Manga & Co

Manga & Co (87)

FRIDA. È ormai istintivo associare a questo nome il volto incorniciato di fiori e dalle folte sopracciglia stampato su tote-bags, cover per cellulari, magliette e altri svariati gadget. Un tempo collegata a movimenti artistici e ideologici, dei quali però ha più volte rifiutato l'etichetta, la messicana Frida Kahlo è stata per anni un'icona del surrealismo, del femminismo e del comunismo. Ad oggi - a pari merito con Papa Francesco! – è invece diventata uno dei simboli della pop art e dello stile hipster.


Frida Kahlo


Nel 2016, Benjamin Lacombe e Sébastien Perez pubblicano un libro di illustrazioni che ha come soggetto la celebre artista messicana. Esattamente come faceva Frida con i suoi dipinti, anche nelle illustrazioni di Lacombe nessun particolare è lasciato al caso e ogni elemento si carica del suo simbolismo magico.


Ne sono un esempio le farfalle azzurre della prima illustrazione, scelte da Lacombe perché nella tradizione messicana sono un simbolo della rinascita dell'anima. La prima immagine, infatti, è quella del tragico incidente in autobus che diede inizio alla vita di sofferenze di Frida, ma anche alla sua rivincita morale sul dolore attraverso l'arte, al suo insaziabile piacere di vivere, alla sua eterna e gloriosa lotta contro un corpo malandato.


Frida Kahlo 2


Lacombe e Perez sviluppano il loro libro in nove capitoli e anche in questo caso la scelta del nove non è un caso: nove era, infatti, il numero magico nella cultura azteca. I due illustratori ripercorrono la vita di Frida attraverso i suoi pensieri, le sue opere e le sue disavventure: l'incidente, la cura, l'amore per la terra, per gli animali e per il suo Diego, il suo stoico rapporto con la morte, il bisogno mai soddisfatto di maternità, la sua "colonna rotta" e il suo desiderio di non essere mai dimenticata.
I lineamenti delicati della Frida di Lacombe, fanno pensare ad una bambina con una testa troppo grande per il gracile corpicino, esattamente come fu l'artista durante la sua breve ma intensa vita: una grande mente e un grande spirito, intrappolati nella gabbia di un corpo troppo fragile.


Frida Kahlo 3


Le illustrazioni di Lacombe riprendono i dipinti di Frida accentuandone alcuni elementi e giocando con la tecnica delle pagine intagliate, che permette di valorizzare il gioco di simbologie e la profondità psicologica di questo affascinante personaggio. Frida non è più soltanto il nome di un'artista che un tempo visse in Messico, è un mondo, una cultura, un mito, un simbolo del suo paese e del suo tempo e il libro di Perez e Lacombe è una rivisitazione della sua arte filtrata dall'occhio della nostra generazione, irrimediabilmente contagiata dal fascino esotico, ispirato e caparbio di quel volto incorniciato di fiori.

Bastien Vivès (1984) è un giovane fumettista parigino. La carriera di questo artista - ancora poco noto in Italia, se non tra gli appassionati del genere - inizia con una serie di romanzi grafici.


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Nel 2007, Vivès esordisce con Tra due cuori. Alice, Charlotte e Renaud, la storia di un fragile triangolo amoroso tra due personaggi femminili e uno maschile. Il tema dell'amore si ritrova nel secondo romanzo a fumetti realizzato da Vivès nel 2009, Il Gusto del Cloro, che è il racconto di una storia romantica che muove i suoi primi passi - sarebbe più corretto dire : le sue prime bracciate ! - in piscina. Per questo romanzo l'autore vinse il Prix Révélation al Festival del Fumetto di Angoulême e il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon 2010. Ispirate alla città partenopea sono, inoltre, le storie di Napoli, Sguardi d'Autore, un volume realizzato insieme a Anne Simon, Alfred e Mathieu Sapin, nello stesso anno.


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In una secoda fase della sua carriera, il disegno di Bastien Vivès si evolve, abbandonando lo stile dei primi romanzi a colori e adottando una nuova tecnica, basata sull'utilizzo del bianco e nero e su un'estrema sinteticità del tratto. Questa tecnica si ritrova, ad esempio, in Polina (2011), ultimo romanzo grafico di Vivès, in cui la dolcezza dei movimenti e la complessità psicologica del piccolo personaggio in tutù sono realizzati con pochi e ben studiati tratti di matita. È proprio ai delicati disegni di quest'ultimo romanzo che si ispira il recente film di Angelin Preljocaj (2016), Polina, Danser Sa Vie.


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Lo stile dell'essenzialità sperimentato con l'ultimo romanzo è estremizzato da Bastien Vivès nella collana di albi a fumetti Shampooing, pubblicata tra il 2012 e il 2013 e edita da Delcourt. La lista di titoli suggerisce il tema portante della collana : la quotidianità e gli oggetti, le futilità, i discorsi vuoti, le ridicole preoccupazioni con cui riempiamo la nostra vita di tutti i giorni. Il primo albo è stato Fatality! seguito da Family Business, Questioni d'Amore, Tu lo Leggi il mio Blog? e L'Importanza di Chiamarlo Fumetto.


Le figure, in questi albi, sono appena accennate, ma al lettore è sufficiente un'impercettibile inclinazione del tratto di matita che disegna una spalla, o un ciuffo di capelli più folto che ricade sul viso, per percepire le emozioni, i toni e i sentimenti di ognuna di esse. Questa essenzialità è la grande risorsa di Bastien Vivès, che egli sfrutta con furbizia ed eleganza.

 

Non mancono sarcasmo e battutine spigolose, ma l'autore è lungi dal voler utilizzare la propria arte a scopo di polemica o di denuncia. L'obiettivo di questo giovane artista parigino è di rendere tutta questa modernità lobotomizzata dai media e dai social, divertente nelle sue storture. Vivès vuole abbassare i paraocchi della politesse – la "buona educazione" – realizzando un audace ed irriverente dipinto della vita del nostro secolo.

Come si evince dal titolo, ecco qualche ghiotta anticipazione! Capolavori? Delusioni? Opere incompiute? Sarà il tempo a dirlo.

 

ATTENZIONE: SPOILER ALERT!


Imperium

 

Star Imperium

 

"Un mondo migliore, qualunque cosa significhi. Toyo Harada è l'essere umano più pericoloso della Terra, ha guidato l'umanità verso l'oscurità. Ma oggi i suoi poteri sono di pubblico dominio, i suoi amici sono nemici ed è ricercato da ogni governo del pianeta. Per accrescere il suo potere dà vita ad una coalizione di potenti senza scrupoli. Inizia la battaglia dell'utopia!" (cit.)


Divinity

 

Star Divinity

 

Freme l'attesa per il 21 settembre, data di uscita di questo straordinario fumetto. "La Terra sta per incontrare un nuovo Dio... ed è comunista! Al culmine della Guerra Fredda, l'Unione Sovietica iniziò una pericolosa missione. Spedirono un uomo nelle profondità del cosmo più in là di quanto sia stato mai fatto, sperduto tra le stelle, incontrò qualcosa di sconosciuto. Ora ha fatto ritorno, atterrando nell'entroterra australiano. I pochi che lo hanno raggiunto lo credono una divinità, in grado di piegare il spazio, la materia ed il tempo alla sua volontà. Il misterioso Divinity tenderà una mano alle potenze mondiali in segno di amicizia o gli eroi della Terra saranno schiacciati dalla furia di una divinità?" (cit.)


Missions of Love

 

Star Missions of Love

 

Atteso annuncio di una delle più importanti case editrici nostrane, in uscita il 23 novembre. "Yukina è un'adolescente con una sorprendente tendenza ad osservare tutto ciò che la circonda. Sopranominata Donna delle Nevi dai compagni di scuola, per la sua rinomata freddezza, riscatta la sua impopolarità scrivendo romanzi per cellulare di grande successo con lo pseudonimo di Yupina. Ogni giorno le compagne leggono e commentano gli sviluppi del loro romanzo preferito, ignare del fatto di essere ascoltate dall'autrice. Per poter scrivere con cognizione di causa, Yukina decide di sperimentare l'amore in prima persona e la cavia prescelta è Shigure, il ragazzo più popolare della scuola" (cit.)


Hatsu Haru

 

Star Hatsu Haru

 

Annunciato quasi un anno fa dalla Star Comics, finalmente la data della pubblicazione è stata annunciata, il 28 settembre. "Un antico proverbio giapponese dice che gli amori sono tanti quante sono le stelle cielo... e Kai ne è la prova vivente, visto il suo successo con le ragazze. Tuttavia, la strana sensazione che prova nei confronti di Riko, sua compagna di classe che contraddice i suoi pregiudizi sul mondo femminile, lo spinge a mettere in discussione le proprie convinzioni. Kai si è accorto, suo malgrado, che Riko sembra avere occhi soltanto per il giovane ed affascinante professor Suwa. Dopo aver capito la natura dei suoi sentimenti ed averne discusso con i suoi amici più fidati, si convince a sfidare Cupido cercando si conquistarla!" (cit.)


Erased

 

Star Erased

 

In uscita il 14 settembre l'opera dell'autore Kei Sanbe. "Satoru Fujinuma è un aspirante mangaka senza speranze di successo. Disilluso dalla vita, uno straordinario fenomeno gli consente di cambiare le carte in tavola: in seguito ad un incidente, il giovane viene catapultato indietro nel tempo per prevenirne le circostanze. Un evento traumatico costringe Satoru a riaprire delle ferite mai rimarginate: la morte di sua madre lo riporterà indietro nel tempo fino alla sua infanzia, dove potrà dare la caccia al responsabile di una serie di delitti efferati" (cit.)

Emergere come fumetto incentrato sul basket dopo la pubblicazione di due mostri sacri quali Slam Dunk e Real può essere un’impresa ardua, quasi impossibile ma, a discapito di quanto si potesse pensare, il mangaka Tadatoshi Fujimaki ci è riuscito, scrivendo e disegnando un manga che ha sbaragliato tutti. Edito in Italia da Star Comics, questo fumetto tratta delle regole del basket in una chiave diversa, cambiandone le prospettive.

Il protagonista della storia è Tetsuya Kuroko, giovane promessa del basket alle medie, tanto da far parte della Generazione dei Miracoli. Protagonista strano e fuori da ogni schema, non ha la fisionomia del classico giocatore, non è molto alto, non ha un fisico prestante e non ha doti particolari: non sa fare canestro né con i tiri liberi né con le schiacciate, non è in grado nemmeno di marcare un avversario. Allora com’è possibile che sia stato il sesto uomo di quella leggendaria squadra? La sua metamorfosi ha inizio con l’arrivo di un nuovo studente, Taiga Kagami, un ragazzo rientrato in Giappone dopo aver vissuto molti anni in America, la patria del basket.

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Esaltato dallo scoprire che il basket giapponese non è così ridicolo come credeva, si prefigge un unico obiettivo: battere tutti i membri della Generazione dei Miracoli. Taiga resta sconcertato dall'incapacità di Kuroko, non ritenendo possibile che possa aver fatto parte di quel team. È allora che fa una promessa a Kagami: lui sarà l’ombra della luce di Taiga per renderlo il giocatore n.1 di tutta la nazione. Kagami sfodera in campo l’unica arma di cui dispone, il passare inosservato, applicandola al suo gioco. Il suo “compito” è di osservare il gioco degli avversari, ne studia le mosse, prevedendole, in modo da poter essere utile alla squadra e servire meglio i compagni.

Kuroko's Basket è il classico shonen i cui cardini sono l’ironia, l’umorismo e l’azione. Anche se il paragone con i suoi predecessori riesce facile, si deve tener conto che Kuroko’s basket non ha l’ardire di cercare di imitarli. Il gioco espresso non è individuale, ma collettivo, dedicato al prossimo, al motto “l’unione fa la forza”!

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Ripubblicato da Planet Manga, si sta per concludere, uno dei manga più famosi degli ultimi nove anni, Lovely Complex, fortunata opera dell'autrice Aya Nakahara, da cui è stato tratto un film, un videogioco per PlayStation 2 ed infine un anime. Le storie d'amore sembrano spesso tutte uguali, troppo abuso da parte dei mangaka dei classici stereotipi, e gli elementi che distingue questo fumetto non sono i soliti cliché dei triangoli amorosi, ma la comicità.

 

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A fare da cornice la bellissima ed affascinante città di Osaka. I protagonisti sono Risa una studentessa timida, tranquilla, all'apparenza normale, ma ha un forte complesso che le condiziona la vita, è alta 172 cm, una stangona rispetto a tutti gli altri studenti. L'altro protagonista è Atsushi anche lui un ragazzo che rientrerebbe nei classici canoni, se non fosse alto 156 cm, troppo basso per essere un ragazzo (sia ben chiaro, tutto ciò sempre rapportato al mondo dei manga, perché nella realtà i giapponesi non sono certamente famosi per l'altezza).

 

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Lo stile grafico moderno e curato dall'autrice in ogni dettaglio si contrappone ai contenuti che si rifanno a quelli degli anni'90, tanto amati da noi nostalgici. Argomenti più maturi, privi delle frivolezze convenzionali che infestano i manga shoujo moderni, che riescono a catturare l'attenzione del lettore lasciandolo col fiato sospeso e la curiosità di sapere cosa accadrà in seguito. Un manga ed una storia senza pretese, che non punta tutto sul sentimento dell'amore ed artefatti connessi.

 

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Risate spensierate e genuine assicurate con gli Stanlio e Ollio in versione nipponica, tanto che un professore gli attribuisce il soprannome "All Hanshin Kyojin", il nome di un duo comico giapponese realmente esistente, per gli sketch che si creano tra i due giovani. Ispirate al tipico cabaret giapponese, con colpetti e giochi di parole, si deve tener conto che in italiano purtroppo non rende. La sua trasposizione anime mette più in risalto l'ironia e l'ilarità accompagnate dalle musiche adatte alle scene.

 

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Una Gru Infreddolita – Storia di una Geisha non è un manga adolescenziale come quelli moderni, ma tratta di una storia più matura facendo la sua prima comparsa nel lontano 1974. Scritto e disegnato da Kazuo Kamimura, è ambientato agli inizi dell'epoca Shōwa (tra il 1926 ed il 1989) ed è una delle opere che hanno ispirato il celebre regista Quentin Tarantino nella creazione del film Kill Bill.

 

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A trent'anni dalla scomparsa dell'autore, è chiaramente un omaggio al suo genio. Il tema principale di quest'opera senza tempo è l'universo femminile, e come esso veniva concepito all'epoca, in maniera del tutto diversa dal concetto postmoderno. Tsuru è la giovane protagonista, venduta dalla sua famiglia molto povera per un misero sacchetto di riso ad una okiya, cioè una casa delle geishe.

 

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Era un destino molto comune ai quei tempi per molte ragazzine tra gli 11 ed i 13 anni. Tsuru (che in giapponese significa gru) viene ribattezzata così perché la sua caratteristica è quella di riuscire a stare in equilibrio su una sola gamba, come le gru, per trovare sollievo e calore ai piedi e alle gambe infreddolite. Inizia la sua nuova vita come apprendista geisha, una shikomikko, assistente delle sue nuove sorelle.

 

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Le sue mansioni sono importanti: preparare ricambi d'abito quando le sue sorelle trascorrono le notti fuori con i propri clienti, badare alla casa e mantenerla sempre pulita, fare la spesa, preparare i pasti. Senza dimenticare le lezioni di danza per diventare una brava geisha. Un "addestramento" che durava tre anni prima di fare il suo debutto nel mondo dei fiori e dei salici. Una vita troppo difficile per una ragazzina così piccola: badare a sé stessa e agli altri in una vita fatta di solitudine, completamente priva degli affetti, sia da parte dei propri cari sia da parte della nuova "famiglia" acquisita.


Circondata da donne bellissime, alcune sfacciate, altre ribelli, alcune più riservate, altre fredde e calcolatrici, si tempra in un ambiente troppo "adulto". Ma come un fiore che sboccia, diventa una delle geishe più famose e raffinate di tutta Tokyo per la sua bellezza senza eguali. Forgiata in un mondo in cui l'eleganza diventa un tutt'uno con la tristezza per quella condizione che la rende una prigioniera fino a quando il suo debito non verrà estinto (ogni geisha accumula un debito con la padrona dell'okiya per cibo e vestiti, che può estinguere in due modi: con i soldi datele dai clienti o se un uomo si offre di pagare l'intera somma, comprando di fatto la donna).


Quest'opera ci trascina attraverso gli occhi di Tsuru in un epoca ammaliante e ci apre le porte di un mondo fatto di passione, amore e perversione.

 

Gru 5

«Okay senti, la città sta volando, affrontiamo un esercito di robot ... e io ho un arco e delle frecce. Nulla di tutto questo ha senso. Io torno lì fuori perché questo è il mio dovere.» (The Avengers – Age of Ultron)

 

Ecco Clint Barton, aka Occhio di Falco, un personaggio che fa molto discutere. Si dibatte sostanzialmente sulla sua utilità, apparentemente nulla. Come competere con un Dio del Tuono, con un supersoldato, con uno scienziato in grado di trasformarsi in un essere fortissimo o una streghetta dai grandi poteri mentali? In effetti è difficile se, appunto, hai solo un arco e delle frecce. Tuttavia Clint è un Avenger e anche uno di quelli importanti, se non nei film, almeno nei fumetti. Non tutti sanno che il nostro arciere giunge addirittura (SPOILER ALERT) a sostituire il Capitano! A rendergli onore sono infatti le sue eccellenti qualità di agente segreto, ma soprattutto il suo gran cuore, la sua determinazione, il senso del dovere, la grinta, il suo coraggio.

 

Occhio di Falco contro Deadpool 02

 

Ed ecco che la Marvel gli dedica un albo, affiancandogli però un personaggio che non potrebbe essere più diverso da lui: Deadpool. Parlo infatti di Occhio di Falco contro Deadpool, uscito il 21 luglio e il cui titolo mi ha fatto venire un'incredibile acquolina in bocca.

 

Occhio di Falco contro Deadpool 03

 

Purtroppo, con sommo rammarico devo dire che il risultato è stato alquanto deludente. Mi ero immaginata battute, scherzi, frecciatine, nonsense e follie di ogni tipo, considerata soprattutto la presenza del Mercenario Chiacchierone. Il problema sta proprio in questo personaggio, che appare totalmente estraneo al Deadpool tradizionale, quello esagerato e scatenato che ci ha conquistati. In questo albo ne vediamo una versione scialba e dimessa, non in grado di soddisfare le aspettative.

 

A ciò si aggiunge la trama alquanto trita: un hacker che ha rubato tutti i dati sugli agenti dello S.H.I.E.L.D. viene misteriosamente ucciso, solo dopo aver mandato una richiesta d'aiuto a Occhio di Falco, che decide quindi di cercare i dati perduti, affiancato da Deadpool e da un'altra Occhio di Falco. Si ritroverà a fare i conti con intrighi (ma forse è una definizione esagerata) e lavaggi del cervello. Meh.

 

Si salvano però i disegni, affidati a due italiani, Matteo Lolli e Jacopo Camagni, che realizzano un mix perfetto tra stile realista e stile cartone animato.

 

Se la storia continua, ci aspettiamo di meglio, cara Marvel!

Con l'avvento dell'estate cresce sempre più la voglia di partire, di esplorare luoghi sconosciuti o di rivederne altri già visti molti anni addietro. Così inizia la graphic novel edita dalla Bao Publishing, Il Settimo Splendore, titolo ispirato da una citazione della terza cantica della celeberrima Divina Commedia di Dante Alighieri, è un'opera creata a sei mani da Leonardo Favia, sceneggiatore ed editore, Ennio Buffi, disegnatore e Walter Baiamonte, colorista.

 

Il Settimo Splendore 2


La prima pagina del romanzo raffigura un cielo azzurro intenso segnato dalle scie degli aerei ed eccolo li, Modì, il protagonista della storia, seduto su una sedia della sala d'attesa dell'aeroporto in attesa di partire. L'attesa sarà la sua spalla durante il viaggio che dovrà affrontare, la sua co-protagonista in quest'avventura che sta per iniziare. È proprio accanto a lui: nessuno la vede, ma tutti possono sentirla.

 

Il Settimo Splendore 3


Lei lo prende per mano e lo conduce a Parigi, una città che lo riporta indietro nel tempo, alla sua infanzia ed agli innumerevoli soggiorni trascorsi con la madre nella capitale dell'amore. Lo trascina in giro per i luoghi che la sua mamma ha amato, di cui sentiva la mancanza e che si è presa gli ultimi momenti della sua vita, il suo ultimo respiro. È il motore che gli da la spinta. Durante il suo soggiorno conosce persone che lasceranno un segno di speranza nella sua anima attanagliata da un peso grande quanto un macigno.


Parigi non gli da le risposte che cercava, ma anzi gli pone nuovi quesiti, gli insinua nuovi dubbi, sia sulla reale vita della madre scomparsa sia sul rapporto che avevano i suoi genitori. Il botta e risposta tra passato e presente lo porterà a capire che il cardine della vicenda non è quello di dissipare dei dubbi, ma far luce sulle bugie che si è raccontato da solo nel corso degli anni vissuti in completa solitudine.


Al termine del viaggio c'è sempre lei che lo attende, l'attesa, stavolta carica di sentimenti positivi, per un futuro più limpido, come il cielo che osservava oltre le vetrate dell'aeroporto.

 

Il Settimo Splendore 4

Mamoru Hosoda da sempre ci ha abituati a film d'animazione di un certo spessore come La ragazza che Saltava nel Tempo o Summer Wars. Nel 2015 ha creato il film The Boy and The Beast, che molti non ritenevano all'altezza dei suoi predecessori, e che ha spiazzato tutti ottenendo un successo sia di critica che di pubblico.

 

The boy and the beast 2


Capita spesso che da un film d'animazione venga estratto anche un manga, e non fa eccezione quest'opera curata dall'autore Renji Asai, edito da Planet Manga (Panini Comics). Ren è il protagonista del racconto, ed era solo un bambino quando ha perso i suoi genitori, e piuttosto che andare in affido da alcuni parenti, decide di tagliare il cordone ombelicale del passato e vivere per conto proprio. Ovviamente in una società come quella nipponica è pressoché impossibile vivere per strada, soprattutto per un ragazzino, terrorizzato per il futuro che lo attende, accrescendo il suo rancore ed odio nei confronti del genere umano.

 

The boy and the beast 3


La svolta della sua vita si ha quando entra in contatto con strane creature con sembianze animali, l'orso Komatetsu e la scimmia Tatara (detta così sembra di ricordare vagamente una storia già vista e sentita quando eravamo piccoli..). L'incontro con questi bizzarri personaggi lo porterà ad entrare in un mondo a cui nessun "estraneo" può avere accesso, detto Jutengai, popolato soltanto da demoni. Il Gran Maestro del Jutengai ha da poco annunciato il suo ritiro per passare a nuova vita incarnandosi in una divinità, ed i pretendenti a succedergli sono due: Komatetsu, rozzo, privo di tatto e spirito nobile e che non ha un allievo, e Iozen, il suo esatto opposto, padre di due figli e famoso per le sue gesta. Dopo molti momenti d'incertezza e soprattutto per costrizione, Ren diventa discepolo dell'orso dal carattere piuttosto ostico.

 

The boy and the beast 4


Si preannuncia un percorso che sarà per la maggior parte in salita, duro e pieno di sacrifici, tutti sentimenti espressi al meglio nelle tavole disegnate dal mangaka Asai. La strada è lastricata di conflitti personali per il giovane protagonista, che cerca di dividersi tra il ritrovato mondo degli esseri umani e quello "adottivo", che l'ha nutrito, amato, cresciuto, seppur totalmente fuori dagli schemi.


Non manca il coprotagonista per eccellenza nei film d'animazione nipponici, la lotta tra ciò che è giusto e sbagliato, il bene ed il male che si fronteggiano e si equiparano, in cui non vince mai uno soltanto.


Per tutti coloro che non sono riusciti a vedere il film al cinema, leggere questo fumetto potrà essere una scoperta più che gradita; per chi lo ha già visto, invece, potrà essere un piacevole passatempo ritrovare degli amici decisamente particolari.

 

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Tutti sapete che è in pieno svolgimento la campagna elettorale per la poltrona di presidente degli Stati Uniti d'America. La sfida tra Hillary Clinton e Donald Trump sta appassionando tutto il mondo: da un lato abbiamo colei che potrebbe essere la prima donna a governare gli USA, dall'altra un eccentrico miliardario dalle affermazioni tanto dirette quanto discutibili.


Tuttavia, non siamo qui a parteggiare per l'una o l'altro o ad analizzare la questione. Ciò che ci interessa è la grande attenzione mediatica che questo confronto ha e i suoi effetti. È infatti il momento perfetto per l'uscita di un fumetto su cui non vedo l'ora di mettere mano. Sto parlando di Vote Loki, spillato Marvel uscito negli USA il 15 giugno, di cui la vostra AC ha letto in anteprima il primo capitolo (ma niente spoiler, tranquilli!)

 

Potete benissimo capire di che si tratta: Loki si candida alle presidenziali statunitensi. Già questo mi ha fatto salire l'acquolina in bocca. Indubbiamente l'idea è più che originale, innovativa e bizzarra.


Perché Loki dovrebbe candidarsi? Perché in America? Beh, è semplice: lui è sempre alla ricerca di affermazione e potere, l'America è la nazione più potente della Terra.


Perché gli elettori dovrebbero votarlo? Questo è già più complicato.


Perché è diverso dagli altri politici, se lo è? Qui sta il nocciolo della questione! Certamente il fumetto nasconde una critica ai politici – di tutto il mondo direi, forse specialmente di quelli italiani –, categoria di uomini (e donne) ritenuta menzognera, sobillatrice, lontana dal popolo, dalla quotidianità, e poco concreta. Loki, si sa, è il dio delle malefatte, delle bugie, degli inganni. Sembrerebbe quindi degno del titolo di leader dei peggiori politici. In realtà il dubbio c'è e ci deve essere. I fan dei film forse non sanno – ma i lettori dei fumetti lo sanno sicuramente – che Loki è morto e rinato diverse volte, con diverse forme e personalità.


Tutte queste domande e le altre che possono saltarci in mente alla notizia della candidatura di Loki trovano una parziale risposta nelle parole che l'autore, Christopher Hastings, ha regalato a Newsrama.

 

«Loki è troppo scivoloso e imprendibile per farsi incastrare da logiche di partito. Ecco perché sarà un candidato indipendente. Aspettatevi da lui delle grandi promesse, ma non è detto che sia semplicemente in cerca di notorietà, di una sorta di rilancio, senza troppa voglia di occuparsi delle minuzie della politica con troppa serietà.


Loki sta cercando di ridefinire se stesso e la sua storia. Sentirsi definire salvatore degli Stati Uniti dopo essere stato per tanti anni un malvagio di proporzioni cosmiche ha una grande attrattiva su di lui. Inoltre corre per la presidenza perché è consapevole di avere una chance: di fronte a tanti bugiardi di professione, chi meglio di lui che, se non altro, crede alle proprie bugie?


Alcuni ricordano che, da cittadino asgardiano, potrebbe avere qualche problema con il quattordicesimo emendamento, che consente solo a chi è nato negli Stati Uniti di candidarsi. Ma Loki non si preoccupa granché di cose come queste. Inoltre vi convincerà, con tanto di documenti di qualunque cosa necessaria a legittimare la propria candidatura.

 

Vote Loki 02


Per ragioni che ancora non possiamo rivelarvi, sua sorella Angela sarà alle sue dipendenze come addetta alla sicurezza. Sam Wilson, invece, sarà uno dei principali avversari della sua scalata al seggio presidenziale e cercherà, con grandi frustrazioni, di ricordare all'elettorato che Loki è il motivo per cui gli Avengers si sono costituiti, nientemeno.

 

[...]


La cosa interessante è che il nostro protagonista, visto il suo passato, sarà probabilmente il candidato a cui i media e l'elettorato faranno più le pulci in assoluto. Il che potrebbe costringerlo ad essere il più sincero di tutti quelli in corsa. Ovviamente, come i politici in generale, Loki non avrà grandi problemi nel galleggiare in una zona a metà tra verità e bugia.

 

[...]


Ma, per lo più, Vote Loki sarà una storia che parla delle persone e del loro modo di ragionare. Il mio collega è grandioso nel rendere ognuno un individuo anche dal punto di vista visivo.»

 

Non è ancora nota una data di uscita del fumetto in Italia, ma si spera di poterlo sfogliare per l'autunno di quest'anno.

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