Rock: oltre ai Maneskin c’è di più

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Rock: oltre ai Maneskin c’è di più
Giugno 13
Oggi nel bene e nel male tutti parlano dei Maneskin, tutti li vogliono e tutti li cercano, specialmente dopo le brillanti vittorie di Sanremo e dell’Eurofestival. Orietta Berti, già prima che vincessero, espresse più volte, a mezzo stampa, il fatto che le sarebbe piaciuto cantare assieme alla band romana, altri invece come i Vendettas li hanno tirato in ballo, giusto qualche giorno fa, per presunti plagi che dovranno comunque essere provati in aule di tribunali al cospetto di periti e giudici.   A leggere i vari dibattiti sui giornali, pare che questa Maneskinmania sia nata perché la band di Zitti e buoni ha colmato finalmente un vuoto nel panorama musicale del Belpaese, un vuoto rappresentato dal fatto che in Italia veri cantanti rock non ci siano mai stati.   Una assurda fake news!   Ora senza ricordare periodi risalenti alle guerre puniche in Italia abbiamo avuto ottimi cantanti/band che hanno ben raffigurato gli archetipi di rockers, non solo per la musica prodotta, ma perché essi stessi si comportavano da ribelli antisistema. E negli ultimi 20 anni non sono stati pochi gli artisti che si sono cimentati in questo genere, basti pensare soltanto a quanto abbiano spopolato negli anni ‘90 Ligabue o i Negrita o nei anni primi anni duemila i Verdena, senza dimenticare che proprio sulle pagine di MyGeneration ci siamo occupati proprio di un’etichetta discografica che porta la bandiera del Rock italiano per il mondo: la Vulcano records, e sempre in questo spazio ci siamo voluti soffermare su qualche band del suo roster. Quindi diffidate di chi vi dice che il Rock non è mai esistito in Italia o che addirittura vi dice che sia morto e sepolto.   Alla fine della fiera i Maneskin potranno piacere o no, tuttavia bisogna ammettere che hanno una fortissima presenza scenica e soprattutto hanno un grandissimo talento riconosciuto anche da fans stranieri che stanno streammando e comprando la loro musica che è arrivata nella top 30 di Billboard. Addirittura, tra i commenti postati sotto ai loro video su Youtube, ci sono molti ragazzi anglofoni che desiderano, adesso più che mai, imparare l’italiano per comprendere meglio i testi del gruppo romano.   Per arrivare a questo livello di gradimento, ripetiamo, non basta avere un bel look o una bella voce, ci vuole davvero una marcia in più e la prova sta nel fatto che molti artisti nostrani, tra cui Laura Pausini o Eros Ramazzotti, per ottenere il giusto riconoscimento internazionale, incidono versioni ad hoc per il mercato estero.   link alla foto di copertina : https://pixabay.com/it/photos/chitarra-musica-banda-strumento-1245856/
Marvel Comics, Death of Doctor Strange: annunciata la nuova serie!
Giugno 09
Pochi giorni fa la Marvel Comics ha annunciato che a settembre pubblicherà il primo numero di una miniserie in cinque numeri intitolata Death of Doctor Strange, sceneggiata da Jed MacKay (Black Cat, Moon Knight) e disegnata da Lee Garbett (Captain Marvel).   Sin dalla sua prima comparsa nel 1963, in Strange Tales n. 110, Doctor Strange ha difeso il pianeta Terra da minacce di tipo mistico, invasione e orrori indicibili e da settembre tutto questo non accadrà più.   Ecco una parte del comunicato stampa: “In grado di sconfiggere minacce soprannaturali e interdimensionali che nessun altro eroe saprebbe gestire, Strange era l’unico eroe ad intralciare il cammino di nuovi e potenti avversarsi desiderosi di rivendicare la Terra. Quando muore all’improvviso, chi rimarrà a proteggere la Terra e a tenere a bada le minacce mistiche? E soprattutto: chi ha ucciso Stephen Strange? Se non è riuscito a fermarli lui, chi potrà farlo? Questa storia approfondirà il mito dietro Doctor Strange mostrando la sua unica – e vitale – posizione tra gli eroi Marvel e trasformando il futuro.”   MacKay ha dichiarato: “Strange è sempre stato un’istituzione della Marvel sin dai primi anni ma ora il suo tempo è scaduto ed è stato un privilegio dolceamaro guidarlo verso il suo ultimo giorno e mostrarne le ripercussioni. Abbiamo inventato una storia pazzesca per mandare via Strange, e non vedo l’ora che le persone si uniscano a noi!”   Gli autori e la casa editrice promettono che Death of Doctor Strange metterà in evidenza il ruolo unico e fondamentale del personaggio all’interno dell’universo Marvel, portando a un nuovo status quo futuro.     Link alle immagini: https://www.cbr.com/marvel-doctor-strange-death-september/  -  https://www.fumettologica.it/2021/06/death-of-doctor-strange-fumetto-marvel/
Billy Preston entra nella Rock’n roll Hall of Fame
Giugno 06
L’articolo del mese di giugno è dedicato a Billy Preston, poliedrico musicista, che si esprimeva sopratutto come tastierista tant’è vero che molti artisti importanti lo vollero come session man. Il 31 ottobre prossimo verrà celebrato, post mortem, nella Rock’n roll Hall of Fame nella categoria Musical Excellence Award. I “meno giovani” potranno identificarlotra i pochi presenti sul tetto della Apple Corps, il 30 gennaio del 1969, a Saville Row, per i suoi grandi capelli ricci e per l’assolo di pianoforte elettrico di Get Back, sì perché era proprio lui sul tetto quello che suonava insieme ai Beatles!   Ma se la sua carriera si fosse limitata ad una mera apparizione o ad una manciata di presenze in studio con i Fab Four non avrebbe certamente meritato questa nomination che certifica l’importanza artistica di chi ha attraversato la storia della musica dello scorso secolo.   Billy Preston ha iniziato a suonare l’organo Hammond da giovanissimo e il suo talento fu colto innanzitutto da Nat King Kole che volle, durante una sua apparizione televisiva, quel “piccolo Mozart” afroamericano a cantare insieme a lui Blue Berry Hill(cliccando sul nome della canzone, vedrete la loro esibizione). In seguito Little Richard lo portò con sé in tour in Europa e sopratutto ad Amburgo dove conobbero la band di Liverpool.   L’associazione con i Beatles gli diede notorietà, ma il successo se lo guadagnò con un talento che lo portò alla vetta delle classifiche, negli anni ‘70, con grandissimi album come That’s The Way God Planned It e con la famosissimaOuta Space con cui guadagnò un Grammy Award nel 1972. Ma non basta perché scrisse anche bellissime canzoni come You are so Beautiful resa celebre dalla voce di Joe Cocker, e fu interprete, in coppia con Syreeta Wright, con il brano With You I'm Born Again.   E se già abbiamo accennato alle sue collaborazioni musicali con grandi artisti internazionali come i Rolling Stones, Ray Charles, Eric Clapton, Bob Dylan, non dimentichiamo che anche il nostro Jovanotti si è valso di lui come tastierista nel brano Gente della notte. Come tanti altri artisti ci ha lasciato prematuramente, senza avere ancora altro tempo da dedicare alla musica e senza dare a noi l’opportunità di poterlo ancora ascoltare in nuove incisioni.     Qui il link alla foto di copertina
The Friends Reunion: il ritorno della serie che aspettavamo da tanto
Giugno 04
I’ll be there for you, così intona la celebre canzone della sigla di Friends e, come promesso, tutti i protagonisti della serie sono ancora qui per noi, dopo ben 17 anni dall’ultimo episodio. Nel mese di aprile è stata registrata la tanto attesa reunion del cast, già ipotizzata all’inizio del 2020 ma rimandata a causa del Covid-19. Il 27 maggio la reunion è stata mandata in onda per la prima volta, in America su HBO Max e in Italia su Sky Uno, Sky Atlantic e in streaming su Now TV. Tutti i fan attendevano con impazienza tale evento, sognando di rivedere insieme Jennifer Aniston, Matt LeBlanc, David Schwimmer, Lisa Kudrow, Matthew Perry e Courteney Cox. Il revival dura un’ora e 40 ed è ambientato nei tipici luoghi della serie, il set che era stato demolito alla fine delle riprese dunque è stato ricreato per restituirci una vera immersione nel mondo di Friends. Inizialmente gli attori si sono riuniti insieme dopo anni sul set, questo ha suscitato in loro e nei telespettatori una forte emozione e ha richiamato tanti ricordi. Il conduttore televisivo James Corden è stato scelto per intervistare i sei amici, tramite le sue domande i fan hanno scoperto curiosità e retroscena inaspettati. Sono poi stati presentati i creatori della serie Kevin Bright, Marta Kauffman e David Crane che hanno spiegato quanto sia stato difficile selezionare i personaggi, talvolta già impegnati in altre serie o nel teatro. Sono stati ricreati alcuni episodi iconici e ironici, anche mediante la recitazione degli attori che hanno riprodotto le vecchie scene in modo coinvolgente. James Corden ha accolto anche dei personaggi secondari come James Michael Tyler (Gunther), Elliott Gould (Jack Geller), Christina Pickles (Judy Geller), Maggie Wheeler (Janice Litman) e Tom Selleck (Dr. Richard Burke). In seguito sono state intervistate persone da tutto il mondo che hanno amato la serie e che da questa hanno tratto conforto e ispirazione, creando un momento molto toccante. Alla riunione hanno partecipato anche attori esterni al cast ma grandi fan della serie, come per esempio David Backam. Lady Gaga invece è apparsa in una ripresa in cui, con la sua splendida voce, ha accompagnato Lisa Kudrow, aka Phoebe, cantando la sua Smelly Cat. Infine è stata preparata una sfilata per mostrare i costumi iconici di Friends, indossati per la reunion da Cara Delevingne, Cindy Crawford e Justin Bieber. Per concludere, il mitico Matt Le Blanc ha sfilato con tutti i vestiti di Chandler richiamando un famoso episodio della serie. La reunion, che ha già riscosso un esilarante successo, è stata strutturata in modo piacevolmente inaspettato, regalandoci anche nuovi sguardi sulla serie che abbiamo tanto amato. Friends inscena le avventure che viviamo nel periodo della vita in cui i nostri amici diventano la nostra famiglia, fin quando ognuno non inizia ad avere la propria. Con questo revival, i sei personaggi ci hanno dimostrato che nella serie come nella realtà, anche costruendosi la propria famiglia e non sentendosi ogni giorno per tanto tempo, una vera amicizia resta indelebile e ognuno c’è sempre per l’altro. Nonostante i tanti anni passati e i cambiamenti degli attori, la loro chimica è rimasta indiscutibile e insieme ci hanno permesso di fare un emozionante viaggio nel passato. Link alla foto: https://cdn.mobilesyrup.com/wp-content/uploads/2021/06/friends-the-reunion-scaled.jpg
CAMPAGNA A SOSTEGNO DELLE API: ANCHE ANGELINA JOLIE DÀ IL SUO CONTRIBUTO
Maggio 31
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di estinzione delle api, importantissime per il nostro ecosistema, è diventato un obiettivo di fondamentale importanza. Per questo motivo dal 2018, il 20 maggio di ogni anno si celebra la World Bee Day-Giornata Mondiale delle api, insetti particolarmente a rischio a causa delle attività umane. Lo scorso 20 maggio, per sensibilizzare ulteriormente le persone riguardo questo problema, si è esposta anche la celebre attrice Angelina Jolie. La diva ha realizzato uno shooting interamente ricoperta da api. Vedere il video e gli scatti di una delle donne più belle al mondo, ricoperta da questi insetti, ha impressionato e attirato l’attenzione di molti che, in seguito, hanno approfondito le motivazioni che l’hanno spinta a posare. L’attrice e attivista ha collaborato a questo progetto del National Geografic per richiamare l’attenzione sull’urgente necessità di proteggere e salvare questi importanti impollinatori. La star di Hollywood ha rivelato di non aver fatto la doccia per tre giorni e di aver usato particolari lozioni prima di posare con le api sul suo corpo, coperto solo da un abito sostenibile di Gabriela Hearst. Angelina, lavorando con Unesco e Guerlain, partecipa anche all’iniziativa Women for Bees, un programma imprenditoriale di apicoltura femminile che le permetterà di diventare apicultrice e che costruirà 2500 alveari, fornirà in natura 125 milioni di api entro il 2025 e supporterà le donne apicoltrici nelle proprie operazioni. L’immagine di Angelina Jolie vuole raccontare la storia dell’equilibrio tra l’uomo e insetti impollinatori, da cui dipende gran parte del nostro sostentamento.   Le api ormai si stanno estinguendo. Secondo il Centro Nazionale di ricerca scientifica un quarto delle 20.000 specie di api presenti in tutto il mondo, sono scomparse. Siamo abituati a pensare alle api solo come gli insetti che producono il miele nei loro alveari, ma esistono molte specie impollinatrici. Queste specie sono essenziali per la riproduzione di piante e utili per le colture: più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta sul lavoro di questi insetti. L’uso di pesticidi, l’agricoltura intensiva, i problemi ambientali e l’aumento delle temperature sono solo alcune delle cause che mettono a rischio la sopravvivenza delle api. Molte delle piante che coltiviamo, in realtà, sopravvivrebbero anche senza di loro ma, in vari casi, avrebbero difficoltà a fornirci produzioni adeguate e convenienti. Infatti, scienziati americani stanno già pensando ad un rimedio estremo: The Robobee (l’ape robot), un’ape artificiale che porrebbe il rimedio al problema dell’impollinazione. Risulta davvero impensabile che per rimediare alle conseguenze delle attività umane si preferisca ricorrere ad altri strumenti artificiali, piuttosto che migliorare le nostre abitudini di vita. Per aiutare le api a sopravvivere, ognuno di noi potrebbe contribuire per esempio supportando l’aumento di aree verdi nelle nostre città, non usando pesticidi, riducendo l’inquinamento, ma anche solo avendo fiori sul davanzale delle nostre finestre.     link all'immagine: https://images.indianexpress.com/2021/05/angelina-jolie-.jpg  
Bonelli Editore: annunciata la ristampa di Attica
Maggio 28
Sergio Bonelli Editore ha annunciato che, a partire dal prossimo 25 giugno, ripubblicherà Attica, opera in stile manga scritta e disegnata da Giacomo Bevilacqua. Sarà disponibile in edicola con un formato tutto nuovo.   Attica sarà infatti riproposto in albi da 80 pagine a cadenza mensile e partirà con Il primo albo intitolato La ragazzina con gli occhi d’argento. Come ha dichiarato lo stesso Bevilacqua, quest’opera nasce da un miscuglio tra ispirazioni orientali frutto di una sua permanenza in Giappone e la cultura italiana. Altro aspetto importante è il forte carattere citazionistico, ci sono continui rimandi ad opere classiche come “Pinocchio” di Collodi e all’attualità politica italiana del 2019.   La prima edizione, composta da sei numeri, era stata pubblicata tra la fine del 2019 e metà del 2020 in albi in un formato molto più simile a quello dei manga, fino ad allora inedito per la casa editrice, e distribuita soltanto nelle fumetterie. La serie era poi stata raccolta a novembre 2020 in un cofanetto.   Vincitrice nel 2020 del premio il “miglior fumetto seriale” a Lucca Comics & Games, Attica è una serie di fantasy ambientata in un futuro prossimo nella città che dà il titolo alla storia, tecnologica e affascinante, ma circondata da impenetrabili mura, che cinque ragazzi con strani poteri si uniscono per raderle al suolo.       Link alle immagini: https://www.nerdevil.it/2020/02/10/attica-giacomo-bevilacqua-fumetto-audace/  -  https://www.mangaforever.net/617983/attica-1-di-giacomo-bevilacqua-recensione  -  https://www.fumettologica.it/2020/06/attica-bonelli-bevilacqua-recensione/
Addio all'etoile Carla Fracci: colonna portante della danza italiana
Maggio 27
Oggi ci ha lasciato silenziosamente sulle punte un’icona, un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’arte della danza, una donna leggendaria che è stata apprezzata in tutto il mondo per la sua classe ed eleganza. Carla Fracci se n’è andata questa mattina a Milano, all’età di 84 anni, a causa di un tumore che la affliggeva già da tempo ma che aveva tenuto per sé con discrezione, lontano dai media. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta, il grande poeta Eugenio Montale la descrisse invece come eterna fanciulla danzante. La sua grandezza è stata evidente durante tutta la sua vita, è stata senza dubbio una delle più grandi ballerine del 900, che ha influenzato e cambiando il linguaggio della danza tradizionale. Carolina Fracci è nata a Milano il 20 agosto 1936 da una famiglia di umili origini. Il suo potenziale e la sua passione per la danza già si notavano fin da bambina: dal 1946 ha studiato alla scuola di ballo del Teatro alla Scala, diplomandosi nel 1954. In realtà i primi anni furono duri poiché la giovane veniva considerata ricca di doti ma svogliata, solo l’incontro con Margot Fonteyn le ha permesso di sentire il teatro come il suo posto sicuro. Due anni dopo divenne danzatrice solista e prima ballerina nel 1958. Carla Fracci ha danzato con varie compagnie straniere come il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet, l'American Ballet Theatre. L’etoile ha interpretato alcuni dei ruoli più belli come Giselle, Giulietta, Medea e ha avuto la fortuna di danzare con eccellenti ballerini come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam fino a Roberto Bolle. Dagli anni ottanta fino al 2010 ha diretto il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, il corpo di ballo dell'Arena di Verona e il corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Carla Fracci è ricordata non solo per la sua sorprendente capacità di trasmettere emozioni tramite ogni balletto, ma anche per la sua semplicità, sensibilità ed eleganza che da sempre l’hanno contraddistinta. La ballerina prima di lasciarci aveva detto di essere stata una pioniera del decentramento perché non voleva che il suo lavoro fosse riservato alle elite. Infatti, dopo aver danzato sulle scene più importanti, si è sempre esibita anche nei posti più dimenticati, per portare la danza ovunque e non solo nei luoghi d’eccellenza. Nonostante la sua fama, Carla non ha mai dimenticato le sue radici alle quali è sempre stata legata e che l’hanno sempre resa umile. L’eterna fanciulla danzante è stata un’artista unica, il suo scopo principale era quello di far passare la parola attraverso il gesto, fino a rendere visibile la musica e l’arte. Grazia, precisione, portamento, capacità di immergersi nel personaggio, Carla Fracci è stata di ispirazione per tantissimi ballerini e lo sarà anche in futuro perché la sua grandezza rimarrà indimenticabile. Link alla foto: https://amalfinotizie.it/wp-content/uploads/2019/08/carla-fracci.jpg
Fusione Warnermedia e Discovery: quale sarà il futuro della Dc Comics?
Maggio 27
Una delle notizie più chiacchierate degli ultimi tempi è certamente quella che riguarda la fusione di WarnerMedia e Discovery in un’unica azienda. Ricordiamo che una buona fetta degli introiti di WarerMedia è dovuta dalla DC Entertainment, società che controlla la DC Comics.   Cosa comporterà questa fusione per la DC Comics? In primo luogo la sostituzione del precedente amministratore delegato, Jason Kilar, con Zaslav (A.d. della Discovery). In secondo luogo, stando alle dichiarazioni di Zaslav in conferenza stampa, ci sarà un’operazione di sfruttamento ancora più massiccio dei famosi personaggi della Dc Comics.   Cosa si cela dietro questa decisione? La vera intenzione della nuova azienda è quella di creare prodotti per il servizio di streaming HBO Max, in modo da renderla una potenza in grado di superare Netflix e Disney+. Non a caso, l’a.d. Zaslav ha dichiarato che il budget per le nuove produzioni del 2021 di WarnerMedia e Discovery sarà circa 20 miliardi di dollari, tre volte tanto quello che ha stanziato Netflix quest’anno.   I precendeti cambi di proprietà Non è la prima volta che la DC Comics cambia proprietario. Già nel 1967 fu acquisita da Kinney National Services, una compagnia specializzata in parcheggi e imprese di pulizia, che poco dopo “assorbì” anche la Warner Bros, per poi cambiare nome della holding in Warner Communications nel 1972. Nel 1990 Warner si unì a Time Inc. per formare Time Warner, rilevata in seguito da AOL e poi, nel 2018, dalla compagnia telefonica AT&T, che l’ha ribattezzata WarnerMedia.       Link alle immagini: https://metropolitanmagazine.it/dc-fandome-levento-virtuale-targato-dc-comics/  -  https://www.tomshw.it/culturapop/superman-le-origini/ 
Mostra d'arte al PAN di Napoli: viaggio nella vita di Frida Kahlo
Maggio 25
La celebre artista messicana Frida Kahlo ha lasciato un segno indelebile nella storia, diventando emblema del femminismo. Frida diceva: “Dipingo autoritratti perché sono la persona che conosco meglio”. Dal mese di Maggio 2021, invece, saremo noi ad avere la possibilità di conoscere a fondo la pittrice e la sua travagliata vita. Per la prima volta, viene esposta al pubblico una selezione di fotografie e lettere riconducibili ai momenti salienti della vita di Frida Kahlo. Napoli è stata scelta dalla Frida Kahlo Corporation come prima città per ospitare la mostra-evento “FRIDA KAHLO: Ojos que no ven, corazón que no siente”, aperta dal 3 maggio 2021 fino al 29 agosto 2021 al Pan-Palazzo delle belle arti.   La mostra è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 20.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 21.30, l’ultimo ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Il biglietto intero costa 14 €, il ridotto generico 12 €, il ridotto gruppi 10€. Per la formula Open che permette di visitare la mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data precisa al momento dell’acquisto, il costo è di 16 €. Per le normative imposte dall’ultimo DPCM non è possibile acquistare il biglietto al botteghino, ma solo on-line.   Da questa selezione visiva si possono percepire i sentimenti della pittrice che si riflettono sugli scatti ma anche sulla scrittura, le foto infatti sono affiancate dalle lettere scritte dall'artista. Da queste si può notare che la calligrafia della messicana varia a seconda del suo burrascoso e altalenante stato d’animo. A completare il ritratto interiore dell’artista sono le molteplici foto in cui si possono riconoscere le sofferenze di Frida da bambina, la sua ribellione da adolescente con il suo vestiario maschile, l'incontro con il suo amore Diego Rivera, il suo pensiero artistico e politico. Sono stati ricostruiti anche gli ambienti preferiti dell'artista come la camera da letto e lo studio di Casa Azul; sono esposti inoltre i suoi gioielli e i suoi abiti colorati e tribali con i quali esternava la parte più rivoluzionaria di sé. Infine, è stata realizzata un'area multimediale con il sistema Remix 4.0. ideato dalla start up E-Zone. Tramite questo sistema di proiezioni è possibile immergersi del tutto nelle esperienze della rivoluzionaria pittrice. Un viaggio appassionante che proietta il visitatore nel mondo di Frida, una donna forte che ha saputo trasformare la sua sofferenza in energia vitale e che è diventata un esempio di libertà ed emancipazione femminile.     Link alla foto: https://media.npr.org/assets/img/2016/01/28/02_cunningham_kahlo_wide-37251a86e871297c5a6cd1e34d28bfb4eb0e2208.jpg?s=1400
Nathan Never compie 30 anni: tutte le novità editoriali
Maggio 25
Quest’anno ricorre un anniversario molto importante, i primi 30 anni di un personaggio molto amato della casa editrice italiana, Sergio Bonelli Editore, che per l’occasione ha annunciato importanti novità editoriali. Di chi sto parlando? Di Nathana Never, il personaggio creato da Michele Medda, Bepi Vigna e Antonio Serra Verso la fine di maggio verrà pubblicato il primo albo di una piccola serie di quattro numeri: Nathan Never Missione Giove, scritta da Bepi Vigna e disegnata da Germano Bonazzi e Max Bertolini.   In questo primo volume vedremo Nathan Never incaricato di recuperare sul pianeta Giove l’astronave Icarus, scomparsa trent’anni prima con a bordo i resti di un’entità biologica extraterrestre ritrovata sulla Luna. Durante i preparativi della missione accade un imprevisto, Nathan Never viene rapito. In omaggio con il numero 361 di Nathan Never, in edicola dal 17 giugno, sarà pubblicato un albo speciale che conterrà tutte le ottanta copertine della serie più votate dai lettori nel corso di un sondaggio sul sito web dell’editore.   Il 6 luglio sarà distribuito in edicola un numero “361 bis”. Si tratterà di un flip book in cui ci saranno due storie: la prima sarà un’avventura inedita, la seconda sarà una storia creata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il titolo di quest’ultima sarà Per un futuro migliore, è un racconto ideato per sensibilizzare le persone sul tema del cambiamento climatico e realizzato da Bepi Vigna e Ivan Fiorelli.       Link alle immagini: https://www.sergiobonelli.it/nathan-never/2021/05/17/gallery/evviva-il-trentennale-di-nathan-never-1020353/#1  -  https://www.afnews.info/wordpress/2021/05/03/nathan-never-missione-giove-la-squadra-hawks-la-nuova-miniserie-parte-a-maggio/  
Eventi sociali, si può sperare in un ritorno?
Maggio 19
Un concerto funziona quando i musicisti e il pubblico raggiungono un’esperienza unificante, è commovente sapere che i confini che separano una persona dall’altra si annullano; ecco cosa pensava Jim Morrison. Purtroppo, a causa della pandemia, tanti giovani sentono la mancanza del sentirsi travolti nell’esperienza unificante di un concerto dal vivo o di una serata in discoteca. Anche per questo motivo tutti sono consapevoli che, pur considerando le nuove norme, è necessario cercare nuovi metodi per svolgere questi eventi sociali. Dunque, in diverse località del mondo, sono stati condotti degli esperimenti sociali per la riapertura in sicurezza.   Il 27 marzo, a Barcellona, si sono riuniti cinquemila spettatori, dotati di mascherina, per assistere al concerto della band “Love of Lesbian”. Dopo più di un mese dall’evento, gli esperti spagnoli non hanno trovato nessun segno di contagio evidente, nonostante il grande raduno di persone. Il maxi test a cielo aperto è stato un successo. Sul totale, infatti, solo sei persone sono risultate positive al Covid-19 dopo 14 giorni dal concerto e quattro di loro non si sono infettate lì ma altrove. I fan hanno assistito all’esibizione dopo essere risultati negativi al test del Covid-19, a tutti è stata consegnata una mascherina FfP2 all’entrata e durante il concerto non era necessario mantenere il distanziamento sociale.   Un altro esperimento simile si è visto in Olanda lo stesso 27 Marzo, convocando 1300 spettatori negli stadi di Nijmegen e Almere, i tifosi ammessi sono stati sottoposti ad un test antigienico rapido che dimostrava la loro negatività al coronavirus. In seguito, i tifosi hanno scaricato un’app chiamata Coronacheck, che forniva un codice QR da affiancare al biglietto per passare i controlli e accedere allo stadio. I tifosi, inoltre, sono stati divisi in sezioni con diversi livelli di contatto. Anche in questo caso l’esperimento è risultato soddisfacente. Pochi giorni fa, anche l’Italia ha deciso di rimettersi in gioco.   Per il prossimo sabato 5 giugno è prevista la riapertura del Praia a Gallipoli, una delle discoteche più amate del Salento, dove si vedranno ballare circa duemila persone all’aperto. Anche questo esperimento sociale prevede l’uso delle mascherine per la sicurezza, nonostante non sia previsto il mantenimento del distanziamento sociale. Invece, per testare una discoteca al chiuso nei prossimi mesi, si pensava al Fabrique di Milano.   Alcuni studiosi considerano questi esperimenti un vero successo e ritengono che, con le dovute accortenze, sia possibile effettuare questi eventi sociali all’aria aperta. Molti altri però, ritengono che questo sia impossibile perché talvolta, anche involontariamente, non vengono rispettate tutte le norme di sicurezza. E’ molto difficile riuscire a gestire così tante persone nello stesso ambiente e si aumenterebbe così il rischio di contagio. Nonostante ciò, sarebbero favorevoli all’organizzazione di concerti o cinema sotto le stelle con sedie distanziate all’aperto, approfittando delle piacevoli serate della bella stagione estiva.         Link alla foto: https://www.salentinatravels.it/images/Foto/foto-articoli-vari/discoteche-a-gallipoli-nel-salento.jpg
Lutto nel mondo della musica italiana: addio a Franco Battiato
Maggio 18
Oggi, 18 maggio 2021, ci ha lasciato l'artista che fu il primo ad offrire al pubblico una musica colta mascherata da pop: Franco Battiato.Questa notizia ha lasciato spiazzati non solo gli appassionati di musica, ma soprattutto quelli che lo avevano seguito sin dai suoi esordi discografici e avevano intravisto in lui un musicista particolare, un talento che usciva fuori dai soliti schemi. La sua voglia di sperimentare l'avvicinò a diversi generi musicali e, senza perdere di vista il pop, toccò momenti di avanguardia, momenti di musica etnica e momenti dedicati all'opera lirica. I suoi testi presentano un linguaggio ironico ed inedito, delicato e suggestivo che mai nessuno è riuscito ad eguagliare. Insomma Battiato è stato unico nella sua unicità.I suoi primi passi artistici li mosse a Milano frequentando la Galleria Vittorio Emanuele II, lì conobbe altri grandi artisti come Gaber, Iannacci, Paolo Poli e dove tentò di fare, con scarsi esiti, il cantante. Ma quelli furono momenti che il Maestro non ricordò mai volentieri e che anzi cercò di dimenticare. L'esplosione commerciale arrivò con La voce del padrone, un LP del 1981, con pezzi che sarebbero rimasti nella storia della musica italiana come "Centro di gravità permanente", "Bandiera bianca" e "Cuccurucucù". Il successo lo appagò, ma gli fece capire che con la musica poteva scavare più nel profondo e andare verso una strada più idonea al suo modo di concepire la musica. Ed ecco che nacquero "E ti vengo a cercare", "L'oceano di silenzio" e "La cura", forse la sua canzone più bella, più che una canzone d'amore un percorso filosofico dove l'anima si rivolge all'uomo e gli promette di prendersene cura. Molti personaggi noti hanno esternato il loro dolore sui Social network, ma Andrea Scanzi, oltre ad omaggiarlo, ha voluto sottolineare la filosofia del Maestro che anche a noi piace ricordare: "Noi pensiamo di essere immortali, questa è la nostra disgrazia. A scuola non ci insegnano a morire. Sulla morte, invece, gli antichi egizi hanno costruito una civiltà".   link alla foto: https://www.facebook.com/196327980398893/photos/pb.100044156393066.-2207520000../736972926334393/?type=3
Arriva il nuovo Apple music HD
Maggio 16
È notizia di questi giorni che la Apple ha deciso di puntare tutte le sue fiches, per quanto concerne i suoi servizi di streaming, sul rinnovato Apple music che permetterà, finalmente, ai suoi abbonati di poter ascoltare musica in alta definizione. Questo vorrà dire che Cupertino abbandonerà l’ormai desueto AAC a 256 kbps in favore di un formato denominato Dolby Atmos, un nuovo formato lossless, che prometterà di avvicinarsi finalmente alla qualità dei CD. Questa mossa, probabilmente, segnerà anche la fine di Itunes perché adesso queste nuove app usufruiranno di una nuova tecnologia che sarà in grado di intercettare anche i gusti degli audiofili ad un prezzo contenuto.   Infatti Tidal e Deezer, già da anni hanno per questi un abbonamento mensile ad hoc, anche se bisogna dire che la maggior parte degli altri utenti non è assolutamente disposta a superare la soglia dei 10 euro, anche in nome di una qualità maggiore.   Non a caso il servizio offerto dal media player Pono, finanziato e pubblicizzato dal cantante canadese Neil Young, è stato un tale disastro che soltanto gli utenti più nerd si ricordano il nome di questa piattaforma e le cause del fallimento del sito risiedevano sicuramente in un catalogo esiguo, ma anche in costi estremamente esorbitanti che allontanavano gli appassionati.   Adesso la Apple, se proprio vuole affrontare questo mercato, deve stare attenta a non commettere lo stesso errore ed infatti le ultime indiscrezioni ci dicono che i collaboratori di Tim Cook non vogliono addebitare costi aggiuntivi ai piani attuali, almeno per chi li ha già sottoscritti.   La vera assente in questa partita sembra essere la rivale Spotify che da anni è in conflitto proprio con l’App Store perché si è accorta che tutti quelli che hanno sottoscritto un abbonamento tramite L’Apple ID, pagano una quota superiore rispetto a chi l’ha fatto via web. Ma non vi preoccupate, il futuro servizio Spotify Hifi è stato annunciato dall’azienda svedese per la fine del 2021. Solo allora si potrà decretare chi ha fornito agli utenti il servizio migliore.   L'immagine è sta presa da Pixabay
Milva: l’indimenticabile Rossa.
Maggio 09
Già da tempo, avevo intenzione di presentare, nella nostra rubrica mensile, la “Rossa” di Goro, perciò il mio articolo non sarà un classico coccodrillo, ma un parlare di una cantante che ha fatto epoca e che molti giovani non conoscono perché da tempo i mass media l’avevano confinata nel dimenticatoio.   Il nome di Milva mi è stato sempre familiare perché mio nonno era un suo grande estimatore e quando confrontavamo i nostri gusti musicali lui quasi si estasiava nel parlare di questa cantante che a me, ragazzo, risultava sconosciuta.   Cominciai ad ascoltarla ed a me, coltivatore di musica rock, piacque quella voce che sembrava antica e moderna allo stesso tempo, portatrice di un timbro inconfondibile da contralto con cui riusciva ad esaltare tutto quello che cantava.   Grazie alla sua versatilità Milva ha spaziato nell’universo canoro passando da canzoni Pop a Brecht, dai brani di Ennio Morricone alla musica di Astor Piazzolla. Ma non starò a ripercorrere la sua carriera musicale perché i giornalisti la stanno ricordando ampiamente, esercizio purtroppo che non hanno svolto negli ultimi tempi. Voglio soffermarmi invece sul suo lato umano che l’ha portata ad interpretare canzoni a grande impatto sociale come Ballata della donna del soldato nazista, Ballata della schiavitù sessuale, La Filanda che al primo ascolto può sembrare una canzonetta ballabile, ma invece racchiude il dramma di quelle ragazze che vengono sedotte dalla prepotenza psicologica del “padrone”.   Quel suo “essere Milva” l’ha porta ad esibirsi in molte parti del mondo ed è stata talmente apprezzata che dall’Italia, Francia e Germania ha ricevuto alte onorificenze: Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007) e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).   Nel periodo in cui si celebra l’Anniversario della Liberazione, voglio invitare i lettori a risentire la sua versione di Bella Ciao che esprime quel pathos originale che manca ai cori delle piazze del primo maggio.   Link alla foto:  https://www.facebook.com/photo?fbid=297787605047275&set=pb.100044481136490.-2207520000..
Il paradossale caso della favola di Biancaneve
Maggio 08
E vissero per sempre felici e contenti. Questo è il tradizionale lieto fine di tutte le più belle favole eppure, in questo periodo di grandi polemiche sulla censura e la libertà di opinione, addirittura il mondo dei bambini è stato attaccato. La questione è nata quando il parco divertimenti Disneyland, in California, ha riaperto al pubblico dopo il lockdown e il ritorno di alcune giostre a tema fiabesco ha scatenato delle polemiche. In particolare alcuni non hanno gradito il rinnovo dell'attrazione di Biancaneve e il bacio "rubato" del principe per risvegliarla.   In un articolo pubblicato da due giornaliste locali lo scorso 1 maggio sul SFGate, testata locale online dell'area di San Francisco collegata al San Francisco Chronicle, è apparsa una recensione a riguardo. L’articolo è dedicato alla Snow White's Enchanted Wish, una delle giostre originali del parco divertimenti, presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco dopo 400 giorni di lockdown. Disneyland, nella nuova versione, ha scelto di adottare come finale della corsa lo stesso epilogo del classico cartone del 1938, ovvero il "bacio dell'eterno amore" del principe per liberare Biancaneve dall'incantesimo, sostituendo la morte della matrigna con cui terminava l'itinerario nell'edizione originale della giostra del 1955. L'articolo, in particolare, si conclude con un commento negativo riguardo la scelta di includere nel percorso della giostra anche il bacio che risveglia Biancaneve. Quel bacio, secondo il parere delle due giornaliste, è dato senza consenso e non può rappresentare il vero amore; questo atto può essere inteso solo come un evento fiabesco e irreale, non come una lezione di vita.   Nonostante la notizia inizialmente sia stata irrilevante, dopo tre giorni alcune figure di rilievo italiane hanno approfittato della situazione, esponendo le proprie critiche riguardo l’accaduto. Queste considerazioni, in realtà, erano volte a incrementare le proprie interazioni e il traffico sui social. Il legittimo commento di due giornaliste locali è stato assunto come notizia reale, dalla quale trarre vantaggi personali. Il parere pubblico è libero e per questo motivo le due donne hanno espresso la propria opinione, con la quale si può concordare o meno. Non hanno preteso di modificare la tipica storia di Biancaneve, ma hanno solo esposto una riflessione in funzione ai cambiamenti che la società sta subendo. Nessuno esclude la possibilità che il parere delle due giovani possa non essere condivisibile. Molte persone, infatti, sono consapevoli che le favole rappresentano per i bambini una fuga dalla realtà. I più piccoli idealizzano il mondo con la propria fantasia, pertanto non potrebbero interpretare i gesti fiabeschi come eticamente scorretti e rapportarli alle dinamiche della società attuale.           Link alla foto: https://media.subrayado.com.uy/adjuntos/230/imagenes/002/441/0002441287.jpg
Premio culturale Osamu Tezuka: tutti i manga vincitori
Aprile 29
Il quotidiano giapponese The Asahi Shimbun ha pubblicato i nomi dei vincitori dell’edizione 2021 del Premio culturale Osamu Tezuka. Istituito in onore del celebre autore, è un riconoscimento annuale attribuito da una giuria di esperti (mangaka, critici e studiosi di fumetto) ai migliori fumetti pubblicati nel corso dell’anno solare precedente.   Grand Prize: vinto daLand (su Morning, Tokuma Shoten, 2014 – in corso) di Kazumi Yamashita. È una storia ambientata in un luogo in cui tutti vengono sacrificati una volta compiuti i 50 anni, portandole al di là di una montagna, sede di una sorta di Oltretomba. Le sorti della popolazione sono regolate da degli dèi, ma qualcosa va storto dopo il sacrificio di una bambina, sorella maggiore di due gemelle.   Il riconoscimento “Autore emergente”: Sōsō no Frieren di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe Shogakukan (pubblicato su Weekly Shonen Sunday, Shogakukan, 2020 – in corso). La serie fantasy narra la storia di Frieren, una maga che fa parte della squadra di eroi che ha sconfitto il re dei demoni. Lei è un’elfa ed è immortale, quelle battaglie rappresentano ricordi lontani e ora la attende una nuova avventura.   Storia breve Kieta Mama Tomo e Tsuma wa Kuchi o Kiite Kuremasen (Kadokawa Shoten) di Hiroko Nobara. Kieta Mama Tomo è incentrato su un gruppo di mamme che si incontrano all’asilo dei loro figli e diventano amiche. Una di loro, Yuki, un giorno smette di andare all’asilo con suo figlio. Cominciano a circolare voci che abbia una relazione, e le sue amiche si rendono conto che non la conoscono davvero così bene. Tsuma wa Kuchi o Kiite Kuremasen racconta la storia di una famiglia che ha due figli, in cui improvvisamente tra moglie e marito sorgono grossi problemi di comunicazione.   La giuria ha assegnato un premio speciale a Demon Slayer: kimetsu no Yaiba di Koyoharu Gotouge, il manga cha ha avuto in incredibile successo negli ultimi tempi.     Link alle immagini: https://twitter.com/mangamogura/status/1132986793626951680  -  https://anime.everyeye.it/notizie/sousou-frieren-nuovo-successo-shonen-sunday-popolarita-vendite-rete-491395.html  -  https://orgoglionerd.it/le-nomination-per-il-premio-culturale-osamu-tezuka/ 
How I Met Your Mother: annunciato lo spin-off della serie!
Aprile 26
How I Met Your Mother è una sitcom americana di nove stagioni creata da Craig Thomas e Carter Bays; è stata mandata in onda dal 2005 al 2014, ma ha riscosso così tanto successo da essere una delle serie più viste ancora oggi. La serie ruota attorno al protagonista Ted Mosby che, nel 2030, decide di rivelare ai suoi due figli gli eventi che lo hanno portato a conoscere la sua futura moglie e loro madre. Usando questo pretesto, Ted racconta la sua vita e quella dei suoi amici Marshall, Lily, Barney e Robin nella New York del XXI secolo.   Purtroppo, anche se la serie occupa un posto nel cuore di molti telespettatori, il finale ha lasciato alcuni di loro scontenti e sembra aver rovinato l’evoluzione delle vicende di molti personaggi. In realtà, questa scelta era premeditata e allude al fatto che, spesso, tanti dimenticano che la vita è imprevedibile. Si possono avere grandi piani per il futuro ma gli imprevisti di ogni giorno distruggono anche il miglior progetto; basta un attimo per far sì che tutto cambi. Anche l’eccessiva rapidità con la quale gli eventi vengono raccontati nei due episodi finali è destabilizzante, ma anche questo escamotage simboleggia come la vita scorra rapida e inesorabile.   Proprio in questi giorni, i produttori di How I met your Mother hanno annunciato una prosecuzione della serie in cui avevano tanto sperato i fan delusi dal finale del 2014. In realtà, questo non sarà un vero e proprio sequel ma piuttosto uno spin off rovesciato di cui, per il momento, è stata annunciata la prima stagione composta da 10 episodi. Il nome sarà How I met your father e la nuova protagonista sarà Hilary Duff, la tanto amata attrice che ha già interpretato Lizzie McGuire. La serie è ambientata nel prossimo futuro dove la protagonista, Sophie, racconterà a suo figlio la storia di come ha conosciuto suo padre. La storia tornerà indietro al 2021 dove Sophie, con il suo gruppo di amici, cercherà di capire come gestire la propria vita e come innamorarsi nell’era delle app e degli appuntamenti organizzati.   Anche se il progetto è stato approvato solo ora, in realtà già nel 2014 i due creatori della serie avevano scritto l'episodio pilota per la CBS e hanno riproposto l’idea più volte ricevendo sempre esiti negativi. Si può presupporre che la nuova serie uscirà nel 2022 su Disney+ ma sembrerebbe una storia diversa rispetto a quella che i fan conoscono, infatti anche i protagonisti di HIMYM non ne faranno parte. Questa notizia può dunque risultare deludente per coloro che speravano in un vero ritorno di serie con i loro amati personaggi. Non c’è da escludere, però, che il risultato finale della nuova serie possa essere positivo. How I met your Father riprenderà comunque il modello di un’apprezzatissima serie ma in una chiave ancora più attuale; descrivendo gli avvenimenti che viviamo quotidianamente e nei quali ci si può immedesimare a pieno.             Linkalla foto: https://static2.srcdn.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/Hilary-duff-How-i-met-your-father-everything-we-know-about-HIMYM-spinoff.jpg 
Napul'è mille parole: impariamo a scrivere il dialetto con una web serie
Aprile 25
Il lunedì significa una sola cosa: anche stavolta non siamo riusciti a fuggire alle Maldive (o in qualsiasi luogo paradisiaco vi aggradi di più). Siamo invece dovuti tornare in ufficio o a scuola. Oppure siamo rimasti a casa, ma sempre dietro allo schermo, per la dad o per qualche videoconferenza.   Eppure oggi potremmo provare a seguire un video nuovo. Qualcosa di più divertente, di familiare, qualcosa che ci faccia dire “che sfizio, perché non ci ho pensato prima?!?” Beh, oggi vi parliamo proprio di questo. Parliamo infatti di una nuova web serie che ci farà tornare la voglia di divertirci imparando.   Si tratta di “Napul’è mille parole – Enciclopedia napoletana”, un corso fatto da video caricati (gratuitamente) suYouTube ogni giovedì. Prodotta dalla Green Film, la web serie ci porterà in una scuola sui generis perché impareremo a scrivere il napoletano. Molti parlano il napoletano, molti lo ammirano, ed è riconosciuto anche dall’UNESCO. Ma sappiamo scriverlo? Non proprio. Ma ecco che corre in nostro soccorso un nuovo maestro Manzi, impersonato da Ciro Villano (attore e regista, noto a molti per la sit-com “Fuori Corso”), con la lavagna e la bacchetta. Non mancano però scene “esterne” all’aula scolastica e ospiti “extra-campani” che verranno interrogati dal prof. Un’idea simpatica e originale, realizzata in video di breve durata (il primo episodio dura circa 10 minuti) ma ricchi di competenza e ironia. Per recuperare il primo episodio clicca qui! Link alla foto: https://www.youtube.com/watch?v=MqC_VvEx6Vs
C’è posta per Johnson
Aprile 25
  In questi giorni ha destato scalpore la lettera inviata dai big della musica britannica, come Noel Gallagher, Bob Gedolf, David Gilmour, Kate Bush, al Primo Ministro inglese Boris Johnson affinché il Governo e il Parlamento si facciano carico di una nuova legge che regoli il mercato dello streaming.   Da diversi anni si dice che Spotify, Youtube e Apple Music stanno soppiantando il mercato tradizionale del CD e del vinile, ma, da una recente analisi, possiamo dire in tutta sicurezza che stanno soppiantando anche il mondo tradizionale della radio FM poiché con delle semplici app oggi possiamo ascoltare quello che da loro ci viene proposto e se non siamo contenti possiamo anche trovare delle stazioni tematiche web che riescono ad intercettare meglio i nostri gusti.   Da quando Internet è stato introdotto nelle nostre vite ci ha fatto cambiare molte delle nostre abitudini, anche quelle legate al nostro rapporto con la musica. Leggi, come il Copyright, Designs and Patents Act - legge inglese che tutela il diritto d'autore - sono rimaste immutate e non hanno tenuto conto della rivoluzione sociale del web 2.0 e 3.0, per cui i siti di streaming possono fare il bello e il cattivo tempo con tutti gli artisti, sopratutto con quelli emergenti che non hanno ancora una fetta di fans pronti a sostenerli.   Per chi non lo sapesse, è finito il tempo delle vacche grasse, cioè quel tempo in cui, con i ricavi delle vendite, i cantanti potevano permettersi il lusso di comprare ville e piscine. Spotify paga la miseria di 0,0043 $ per ogni canzone streammata, Apple Music da 0,00735$ per ogni ascolto e Deezer 0,004$. Cifre irrisorie che dimostrano quanto lo streaming stia uccidendo il mercato. Ai big potrebbero anche non interessare il minimo introito proveniente da queste piattaforme perché il loro vero guadagno nasce dai concerti e merchandising. Purtroppo le incertezze legate alla pandemia hanno messo in discussione questa fonte di ricavo ed è proprio per questo motivo che la richiesta dei cantanti inglesi deve essere il punto da cui partire per regolarizzare lo streaming a livello globale.     La foto di copertina è stata presa da Unsplsh
Marvel Comics: a luglio il debutto dei nuovi X-Men
Aprile 23
La Marvel Comics ha presentato i membri che entrano a far parte della nuova squadra degli X-Men. Saranno i protagonisti della nuova testata X-Men, scritta da Gerry Duggan. La serie debutterà negli Stati Uniti il prossimo 7 luglio e si tratterà dell’inizio di una nuova era, che seguirà quanto ideato da Jonathan Hickman.   Il gruppo sarà composto da Professor X, Ciclope, Marvel Girl, Sole Ardente, Rogue, Wolverine (non si tratta di Logan, ma dell’ex X-23), Synch e Polaris. Debutteranno ufficialmente durante l’evento Hellfire Gala.   Nel comunicato ufficiale la Marvel Comics ha dichiarato:   «L’attuale era degli X-Men ha evoluto la narrazione mutante come mai prima d’ora», si legge nell’annuncio della Marvel. «Gli X-Men hanno detto addio al loro sogno di convivenza e hanno fondato una fiorente patria mutante, scegliendo di non proteggere più un mondo che li odia e li teme. Ma all’indomani di X of Swords, gli X-Men originali Ciclope e Marvel Girl si sono resi conto che il mondo aveva ancora bisogno della sua prima squadra di supereroi mutanti. Le cose tra la nazione di Krakoa e il resto dell’Universo Marvel potrebbero essere complicate, ma per gli X-Men le cose sono semplici: fai ciò che è giusto, proteggi coloro che hanno bisogno di protezione e salvi il mondo che tutti condividiamo. Questa nuova squadra è formata da campioni scelti del genere mutante, pronti a qualsiasi battaglia per proteggere la loro gente e il loro pianeta natale.»     Link alle immagini: https://www.fumettologica.it/2021/04/nuovi-x-men-marvel-fumetti/  
La mano del Grande Fratello sui concerti live
Aprile 19
Dopo più di un anno non possiamo più definire questa pandemia emergenziale, ormai bisogna considerarla come una condizione che ci accompagnerà per chissà quanti anni. Così non bisogna più pensare al lockdown come principale risolutore del problema, infatti alcuni paesi hanno già avviato, nonostante il covid sia ancora presente, il processo di riapertura delle diverse attività, sia ludiche che commerciali.   Finalmente anche l'Italia dal 26 aprile avrà un certo ritorno alla normalità, ma purtroppo la road map annunciata dal Governo Draghi non prevede ancora la possibilità di assistere a concerti dal vivo. In Olanda, Spagna e Regno Unito le persone hanno già avuto il piacere, con le mani verso il cielo, di cantare sotto il palco insieme ai propri beniamini.   A Barcellona, al palazzetto Saint Jordi, lo scorso marzo, si è attuato il piano Back to live. 5000 persone tutte tamponate, senza distanziamento sociale, solo con la mascherina e tamponi antigenici rapidi, hanno partecipato al concerto dei Love of Lesbian. Esperimento controllato e poiché con il covid non si scherza e non dovevano esserci spazi per gli errori, gli organizzatori hanno installato un apposito sistema di ventilazione al fine di permettere un idoneo ricircolo dell'aria. Con i controlli eseguiti solo 6 su 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid-19 e non hanno potuto partecipare.   La scorsa settimana nel villaggio di Biddinghuizen, vicino ad Amsterdam, 1500 persone, durante il Festival musicale di Lowlands, si sono ritrovate per due giorni a ballare e a bere insieme senza distanziamento sociale. I ragazzi son stati divisi in tre gruppi e ognuno di loro aveva un dispositivo che monitorava i loro spostamenti per effettuare il tracciamento di eventuali positività.   In epoca pre-covid avremmo pensato alla situazione attuale come una distopia, una situazione in cui si prefigurano assetti sociali altamente negativi e controllati dal Grande Fratello, purtroppo si è avverato quello che avremmo ritenuto assurdo e impossibile.   Immagine presa da: https://pixabay.com/it/photos/concerto-band-rock-canto-cellulare-4125832/  
Gloria e declino di Peter Frampton
Aprile 05
Ciclicamente, riviste musicali specializzate stilano classifiche sui migliori musicisti, sui migliori testi, migliori musiche e tanto altro ancora, ma non indicano mai quali sono stati i criteri di valutazione. In questo modo si scatenano dentro e fuori il web infinite polemiche. Noi di MyGeneration non diamo adito a malumori perché non facciamo classifiche, ma preferiamo presentare, ogni mese, un cantante sconosciuto soprattutto alle nuove generazioni affinché possano apprezzare, oltre al rap/trap, altri generi musicali.   Il mese di aprile è dedicato ad uno dei migliori chitarristi di sempre: Peter Frampton. Peter Frampton, classe 1950, iniziò ad interessarsi alla musica sin da giovanissimo e il suo talento gli consentì di inserirsi facilmente in varie band locali di Beckenham, sua città natale. Divenne noto nell’ambiente discografico a 16 anni, quando si unì al gruppo britannico dei The Herd, gruppo che non riuscì mai ad imporsi sul mercato e per di più gli venne cancellato il contratto con l’etichetta Parlophone.   Con l’amico Steve Marriott, ex cantante degli Small Faces, Frampton si gettò in una nuova avventura che portò alla nascita degli Humble Pie che includeva anche la presenza di del bassista Greg Ridley e del batterista Jerry Shirley. Ma anche questa avventura durò poco perché le sonorità della band si spostarono fortemente verso l’heavy metal, genere musicale che a lui non piaceva perché ben poco si confaceva al suo modo di intendere la musica.   Decise quindi di lanciarsi in una carriera solista che finalmente, a metà degli anni ‘70, gli diede ricche soddisfazioni, prima con i singoli Baby I love Your Way, Show Me The Way e Do You Feel Like We Do e poi con l’album dal vivo “Frampton Comes Alive!” che lo consacrò definitivamente nell’olimpo del rock, con 8 milioni di copie vendute solo negli USA. Purtroppo il culmine della sua carriera segnò anche il suo declino, poiché dopo questo enorme successo, negli anni a venire i suoi nuovi album non riuscirono mai ad eguagliare il successo del passato.   link all'immagine: https://www.facebook.com/7172686185/photos/pb.100044337700723.-2207520000../10157814138776186/?type=3
PASSAPORTO VACCINALE: SI POTRÀ VIAGGIARE IN SICUREZZA ?
Aprile 01
Ormai è più di un anno che le nostre vite sono state stravolte dall’arrivo del Covid-19 e questo periodo non sembra volersi arrestare. La strada da percorrere per tornare alle nostre vite tradizionali è ancora lunga ma, intanto, è necessario imparare a convivere con questa nuova realtà. La pandemia ci ha sottratto diversi piaceri tra cui quello di poter viaggiare liberamente. Infatti, il settore turistico è uno di quelli che ne sta risentendo di più.   Proprio per questo motivo, si sta pensando alla possibilità di creare un passaporto vaccinale europeo, al fine di consentire gli spostamenti tra i paesi. La commissione europea come monito per incentivare la popolazione a vaccinarsi e per aiutare il settore del turismo ha proposto la creazione del Digital Green Certificate che ci permetterà di tornare a viaggiare. Questo servirà a facilitare gli spostamenti dei cittadini europei in vista dell’estate 2021, permettendo alle persone di salire in aereo, partecipare a eventi di massa o entrare in luoghi pubblici. La commissione spera che il Digital green pass possa entrare in vigore dal 15 giugno; questo sarà disponibile in forma cartacea o digitale, nella lingua ufficiale di ogni stato. Il pass comprenderà una firma digitale per proteggerlo della falsificazione, i dati personali e sanitari dell’individuo e un QR code che dimostrerà l’autenticità e la validità del passaporto; sarà disponibile gratuitamente anche tramite app. Per non causare discriminazioni e ribellioni, questo non sarà considerato come un vero e proprio passaporto. Il documento vaccinale servirà solo a segnalare l’avvenuta immunizzazione tramite vaccino, l’esito negativo ad un tampone o la dimostrazione tramite test sierologico della presenza di anticorpi in coloro che hanno già contratto il virus. Il pass sarà valido in tutti gli Stati membri dell’unione europea ma anche in Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. Non sarà obbligatorio per spostarsi in Europa anche se l’idea è quella di rendere più agevoli i viaggi, evitando le quarantene previste nei diversi paesi. Si è proposto, anche in Italia, l’utilizzo volontario di apposite app per attestare l’avvenuta vaccinazione. Tuttavia, la maggior parte della popolazione si oppone a quest’idea, sentendo violata la propria privacy e la propria libertà decisionale.   La proposta del passaporto vaccinale presenta ovviamente vantaggi e svantaggi. Da un lato, il pass potrebbe garantire una maggiore sicurezza all’interno degli edifici pubblici e una diminuzione di diffusione del virus tra i vari paesi. Dall'altro, questa scelta condizionerebbe indirettamente la popolazione ad effettuare un vaccino per poter circolare senza impedimenti.   L’argomento sarà ancora oggetto di discussione ma sarà soprattutto l’andamento della campagna vaccinale, fino al periodo estivo, che determinerà l’attuazione di questa proposta.     link all'immagine: https://www.laquilablog.it/wp-content/uploads/2020/12/passaporto_sanitario_coronavirus_web_2020-750x375.jpg
Planet manga annuncia i nuovi titoli in uscita la prossima estate
Marzo 25
Nei giorni scorsi sul profilo Instagram di Planet Manga sono state pubblicate delle immagini apparentemente senza senso. La celebre casa editrice ha deciso di annunciare le future pubblicazioni tramite dei post criptici spiazzando tutti i propri followers.   “Dall’ufficio ci hanno detto di preparare quattro post per degli annunci che ancora non sapete prima che ci vengano spoilerati dal sito, però è un casino trovare idee nuove e tanto prima o poi lo scoprirete lo stesso quindi forse chiudiamo tutto e ciao ci vediamo a Natale. Che poi magari non è vero niente e questo è un indizio e noi vi stiamo facendo davvero un annuncio. Chissà non lo saprete mai.”   Tralasciando una comunicazione che denota non pochi problemi, alcuni riferimenti erano decisamente facili da comprendere e altri un po’ meno.   Blue Lock è un manga shonen in corso dal primo agosto 2018 su Weekly Shonen Magazine, scritto da Kaneshiro Muneyuki (As Gods Will, Jagaaaaaaan) e disegnato da Yusuke Nomura (Dolly Kill Kill). Un manga antisportivo che arriverà nelle fumetterie e librerie a luglio.   City Hunter XYZ, nuova edizione della celebre opera di Tsukasa Hojo in 12 volumi, che ha avuto numerose trasposizioni, serie animate, OAV e special. Sarà disponibile a partire da luglio in tutte le fumetterie e librerie.   Alice in Wonderland di Jun Abe è il terzo annuncio. Adattamento manga del capolavoiro indiscusso di Tim Burton, avrà uno speciale cofanetto di due volumi che vedrà la luce sempre a luglio.   Toilet Stories di Asami Hyogetsu è il quarto ed ultimo annuncio. Si tratta di una raccolta di brevi storie che hanno la durata di una “seduta meditativa”. Sarà pubblicato in Italia da settembre.       Link alle immagini: https://www.tomshw.it/culturapop/lucca-changes-tutti-gli-annunci-planet-manga/  -  https://anime.everyeye.it/notizie/panini-comics-annuncia-ufficialmente-blue-lock-calcio-spietato-arriva-italia-507148.html  -  https://www.meganerd.it/city-hunter-planet-manga-annuncia-il-ritorno-di-ryo-saeba/  -  https://www.akibagamers.it/24-03-2021/alice-in-wonderland-arrivera-a-luglio-grazie-a-planet-manga/  -  https://anime.everyeye.it/notizie/planet-manga-annunci-marzo-concludono-ultima-sorpresa-toilet-stories-507236.html

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