Google Maps, come attivare la funzione sugli autovelox: tutto quello che c’è di sapere

È possibile attivare una funzione con Google Maps che avvisa sulla possibile presenza di autovelox: tutto quello che c’è da sapere.

Quanti di voi utilizzano Google Maps? Per i viaggiatori, non lo si può negare, è ormai un vero punto di riferimento. Uno strumento indispensabile per chi trascorre molto tempo in macchina, ma non solo. I numeri parlano chiaro: sono 2 miliardi gli utenti attivi e che di conseguenza, chi con maggiore frequenza chi meno, si affidano a questa App.

Google Maps
Google Maps, come attivare la funzione per gli autovelox (Mygenerationweb.it)

Con il tempo sono state introdotte tecnologie sempre più avanzate, come l’intelligenza artificiale Gemini che hanno permesso di potenziare la funzione Street View. Ma c’è, però, qualcosa che non è passato inosservato e questo riguarda proprio la mancanza della versione ufficiale che indica gli autovelox. L’obiettivo di oggi è quello di andare a capire come stanno in realtà le cose e, se c’è l’eventuale possibilità di un cambio di rotta. Se siete pronti nei prossimi paragrafi parleremo soprattutto della funzione che prende in esame gli autovelox.

Google Maps, cosa sappiamo sugli autovelox?

Google Maps come abbiamo già detto, è un punto di riferimento per moltissimi automobilisti, una volta saliti a bordo, sono tantissimi, specie chi si prepara ad affrontare un viaggio, che si “precipita” sull’app per registrare i dati che gli permetteranno di arrivare a destinazione.

Autovelox
Autovelox, tutto quello che c’è da sapere (Mygenerationweb.it)

Tornando, però, al focus pare che la funziona degli autovelox faccia ancora discutere. Quelli che hanno a disposizione l’applicazione possono attivare l’opzione, così da ricevere avvisi sulla presenza di radar di controllo della velocità. Attenzione non tutti lo sanno, ma l’uso di strumenti che indicano possibili autovelox è soggetto a regolamentazione, ma cerchiamo di capire qualcosa in più in merito.

Cosa dice in merito il codice della strada?

Il Codice della Strada, all’articolo 45 comma 9-bis, vieta la vendita, la produzione e l’uso di dispositivi che segnalano direttamente e indirettamente la posizione degli autovelox, ma attenzione, però applicazioni come quella succitata e TomTom Amigo sono invece tollerate poiché forniscono indicazioni solo sulle zone in cui potrebbero essere presenti i rilevatori.

Autovelox
Autovelox, la funzione su Google Maps che avvisa gli automobilisti (Mygenerationweb.it)

Il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti entrato in vigore il 28 maggio 2024 ha introdotto nuove normative che riguardano l’uso, ma soprattutto la collocazione degli autovelox. Queste misure hanno come obiettivo, quello di aumentare la sicurezza stradale, ma non solo anche quella di utilizzare solo gli strumenti giusti.

Inutile negarlo i criteri introdotti sono più stringenti e riguardano proprio l’installazione degli autovelox in Italia. Per chi non lo sapesse, i dispositivi possono essere collocati su strade extraurbane e autostrade, mentre su altre strade è doverosa l’autorizzazione del Prefetto, ma non è finita qui, deve essere garantito anche un cartello ben visibile, inoltre è importante sapere che bisogna garantire la giusta distanza tra un autovelox e l’altro.

Come attivare TomTom Amigo

Per attivare la funzione che fornisce questo tipo di informazioni, basterà scaricare l’applicazione TomTom Amigo ed abilitare i servizi di localizzazione. A questo punto, bisognerà recarsi nelle impostazioni e selezionare la modalità sovrapposizione nella sezione “modalità mappa”, poi concedere il permesso all’app di sovrapporsi a Google Maps..

Ma cosa invece accade in Francia? Le cose non vanno assolutamente così, anzi l’articolo R. 413-15 del Codice della Strada Vieta completamente la segnalazione degli autovelox. In questo modo Google Maps non potrà assolutamente fornire questo tipo di informazioni. Attenzione, però, è concesso l’uso di TomTom Amigo, questa app, infatti, non fornisce la posizione esatta, ma segnala delle “Zone di rischio”. Se si viaggia è bene tenere a mente quali sono le normative del paese in cui si va per evitare spiacevoli inconvenienti.

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