#unasettimanadioscar -7: quali sono le nomination per il 2019?

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#unasettimanadioscar -7: quali sono le nomination per il 2019?
Febbraio 17
Si prepara l’evento più atteso dell’anno per tutti gli appassionati di cinema: i 91° Academy Awards, la celebre premiazione nota anche come La notte degli Oscar.   Gli Academy, che si svolgeranno al Dolby Theatre di Los Angeles, si terranno nella notte tra il 24 e il 25 febbraio: esattamente tra una settimana.   Da qui e per i prossimi sette giorni vi terremo aggiornati con tutto ciò che c'è da sapere sulla magica notte dedicata alle stelle del cinema. Seguite l'hashtag #unasettimanadioscar sul nostro sito e sulle nostre pagine social.   Iniziamo con...   Le nomination         Miglior film   A Star is Born BlacKkKlansman Black Panther Bohemian Rhapsody La favorita Green Book Roma Vice   Miglior regia   Adam McKay, Vice Alfonso Cuarón, Roma Pawel Pawlikowski, Cold War Spike Lee, BlacKkKlansman Yorgos Lanthimos, La favorita     Miglior attore protagonista   Bradley Cooper, A Star Is Born Christian Bale, Vice Rami Malek, Bohemian Rhapsody Viggo Mortensen, Green Book Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità     Miglior attrice protagonista   Glenn Close, The Wife Lady Gaga, A Star Is Born Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me? Olivia Colman, La favorita Yalitza Aparicio, Roma     Miglior film d’animazione   Gli Incredibili 2 Isola dei Cani Mirai Ralph Spacca Internet Spider-Man: Into the Spider-Verse     Miglior documentario   Free Solo Hale County this morning, this evening Minding the gap Of fathers and sons RBG     Miglior film straniero   Germania, Never Look Away Giappone, Shoplifters Libano, Capernaum Messico, Roma Polonia, Cold War   Miglior sceneggiatura originale   First Reformed Green Book La favorita Roma Vice   Miglior cortometraggio documentario   Black Sheep End Game Lifeboat A night at the garden Period. End of sentence   Miglior canzone   “All The Stars”, Black Panther “I’ll Fight”, RBG “Shallow”, A Star is Born “The Place Where Lost Things Go”, Il ritorno di Mary Poppins “When A Cowboy Trades His Spurs For Wings”, La ballata di Buster Scruggs   Miglior sceneggiatura non originale   Spike Lee, BlacKkKlansman Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me? Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born   Miglior trucco e acconciature   Border Maria Regina di Scozia Vice   Migliore scenografia   Black Panther La favorita First Man Il ritorno di Mary Poppins Roma   Miglior effetti speciali (“visual effects”)   Avengers: Infinity War Cristopher Robin First Man Ready Player One Solo: A Star Wars Story   Miglior fotografia   Cold War La favorita Never look away Roma A Star is Born   Miglior attore non protagonista   Adam Driver, BlacKkKlansman Mahershala Ali, Green Book Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me? Sam Elliott, A Star Is Born Sam Rockwell, Vice   Miglior attrice non protagonista   Amy Adams, Vice Emma Stone, La favorita Regina King, Se la strada potesse parlare Rachel Weisz, La favorita Marina de Tavira, Roma   Migliori costumi   La ballata di Buster Scruggs Black Panther La Favorita Il ritorno di Mary Poppins Maria Regina di Scozia   Miglior montaggio   BlacKkKlansman Bohemian Rhapsody Green Book La favorita Vice   Miglior colonna sonora originale   Black Panther BlacKkKlansman Se la strada potesse parlare L’isola dei cani Il ritorno di Mary Poppins   Miglior cortometraggio di animazione   Animal Behaviour Bao Late Afternoon One small step Weekends   Miglior cortometraggio   Detainment Fauve Mother Marguerite Skin   Miglior sonoro (“sound editing”)   Black Panther Bohemian Rhapsody First Man A quiet place Roma   Miglior montaggio sonoro (“sound mixing”)   Black Panther A Star is Born Bohemian Rhapsody First Man Roma                     link immagini: http://oubliettemagazine.com/wp-content/uploads/Oscar-2019-1-2.jpg http://i0.wp.com/www.anonimacinefili.it/wp-content/uploads/2019/01/golden-globe-2019.jpg?resize=1200%2C600
Russian Doll: il trito eterno ritorno...
Febbraio 12
Ah, le dark comedy. Meravigliose, ammettiamolo. Quasi tutte. Russian doll, serie caricata su Netflix il primo febbraio, non convince. Peccato perché l’hype era altissimo ed alimentato dai numerosi consensi che circolano sul web. Ma di che parla? Nadia (Natasha Lyonne, anche ideatrice della serie), una bad girl con una foltissima e scatenata chioma rossa, sta festeggiando il suo trentaseiesimo compleanno. Qualcosa però va storto e Nadia muore. Fine dei giochi. Oppure no? Nadia, infatti, si ritrova nuovamente alla festa. Ma muore di nuovo. Si risveglia alla festa … e muore di nuovo. Questo circolo vizioso va avanti e avanti, ovviamente mandando fuori di testa la protagonista, incapace di spiegarsi lo strano fenomeno e ignara di quale azione possa interrompere questo eterno ritorno. Sulla carta la serie potrebbe anche essere interessante, un buon passatempo va. Aiuta in tale pensiero la strutturazione della serie in otto episodi da soli venticinque minuti. Tuttavia, il tema è così trito e ritrito (si pensi a film come Il giorno della marmotta, 50 volte il primo bacio o Edge of Tomorrow – Senza domani) che neanche la caratterizzazione della protagonista come di una cazzuta riesce a rendere interessante a lungo la serie. Un vero peccato. Link alla foto: https://ew.com/tv/2019/01/09/natasha-lyonne-amy-poehler-russian-doll-netflix-trailer/
XIV Giornata di Serie B Femminile
Febbraio 11
L’Inter capolista schiacciasassi di trainer De La Fuente non lascia punti a nessuno, sbancando il Comunale di Loreggia, vincendo anche contro il Lady Granata Cittadella (0-1): 14 vittorie su altrettante gare: match-winner Regazzoli con una rete al 25’ della ripresa, che vuol dire 14 punti di vantaggio sull’Empoli di mister Pistolesi (secondo a 28 punti) che ritorna al successo dopo due sconfitte consecutive, con un tris alla sempre più ultima Roma Decimoquarto (3-0): Acuti, Ness e Meropini per le toscane che, al momento, sono la seconda forza del campionato cadetto.   Terza posizione per il Ravenna Woman di Piras (riscatta la sconfitta di Genova per 1-0) che si aggiudica anche il derby romagnolo di ritorno col Cesena (seconda sconfitta di fila) in rimonta (1-2): apre Petralia per le cesenate, ma la solita Montecucco ribalta il tutto con una doppietta nel finale di gara. Pareggio a reti inviolate tra Genoa e Fortitudo Mozzecane (0-0) pari che bissa quello dell’andata (2-2), con la Fortitudo che perde il terzo posto ad opera del Ravenna e si fa agganciare dalla Roma al quarto posto a 25 punti. Per le capitoline, che sbancano il campo del Milan Ladies (0-1) con lo stesso punteggio dell’andata, è la solita Visentin a regalare tre punti preziosi. Arezzo e Lazio Women impattano 1-1: apre Proietti per le aquilotte guidate da Manuela Tesse; Razzolini per le toscane a siglare il pareggio che significa appaiare il Genoa a quota 11 punti.         Link all'immagine: http://www.milanotoday.it/sport/calcio-futuro-6-giugno-arena-milano.html
XVI giornata di Serie A femminile
Febbraio 11
C'è una sorpresa nella quinta di ritorno in massima serie: allo J. Center Vinovo, la Juventus capolista viene bloccata in casa dall'Atalanta Mozzanica (0-0) dei trainer Ardito, con le bergamasche in inferiorità numerica che, già all'andata, imposero il pari alle ragazze di Rita Guarino (1-1) che hanno fallito un rigore con Cernoia.   Nel posticipo domenicale trasmesso da Sky, al Vismara, il Milan guidato da coach Morace ha la meglio, a fatica, sull'Hellas Verona per 2-0, in virtù delle reti di Sabatino alla sua quindicesima rete e di Fuselli, marcature che giungono entrambe nella ripresa. La Fiorentina di mister Cincotta, si conferma seconda della classe, ad un punto dalla Juventus, grazie al poker ai danni del Sassuolo di Piovani per 4-1. Gara già archiviata nella prima frazione con le reti di Bonetti, Mauro, Cambiaghi, Vigilucci su penalty; nella ripresa, il punto esclamativo di capitan Guagni.   Quarta forza del campionato, è la Roma di Bavagnoli a quota 29, a dieci lunghezze dal Milan, con le giallorosse che, al Tre Fontane, calano il tris alla Florentia di trainer Carobbi (3-1): Swaby, Bernauer e Piemonte dagli undici metri.; per le toscane, la rete della bandiera è di Nocchi. In chiave salvezza, successo preziosissimo per il Chievo Valpolicella di Bonazzoli, che sale a quota 13, sull'Orobica (3-1) che, in rimonta, porta a casa tre punti, grazie alle reti di Tarenzi, Boni e Pirone; per le Bergamo Sharks, sempre più fanalino di coda a quota 5, è la solita Luana Merli a timbrare il cartellino dell'illusorio 0-1. Infine, pareggio ad occhiali e senza emozioni tra Pink Bari e Tavagnacco: le pugliesi di D'Ermilio salgono a quota 8, mentre le friulane a quota 19.   Il big-match del prossimo turno vedrà la super sfida tra Juventus e Milan, ovvero tra la prima e la terza, con diretta televisiva su Sky alle 12:30.         Link all'immagine: https://www.juventus.com/it/news/news/2017/atalanta-juventus-women-match-report.php
"Sex Education": la nuova esperienza di Netfilx
Febbraio 11
Si sa, la sessualità è sempre stata una tematica difficile da affrontare nella narrazione televisiva, ed il tema è diventato ancor più difficile e censurato nel corso degli anni. È quasi più facile commettere un crimine piuttosto che parlare di sesso! Proprio per questo, l'inesauribile piattaforma di streaming Netflix con l'uscita del suo nuovo teen drama britannico Sex Education, creato da Laurie Nunn e diretto da Kate Herron e Ben Taylor, cerca di far cambiare in ben otto episodi, la rotta, dando la possibilità di far emergere un prodotto che sia piacevole e con una dose di autoironia fuori dal comune, data la delicatezza dell'argomento. Il protagonista della storia è Otis (interpretato da Asa Butterfield), il classico nerd che vive nell'anonimato e dopo il divorzio dei suoi genitori, tende a trattenere tutti quegli impulsi che sono naturali per un ragazzo della sua età. In più, la madre (una strizzacervelli incallita interpretata da Gillian Anderson), controlla ogni centimetro della sua sfera privata.   Il ragazzo però dalla sua, ha una enorme conoscenza dell'argomento "sesso" grazie ai libri. A questo punto, insieme alla sua amica Maeve (interpretata da Emma Mackey), decidono di aprire una clinica clandestina, che possa ospitare tutti quei coetanei che sono alle prese con i primi imbarazzanti rapporti.     Sex Education dimostra sin dai primi episodi di essere una serie del tutto diversa da tutte le altre: innanzitutto è completamente senza filtri verbali, e se vogliamo, anche visivi. Ma qui, la nudità, è vista sotto una luce diversa, non appare mai volgare, piuttosto esplicativa. Non ci sono inquadrature inusuali su quelle che sono le "grazie" degli attori in gioco, semplicemente perché il tutto è già nella normale narrazione dello show. Anche il linguaggio è stato studiato a tavolino, prendendo spunto da quello che è lo slang delle nuove generazioni, cercando di essere però sempre il più chiari possibile.     Otis, rappresenta quello che è l'adolescente medio, pieno di rabbia verso i genitori che non hanno saputo mantenere in piedi un matrimonio, schiavo di pensieri a cui non riesce a dare spiegazione e in rivolta verso la società. Ogni puntata presenterà un "caso clinico", che verrà affrontato sempre con impegno e determinazione per cercare nel migliore dei modi di aiutare i più disparati problemi: da casi di ansia da prestazione a quelli di seri problemi fisici. Non tutto lo show, dunque, sarà incentrato sulla comicità, ci saranno anche momenti introspettivi a cui dover dare il suo certo peso. Un esempio sarà il migliore amico di Otis, Eric (interpretato da Ncuti Gatwa), inizialmente presentato come il solito gay stravagante e un po' fuori dalle righe, ma che con il passare degli episodi, dovrà affrontare la sua battaglia interna per poter finalmente fare coming out. Un coming out che però sarà difficile essendo lui cresciuto in una famiglia estremamente religiosa.     Beh, dall'11 Gennaio è disponibile su Netflix, quindi non ho intenzione di raccontarvi altro rovinando così la sorpresa! Non mi resta che augurarvi buona visione.           Le immagini sono state prese dai seguenti siti:  https://www.deejay.it/news/tutti-possono-vivere-una-sessualita-felice-basta-parlarne-su-netflix-ce-la-serie-sex-education/585845/ https://www.popsugar.co.uk/entertainment/Sex-Education-Netflix-Series-Details-45550243?utm_medium=redirect&utm_campaign=US:IT&utm_source=www.google.it https://www.youtube.com/watch?v=bBtmvu8bpZw https://www.netflixlovers.it/catalogo-netflix-italia/80197526/sex-education
Un'idea per San Valentino davvero… “Geniale”!
Febbraio 11
Programma alternativo di San Valentino solo per fan di Elena Ferrante e della sua saga di romanzi – ora anche serie TV – L’amica geniale: un tour esclusivo per ripercorrere le tappe principali della storia di Lila e Lenù.    L’idea del tour è della storica libreria napoletana Colonnese ed è proprio da lì, via San Pietro a Majella 32-33, che prenderà il via la passeggiata.     Il tour   Prima tappa, qualche metro più in là della libreria, sarà Port Alba: un luogo magico della vita napoletana, traboccante di librerie e studenti. Lì, in un momento della storia, Elena trova lavoro in una libreria. Seconda tappa sarà la Galleria Principe, il posto più alla moda nella Napoli degli anni ’60, e si proseguirà lungo via Toledo, con una sosta da Pintauro per gustare la mitica sfogliatella, come quella che si mangia nella pasticceria dei Solara. Si proseguirà poi verso Piazza Municipio per una sosta davanti al Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli e luogo di lavoro del papà di Lenù. Dopo una capatina allo storico Caffè napoletano Gambrinus, un’altra tappa obbligata sarà quella di Piazza dei Martiri, dove Lila corona il suo sogno di aprire il proprio negozio di scarpe. Il giro terminerà poi sul lungomare, luogo di tante scene celebri, tra cui quella in cui Lenù vi porta le sue figlie per mostrargli la grandiosità di Napoli.   Un’amicizia speciale, che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo, una vicenda familiare tutta partenopea e una drammatica vicenda di amore e odio per la propria terra d’origine, tutto questo in un unico viaggio nella Napoli della Ferrante.    La passeggiata nei luoghi de L’amica geniale si terrà il 17 febbraio alle ore 10:30. Il prezzo varia dai 15 euro (per gli adulti) agli 8 euro (per i ragazzi), e la prenotazione è obbligatoria.                   link immagini: https://thevision.com/wp-content/uploads/2018/11/MBF_from-left-Ludovica-Nasti-young-Lila-Elisa-Del-Genio-young-Elena_photo-by-Eduardo-Castaldo.jpg  https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2017/06/libreria-1200x799.jpg  
Non c'è Festival di Sanremo senza polemiche
Febbraio 10
  Il Festival di Sanremo del 2019 forse non sarà ricordato per le sue canzoni, ma per le polemiche che si sono scatenate prima, durante e dopo la manifestazione canora. Claudio Baglioni, dopo aver espresso solidarietà ai migranti sulla Sea Watch, si è inimicato, in un attimo, l'attuale vice premier, nonché Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, buona parte dell'elettorato giallo-verde e ha fatto rizzare i capelli al direttore di Raiuno, Teresa De Santis, solo per aver espresso la sua opinione. In un solo colpo ha fatto strike e per questo motivo sembra sia improbabile un possibile Baglioni ter.   Forse qualcuno ha dimenticato che viviamo, ancora e per fortuna, in uno stato democratico dove ciascuno può e deve esprimere le proprie opinioni anche se si scontrano con quelle degli altri. Esternarle fa parte della nostra natura sociale. Sul piano della conduzione artistica bisogna dare atto a Baglioni del fatto che sia riuscito a dare spazio ai giovani cantanti e non a puntare solo sui veterani o su quelli spinti da importanti case discografiche.   Si può polemizzare forse sullo spazio troppo ampio che si è riservato per proporre sue continue performances musicali. Il marchio di Sanremo è da sempre quello di presentare al pubblico nazionale e internazionale nuove canzoni italiane, per quelle vecchie c'è ampio spazio in altri programmi!     Un'altra polemica nata in questi giorni, su cui ì mi voglio soffermare, è quella scatenata dal cantante Francesco Renga che, al dopo Festival, ha dichiarato che le voci maschili sono più gradevoli di quelle femminili. Dentro e fuori la rete si è scatenato l'inferno, tanto che lo stesso Renga ha dovuto fare marcia indietro e spiegare meglio il suo concetto. Per lui è una questione tecnica e non sessista. Peccato che dal punto di vista tecnico le donne abbiano un registro più alto degli uomini e, per mettere il dito nella piaga, ci sono molte cantanti di sesso femminile che su quel palco hanno lasciato il segno. Faccio pochissimi nomi: Mia Martini, Giorgia e Laura Pausini. Insomma per l'ex membro dei Timoria si è trattato di un autogol.   Ma veniamo al vincitore di questa edizione, Mahmood, che ha fatto storcere il naso a quei puristi che amano le belle melodie italiane e quegli stupidi che lo hanno insultato sui social per le sue origini. Al di là delle polemiche, la canzone vincitrice non è certo un capolavoro, ma è ascoltata volentieri da tanti giovani, segno che il gusto musicale si sta dirigendo in una direzione, certamente non tanto inesplorata, poiché già i nostri cantanti partenopei del calibro di Pino Daniele, Enzo Avitabile, James Senese sono riusciti a mescolare musica nostrana con quella di paesi lontani.   Foto presa da: https://www.rockol.it/news-700840/sanremo-2019-scaletta-quinta-serata-finale-ospiti-e-ordine-d-uscita      
I look della finale della 69° edizione del Festival della canzone italiana
Febbraio 10
Siamo giunti alla partita finale di questa 69° edizione del Festival di Sanremo, dove i protagonisti si sono letteralmente sbizzarriti e sfidati a colpi di eleganza e trash. In apertura di serata troviamo una Virginia Raffaele potremmo dire quasi accecante, con un lungo abito nero nella parte superiore e rosso fuoco nella parte inferiore firmato Giorgio Armani Privè. Molti lo hanno definito eccessivo e non adeguato; altri lo hanno incoraggiato apprezzandolo per quell’assurdo tocco di colore che propriamente appartiene alla personalità della conduttrice: un rosso così acceso come lo spirito travolgente che, di diritto, aderiscono con l’estrema simpatia della Raffaele. Virginia bene, ma non troppo! Arriviamo ora al tutto d’un pezzo (ma forse anche meno in questa edizione Sanremese), Claudio Baglioni, che per le prime ore della serata finale decide di indossare un completo “total white”, sempre ineccepibilmente firmato Ermanno Scervino, che anche quest’anno ha deciso di curare la sua intera immagine da Festival. Prevedibili le reazione del web, soprattutto quelle del popolo di Twitter: molti lo hanno omaggiato con l’esclamazione “Evviva lo sposo!”, altri ancora lo hanno paragonato al gelataio sottto casa. Insomma Claudio, il successo non è stato assicurato. In gara invece troviamo una Paola Turci che questa volta sceglie una corta tutina nera accompagnata da una giacca oversize, tutto esclusivamente firmato Dsquared2. Un look che non ha destato troppe polemiche, e che, al contrario, è piaciuto parecchio per il portamento e la totale mancanza di volgarità nell’indossarlo. Brava Paola! In conclusione abbiamo una Anna Tatangelo davvero radiosa. Un outfit che ha allontanato a miglia di distanza qualsivoglia haters. L’interprete sceglie per l’occasione un lungo abito di velluto blu notte Atelier Emè che ha lasciato senza parole tutti i presenti, pubblico da casa compreso. Il tutto accompagnato da un paio di meravigliosi e scintillanti orecchini Ottaviani che le cadevano fino alle spalle. Stile impeccabile. Link alle immagini: Img_copertina: https://www.quotidiano.net/magazine/sanremo-2019-finale-1.4435129 Img_01: https://velvetstyle.it/2019/02/09/sanremo-2019-virginia-raffaele-abito-della-quinta-serata-ecco-di-chi-e/ Img_02: https://www.iodonna.it/moda/star-look/foto-racconto/sanremo-2019-le-pagelle-ai-look-della-finale-bianco-nero-e-trasparenze/?ref=1&img=4 Img_03: https://donna.fanpage.it/paola-turci-perfetta-in-finale-a-sanremo-2019-e-la-piu-elegante-del-festival-non-sbaglia-un-look/ Img_04: https://www.deabyday.tv/bellezza-e-stile/stile/article/4689/Sanremo-2019--i-voti-ai-look-della-serata-finale.html
Moda Sanremese: i look della terza e quarta serata
Febbraio 09
  Siamo giunti agli outfit della terza e quarta serata di questa 69° edizione del Festival di Sanremo e possiamo dire, con estrema certezza, che l’eleganza non ne ha fatto proprio da padrona, ma non perdiamoci in chiacchiere e andiamo a vedere quali sono stati i look (stravaganti o meno) di queste ultime due serate: In apertura della serata di Venerdì troviamo una radiosa Virginia Raffaele, che punta sulla purezza del bianco firmato Gianbattista Valli. Un lungo abito stile impero che ricorda un po' la famosa Marylin Monroe nel film “Quando la moglie è in vacanza” (lunghezza dell’abito a parte). I gioielli Chopard le danno quel tocco di femminilità in più, anche se il trucco così marcato tra labbra e occhi, stona un po' con il candore dell’intera mise. Passiamo poi alla super ospite della terza serata: la grintosa Alessandra Amoroso, che per l’occasione sceglie di indossare un look firmato Dolce&Gabbana che però decisamente non ha messo tutti d’accordo. L’estrema giacca di piume ha difatti sbizzarrito il popolo del web che addirittura la paragona con meme divertenti al personaggio del Trono di Spade Jon Snow. Beh Ale, diciamo che potevi fare di meglio! Nella quarta serata di ieri invece lo scintillio ne è stato il protagonista assoluto (forse anche un po' troppo): Virginia Raffaele, con un abito monospalla Philosophy di Lorenzo Serafini, incanta tutti. Un abito che sembrava fatto a posta per lei e che indossato non ha deluso minimamente le aspettative. Capelli sciolti e trucco quasi inesistente, sono stati molto apprezzati dal grande pubblico donandole un’aria garbata e raffinata.   È ora arrivato il momento del “dirottatore” artistico come lui ama definirsi, Claudio Baglioni, che decide di indossare un abito argento firmato Ermanno Scervino, forse per riuscire ad eguagliare l’eleganza dell’anno scorso di Pierfrancesco Favino che in una delle cinque serate del Festival decise di indossare anch’egli un abito color argento, ma che, diciamoci la verità, era proprio tutt’altra cosa in fatto di resa. Quello di Baglioni è stato uno degli outfit maggiormente criticati dal web, che per ragion ovvie, è stato comparato addirittura all’interno di una borsa frigo. Claudio forse questa scelta non è stata proprio un’idea brillante! In conclusione abbiamo Einar, che con un completo Dolce&Gabbana ci delizia a livello di sobrietà. Non da meno lo è stato però uno dei due suoi accompagnatori di duetto: Simone Baldasseroni in arte Biondo, che con un completo tempestato di swarovski di certo non è passato insosservato.. Sarà finita qui l’eccentricità, oppure ci dovremmo aspettare un’ultima puntata a colpi di kitch? Staremo a vedere. Link alle immagini: Img_copertina: https://www.lagazzettadellospettacolo.it/eventi/60307-aspettando-festival-di-sanremo-2019/ Img_01: https://www.diredonna.it/sanremo-2019-look-e-beauty-look-della-terza-serata-3260111.html Img_02: https://www.diredonna.it/sanremo-2019-look-e-beauty-look-della-terza-serata-3260111.html Img_03: https://www.giornaledibrescia.it/tempo-libero/sanremo-2019-i-vestiti-di-virginia-raffaele-al-festival-1.3336751 Img_04: https://www.ilmessaggero.it/televisione/sanremo_2019_baglioni_critiche_social_twitter_ultime_notizie_oggi-4287111.html Img_05: http://www.zimbio.com/photos/Biondo/Sanremo+2019+Day+4/38rWUHH4gBN    
I look delle prime due serate della 69° edizione del Festival di Sanremo
Febbraio 07
E’ arrivato il momento di cominciare a tirare qualche somma su quelli che sono stati gli outfit più eleganti, stravaganti e chiacchierati di queste prime due Serate della 69° edizione del Festival di Sanremo. Nella prima delle cinque serate previste, apre con un abito nero e vertiginoso spacco bianco firmato Giorgio Armani Privè, la meravigliosa co-conduttrice Virginia Raffaele. A parer di molti un abito sin troppo serioso che non rispecchia a pieno la personalità della comica, ma che in realtà è riuscita ad incantare tutti i presenti proprio per la sua raffinatezza e signorilità. Nessun dettaglio particolarmente scintillante o eccessivo et voilà, il risultato è stato onesto e allo stesso tempo di classe.   Cavaliere della bella Virginia, il simpatico Claudio Bisio, decide invece di indossare per la prima serata un abito firmato Etro. La giacca appariscente, grazie a ghirigori intarsiati di brillantini e quel pizzico d’oro che ne faceva da accompagno, divide l’Italia in due: chi pensa sia stato un azzardo fin troppo grande; chi crede sia stata una scelta stilistica più che azzeccata, proprio per dare quel brio in più ad una serata già di per sé difficile da affrontare e con poco colore all’orizzonte. Nonostante le critiche, ne è stata apprezzata l’ironia e la spensieratezza con cui Bisio sia riuscito ad indossarla.   Passiamo ora alla seconda serata, dove l’eleganza ha lasciato il posto a quel tocco di colore che sinceramente un po' tutti stavamo aspettando. Qui troviamo una Virginia Raffaele quasi fiabesca. L’ampio abito rosso firmato Atelier Emè ha fatto la sua emozionante figura. Un abito che non ha lasciato spazio per nessuno; un abito che si è dimostrato all’altezza di quel palco, all’altezza del corpo di Virginia, che, nonostante stesse recitando una gag divertente, non è riuscita a distogliere l’attenzione sulla maestosità di ciò che stava indossando. Beh che dire, senza parole! Per chiudere, ma non per ordine di bellezza o importanza, la raggiante Michelle Hunziker, che con il suo doppio abito firmato Giorgio Armani Privè, si è dimostrata dinamica e versatile. Uno stretto corpetto che le cinge la vita, una gonna a dir poco da sogno che però sotto nasconde un comodo pantalone. Come sempre la Hunziker è riuscita a stupire, e stavolta non indossando un vestito del suo amato marito Trussardi!   Link alle immagini : Img_copertina: https://www.termometropolitico.it/1338770_2019-02-06-festival-di-sanremo-2019-date-ospiti-cantanti.html Img_01: https://d.repubblica.it/moda/2019/02/06/foto/sanremo_2019_virginia_raffaele_look_armani_nero-4284218/1/ Img_02: http://lookdavip.tgcom24.it/sanremo-i-voti-ai-look-della-prima-serata-bisio-baglioni-raffaele/sanremo-2019-claudio-bisio-outfit-etro/ Img_03:  https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/07/sanremo-2019-classifica-dopo-la-seconda-serata-al-top-achille-lauro-con-silvestri-berte-e-arisa-pio-e-amedeo-sbancano-baglioni-si-commuove-per-pino-daniele/4952835/ Img_04: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/07/sanremo-2019-classifica-dopo-la-seconda-serata-al-top-achille-lauro-con-silvestri-berte-e-arisa-pio-e-amedeo-sbancano-baglioni-si-commuove-per-pino-daniele/4952835/
Sanremo 2019: tutto quello che c’è da sapere sulla 69a edizione del Festival della canzone italiana
Febbraio 05
Mancano poche ore all’inizio di Sanremo 2019 ed è il momento per fare un bel punto della situazione!   Per il secondo anno di seguito, Claudio Baglioni sarà il Direttore Artistico del Festival della canzone italiana. Ad accompagnarlo sul palco dell’Ariston in questa 69° edizione ci sarà un mitico duo: Claudio Bisio e Virginia Raffaele.   Dal 5 al 9 febbraio su RAI 1, si alterneranno sul palco di Sanremo ventiquattro artisti di ogni calibro (e di ogni epoca!), di cui vi forniamo qui un elenco, accompagnati dalle canzoni che presenteranno per la prima volta al pubblico:   Achille Lauro - Rolls Royce Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte Arisa – Mi sento bene BoomDaBash – Per un milione Daniele Silvestri – Argento vivo Einar – Parole nuove Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood Ex-Otago – Solo una canzone Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta Francesco Renga – Aspetto che torni Ghemon – Rose viola Il Volo – Musica che resta Irama – La ragazza con il cuore di latta Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me Mahmood – Soldi Motta – Dov’è l’Italia Negrita – I ragazzi stanno bene Nek – Mi farò trovare pronto Nino D’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce Paola Turci – L’ultimo ostacolo Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita Simone Cristicchi – Abbi cura di me Ultimo – I tuoi particolari The Zen Circus – L’amore è una dittatura   Da non perdere, specialmente per chi di Sanremo non ne ha mai abbastanza, è il DopoFestival con Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Melissa Greta Marchetto.   Insomma, tante novità ma anche tanti grandi classici. Una cosa è certa: anche quest’anno, come ogni anno, se ne vedranno delle belle!               link immagine: https://images2.corriereobjects.it/methode_image/2019/01/09/Spettacoli/Foto%20Gallery/c2a072c4dfeaa81b85d8c0fa5d8b4766.jpg
Planet manga, Citrus: grande successo per il manga di Saburouta!
Febbraio 04
Quando si parla di fumetti sentimentali la prima cosa a cui si pensa è la classica storia d'amore tra un ragazzo ed una ragazza, per la maggior è ovviamente così, ma alcune volte le case editrici italiane di fumetti possono stupire ed annunciare, per esempio, una serie yuri manga (ovvero ragazza + ragazza).   Panini Comics annuncia in grande stile il manga Citrus. Debutto in grande stile al Lucca Comics and Games 2018 per Citrus, edito in Italia dalla collana Planet manga della casa editrice Panini Comics. Fumetto scritto e disegnato da Saburouta, pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2012, ha conquistato tantissimi lettori non soltanto nel proprio Paese, ma in tutto il mondo, nonostante la sua trama non sia particolarmente originale. Forte del suo successo, ha visto anche la nascita della sua trasposizione in anime prodotto da Infinite e diretto da Takeo Takahashi, presso lo studio Passione.   Citrus: un contenitore di luoghi comuni? Questo fumetto, come la maggior parte, mette a fuoco tematiche care ai giapponesi, come la scarsa elasticità mentale della loro società, sfiorando livelli di rigidità estremi. Finalmente un manga che abbatte i muri e le barriere di genere mettendo d’accordo molti lettori in tutto il mond e, che esplora la sensualità e sentimenti inaspettati e anche un po' sconosciuti.         Link alle immagini: https://mangapark.net/manga/citrus-saburo-uta - https://www.pinterest.it/pin/126593439510784310/ - https://www.readmng.com/citrus-saburo-uta/38/1 https://www.badcomics.it/2018/07/citrus-annunciata-la-fine-del-manga-di-saburouta/208868/
The Passage: Ridley Scott produce vampiri...ma dove sono?
Febbraio 03
Dopo una campagna pubblicitaria martellante quasi quanto quella di Adrian di Celentano, lo scorso 28 gennaio 2019 sono andati in onda su Fox (canale 112 di Sky) i primi due episodi di The Passage. La serie ideata da Liz Heldens è basata sulla trilogia di romanzi fanta-horror Il passaggio di Justin Cronin. Tuttavia, il dato più importante è che tra i produttori figura un certo Ridley Scott (Alien, Blade Runner, Il gladiatore), che già con la sua sola presenza dovrebbe assicurare il successo. Eppure le cose non sono così semplici. Ma di che parla? Una pandemia costringe degli scienziati ad accelerare una ricerca e degli esperimenti dalla natura “singolare” con la speranza di trovare una cura. In particolare, le cavie umane di questi esperimenti sono state esposte ad un virus rinvenuto in una misteriosa struttura medica che parrebbe curare tutte le malattie. Tuttavia, pur immuni a qualsiasi infezione o patologia, le cavie si sono trasformate in vampiri. Gli scienziati ritengono che la sperimentazione su una bambina potrà fornire la soluzione. La serie, ahimè, non convince pienamente poiché tarda ad entrare nel vivo dell’azione, cosa che avviene probabilmente solo alla fine del secondo episodio. Le scene  degli scienziati appaiono terribilmente statiche e infruttuose, prive di una qualsiasi evoluzione. Maggior pathos forniscono le scene in cui l’agente federale Brad Wolgast (Mark-Paul Gosselaar) si ribella alle autorità e inizia una rocambolesca fuga con Amy (Saniyya Sidney), la bambina selezionata per gli esperimenti. Tra i due infatti si instaura un forte legame, che ha probabilmente radici nel desiderio di paternità dell’uomo e nella natura di orfana della bambina. A ben vedere, però, la serie non dovrebbe avere il proprio nucleo tematico in questo rapporto. Il centro della storia dovrebbero essere i vampiri, l’horror, ecc., visto che è promossa come una vampire story. Ciò nonostante i vampiri della serie appaiono come tranquilli e quasi delicati, quasi felici nelle loro celle. Che i prossimi episodi riservino più forti emozioni? Staremo a vedere! Link alla foto: https://www.cinefilos.it/serietv/the-passage-promo-trama-cast-e-uscita-159354
Domenica al cinema? Ecco le ultime uscite in sala
Febbraio 03
Sì, la domenica è proprio quel giorno che… quel giorno che insomma… quel giorno che proprio no. Per non parlare della domenica pomeriggio! Quindi perché non una domenica al cinema?   Ecco quindi le nostre proposte, una per ogni genere, tra le nuove uscite in sala questo weekend.     Il Primo Re Il fantasy storico di Matteo Rovere sulla leggenda di Romolo e Remo. Ambientato nell’anno dell’ipotetica fondazione di Roma, 753 a.C., il film di Rovere è una cruda reinterpretazione delle sanguinose battaglie che, secondo il mito, condussero alla fondazione di Roma. Unico volto distintamente riconoscibile, quello di Alessandro Borghi, che celebra il suo anno di gloria dopo il successo di Sulla mia pelle.     Compromessi sposi Commedia all’italiana, con due personaggi antagonisti Gaetano (Vincenzo Salemme) e Diego (Diego Abatantuono) che ostacolano la buona riuscita del matrimonio dei loro figli. In scena satira politica e tutti gli elementi tipici della tradizione di Cinecittà. Riusciranno i com-promessi sposi a convolare a nozze o questo matrimonio proprio non s’adda fare?       Dragon Trainer 3, Il mondo nascosto Film d’animazione per piccoli (ma anche per qualche grande!). Siamo al terzo episodio della saga di successo ispirata ai romanzi di Cressida Cowell. In questo nuovo film il drago Sdentato incontrerà una draghetta color alabastro della sua stessa specie e per conquistarla metterà in scena tutti gli impacci tipici di un ragazzo al suo primo appuntamento.                   link immagini: https://www.google.com/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjV2_6Ku5_gAhUIDOwKHarFAkAQjRx6BAgBEAU&url=https%3A%2F%2Fwww.comingsoon.it%2Ffilm%2Fil-primo-re%2F54365%2Fscheda%2F&psig=AOvVaw2fC4Be2BhTaC21yhnGytZC&ust=1549279768489534  https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/55654.jpg  https://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/impaginate/DragonTrainer3_IlMondoNascosto_PosterITA.jpg  
Parte l'Operazione Stivale della Marotta&Cafiero.
Febbraio 03
Diceva Einstein: “È più facile scindere un atomo che un pregiudizio”. Aveva ragione. Scampia purtroppo nell'immaginario collettivo è ancora vista come il quartiere delle piazze di spaccio di droga ma, per chi non lo sapesse, la storia sta cambiando grazie all'opera di silenziosi eroi che stanno riuscendo a far rifiorire un quartiere da cui prima si scappava. Certamente non è tutto rosa e fiori, però oggi Scampia non è più l'agognato “Klondike della droga”, sta diventando il futuro “Klondike dello spaccio culturale” di Napoli.   Tutto questo grazie alla tenacia di Rosario Esposito La Rossa che in questo luogo è riuscito a fondare, nonostante tanti gli dicessero che il suo fosse un progetto utopico, una casa editrice abituata “all'aria” di Posillipo: la Marotta&Cafiero. Son passati dieci anni dal momento in cui Rosario ha preso le redini di questa attività definendola “editoria terrona”, proprio perché ha pubblicato molti libri di interesse locale, scritti da autori "terroni".   In occasione dei 60 anni dalla nascita di questa casa editrice è partita l'#OperazioneStivale con cui Rosario vuole superare i confini meridionali, in cui già è una realtà affermata, per pubblicare libri appetibili ad un pubblico nazionale. Ne abbiamo parlato con lui.   Sul web ha parlato dell'#OperazioneStivale. Di cosa si tratta? Nel prossimo triennio punteremo a diventare una casa editrice nazionale. Vogliamo espanderci non solo in Campania, dove siamo già una realtà, ma verso altre regioni, non solo partecipando a fiere librarie, ma pubblicando libri per un pubblico nazionale. Finora siamo stati bravi nel presentare opere che potevano interessare un pubblico locale, come “Cella zero” o “Poesia cruda”, ma che hanno avuto sempre difficoltà ad essere lette fuori regione o addirittura all'estero e con l'#OperazioneStivale daremo vita ad una serie di azioni per riuscire nell'intento.   E cioè? Queste azioni sono segrete o ce ne può parlare? La nostra prima strategia consisterà nel recarci personalmente in molte librerie, selezionate sul territorio nazionale, e proporre loro di “spacciare” i nostri libri. Ci siamo poi riproposti di partecipare a tutte le fiere librarie e in più a ottobre andremo alla fiera di Francoforte tentando di acquistare e vendere diritti. Cosa che abbiamo fatto con “Cella zero” che in Messico, sapientemente tradotto, ha avuto successo. Inoltre poiché le storie non invecchiano mai, altrimenti non leggeremo Dickens, London, Verne…,stiamo valutando di ristampare una serie di volumi pubblicati dall'“Ancora del Mediterraneo”, casa editrice nata nel 1999 e chiusa nel 2010, diretta da Stefano De Matteis, che hanno dato all'editoria napoletana un respiro nazionale e che ci hanno formato come persone. Vorremmo ristampare “L'ultima estate di Hiroshima”, scritto da un uomo sopravvissuto all'esplosione atomica e che racconta il prima, il durante e il dopo di Hiroshima. Ecco vogliamo far sì che Napoli diventi promotrice di libri giapponesi, di libri che parlino di Gulag, di libri scritti da Herling… Vogliamo andare in questa direzione e stiamo lavorando anche sull'aspetto delle traduzioni che non sempre funzionano in questo settore.   Prima accennava ad una sinergia tra librerie e casa editrice. Ebbene questo può essere un modo per far concorrenza alle casi editrici più grandi? Certamente sì. La Marotta&Cafiero è nata nel 1959 e oggi, dopo sessant'anni vogliamo diventare una casa editrice più grande, con un catalogo comprensivo di 8 – 10 libri di spessore che possano essere diffusi in tutta la nazione. Dal '99 siamo al timone di questa realtà, abbiamo imparato tante cose, abbiamo fatto tanti errori, abbiamo capito quali cose funzionano e quali no e proprio basandoci sulle nostre conoscenze abbiamo pensato di fare un salto di qualità. Lo faremo grazie ad una squadra di 6 – 7 persone che vogliamo portare avanti in questa avventura. È finito il tempo in cui la casa editrice si reggeva fondamentalmente su due persone, coadiuvate da una squadra che spesso cambiava. Oggi vogliamo avere una squadra fissa che collabori con noi che acquisisca il giusto know-how, attraverso una preparazione, frutto delle nostre conoscenze.   Nell'#OperazioneStivale che ruolo avrà la Coppola Editore, inglobata dalla Marotta&Cafiero? Ci sarà la ristampa dei “Pizzini della legalità”. I libri della Coppola editore andranno verso “un'editoria artigiana” attraverso la creazione di un laboratorio ad hoc. Il sogno è che da qui ad un anno si possa avere uno spazio, acquistato con gli introiti delle “Made in Scampia Box”, dove sogniamo di mettere il “Museo del libro” e produrre libri fatti a mano: abbiamo già tutti i macchinari e tutto l'occorrente per realizzare la carta e saremo felici di accogliere scolaresche ed insegnare loro tutta una serie di tecniche per stampare i libri come si faceva una volta. Vogliamo sottolineare in questo modo l'importanza dell'editoria artigiana che sta venendo a mancare perché oggi gli editori sono “analfabeti di ritorno” poiché commissionano a studi grafici l'impaginazione e le copertine e poi mandano i libri in stampa.                           La foto è stata presa dalla pagina FB della Marotta & Cafiero editori        
Giada Curti Spring/Summer 2019 - Altaroma Gennaio – Giorno 2
Gennaio 26
Secondo giorno di Fashion Week romana, un solo nome: GIADA CURTI. Una stilista che delll’Haute Couture è sempre stata una delle regine incontrastate. In occasione dell’edizione invernale di Altaroma nella spumeggiante location di “Pratibus District” di Viale Angelico, la Curti presenta la sua collezione primavera/estate, e non esagero con il dire che stavolta, a detta di molti, la signora abbia superato se stessa. Colori leggeri quelli usati dalla stilista, ma anche tonalità che vanno da un giallo molto acceso ad un carta da zucchero tenue ma convinto. Per chi conosce alla perfezione lo stile di Giada, sa benissimo che le gonne sono la sua specialità: ampiezze esagerate stile anni ’50 e giochi con le lunghezze sono il suo marchio di qualità. Nessun ospite è riuscito a non rimanere incantato dalla purezza di questa collezione. Il portamento aggraziato che questi abiti ti inducono ad avere è ottenuto da un mix che alla Curti è sempre stato a cuore: famiglia e lavoro. Due punti fermi che nelle sue creazioni si rispecchiano in modo molto convincente. E poi il gran finale: una scelta accurata che si è orientata verso la semplicità ma anche verso quello scintillio che appartiene in fondo ad ogni donna: le ultime tre uscite, saranno quindi dedicate alla luminosità, al glitter, dove trasparenze “vedo non vedo” saranno ancora più d’effetto, già più di quanto l’intera collezione abbia donato ai nostri occhi. Al momento dei saluti non poteva mancare la standing ovation da parte di tutto il pubblico presente in sala e il ringraziamento speciale, da parte della stilista, al marito Antonio Curti. Beh che dire, davvero bravissima e talentuosa la nostra Giada!
Altaroma Gennaio 2019 – Giorno 1
Gennaio 25
E’ iniziata il 24 Gennaio la settimana della moda romana targata Altaroma, stavolta però in una location totalmente nuova: gli spazi del “Pratibus District” in Viale Angelico 52, nel cuore di uno dei quartieri più belli di Roma, un tempo facente parte di quelli che venivano definiti “immobili in disuso”. In questa prima giornata le stravaganze non sono di certo mancate ma il lusso ne ha sempre fatto da padrone. La mattinata comincia con la sfilata dell’emergente brand selezionato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, Edith Marcel: una collezione uomo/donna, dal nome già irrequieto, “The Activist”, che ha lasciato alcuni ospiti senza fiato. La palette colori si articola in toni che vanno dal nero, al rosso, con dettagli glitter e ricchi di pailettes. Uno stile che si può definire “genderless” quello del marchio Edith Marcel, ovvero quella tendenza “unisex” che tanto sta piacendo al mercato in questi ultimi anni ma che ancora si fatica a vedere sotto una luce non critica e chiara. Di seguito si è ospitata la sfilata della giovane Martina Cella, ex studentessa di Fashion Design della Scuola di Moda Istituto Marangoni di Milano. La collezione si è dimostrata, sin dalle prime uscite, molto poliglotta e tagliente. Anche qui troviamo colori sgargianti. Ma la cosa che più colpisce, è l’uso della finta pelle per quanto concerne pantaloni, magliette/camicie e lunghi stivali alti. Gonne a frange e scarpe animalier, sono stati l’arma vincete che ha fatto letteralmente impazzire tutti i presenti.  
The Punisher - La seconda stagione...e poi?
Gennaio 25
Lo scorso 18 gennaio su Netflix è stata caricata la seconda stagione del Punitore. Le aspettative non sono state disattese. Tredici episodi in cui a farla da padrone è l’azione, con stupefacenti scazzottate e sparatorie che riempiono tutta la stagione senza mai annoiare. Di diverso rispetto alla prima stagione è che ci sono meno flashback. La storia di Frank Castle la conosciamo ormai. E se in passato i flashback servivano anche a mostrare il lato umano di un personaggio che potrebbe facilmente apparire come uno spietato assassino e basta, ora è proprio il presente a rivelare l’umanità di Frank. “Costretto” a portarsi dietro Amy (Giorgia Whigham), una ragazza finita nel mirino di certi cattivoni pseudo-puritani, Frank (Jon Bernthal) non può non rivelare un certo attaccamento alla giovane. In più, scoprirà di avere un’amica in Dinah Madani (Amber Rose Revah). Il suo nemico principale, però, è sempre Billy Russo (Ben Barnes). Miracolosamente risvegliatosi dal coma, anche se terribilmente sfigurato, Billy ha perso la memoria dell’ultimo anno, quello per intenderci che lo ha portato a tradire i propri valori e i propri amici, soprattutto Frank. Ciò che non riesce a dimenticare è la sua natura da spietato combattente e assassino. In conclusione, l’azione la fa da padrona, ma c’è anche molto pathos nella seconda stagione del Punitore, che si fa guardare con molto piacere fino alla finale di stagione, apertissimo! Tuttavia, ahimè, in casa Marvel non tira un’aria troppo felice. Come sappiamo, altre serie dei supereroi Marvel presenti su Netflix sono state cancellate sul colosso dello streaming e richiamate a casa da mamma Disney. Sul loro futuro non si sa nulla di certo. The Punisher sembra seguire la stessa via. È stato infatti registrato un calo del 40% degli spettatori e perfino Jon Bernthal, il nostro Frank, si è dichiarato scettico sul proseguimento della serie. Tuttavia, il creatore della serie, Steve Lightfoot, ha confessato di desiderare ardentemente che Frank e Matt Murdock, alias Daredevil (Charlie Cox nell’omonima serie), si incontrino di nuovo. Anzi, ha affermato di voler far incontrare anche Kingpin (Vincent D’Onofrio) col Punitore, proprio come avviene nei fumetti. Per ora, non ci resta che aspettare e vedere cosa succede. La speranza è l’ultima a morire! Link alle foto: https://cinema.icrewplay.com/the-punisher-2-da-oggi-su-netflix/ https://screenrant.com/punisher-season-2-ending-jigsaw-explained/
L'amica geniale: comparse cercasi!
Gennaio 25
Si sono tenuti oggi i provini per la seconda stagione de la serie di successo RAI e HBO, L'Amica Geniale, e già in centinaia hanno affollato i corridoi del Centro Commerciale Auchan di Giugliano (NA) per ottenere una parte.   Peccato, avreste voluto provarci anche voi? Non disperate: i provini continuano domani 26 gennaio dalle ore 10 alle 19 ed ecco di seguito il dettaglio della selezione.   Si cercano bambini di entrambi i sessi dai 6 ai 12 anni e uomini e donne tra i 18 e i 75 anni. Tra i requisiti generali si richiede: – non aver partecipato ai precedenti casting organizzati per la stessa produzione; – non aver già lavorato per le riprese della prima stagione; – non avere tatuaggi e piercing, data l’ambientazione storica della narrazione; – disponibilità per le donne (anche minori) a tagliare i capelli; – disponibilità per gli uomini (anche minori) a far crescere e/o tagliare i capelli, barba e baffi; – per le donne taglia massima 48, data l'ambientazione storica della narrazione e visto che gli abiti d'epoca in nostro possesso vestono fino a questa taglia; – per gli uomini taglia massima 50/52, data l'ambientazione storica della narrazione e visto che gli abiti d'epoca in nostro possesso vestono fino a questa taglia.   Venghino signori, venghino. I casting sono ufficialmente iniziati!             link immagine: https://www.google.com/url?sa=i&rct=j&q=&esrc=s&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwixv8T30IngAhULy6QKHV0SDrAQjRx6BAgBEAU&url=https%3A%2F%2Finternapoli.it%2Flamica-geniale-cerca-comparse-provini-allauchan-di-giugliano-i-requisiti%2F&psig=AOvVaw3Cdc6sC-cucDg2tfZHeB2h&ust=1548529723725064 https://www.tvserial.it/wp-content/uploads/2018/03/Lamica-geniale-serie-tv.003.jpeg  
Adrian - La serie evento del Molleggiato delude!
Gennaio 22
Lo si aspettava da molto. L’aspettativa era altissima. Quasi come il volume dello spot (fortuna che hanno aperto un centro Amplifon vicino casa). Il risultato? Un’enorme delusione. L’idea di base c’era ed era anche buona: un cartoon in cui Adriano Celentano nel futuro – ma più giovane di adesso – scatena una rivoluzione nella società corrotta. Una Milano del 2068 fatta di grattacieli, auto ipertecnologiche e un regime totalitario. Qui Adrian è un semplice orologiaio che va in bicicletta. Tuttavia, come disse la bellissima Galadriel del Signore degl Anelli, “anche la persona più piccola può cambiare il corso del futuro”. Grande aspettativa creata anche dai grandi nomi che hanno partecipato alla realizzazione di questo cartoon, che pare sia durata circa dieci anni e che sia costato venti milioni di euro. Basti pensare che i disegni sono del grande Milo Manara, la sceneggiatura è di Vincenzo Cerami (candidato all’Oscar nel ’99 per La vita è bella) e le musiche sono di Nicola Piovani (premio Oscar nel ’99 per La vita è bella). Ci si aspettavano battute taglienti e ad effetto, tanto sarcasmo e la rivoluzione delle nostre menti. Invece il risultato è stato di una noia e di un trash notevoli. Anzitutto l’antefatto Aspettando Adrian, svoltosi live dal teatro Camploy di Verona, con Nino Frassica e Francesco Scali (Pippo di Don Matteo) in versione frati selezionano chi far salire sull’arca che traghetterà nel futuro solo i migliori. Un duetto eccessivamente lungo, neanche così frizzante e anzi noioso. Appare poi sulla scena Celentano, tra acclamazioni e ovazioni, e può iniziare il cartoon. L’idea di base, per quando buona ed interessante, risulta tuttavia realizzata nel peggiore dei modi. Sappiamo tutti che i disegni di Manara sono molto espliciti, soprattutto per quanto riguarda le donne. In Adrian si alza ancor di più l’asticella. La fidanzata del protagonista, Gilda, è una Claudia Mori animata, ninfomane e perennemente nuda. Se si pensa che in realtà il Molleggiato ha circa ottant’anni, seppur portati benissimo, questa eccessiva sensualità spinta risulta alquanto esagerata e sgradevole. In una società rigidamente controllata da un regime assolutistico, Adrian finisce quasi per caso a scatenare una rivoluzione. Non si tratta di un paladino che si erge a difesa dei più deboli e dei giusti valori. Sembra quasi che l’ingenuo protagonista, tutto preso dalla fisicità della sua compagna e da una vita semplice e genuina, si ritrovi per puro caso eletto a rivoluzionario. Ma un rivoluzionario quasi disinteressato, che alla fine dell’episodio se ne torna semplicemente a casa sua. Dialoghi monotoni e prevedibili, inserti musicali alquanto discutibili – cosa c’entra Mentre tutto scorre dei Negramaro? – ed ecco a voi la ricetta per una serata strampalata ma sostanzialmente noiosa. E infatti, da programmazione, la serata sarebbe dovuta finire dopo la mezzanotte, mentre nel fatti si è conclusa intorno alle 23. Qualcosa dev’essere andato storto per interrompere col solo primo episodio la trasmissione. Ciononostante la pioggia di critiche sui social si è scatenata ugualmente. Altri 8 episodi sono previsti per questa serie-cartoon. Che il Molleggiato decida di risparmiarci? P.S. Ad un certo punto inquadrano anche la Napoli del futuro, ugualmente piena di grattacieli ma col mare in mezzo. Tra i tanti grattacieli ne spicca uno, sede dei maggior imprenditori locali, detentori del potere nella zona. Sul palazzo campeggia la scritta “Mafia”. Tra quanto le critiche di snobbismo settentrionale? Link alle foto: https://www.termometropolitico.it/1379955_2019-01-22-adrian-adriano-celentano-personaggi-e-quando-inizia-la-serie-animata.html http://www.acfans.it/blog/news-e-segnalazioni/celentano-costruisce-uno-show-intorno-al-suo-cartone-animato/
IL CEPPO DI SANT'ANTONIO: TRA FOLCLORE ED ILLEGALITÀ
Gennaio 18
C'è chi lo chiama “focarazzo”, chi più semplicemente “falò”.Usanza vuole che il 17 gennaio di ogni anno nei rioni e nei quartieri popolari di Napoli e provincia (ma anche in altri comuni campani), si accendano dei falò in cui far bruciare roba vecchia di ogni genere, oltre agli alberi di Natale, per salutare l’anno concluso e dare il benvenuto all’anno nuovo. Una festa folkloristica in onore di San Antonio Abate, il santo del fuoco e protettore degli animali. Una festa finché rimane tale. Ed ecco ancora una volta Napoli divisa, Napoli tra due fuochi. I “fuochi per la legalità e la filosofia” presentati nel cortile del Maschio Angioino con parole e canti di Eugenio Bennato e Pino Ferraro ed i “focarazzi” delle guerriglie dei ragazzini. Negli ultimi anni le “paranze” dei bambini sono sempre più frequenti nei quartieri di Napoli. Da tradizione si è passata a guerra fra bande. Ieri , verso le 18.30 ragazzini, quasi tutti minorenni, hanno dato fuoco a cassonetti dei rifiuti tra l'incrocio nevralgico di via Salvator Rosa e via M. Imbriani. Hanno bloccato il traffico e colpito con delle spranghe le auto parcheggiate, tutto secondo la tradizione. Panico tra i residenti e passanti che sono stati spinti via solo per aver tentato di spegnere le fiamme. Così in tanti altri quartieri, dove i vigli del fuoco hanno cercato di evitare simili scenari , ma il loro intervento è stato preso di mira dai piccoli delinquenti. Ciò che desta preoccupazione è la giovane età di questi ragazzi, quando un tempo era una festa per famiglie. La loro voglia di usare violenza gratuita. La "guerra del legno" che porta tutti a scendere in strada e a sentirsi , per un giorno, importante. E si ricade sempre lì: la violenza e la guerriglia di strada. Si ricade sempre in quel vortice di discorsi triti e ritriti. Si ricade nel soffermarsi sui volti di quei bambini, sulle loro mani già adulte e sulla loro voce già cupa. Soffermarsi per capire. Capire che a 10 anni non bisogna stare per strada a bloccare una strada per sentirsi parte del mondo, capire che queste non sono tradizioni sane e rappresentative di Napoli. Usanza sbagliata tramutata, in molte zone della città, in atti di teppismo e azione di devastazione urbana. Un folclore che, praticato in maniera inadeguata, porta interi nuclei familiari allo sbaraglio. Tutto ciò può eclissarsi dietro l'immagine ormasi sfocata di questa tradizione?
Autotune o non Autotune: questo è il problema!
Gennaio 17
Da quando l'informatica è entrata prepotentemente negli studi di registrazione e, in alcuni casi, anche nelle esibizioni live, vi è stata sempre una grande polemica sull'uso di softwares, come Autoune, in grado di modificare, distorcere e correggere i Pitches delle voci. Questi programmi sono il male assoluto per molti critici, perché li ritengono responsabili di togliere alle interpretazioni la naturalezza, non permettendo al pubblico di cogliere quelle emozioni che solo una voce "non mascherata" può trasmettere. Sebbene l'Autotune abbia debuttato ufficialmente con la canzone "Belive" di Cher, solo da qualche anno è esplosa la mania di servirsi di questo strumento e di altri programmi simili in grado di manipolare voci, tonalità e tempo.Spesso gli artisti hanno dovuto piegarsi alla volontà delle case discografiche ed usare questa nuova tecnologia che, sicuramente, rende più agevole l'iter della registrazione e pubblicazione di un disco. Sotto i riflettori sono finiti molti artisti sui quali viene puntato il dito perché ritenuti non capaci di cantare e di essere soltanto un "prodotto fittizio" del business.Ma siamo sicuri che prima non si usavano, almeno in sala di incisione, "trucchi" per ottenere effetti strani?Faccio solo un esempio: "Tomorrow never knows" dei Beatles. Molti sanno che essa è la traccia finale dell'album Revolver, ma pochi sanno che Lennon, voleva che la sua voce avesse un effetto strano, "come quella del Dalai Lama mentre cantilenava dalla montagna più alta", così i tecnici di Abbey Road, per accontentarlo, immisero la sua traccia vocale nel Leslie Speaker.Nessuno, all'epoca, ebbe da ridire, mentre oggi tutti criticano l'Autotune, tanto che nell'occhio del ciclone è finito anche Paul McCartney, colpevole di averlo utilizzato nel suo ultimissimo brano "Get Enough". Ma come? Qualcuno inizierà a chiedersi se l'ex Beatle sia diventato terrapiattista o se c'è davvero qualcosa di buono dietro questa nuova frontiera tecnologica.Innanzitutto, se si è completamente stonati questo marchingegno non trasformerà la propria voce in quella di Freddie Mercury, ma metterà in mostra maggiormente le imperfezioni vocali. È uno strumento usato per correggere piccole défaillance, dovute allo sforzo vocale a cui sono soggetti i cantanti, o per dare un particolare effetto vocale, come fecero i Gemelli Diversi a Sanremo cantando "Vivi un miracolo".Una cosa è sicura, le polemiche si placheranno solamente all'arrivo di nuovi software che faranno rimpiangere il "vecchio" Autotune.   foto libera presa da:   https://pixabay.com/it/cantante-musica-dal-vivo-canto-3548070/
Il concorsone del Ministero degli Esteri, grandi cifre e grandi gaffe
Gennaio 16
Circa trentamila italiani si preparano al “concorsone” indetto dal Ministero degli Esteri. Dal 14 gennaio, alla Nuova Fiera di Roma, sono iniziate le prove preselettive. L’obiettivo? Riuscire a far parte dei 221 funzionari del Ministero degli Esteri, di cui 177 per amministrativo contabili e consolari e 44 per l'area della promozione culturale. Se vi sembrano pochi, considerate anche che buona parte di questi posti sono riservati a chi lavora già all’interno del Ministero. Insomma, l’ennesima sfida italiana all’ultimo sangue per il “posto fisso”… e che posto! Il bando pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri lo scorso luglio ha subito stuzzicato l’appetito di quanti, talvolta laureati o plurilaureati, sono ancora alla ricerca di un loro posto nel mondo, e possibilmente nel proprio Paese.    Gli iscritti, divisi per gruppi secondo l’ordine alfabetico, sosterranno una prova di cinquanta minuti per rispondere a settanta quesiti di varia natura. Per i quindicimila che concorrono ai 44 posti per l’area della promozione culturale, ci saranno domande su patrimonio culturale italiano; lingua inglese; elementi di diritto amministrativo; elementi di contabilità dello Stato; elementi di economia e gestione delle imprese culturali. Per gli altri quattordicimila che concorrono per l’amministrativo contabili e consolari, invece, i quesiti verteranno su diritto civile e internazionale privato; diritto consolare; diritto amministrativo; contabilità dello Stato e lingua inglese.     Negli ultimi giorni, alcune trasmissioni televisive e alcuni notiziari hanno parlato del concorsone. Perché è un’opportunità importante che lascia parlare di sé, certo, ma anche perché – ci duole dire “come al solito” – la cattiva organizzazione e gestione degli affari pubblici nel nostro Paese fa notizia. Molti dei quesiti pubblicati nella banca dati, infatti, presentano degli errori: refusi, inesattezze, incoerenze. Insomma, una questione già così delicata che mette a rischio il futuro di migliaia di italiani è diventata l’ennesima barzelletta da vignetta satirica.   Riusciranno i nostri eroi a cavarsela? Qualcuno sì, e che vinca il migliore!                                                Link immagini; https://quifinanza.files.wordpress.com/2018/07/farnesina1.jpg http://www.aclis.it/wp-content/uploads/2016/02/Concorso-scuola-20161.jpg
"Trottole", storia di pattinaggio e di crescita
Gennaio 12
Vincitore del Premio Eisner 2018, Trottole (Mondadori 2018) racconta per immagini la storia di Tillie Walden e del suo rapporto con il pattinaggio. Ma i suoi salti da tre, i suoi flip, i suoi axel e tutte le altre acrobazie sul ghiaccio sono in realtà un espediente per raccontare una storia di crescita, di esplorazione e scoperta di se stessi.     Tillie non ama il pattinaggio, ma si trascina come per inerzia su quelle piste ghiacciate per ben dodici anni. Gli allenamenti, i provini, le gare, i viaggi, le nottatacce hanno però un loro scopo e la vita reale saprà sconvolgerla e portarla in alto più di un triplo axel.   Trottole è una storia di determinazione, di scoperta, di coming out, ma è anche una storia piena di silenzi, che riesce a raccontarsi attraverso le immagini. Un graphic memoir intenso e delicato.     Lustrini, applausi, sorrisi, medaglie. Tillie non sbaglia un salto, non sbaglia una trottola. Tillie è brava. Tillie vince. Tillie odia tutto questo. Per riscoprire se stessa Dovrà togliere i pattini da ghiaccio E incamminarsi lungo un sentiero diverso, seguendo nuove traiettorie.             link immagini: https://img2.tgcom24.mediaset.it/binary/fotogallery/agenzia/27.$plit/C_2_fotogallery_3092939_upiFoto1F.jpg?20181114163814 https://www.oscarmondadori.it/content/uploads/2018/10/978880468649HIG.JPG  

RadioImmaginaria: la radio degli adolescenti

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