie, che negli Stati Uniti sarà pubblicata da giugno, vedrà Supergirl e Krypto partire per un lungo viaggio nello spazio, la DC Comics ha dichiarato in una nota ufficiale: «Una ragazza aliena la cerca per una pericolosa missione. Il suo mondo è stato distrutto e i cattivi responsabili sono ancora in circolazione. Lei vuole vendicarsi, e se Supergirl non la aiuterà, lo farà da sola, a qualunque costo».   Oltre che su Supergirl, lo sceneggiatore Tom King, uno dei più apprezzati e proficui sceneggiatori americani al momento, è attualmente al lavoro anche sulle serie Batman e Catwoman con il disegnatore Clay Mann e su Rorschach, con protagonista il vigilante mascherato del Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons, per i disegni di Jorge Fornés.   La Worner Bros e la DC Comics hanno, inoltre, annunciato che Supergirl comparirà nella serie tv The Flas e sarà interpretata dall’attrice Sasha Calle.     Link alle immagini: https://www.comicsuniverse.it/warner-bros-vuole-la-regista-reed-morano-per-il-film-di-supergirl/  -  https://www.dccomics.com/blog/2021/03/02/dc-proudly-announces-supergirl-woman-of-tomorrow-launching-in-june
Golden Globes 2021: cerimonia via zoom - Tutti le candidature e i vincitori
Marzo 01
Nella notte appena trascorsa si è svolta la 78esima cerimonia di consegna dei Golden Globes. Quest'anno, però, c'è stato un po' meno luccichio: l'evento non si è potuto svolgere come da tradizione con tutte la star riunite al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills. A causa della restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, la cerimonia, che si sarebbe dovuta tenere a inizio gennaio ed è slittata al 28 febbraio (in Italia già 1 marzo), ha visto i candidati collegati in remoto, dalle proprie abitazioni. Il tutto è stato condotto da Tina Fey ed Amy Poehler, per la quarta volta, ma la prima era al Rainbow Room a New York, la seconda nella sede tradizionale di Beverly Hills. Niente tappeto rosso: tutte le star collegate via webcam, come Jodie Foster, sul divano insieme a moglie e cagnolina, o il regista di origini coreane Lee Isac Chung, con la figlia in braccio. Ancora, niente show luccicanti o esibizioni scintillanti, ma le due conduttrici, pilastri del Saturday Night Live, hanno fatto di tutto per tenere alto lo spirito, con la loro comicità e non poco sarcasmo.   Le candidature erano state annunciate lo scorso 3 febbraio da Sarah Jessica Parker e Taraji P. Henson. Moltissimi i premi, suddivisi innanzitutto tra cinema, televisione e premi onorari, e cinque candidature per ogni premio. Come premi onorari sono stati assegnati il Golden Globe alla carriera a Jane Fonda, il Golden Globe alla carriera televisiva a Norman Lear e il Golden Globe Ambassador a Jackson Lee e Satchel Lee, cioè i figli di Spike Lee e Tonya Lewis Lee.   A saltare subito, tra i premi “ordinari”, all'occhio è la forte presenza di registe donne: ben tre su cinque, con Chloe Zhao, Emerald Ferrell e Regina King in maggioranza rispetto ai colleghi maschi David Fincher e Aaron Sorkin. Seguono poi le due candidature per l'Italia: il film Netflix con Sophia Loren, La vita davanti a sé, si aggiudica la nomination come Miglior film in lingua straniera e come Miglior canzone, per Io sì – Seen, di Laura Pausini e Niccolò Agliardi, che si aggiudica il premio. Purtroppo nessun nomination per l'attrice protagonista della pellicola, come invece in molto si aspettavano. Magari si tratta solo di aspettare, perché ancora devono essere annunciate, ad esempio, le candidature per gli Oscar.   Qui l'elenco delle candidature con i vincitori:   Miglior film drammatico: The Father (regia di Florian Zeller); Mank (David Fincher); Nomadland (Chloé Zhao); Una donna promettente (Promising Young Woman, Emerald Fennell); Il processo ai Chicago 7 (The Trial od the Chicago 7, Aaron Sorkin). Si è aggiudicato il premio Nomadland, che tratta il tema della povertà e della solitudine e da molti considerato il favorito.   Miglior film commedia o musicale: Borat – Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation od Kazakhstan; regia di Jason Woliner); Hamilton (Thomas Kail); Music (Sia); Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani (Palm Springs, Max Barbakow); The Prom (Ryan Murph). Vince l'irriverente sequel di Borat che non le manda a dire all'ex presidente USA Donald Trump.   Migliore regista: Emerald Fennell, Una donna promettente (Promising Young Woman); David Fincher, Mank; Regina King, Quella notte a Miami... (One night in Miami...); Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 (The Trial of the Chicago 7); Chloé Zhao, Nomadland. È proprio quest'ultima, Chloé Zhao, ad aggiudicarsi il premio, divenendo così la seconda donna nella storia del premio, 37 anni dopo Barbara Straisand, che su Twitter dichiara “era ora”.   Miglior attore in un film drammatico: Riz Ahmed, Sound of Metal; Chadwick Boseman, Ma Rainey's Black Bottom; Anthony Hopkins, The Father; Gary Oldman, Mank; Tahar Rahim, The Mauritanian. Il premio è stato consegnato alla moglie di Chadwick Boseman, prematuramente scomparso a fine agosto 2020.   Miglior attrice in un film drammatico: Viola Davis, Ma Rainey's Black Bottom; Andra Day, The United Stares vs. Billie Holiday; Vanessa Kirby, Pieces of a Woman; Frances McDormand, Nomadland; Carey Mulligan, Una donna promettente (Promising Young Woman). Si aggiudica il premio l'esordiente Andra Day, che ha interpretato la cantante afroamericana perseguitata dall'FBI.   Miglior attore in un film commedia o musicale: Sacha Baron Cohen, Borat – Seguito di film cinema; James Corden, The Prom; Lin-Manuel Miranda, Hammilton; Dev Patel, La vita straordinaria di David Copperfield (The Personal History of David Copperfield); Andy Samberg, Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani (Palm Springs). Vince Sacha Baron Cohen per il suo irriverente personaggio Borat.   Migliore attrice in un film commedia o musicale: Marija Bakalova, Borat – Seguito di film cinema; Kate Hudson, Music; Michelle Pfeiffer, French Exit; Rosamund Pike, I Care a Lot; Anya Taylor-Joy, Emma. Vince Rosamund Pike per l'interpretazione della spietata e senza scrupoli tutrice legale di anziani in I care a lot.   Migliore attore non protagonista: Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7; Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah; Jared Leto, Fino all'ultimo indizio (The Little Things); Bill Murray, On the Rocks; Leslie Odom Jr., Quella notte a Miami... Vince Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah, in cui si racconta la storia dell'attivista Fred Hampton, ucciso dall'FBI nel 1969.   Miglior attrice non protagonista: Glenn Close, Elegia americana (Hillbilly Elegy); Olivia Colman, The Father; Jodie Foster, The Mauritanian; Amanda Seyfried, Mank; Helena Zengel, Notizie dal mondo (News of the World). Vince Jodie Foster per il film, tratto da una storia vera, The Mauritanian.   Miglior film in lingua straniera: Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca): La llorona, regia di Jayro Bustamante (Guatemala); La vita davanti a sé (The Life Ahead), Edoardo Ponti (Italia); Minari, Lee Isaac Chung (Stati Uniti d'America); Due (Deux), Filippo Meneghetti (Francia). Vince Minari, film che narra la vita di una famiglia di origine coreana negli Stati Uniti e che vanta tra i suoi produttori anche Brad Pitt. Miglior film d'animazione: I Croods 2 – Una nuova era (The Croods: A New Age), regia di Joel Crawdord; Onward – Oltre la magia (Onward), Dan Scanlon; Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria (Over the Moon), Glen Keane; Soul, Pete Docter e Kemp Powers; Wolfwalkers – Il popolo dei lupi (Wolfwalkers), Tomm Moore e Ross Stewart. Vince Soul, il film d'animazione Disney che insegna a cercare la bellezza nella vita.   Migliore sceneggiatura: Emerald Fennell, Una donna promettente; Jack Fincher, Mank; Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7; Florian Zeller e Christopher Hampton, The Father; Chloé Zhao, Nomadland. Si aggiudica il premio Aaron Sorking per la sceneggiatura del film Netflix Il processo ai Chicago 7.   Migliore colonna sonora originale: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste, Soul; Trent Reznor e Atticus Ross, Mank; James Newton Howard, Notizie dal mondo; Alexandre Desplat, The Midnight Sky; Ludwig Goransson, Tenet. Vincono Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per la colonna sonora del film Disney Soul.   Miglior canzone originale: Fight for You (H.E.R., D'Mile e Tiara Thomas), Judas and the Black Messiah; Hear My Voice (Daniel Pemberton e Celeste), Il processo ai Chicago 7; Io sì – Seen (Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi), La vita davanti a sé; Speak Now (Leslie Odom Jr. e Sam Ashworth), Quella notte a Miami...; Tigress & Tweed (Andra Day e Raphael Saadiq), The United States vs. Billie Holiday. Vince l'italiana Io sì – Seen di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi, ascoltata nel film Netflix La vita davanti a sé, interpretato da Sophia Loren e diretto dal figlio Edoardo Ponti. Miglior serie drammatica: The Crown; Lovecraft Country – La terra dei demoni (Lovecraft Country); The Mandalorian; Ozark; Ratched. Vince The Crown, la serie sulla famiglia reale inglese che tiene incollati milioni di spettatori in tutto il mondo.   Miglior attore in una serie drammatica: Jason Bateman, Ozark; Josh O'Connor, The Crown; Bob Odenkirk, Better Call Saul; Al Pacino, Hunters; Matthew Rhys, Perry Mason. Premiato Josh O'Connor per la sua interpretazione del Principe Carlo in The Crown.   Miglior attrice in una serie drammatica: Olivia Colman, The Crown; Jodie Comer, Killing Eve; Emma Corrin, The Crown; Laura Linney, Ozark; Sarah Paulson, Ratched. Si aggiudica il premio Emma Corrin, la giovanissima interprete di Lady Diana Spencer in The Crown.   Miglior serie commedia o musicale: Emily in Paris; The Flight Attendant: The Great; Schitts's Creek; Ted Lasso. È Schitt's Creek, serie televisiva canadese, a vincere il premio come miglior serie commedia o musicale.   Miglior attore in una serie commedia o musicale: Don Cheadle, Black Monday; Nicholas Hoult, The Great; Eugene Levy, Schitt's Creek; Jason Sudeikis, Ted Lasso; Ramy Youssef, Ramy. Si aggiudica il premio Jason Sudeikis per Ted Lasso.   Miglior attrice in una serie commedia o musicale: Lily Collins, Emily in Paris; Kaley Cuoco, The Flight Attendant; Elle Fanning, The Great; Jane Levy, Lo straordinario mondo di Zoey (Zoey's Extraordinary Playlist); Catherine O'Hara, Schitt's Creek. È proprio quest'ultima, Catherin O'Hara – che molti ricordano come la mamma di Mamma ho perso l'aereo – ad aggiudicarsi il premio.   Miglior miniserie o film televisivo: Normal People; La regina degli scacchi (The Queen's Gambit); Small Axe; The Undoing; Unorthodox. Dopo aver fatto nascere la voglia di imparare a giocare, La regina degli scacchi si aggiudica il premio.   Miglior attore in una miniserie o film televisivo: Bryan Cranston, Your Honor; Jeff Daniels, Sfida al presidente – The Comey Rule; Hugh Grant, The Undoing – Le verità non dette; Ethan Hawke, The Good Lord Bird – La storia di John Brown; Mark Ruffalo, Un volto, due destini – I Know This Much Is True. A vincere il premio è Mark Ruffalo, per la sua interpretazione dei gemelli Thomas e Dominick in Un volto, due destini – I Know This Much Is True.   Miglior attrice in una miniserie o film televisivo: Nicole Kidman, The Undoing – Le verità non dette; Cate Blanchet, Mrs. America; Daisy Edgar-Jones, Normal People; Shira Haas, Unorthodox; Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi. È Anya Taylor-Joy ad aggiudicarsi il premio per la sua interpretazione della campionessa protagonista de La regina degli scacchi.   Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo: John Boyega, Small Axe; Brendan Gleeson, Sfida al presidente – The Comey Rule; Dan Levy, Schitt's Creek; Jim Parsons, Hollywood; Donald Sutherland, The Undoing – Le verità non dette. Si aggiudica il premio John Boyega, che nella miniserie Small Axe interpreta un poliziotto che nell'Inghilterra degli anni '60 si batte contro il razzismo.   Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo: Gillian Anderson, The Crown; Helena Bonham Carter, The Crown; Julia Garner, Ozark; Annie Murphy, Schitt's Creek; Cynthia Nixon, Ratched. A vincere il premio è Gillian Anderson con la sua Mrs T, come lei chiama Margaret Thatcher, vista in The Crown.           Link alla foto: https://spettacolomusicasport.com/2021/02/26/golden-globe-2021-su-sky-atlantic-e-sky-tg24-la-diretta-della-lunga-notte-dei-premi-della-hfpa/
Retrospettive: Doisneau e la realtà ricreata
Febbraio 26
Robert Doisneau, considerato un esponente della cosiddetta fotografia umanista, è stato un fotografo francese del '900, sicuramente tra i più significativi.   Nato nel 1912 a Gentilly, alla periferia sud di Parigi, farà dei suoi luoghi natii il suopalcoscenico e solo verso la fine della sua vita si trasferirà a Montrouge, dove poi morirà nel 1994. Tra il 1925 e il 1930 studia incisione e litografia all'École Estienne di Parigi e dopo gli studi,nel 1929, lavora come grafico e disegnatore presso L'Atelier Ullman e inizia a fotografare professionalmente.In un contesto parigino in forte fermento culturale, Doisneau, nel1931 lavora come assistente del fotografo pubblicitario André Vigneau, dove incontra poeti e artisti d'avanguardia (Prévert sarà, infatti, uno dei suoi più grandi amici). Il contatto con l'ambito pubblicitario gli permette di diventare fotografo ufficiale delle officine Renault di Boulogne-Billancourt per poi passare a lavori da freelance. Nel 1939 conosce Charles Rado, fondatore dell'agenzia Rapho, di cui, nel1946 Doisneau diventerà membro attivo e lo rimarrà anche quando Cartier-Bresson gli offrirà un posto nell'agenzia Magnum.Doisneau pubblica le sue foto su riviste di notevole spessore, comeVogue, ma uno degli eventi più significativi sarà sicuramente il rapporto con la rivista americana Life. Gli americani, infatti, commissioneranno al fotografo una serie di scatti di "vita vera" e li promuoveranno ai lettori come tali, descrivendolo come un fotografo in grado di catturare attimi di quotidianità vissuti nella fugacità del momento,ma la realtà è che Doisneau mette in posa i suoi attori, ricreando le scene come un regista di teatro.     Famosissimo è lo scatto che ritrae i due giovani amanti ai piedi del municipio di Parigi,mostrata come l'abilità di un fotografo di entrare per un secondo nell'intimità di una giovane coppia che sboccia o che trova la sua realizzazione in un'Europa post-bellica, ma altro non si tratta che di una scena ricreata con una giovane attrice ed il suo ragazzo che agiscono sotto direttive.     Questa foto, che otterrà un incredibile successo e di cui ancora oggi se ne parla, guardandola come uno degli esempi più romantici ed emozionanti di "fotografia dal vero", sarà accompagnata da un processo dove i due amanti avrebbero richiesto un risarcimento in denaro, rifiutato dalla corte stessa che darà ragione al fotografo che sarebbe riuscito a dimostrare, non si sa esattamente come, di aver scritturato loro ed altri attori per ulteriori "messe in scena". Si potrebbe quindi dire che le foto di Doisneau sono finte? Che le emozioni che un individuo prova guardando quelle foto non sono forse vere? In che modo la consapevolezza di come qualcosa sia stato realizzato può influire sull'emozione che si prova osservandola? Non è forse vera quella stessa emozione? Perché non nutrirsi di essa e basta? Doisneau ha creato opere che sono entrate nella quotidianità e nel cuore di coloro che si rivedono in esse. È riuscito ad immegersi, ed immergerci, in un territorio che conosceva a fondo e anche a ricrearlo in modo estremamente naturale, forse anche grazie a quella incredibile conoscenza che aveva di esso, essendone un membro attivo e partecipante. Indipendentemente da come sono state realizzate le foto di Doisneau trasudano di vita umana, tanto da essere definito un esponente di un "profondo umanesimo".  
Considerazioni sulla querelle del Joker
Febbraio 25
"All art is quite useless".   Tutta l'arte è perfettamente inutile: non sono parole di chi scrive, per carità! A pronunciarle, anzi a scriverle fu Oscar Wilde, alla fine della prefazione di The Picture of Dorian Gray (1890), vero e proprio manifesto dell'estetismo inglese. Certo, sono passati più di 130 anni da allora, ma, a ben vedere la lezione del poeta irlandese è ancora valida: parafrasando A Defence of Poetry di Percy Bysshe Shelley, un altro gigante della letteratura in lingua inglese, una grande opera d'arte è come una fontana traboccante di saggezza, capace di parlare in maniera differente, ma egualmente potente a ogni epoca e generazione, come scopriremo.   Recentemente, l'artista vomerese Ruben D'Agostino, già noto per l'opera di riqualificazione Tetris Urbano in via Massimo Stanzione, ha sottoposto alla V Municipalità un progetto riguardante la parte alta dei gradini Cacciottoli che prevede la realizzazione di un murale del Joker danzante di Joaquin Phoenix nella celebre scena della scalinata. Il progetto, attualmente in esame, ha incontrato le opposizioni di alcuni rappresentanti delle istituzioni e di una parte dei cittadini, non del tutto a loro agio con l'idea che un criminale possa essere immortalato, e, in un certo qual modo, magnificato.     Tralasciando per un attimo l'assoluta bellezza della sequenza e il fatto che essa sia già entrata nella storia del cinema, l'idea che D'Agostino intenda glorificare o giustificare le azioni di Arthur Fleck sembra del tutto peregrina, come egli stesso ha affermato. D'altronde, basterebbe aver semplicemente prestato attenzione alla pellicola di Todd Phillips per comprendere come essa, lungi dall'essere una celebrazione, si configuri, piuttosto, come una drammatica discesa agli inferi. A proposito della scena in questione, il direttore della fotografia Lawrence Sher in un'intervista a Variety nel 2019 affermò come «the movie is a lot about dichotomies and about two sides of our own self. We are all good, and we all have the potential to be bad».   Se, a tutti i costi, siamo costretti a suggerire una chiave di lettura a ciò che nasce come semplice celebrazione della bellezza, che almeno sia quella della solidarietà: tendere la mano, mettersi nei panni dell'altro, comprendere coloro che soffrono. Questo perché la discesa di Arthur Fleck nell' "abisso Joker" non si sarebbe verificata in un mondo, magari non perfetto ma in cui la malattia mentale venisse vista per quello che è: malattia, appunto, e non stigma. Allo stesso modo, se ci sforzassimo di vedere il bicchiere pieno, useremmo il nostro potenziale per qualcosa di buono, ritornando alla dicotomia di cui parlava Sher, e – chissà! – anche attraverso l'arte, e le sue innumerevoli declinazioni, eviteremmo che tanti potenziali Arthur Fleck si trasformino in altrettanti Joker.     Tralasciando, infine, come altri iconici villains siano apparsi sui muri di mezzo mondo (da Hannibal Lecter a Alex DeLarge, da Norman Bates alla Malvagia Strega dell'Ovest senza che nessuno abbia interpretato tali opere come apologie del cannibalismo o della stregoneria), può rivelarsi produttivo chiudere il cerchio con Wilde, il quale sottolinea come i libri non siano morali o immorali, ma solo scritti bene o scritti male. Allo stesso modo, non sarebbe una cattiva idea giudicare l'opera di D'Agostino tenendo presente un unico, infallibile parametro.   La bellezza.

Goodfellas chiude i battenti

Mercoledì, 24 Febbraio 2021 16:39 Pubblicato in Musica

The Crown: la quarta intensissima stagione!

Giovedì, 19 Novembre 2020 09:40 Pubblicato in Serie Tv

"Quarry": acqua, sangue e piombo

Giovedì, 13 Aprile 2017 08:51 Pubblicato in Serie Tv

Il mondo sottosopra: Balduzzi, Batman e V

Martedì, 28 Agosto 2012 17:06 Pubblicato in Napoli

Nerd Zone

Agorà

Palcoscenico

Biblioteca

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.