Acqua di cottura, se la butti stai commettendo un grave errore: come la uso

Acqua di cottura, anche tu continui a buttarla? Errore imperdonabile: ti sveliamo subito come devi usarla per non sprecarla

Ogni giorno, facciamo una serie di azioni ormai meccaniche ma che ci fanno sprecare tempo e risorse.

Acqua di cottura come usarla
Una pentola con acqua di cottura – Mygenerationweb.it

Quando cuciniamo, ad esempio, portiamo l’acqua ad ebollizione prima di aggiungere gli alimenti, sopratutto quando prepariamo pasta, il riso o alcuni tipi di verdure. Il motivo è semplice: l’acqua bollente cuoce gli alimenti in maniera più veloce rispetto all’acqua fredda o tiepida. Pasta e riso, in particolare, richiedono proprio una temperatura superiore ai 100 gradi per cuocere bene. Quando poi si utilizza l’acqua bollente, viene assicurata anche una cottura uniforme: se si parte ad esempio con acqua fredda, gli alimenti avrebbero parti più cotte ed altre piu crude.

Altro aspetto di fondamentale importanza, è l’eliminazione dei batteri. L’acqua bollente uccide tutti i microrganismi che potrebbero essere presenti nei cibi che acquistiamo, rendendoli quindi molto più sicuri da consumare. Alcuni tipi di verdure possono essere consumate anche crude ma rappresentano sicuramente un pericolo in più rispetto a quelle lessate. Salvo casi rari, l’acqua bolle a 100 gradi: in montagna, però, dove la pressione atmosferica è notevolmente più bassa, l’acqua bolle a temperature inferiori. Dopo aver cucinato, la maggior parte delle persone tende a fare un errore imperdonabile: quasi tutti buttano via l’acqua di cottura. Nulla di più sbagliato: con questo liquido, potete fare tantissime cose interessanti ed eviterai sprechi inutili.

Acqua di cottura, perchè continui a buttarla? Nulla di più sbagliato: usala così e non te ne pentirai

In un mondo sempre più attento agli sprechi alimentari, sapere come riutilizzare cose che spesso buttiamo può essere un grosso punto di vantaggio.

Acqua di cottura come usarla
Gli spaghetti durante la cottura – Mygenerationweb.it

L’acqua di cottura, per definizione, è il liquido residuo che resta in pentola dopo aver cucinato pasta, verdure, legumi o riso. Ogni giorno, dopo aver preparato le nostre pietanze, facciamo scolare il tutto nel lavandino sprecando in realtà un qualcosa di estremamente prezioso. In cucina, ad esempio, possiamo riutilizzarla per rendere salse e sughi più cremosi, aggiungendola magari durante la fase di cottura. Tale liquido può essere usato anche per preparare ottimi brodi e zuppe squisite, che risulteranno meno appiccicosi. Banalmente può essere poi usata per lessare altri cibi come legumi o verdure, evitando così di sprecare l’acqua. L’acqua di cottura può essere usata anche per impastare pane o pizza, offrendo all’impasto una consistenza molto più morbida e facile da maneggiare.

Acqua di cottura come usarla
Il riso in cottura – Mygenerationweb.it

In realtà, l’acqua di cottura può essere usata anche per cose estranee alla preparazione dei cibi. Se non hai aggiunto il sale, ad esempio, puoi sfruttarla per innaffiare le piante. Ovviamente può essere sfruttata per pulire pentole e stoviglie: la presenza dell’amido rilasciato dalla pasta la trasforma in qualcosa di sgrassante ed igienizzante.

Forse in pochi lo sanno, ma con l’acqua di cottura potete anche curare il vostro benessere. Dopo che si è raffreddata, puoi usarla come balsamo naturale e i tuoi capelli risulteranno subito più morbidi.

Gestione cookie